XI festival internazionale dell'uva da tavola Igp di Mazzarrone

 XI festival internazionale dell'uva da tavola Igp di Mazzarrone

Articolo di Alessia Giaquinta e Foto di Biagio Tinghino

‘‘La vite pianse – perché era stata amputata – e dalle lacrime, come piccole perle, cominciarono a formarsi i primi chicchi d’uva’’.

È così che la leggenda vuole spiegare la nascita di questo frutto dolce e succoso, considerato dai popoli antichi ‘nettare degli dèi’, simbolo di gioia e immortalità.

E Mazzarrone, pensandola in questi termini, potrebbe risultare una terra prescelta: il territorio, infatti, è vocato alla produzione di uva da tavola tanto che, per il piccolo centro, la vite è…vita!

Quest’anno, dal 7 al 10 Settembre, si è tenuta l’XI edizione del Festival Internazionale dell’uva da tavola che, negli ultimi anni, ha ricevuto anche il marchio IGP.

Un Festival magistralmente organizzato dalla ProLoco di Mazzarrone in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di valorizzare, promuovere e celebrare l’uva autoctona.

L’assessore al Turismo della Regione Sicilia, Anthony Barbagallo si è speso perché il Festival dell’uva fosse inserito all’interno del circuito I territori del vino e del gusto in modo stabile e permanente perché “ha una valenza in chiave enogastronomica e dal punto di vista della commercializzazione ma soprattutto in chiave di promozione turistica, perché i luoghi connotati dalla presenza dell’uva da tavola hanno una forte attrattiva turistica e possono contribuire a rafforzare, strutturare e migliorare l’offerta turistica della Regione Siciliana”, ci dichiara.

Numerosissimi eventi, infatti, hanno scandito le giornate del Festival coinvolgendo giovani e meno giovani, mazzarronesi e migliaia di turisti provenienti da ogni dove per partecipare alle coinvolgenti iniziative programmate.

I festeggiamenti hanno avuto inizio giovedì 7 Settembre, in piazza della Concordia, con il Festival Cinematografico “Ciak…si cresce” a cura dell’Associazione mazzarronese VIVALAVIDA e con la partecipazione straordinaria dell’attore Giuseppe Brancato, del gruppo pop “Diamonds” e le ballerine della scuola di danza Mila Plavsic.

Nelle serate a seguire: il Gala Finale Regionale “Area Sanremo”, il Concerto di Marco Masini e la tanto attesa XI Edizione del premio “Grappolo d’oro” durante la quale sono stati premiati: l’attrice Guia Jelo, l’Ing. Salvo Cocina, l’Ing. Biagio Consoli, la Polisportiva femminile Canottieri Catania e l’ex arbitro Rosario Lo Bello. Inoltre è stato conferito il premio sostenibilità alla ditta Novello.

La serata è stata arricchita da vari artisti: il cantante Nik Luciani, il cabarettista Manlio Dovì, “Incanto” Tributo Il Volo, l’orchestra Sicily Musical Academies, il duo di danza acrobatica e il Tributo al re del pop Jackson Friends.

Non sono mancati momenti di formazione e conferenze in merito all’uva IGP di Mazzarrone “tra risorse e prospettive”, alla Regolarizzazione dei fabb. rurali e strumentali connessi alle aziende agricole e pretrattamento atti geometrici a cura del collegio dei Geometri della Prov. di Catania, e non per ultimo, il laboratorio del Gusto di Slow Food Sicilia con l’obiettivo di approfondire e conoscere meglio l’uva di Mazzarrone.

Interessanti e coinvolgenti momenti ricreativi hanno riempito le mattine e i pomeriggi del Festival: dall’escursione guidata con Quad “Moto Turismo Ragusa”, all’esibizione degli atleti della Dojo Kun Karate del maestro Tidona Alessandro, alla Gimcana dei trattori, all’esibizione Fitness della Palestra Olimpia Fitness, alle prove di tiro statico Cecchino e statico fucile a cura dell’ASD Hybleasofthair Ragusa, e poi ancora CronoKart, Bungee Jumping a cura di Sky Dive Sicilia e le attrazioni medievali a cura del gruppo “Milites Trinacriae”.

A dare onore artistico all’uva di Mazzarrone sono stati alcuni artisti locali che, come tradizione vuole, durante la “Notte dell’Uva Regina da Tavola” preparano bellissime sculture rivestite interamente di acini. Quest’anno il tema della Tavolata è stato “ra-Cina”, termine dialettale che significa uva ma che, allo stesso tempo, contiene un riferimento allo stato più popolato del mondo: la Cina. Le opere d’arte infatti rappresentavano alcuni simboli e caratteristiche cinesi così che potremmo dire Cina con raCina.

A fare da contorno ai numerosi eventi, la caratteristica Fiera Espositiva e le numerose bancarelle presenti lungo le vie della cittadina.

Radio Prosound e Radio Sole, inoltre, hanno seguito e trasmesso sui rispettivi canali radiofonici gli eventi in programma mentre Tele Eubea si è occupata delle riprese televisive.

“Ogni anno le forze dei mazzarronesi si concentrano per la buona riuscita del Festival, in quest’ occasione tutta la città partecipa attivamente: dai giovani, alle imprese, ai coltivatori” dichiara compiaciuto il sindaco neo eletto dott. Giovanni Spata “quest’anno – continua – abbiamo cercato di promuovere maggiormente l’uva di Mazzarrone attraverso il programma Parola di Pollice Verde, condotto da Luca Sardella su Rete 4” e, come aggiunge l’Assessore Anna Cutraro “Dopo l’ottima riuscita di questa edizione, adesso lavoriamo per organizzare la prossima”.

Promuovere in ogni modo e con qualsiasi mezzo l’uva di Mazzarrone, già conosciuta e apprezzata anche fuori la nazione, rappresenta infatti una priorità per il primo cittadino e la sua Giunta che, sin da subito, si è adoperata a collaborare con la ProLoco per la buona riuscita del Festival.

Oltre alla possibilità di acquistare e degustare l’uva, è stato possibile assistere alla preparazione della caratteristica mostarda e delle cassatelle, prodotti tipici del territorio.

“Non è cosa semplice organizzare un Festival che, come quello dell’uva, racchiude numerosi eventi e si avvale di importanti collaborazioni. Il successo di questa XI edizione è frutto dell’unione di tante forze. Non c’è successo senza unione. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato”.

È con queste parole che il presidente della ProLoco di Mazzarrone, Salvatore Guastella, ci fornisce la chiave di lettura di un Festival che si presenta sempre più ricco e completo esito di numerose forze che si uniscono per rendere omaggio a quel frutto della gioia, simbolo dell’abbondanza e prodotto di una terra fertile e meravigliosa: l’uva di Mazzarrone.

Lascia un commento
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *