a cura di Alessia Giaquinta

Leggiamo in un antico manoscritto: “Darrieri la tribona, circa passi sei, vi è una petra triangula (…) Levala e troverai una giarra piena di babaluci, levala e troverai un palmento pieno di terra, levalo e di sotto troverai una giarra piena d’oro”.
Ebbene sì, sembra una vera e propria caccia al tesoro, anzi, è una vera caccia al tesoro!
La Sicilia, infatti, è una terra piena di truvature ossia tesori disseminati per le campagne, nascosti dentro grotte naturali, nei pressi di alcune chiese o in buche scavate nel terreno.
A giustificare l’origine delle truvature, probabilmente, si cela la necessità che ebbero i Siculi di nascondere le loro ricchezze durante le incursioni dei pirati Saraceni o, in generale, durante le varie invasioni che subì la Sicilia. Era, appunto, fondamentale seppellire denari e oggetti preziosi in luoghi che potessero essere al sicuro e che, a loro volta, avrebbero costituito la fortuna di coloro che, in tempi successivi, li avrebbero trovati.
I tesori possono essere di due tipi: vincolati o liberi. Se la truvatura è vincolata bisogna liberarla attraverso un rito o una formula magica. Si narra di alcune procedure macabre da compiere prima di poter acciuffare il tesoro nascosto, tipo quella di sacrificare un’anima innocente o ancora di cucinare, nel posto della probabile truvatura, alcuni cibi senza l’utilizzo del fuoco o, ancora, ricorrente è la prassi che vuole che si consumi lì la prima notte di nozze per far sì che il tesoro si renda manifesto.
Spesso queste truvature erano tranelli orditi per catturare gli avidi di ricchezze. In altri casi poteva trattarsi dell’occasione buona per purificare il tesoro, costituito dalla refurtiva nascosta da ladri e briganti. Questa infatti poteva essere scoperta da un indigente e costituire, per lui, il mezzo del riscatto sociale.
Numerose truvature stanno presso l’Etna, come si accennava nello scorso numero di Bianca Magazine, altre si trovano nei territori della Contea di Modica – qui si concentrano, secondo le leggende, la maggior parte dei tesori – e ancora a Butera, Mineo, Vizzini, Marineo e Caltanissetta. Disseminati nel nostro territorio ci sono parecchi tesori, e non solo nascosti! Basta voltare lo sguardo e ammirare le bellezze della nostra Sicilia. Ecco la truvatura più bella.

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