Articolo di Omar Gelsomino e foto di Giuseppe Calabrese e Simona Giamblanco

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, lo scorso 23 luglio, ha ammesso otto nuovi comuni tra cui anche Troina (En), l’unica città siciliana, a far parte de “I borghi più belli d’Italia”. Tanti i requisiti richiesti dalla Carta di Qualità: una popolazione nel borgo antico del Comune di 2000 abitanti e non superiore ai 15000 abitanti nel Comune; possedere un patrimonio architettonico e/o naturale certificato da documenti in possesso del Comune e/o dalla Sovrintendenza delle Belle Arti; offrire un patrimonio di qualità che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e qualità architettonica; manifestare, una volontà e una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio. L’Associazione de “I Borghi più belli d’Italia” intende “valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti”. In questi anni tanti sono stati gli interventi di restauro, recupero e valorizzazione del centro storico (un contesto urbanistico e patrimonio culturale rilevante) oltre ad iniziative socio-culturali e turistiche tese a rilanciare la città grazie all’incisiva volontà dell’attuale primo cittadino Fabio Venezia. Tutto ciò ha permesso a Troina di essere inserita in questo prestigioso Club insieme a Castelmola, Castiglione di Sicilia, Castroreale, Cefalù, Erice, Ferla, Gangi, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara di Sicilia, Palazzolo Acreide, Petralia Soprana, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Marco d’Alunzio, Savoca, Sperlinga e Sutera. Situata sui Monti Nebrodi, dal suo punto più alto e antico, Piazza Conte Ruggero, è possibile ammirare un panorama suggestivo: dalla magnificenza dell’Etna alla costa del Mar Jonio al monte San Pantheon, dai boschi dei Nebrodi al Lago Sartori. Alcuni studiosi identificano l’attuale nome con Engyon, sede del tempio preellenico dedicato al culto delle Dee Matri, mentre quello più antico è Traghina, derivante dal greco roccioso, che si ripete in Trayna, Trahyna, Trahina, Drakinai, Drajna e Tragina. Di origini antichissime, poiché i primi insediamenti risalgono al periodo preistorico, Troina fu abitata dai Sicani e dai Siculi, colonizzata dai Greci e conquistata dai Saraceni, ma fu solo con l’arrivo dei Normanni, guidati dal Conte Ruggero nel 1060, che conobbe il suo massimo splendore diventando la prima sede del potere politico e militare dell’Isola poiché ricopriva un’importante posizione strategica in quanto posta fra le montagne dominanti le vallate circostanti. «Si tratta di un prestigioso riconoscimento che premia il lavoro svolto sino a questo momento per la valorizzazione del centro storico e il rilancio culturale e turistico della città – ha commentato il sindaco Fabio Venezia – e costituisce anche un punto d’inizio per promuovere in maniera più incisiva il territorio». Ovviamente per continuare a far parte dell’Associazione de I Borghi più belli d’Italia sono necessarie altre iniziative. «I versanti su cui opereremo sono due: la riqualificazione urbana e in particolare del centro storico con il decoro urbano e la messa a sistema dell’offerta culturale e turistica. Saranno realizzati e completati diversi contenitori culturali – ha spiegato il sindaco Venezia -, in particolare il Museo fotografico con gli scatti inediti di Robert Capa acquistati a New York, la Pinacoteca Civica arricchita da un’opera di Tiziano e di altri importanti pittori del Seicento, il Museo d’Arte Contemporanea con oltre 150 opere d’arte donate da artisti di fama nazionale e internazionale e tutta una serie di altre iniziative rivolte al rilancio culturale della città». Per chi desidera conoscere la Sicilia più autentica Troina è la meta ideale, dove poter coniugare la bellezza della natura con la storia e percorrendone le antiche vie è possibile scoprire le sue radici profonde e riviverne il passato.

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