Tortorici: il borgo dal fascino antico che guarda al futuro

di Patrizia Rubino   Foto di Donatella Lupica


Un paesaggio da cartolina: sullo sfondo una grande vallata circondata da monti, colline punteggiate da innumerevoli case dal sapore antico, ecco come appare Tortorici, probabilmente uno dei borghi più suggestivi del Parco dei Nebrodi, le cui origini sembrerebbero risalire all’epoca bizantina. Una superficie vastissima all’interno della quale s’incontra una natura ancora incontaminata che offre una variegata vegetazione: faggeti, noccioleti e castagneti ma anche laghi, torrenti e persino una riserva naturale quella del Vallone Calagna, per la presenza della “Petagna Sanuculaefolia”, una pianta le cui origini risalgono a milioni di anni fa.

Ma oltre alle straordinarie bellezze naturali la cittadina, che conta oltre settanta antiche contrade, offre un centro storico dal taglio prettamente medievale di grande fascino e tutto da scoprire; vicoli e stradine, scalini, archi e sottopassaggi ed ancora chiese e monumenti retaggio di un passato ricco e glorioso.

«Un tempo – racconta Lidia Calà, presidente della Pro Loco, fortemente impegnata nel rilancio del paese – Tortorici rappresentava un punto di riferimento per tutto il comprensorio dei Nebrodi, per le sue intense attività commerciali derivate dalla ricca produzione agricola, che vedeva la nocciola protagonista assoluta, così come un fiorente artigianato nel settore della lavorazione del ferro, del rame e del legno. Famosa in tutta la Sicilia per la produzione di campane e di statue in bronzo. Ancora oggi è possibile visitare l’antica fonderia di Campane Trusso, oggi museo. Le crisi economiche succedutesi negli anni – continua Calà – hanno purtroppo determinato lo spopolamento del paese e l’abbandono delle terre e degli antichi mestieri. Il nostro intento è quello di recuperare il nostro passato attraverso la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale ed artistico, la tutela delle tradizioni e la salvaguardia delle nostre preziose risorse ambientali. Nell’ottica di uno sviluppo turistico che potrebbe rappresentare opportunità di lavoro per le nuove generazioni».


Il percorso turistico monumentale è ricco di attrattive a cominciare dalle numerose chiese dal notevole interesse architettonico che custodiscono dipinti ed opere di grande pregio. Nel cuore della città, all’interno dell’antico palazzo municipale, si trova la Pinacoteca comunale “Giuseppe Tomasi”, intitolata al raffinato pittore locale del XVII secolo che, oltre a contenere le sue opere e quelle di altri artisti, conserva oggetti preziosi e memorie del passato.

Sempre all’interno di questo edificio ottocentesco è presente il secondo museo fotografico più importante d’Italia, il Museo Etno-Fotografico “Franchina – Letizia”. Qui sono conservate circa 40.000 lastre, 2.000 pellicole, 5.000 foto di cui parecchie ritoccate e dipinte a mano, inerenti al periodo 1890/1980. Un patrimonio immenso di testimonianze di vita di un intero territorio grazie alla passione per la fotografia di monsignor Calogero Franchina, nato e vissuto a Tortorici, che documentano l’universo dei mestieri, le famiglie, le adunate fasciste, gli eventi sacri e profani di Tortorici, i costumi e la società del centro nebroideo. La sua opera fu continuata dalla nipote Marietta Letizia, che però impresse un taglio meno artistico ma più professionale, in quanto era la fotografa del paese. «C’è un legame speciale tra la fotografia e il nostro paese – asserisce Lidia Calà – ed è per questo che abbiamo voluto organizzare un contest fotografico dal titolo “Tortorici, arte, cultura e natura”. Una sorta di viaggio alla scoperta degli scorci più belli o meno conosciuti del paese, i monumenti, la festa patronale, la tradizione dolciaria con la pasta reale di nocciole, di cui recentemente abbiamo chiesto il riconoscimento di Presidio Slow Food. Un’iniziativa che ha riscosso parecchia partecipazione tra i giovani del nostro paese. Una significativa dimostrazione di senso di appartenenza al territorio che ci fa ben sperare per il futuro della nostra comunità».

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments