Articolo di Alessia Giaquinta  Foto di Mirco Mannino

Ho conosciuto Mirco qualche mese fa, esattamente il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.
Era un mattino uggioso e freddo. Lo conobbi grazie ad un caro amico che, in quei giorni, lo stava ospitando in casa propria. Non fu difficile per me leggere in quegli occhi, azzurri e limpidi, la carica che lo accompagnava: scoprire la Sicilia, interrogarla attraverso il popolo che vi abita e viverla in modo tale da farne un’esperienza completa.
Mirco ha 25 anni e una laurea triennale in Scienze Alimentari. Conclusi gli studi, decide di spostarsi dalla Lombardia in Sicilia, per qualche mese, lavorando come cameriere. E ancora dalla Sicilia in Germania, facendo il gelataio.
Ad accompagnarlo, però, un pensiero fisso: apprezzare meglio la propria nazione, l’Italia delle meraviglie che tutti, ahimè, conosciamo troppo poco.
Così si organizza e parte, con l’essenziale. E inizia dalla Sicilia, terra d’incanto…

«Cos’è per voi la Sicilia?
È una domanda che pongo alle persone che mi ospitano in Sicilia, per scoprire al meglio la loro sensibilità verso la propria terra. Curioso come non mai di sentire la risposta, reggo la videocamera mentre mi rispondono guardando fisso l’obiettivo.
Mi presento, mi chiamo Mirco Mannino e ho 25 anni. Sono nato e vissuto a Milano, ma originario rispettivamente di Scicli e di Catania. Sono sempre stato ciecamente attratto dalla terra da cui provengo, grazie all’influenza dei miei genitori attraverso la cultura e la conoscenza del dialetto.
Ho sempre avuto modo di apprezzare la Sicilia durante le vacanze estive o natalizie, ma questo con il trascorrere degli anni cominciò a non bastarmi.
È nato così il progetto In Viaggio con Te – iniziato il 3 Novembre 2018 – con l’idea di scoprire la Sicilia nel dettaglio documentando ogni cosa tramite foto e brevi video. A bordo della mia VW Golf, seconda serie, mi muovo qui e là per la Sicilia alla ricerca dei posti più affascinanti e nascosti, desideroso di entrare ancora più a fondo nell’essenza dei luoghi che attraverso: dalla Rocca di Novara di Sicilia, tra le più alte montagne dei Peloritani, al Lago Pozzillo a Regalbuto, dove ho campeggiato e goduto l’estasi del tramonto e della successiva alba. Per non parlare di alcune delle più belle tradizioni cui ho assistito: dai festeggiamenti di Sant’Agata a Catania, alla Settimana Santa ad Enna. Per quanto riguarda l’alloggio mi muovo chiedendo ospitalità alle persone del luogo su delle piattaforme online. In questa maniera, oltre che ammortizzare i costi del viaggio, entro ancora più in contatto con la realtà locale e sociale.
Muovendomi di casa in casa e di paese in paese, ho dato vita a un vero e proprio “viaggio condominiale”, basato su piccoli spostamenti. È successo talvolta che, non trovando nessuna disponibilità online, ho ripiegato chiedendo direttamente in paese, nei bar o nelle piazze e, grazie alla cordialità e all’ospitalità tipica delle persone del Meridione, sono stato accolto in casa come un figlio. In più di sei mesi di viaggio non ho mai avuto brutte esperienze in fatto di alloggi. Fino ad ora mi sono concentrato nella fascia orientale dell’isola: quasi un quarto di tutta la Sicilia.
Se il progetto ha un buon sviluppo mediatico, mi piacerebbe continuare questo tipo di viaggio condominiale per le altre regioni d’Italia: una regione alla volta.
Per ora mi accontento della mia Sicilia, che ancora non ho esplorato a dovere. Se vedrete una persona che vaga qui e là inseguendo un tramonto o un’alba, quello sarò io.
Che cos’è dunque per voi, cari lettori, la Sicilia?
La risposta più bella che finora ho ricevuto è: “Il mio ombelico”.
… A te»

Conobbi Mirco il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia.
A lui devo gli occhi nuovi con cui guardo la mia Sicilia, terra d’incanto nell’Italia delle Meraviglie!

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