Articolo di Omar Gelsomino,   Foto di Tiziana Bentivegna e Rita Cannova

Siciliana di origine ma romana di adozione, Rita Cannova, portando una sua meravigliosa opera, “The moorish head” (La testa di moro) al Cake International di Birmingham ha incantato la giuria tanto da aggiudicarsi la medaglia d’argento.

Conosciuta sul web col nome di Clarì, Rita Cannova è una giovane cake designer apparentemente lontana da quel mondo poiché la sua formazione «è prettamente umanistica: sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Sono un’appassionata di letteratura, musica e soprattutto di arte a 360 gradi. Accostandomi come molti al cake design un po’ per gioco e un po’ per caso ne ho subito colto la forza espressiva e comunicativa, la capacità di suscitare e veicolare emozioni attraverso forme, colori e sapori alla pari di altre forme di arte più propriamente dette. Ho alimentato questa passione frequentando diversi corsi con cake designers di grande levatura, spinta proprio dal grande entusiasmo per questa forma d’arte che plasma un dolcissimo materiale come lo zucchero».

In realtà pur accostandosi al cake design da professionista non è il suo unico impegno, «insegno lingue straniere e “last but not least” sono la mamma impegnatissima di due bambine. Mi piacerebbe dedicare sempre più tempo al cake design, ma ecco che – eccetto poche ore al mattino –  è nel silenzio della notte che creo le mie opere e do vita ai miei personaggi di zucchero».

Così Rita decide di partecipare al Cake International di Birmingham, in cui competono diverse categorie scegliendo «quella in cui si presenta un’opera che rappresenti il Paese d’origine del competitor. Volendo uscire un po’ dagli stereotipi che rappresentano l’Italia ed essendo orgogliosamente siciliana ho deciso di portare proprio un pezzo della mia Sicilia. A questo si è aggiunta anche una motivazione personale: vivo lontana da Palermo da più di sedici anni per ragioni storicamente e socialmente legate a questa terra, che ne distorcono talvolta l’infinita bellezza. È per tutto questo che ho sentito come l’esigenza e il piacere di raccontare a gran voce quel legame atavico e ancestrale che lega ogni isolano a questa magica terra, la cui ricchissima e affascinante storia si intreccia spesso a miti e leggende come quella delle Teste di Moro che ho raccontato nella mia torta».

Da lì la scelta di presentare a Birmingham la Sicilia con i suoi colori e le sue tradizioni con “The moorish head” (La testa di moro) raccontando «questa meravigliosa leggenda in una torta, temendo anche di non essere compresa in ambito internazionale, ma l’urgenza di raccontare la bellezza, l’amore, la passione e il lato a volte misterioso e oscuro di Palermo e della Sicilia in generale ha avuto la meglio». Partecipazione attrezzatissima tanto che le è valsa la medaglia d’argento «Ovviamente all’inizio ero incredula. Non amo le competitions, mi mettono troppa ansia, ma questa mi ha regalato davvero una grande emozione: prima di tutto perché in questo lavoro c’è una parte di me, della mia terra e delle mie radici e dunque tanto del mio cuore e poi ovviamente per la felicità di avere vissuto questa meravigliosa esperienza in Inghilterra, patria del cake design se vogliamo, dove ti confronti in un contesto pazzesco con artisti che vengono da tutto il mondo».

Dopo questo straordinario riconoscimento Rita Cannova spera che nel suo futuro immediato «ci sia tanto lavoro legato al mondo del cake design, poi chi lo sa? Birmingham 2017, magari. L’importante è non smettere mai di creare perché la creazione di un’opera – qualunque sia il materiale che le da forma e vita – è nutrimento per i sensi e per l’anima: ogni volta che creo una torta mi piace pensare che questa possa trasmettere al cuore di chi l’osserva la gioia, la passione e l’emozione che io stessa ripongo nell’intento creativo. È questo lo spirito creativo che anima la mia pagina facebook: Le torte di Clarì».

 

 

 

 

 

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