Articolo di Alessandra Alderisi 

«Una libraia. Sono e resto una libraia, innamorata della lettura e del libro come veicolo di emozioni, di storie e di civiltà, come gesto che si consuma per lo più in solitudine eppure aggregante, perché accomuna, da secoli, miliardi e miliardi di persone nel mondo. L’alfabetizzazione è il motore primo del progresso e dell’affermazione dei diritti di libertà. Perciò mi identifico sin da ragazza con gli uomini-libro di Fahrenheit 451, pronti a grandi sacrifici pur di salvare i capolavori letterari intesi come nutrimento della libertà di pensiero».
Inizia così la nostra chiacchierata con Antonella Ferrara, ideatrice, presidente e direttore artistico di TaoBuk, il Festival Letterario Internazionale, giunto alla sua ottava edizione, che si svolgerà dal 23 al 27 Giugno a Taormina.
«TaoBuk si sviluppa dalla passione per i libri che nutro sin da bambina, – continua Antonella – ma si è concretizzata quando ho sentito che il festival doveva e poteva nascere solo nella magnetica cornice di Taormina, meta e rifugio di tanti letterati e artisti. Era il 2011 e da sola niente avrei potuto fare se non avessi raccolto tante adesioni e collaborazioni». In questi anni, infatti, la manifestazione ha rafforzato la sinergia con le università siciliane, soprattutto con i suoi studenti. «I giovani sono i principali destinatari e al tempo stesso la colonna portante del festival. Ne sono fruitori e insieme protagonisti: in centinaia collaborano, infatti, alla kermesse acquisendo

crediti formativi come volontari. L’idea stessa di trasformare Taormina per una settimana in un villaggio letterario, in un campus senza confini, definisce la vocazione giovanile del festival».
TaoBuk ha sempre più un respiro internazionale. Tra gli ospiti di questa edizione saranno presenti scrittori come Amos Oz ed Elisabeth Strout, destinatari del “Taobuk International Award for Literary Excellence”, che sarà loro consegnato durante la cerimonia inaugurale del 23 giugno al Teatro Antico. Un evento nell’evento, che andrà in onda differita su Rai 2 il 3 luglio, con ospiti del calibro di Sergio Castellitto, Dario Argento, Paola Cortellesi e Stefano Bollani, che nella seconda parte della serata si esibirà in concerto con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Ricchissime le presenze anche nei giorni a seguire, fino al 27 giugno.
Un grande impegno che pone Taobuk tra i principali festival culturali d’Europa e del bacino Mediterraneo, anche grazie all’importanza degli argomenti che verranno trattati: dalle scoperte scientifiche, con una particolare attenzione alle varie forme d’intelligenza artificiale, agli accadimenti storici in senso stretto, Sessantotto incluso, passando per la rivoluzione culturale in Cina e quella iraniana del ’79, fino ad arrivare alla Legge Basaglia. Il tema di TaoBuk 2018 si può quindi riassumere in una sola ed eloquente parola: “Rivoluzioni”. Niente di più coerente con il mondo della nuova cucina che ha saputo sperimentare e reinventarsi con grande coraggio e una nuova attenzione verso la sostenibilità. A Fud Hub, rassegna enogastronomica curata per TaoBuk da Fernanda Roggero, prestigiosa firma de Il Sole 24 Ore, interverranno tra gli altri: Oscar Farinetti e chef del calibro di Ana Roš e Pino Cuttaia. Inoltre il 25 giugno, in Piazza IX Aprile, verrà anche presentato “Piacìri”, il libro della nostra collana “In Viaggio con Bianca”, che racconta le bellezze della Sicilia Patrimonio dell’UNESCO attraverso le ricette di Roberto Toro, Executive Chef del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina. «Food e Cult vanno a braccetto, – conclude il direttore artistico – ne siamo convinti noi di Taobuk che in questi anni abbiamo ospitato i più grandi cuochi ed esperti del settore: da Hans Beck a Carlo Cracco, da Gianfranco Vissani a Filippo La Mantia, per citarne solo alcuni. Perciò abbiamo accolto con entusiasmo la presentazione del volume Piacìri. Questo libro trasmette al lettore la consapevolezza che la civiltà del cibo è fonte di storia e cultura, perché, come la letteratura, racconta e racchiude lo spirito di un popolo e di un territorio».

 

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