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Taormina Festival Internazionale Taobuk Il professor Francesco Pira a Taobuk con il libro Figli delle App

Taormina, anche il professor Francesco Pira tra gli scrittori ospiti del Taobuk Festival 2021

di Merelinda Staita 

Anche il saggista Francesco Pira,  professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Messina, tra gli scrittori ospiti del Festival Internazionale Taobuk di Taormina edizione 2021. Nella giornata di ieri, alle ore 17, presso la sala B di Palazzo Ciampoli, conversando con il giornalista Emilio Pintaldi, ha presentato il suo ultimo lavoro “Figli delle App” (Edizioni Franco Angeli – Collana di Sociologia).

«Sono felice di partecipare – ha dichiarato il professor Pira – a questo prestigioso evento che si svolge in una città magica. Sono stato già ospite del Festival nel 2019. Ringrazio il Direttore Artistico Antonella Ferrara per questa opportunità di parlare delle nuove tecnologie e di pre-adolescenti e adolescenti in una società in continuo mutamento. Converserò con il giornalista Emilio Pintaldi che ringrazio per la disponibilità. Taobuk è una vetrina internazionale di grandissimo prestigio e sono felicissimo di partecipare».

Il volume è disponibile dall’8 marzo in tutte le librerie e in pochi mesi ha già ottenuto un enorme successo da parte del pubblico e della critica. Infatti, il prof. Pira è stato invitato a parlare del suo libro, e delle sue importanti ricerche, sia in incontri nazionali sia in incontri internazionali. Un susseguirsi di inviti a Webinar autorevoli e importanti.

Il prof. Pira ha avuto modo di parlare di come è nato questo saggio, affrontando un percorso che si snoda tra generazioni che si sono evolute all’interno di ambienti sempre più tecnologici, spesso da soli, e che oggi sono gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell’evidente dicotomia tra connessione e relazione. Un uso della tecnologia che ci mostra come l’intuitività, l’immediatezza siano gli aspetti prevalenti che di fatto sembrano annullare quasi del tutto lo spazio per comprendere il contesto prima di agire. Così, l’azione viene prima della riflessione, che genera una risposta emotiva immediata e mediata dallo schermo.

Inoltre, il terzo capitolo del libro contiene un importante survey online dal titolo: “La mia vita ai tempi del Covid”. Condotta nel periodo aprile – maggio 2020, ha coinvolto in totale 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno risposto ad un questionario online composto da diciassette domande. I dati evidenziano come questi adolescenti rappresentino a tutti gli effetti la prima generazione digitale. Praticamente il 100% (96,6%) degli intervistati possiede uno smartphone e oltre l’80% (88,8%) ha un computer. Uno degli aspetti di maggiore interesse emerso è quello relativo alla tendenza a isolarsi rispetto all’ambiente familiare. Sempre più dipendenti dal gruppo di pari, hanno vissuto una forte sensazione di isolamento, paura e scoraggiamento, con oltre il 60% degli intervistati che dichiara di avere provato questo sentimento. C’è poi un dato che più di tutti gli altri offre spunti di approfondimento, ed è quello relativo all’eventuale possesso di un profilo social falso. Su 544 risposte ottenute, il 69% ha dichiarato di averlo. Vivono su Instagram e Whatsapp. Appare evidente, una volta di più, come nell’era liquido-moderna l’inganno sia diventato centrale nei processi di comprensione del reale, e la distinzione tra vero e falso non sia più percepita.

Inutile nascondere che la notizia della partecipazione del prof. Pira al Taobuk Festival mi ha resa davvero felice e orgogliosa per la stima che nutro nei suoi confronti come uomo e come professionista.

Il prof. Pira è un sociologo credibile e di estrema competenza che ha raggiunto un enorme successo e traguardi importantissimi nel panorama della sociologia contemporanea. I suoi progetti ottengono risultati grandiosi, perché la chiave di tutto è racchiusa nella sua totale abnegazione al lavoro di ricerca e ai profondi valori umani che lo contraddistinguono.

Auguro al prof. Pira numerosi e prestigiosi riconoscimenti con l’assoluta certezza che a questa partecipazione ne seguiranno tantissime altre ed io potrò gioire ancora per lui.

Il grande Cesare Pavese scriveva che: “Le belle persone si distinguono, non si mettono in mostra. Chi può le riconosce“.  E lui è proprio questo. Si vede, si sente e si percepisce.

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Taobuk 2020. L’entusiasmo di celebrare la cultura.

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante il Coronavirus ci abbia costretti a rinunciare a cinema, teatri e musei per mesi, la cultura ha trovato il modo per essere celebrata durante la decima edizione di Taobuk, tenutasi a Taormina dall’1 al 5 Ottobre. Un’ edizione che non potrebbe trovare sintesi migliore se non nel termine scelto dagli stessi organizzatori come tema principale: l’ entusiasmo. Quell’ entusiasmo rappresentato dall’impeto naturale della cultura di voler raggiungere i propri fruitori, ma manifestato altresì dalla partecipazione dei tanti visitatori che hanno potuto nuovamente prendere parte a un evento culturale e, perché no, sfruttare l’occasione per passeggiare ancora una volta per le vie della splendida Taormina. Motore trainante di tutto ciò, Antonella Ferrera, ideatrice della manifestazione la quale, collaborata dal suo staff e dai numerosi volontari provenienti dall’alternanza scuola-lavoro, anziché rinunciare per quest’anno difficile, si è rimboccata le maniche riuscendo ancora una volta a far rivivere questa splendida iniziativa, nonostante tutte le misure di prevenzione necessarie.

Un’edizione che ha rimesso in gioco anche la mobilità internazionale e lo scambio culturale portando in Sicilia alcuni tra i nomi più importanti della cultura mondiale. Molti i nomi presenti nel variegato programma intervallato da seminari e presentazioni: esponenti del mondo della letteratura, del cinema, della fotografia, della recitazione… Così numerosi, da rendere impossibile citarli tutti. Tra questi, meritano chiaramente una menzione speciale, i premiati di quest’anno che hanno ritirato il premio durante la serata di gala svoltasi, come da tradizione, nella splendida cornice del Teatro Antico. Hanno ritirato i prestigiosi Taobuk Awards for Literary Excellence lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, l’intellettuale bielorussa Svetlana Aleksievič e il Premio Strega 1994, Giorgio Montefoschi. Consegnato anche il Premio TaoTIM, riconoscimento ideato da Taobuk in collaborazione con TIM, Main Sponsor del Festival, dedicato ai giovani che si sono distinti nel concorso con il tema “Entusiasti digitali” per le categorie ‘foto’, ‘video’ e ‘scrittura creativa’.

La serata, inoltre, è stata intervallata e arricchita dalla presenza di grandi personaggi del mondo della musica e non solo: Brunori SAS, cantautore di brani dalla rilevanza sociale; Mario Brunello, violoncellista di fama mondiale; il soprano Ekaterina Bakanova; i ballerini Andrea Sarri e Letizia Galloni della Compagnia Les Italiens de L’Opéra e il Primo Ballerino dell’Opera di Vienna, Davide Dato. Infine, a ritirare uno dei Taobuk Awards, anche il regista Pupi Avati, che già nel pomeriggio aveva intrattenuto il pubblico conversando su tematiche importanti come l’amore e la morte e riuscendo a tenere tutti incollati alla sedia, rapiti dal suo esilarante modo di trattare argomenti di un certo spessore arricchiti da aneddoti di vita reale e personale.

Ancora una volta Taobuk dà conferma di essere una delle manifestazioni più importanti sulla scena culturale europea e internazionale, un punto di riferimento d’eccellenza, motivo d’orgoglio non solo dei suoi creatori, ma di tutti noi siciliani.

 

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Belmond Villa Sant’Andrea – L’eccellenza dell’ospitalità siciliana

Articolo di Angelo Barone  Foto di Giulio Greco e Tyson Sadlo

Arriva l’estate, tempo di vacanze. In Sicilia, Taormina continua ad essere una delle mete preferite per chi vuole regalarsi una vacanza esclusiva, rilassarsi in spiaggia, godersi la bontà della buona cucina e dei nostri vini.
Oggi visitiamo il Belmond Villa Sant’Andrea, un albergo incantevole che si trova sulla baia di Mazzarò, vicino Taormina, in uno dei tratti costieri più belli d’Italia, con una spiaggia esclusiva bagnata da acque cristalline cz-lekarna.com. La Villa fu costruita da una famiglia aristocratica inglese nel 1919 ed è circondata da un ricco giardino mediterraneo davanti a un panorama mozzafiato: un rifugio appartato che conserva il fascino di una residenza nobiliare privata.

Siamo a Villa Sant’Andrea per incontrare Alfio Liotta, fino al 2017 Bar Manager del Grand Hotel Timeo, struttura gemella del Belmond di Taormina. Catanese e Ambasciatore della sicilianità, Alfio ci racconta la sua filosofia del buon bere e del suo “Etna Spritz”, celebre interpretazione in chiave siciliana di un grande classico, che nel 2017 è stato l’unico drink italiano ad essere incluso nella classifica dei migliori cocktail al mondo stilata da Condè Nast Traveller USA.

Oggi nuovo Food & Beverage Manager del Belmond Villa Sant’Andrea, Alfio è un appassionato di bar, storie e cinema. E proprio con una metafora cinematografica ci racconta del suo nuovo ruolo: «Sono passato da attore a regista con lo stesso fine: far stare bene e divertire i nostri ospiti, e la bella scenografia naturale di questo posto è una marcia in più per inspirarci nel realizzare cocktail che possano trasmettere emozioni, prestando attenzione alle materie prime, ai colori e ai profumi della nostra terra». Ad Alfio piace il gioco di squadra e ci presenta il nuovo Head Barman di Villa Sant’Andrea, Stefano Chiavetta, un professionista siciliano con numerose esperienze all’estero, che ama il suo lavoro perché gli permette di far viaggiare ed emozionare gli ospiti attraverso il racconto delle storie che stanno dietro a ogni cocktail.

Continuiamo a conoscere gli altri componenti di questo team, il nuovo Restaurant Manager dell’Oliviero, ristorante di Villa Sant’Andrea, è Michele Audino, origini trapanesi e animo viaggiatore. Michele sviluppa sin da giovanissimo una forte passione per il mondo dell’enogastronomia, che lo porta a visitare più di 40 Paesi in tutto il mondo alla scoperta delle tradizioni culinarie locali e specialmente del cibo di strada, quello più vero e rappresentativo di ogni cultura.
Innamorato della sua Sicilia, della varietà e complessità della cucina e dei vini del territorio locale, questa stagione ha deciso di rientrare a casa con un bagaglio arricchito di conoscenze da mettere a disposizione dei suoi ospiti.

Con una carica di simpatia e voglia di fare gol arriva in squadra un siciliano verace di Trapani, Agostino D’Angelo, nuovo Executive Chef del Ristorante Oliviero. Agostino sin da bambino coltiva la passione per la cucina e in famiglia apprende i segreti della cucina casalinga, trascorrendo ore con la nonna a “incocciare” il couscous. Dopo diverse esperienze internazionali questa stagione Agostino torna nella sua terra, dove è certo di poter esprimere al meglio la sua filosofia di cucina, basata sulla genuinità degli ingredienti autoctoni e sulla semplicità dei gusti della Sicilia più autentica.
A Taormina, luogo che da sempre affascina poeti e scrittori, chiudiamo questo incontro con il letterato del gruppo, Giuseppe Arnone, laurea in Lettere, appassionato del territorio etneo e nuovo Maître Sommelier del Ristorante Oliviero. Durante gli studi universitari, l’amore per il vino lo spinge parallelamente verso il mondo della sommellerie, che da passione si trasforma in professione. Giuseppe è un vero appassionato di ospitalità e ama creare relazioni con le persone attraverso il vino, raccontando le storie e i territori che stanno dietro ogni bottiglia.
Il Belmond Villa Sant’Andrea è un luogo affascinante e grazie al suo team di professionisti della ristorazione qualificati e con grande cultura del buon vivere, è il posto ideale per una cena siciliana indimenticabile.

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TaoBuk2018, la “rivoluzione” letteraria di Antonella Ferrara

Articolo di Alessandra Alderisi 

«Una libraia. Sono e resto una libraia, innamorata della lettura e del libro come veicolo di emozioni, di storie e di civiltà, come gesto che si consuma per lo più in solitudine eppure aggregante, perché accomuna, da secoli, miliardi e miliardi di persone nel mondo. L’alfabetizzazione è il motore primo del progresso e dell’affermazione dei diritti di libertà. Perciò mi identifico sin da ragazza con gli uomini-libro di Fahrenheit 451, pronti a grandi sacrifici pur di salvare i capolavori letterari intesi come nutrimento della libertà di pensiero».


Inizia così la nostra chiacchierata con Antonella Ferrara, ideatrice, presidente e direttore artistico di TaoBuk, il Festival Letterario Internazionale, giunto alla sua ottava edizione, che si svolgerà dal 23 al 27 Giugno a Taormina.
«TaoBuk si sviluppa dalla passione per i libri che nutro sin da bambina, – continua Antonella – ma si è concretizzata quando ho sentito che il festival doveva e poteva nascere solo nella magnetica cornice di Taormina, meta e rifugio di tanti letterati e artisti. Era il 2011 e da sola niente avrei potuto fare se non avessi raccolto tante adesioni e collaborazioni». In questi anni, infatti, la manifestazione ha rafforzato la sinergia con le università siciliane, soprattutto con i suoi studenti. «I giovani sono i principali destinatari e al tempo stesso la colonna portante del festival. Ne sono fruitori e insieme protagonisti: in centinaia collaborano, infatti, alla kermesse acquisendo crediti formativi come volontari. L’idea stessa di trasformare Taormina per una settimana in un villaggio letterario, in un campus senza confini, definisce la vocazione giovanile del festival».


TaoBuk ha sempre più un respiro internazionale. Tra gli ospiti di questa edizione saranno presenti scrittori come Amos Oz ed Elisabeth Strout, destinatari del “Taobuk International Award for Literary Excellence”, che sarà loro consegnato durante la cerimonia inaugurale del 23 giugno al Teatro Antico. Un evento nell’evento, che andrà in onda differita su Rai 2 il 3 luglio, con ospiti del calibro di Sergio Castellitto, Dario Argento, Paola Cortellesi e Stefano Bollani, che nella seconda parte della serata si esibirà in concerto con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Ricchissime le presenze anche nei giorni a seguire, fino al 27 giugno.
Un grande impegno che pone Taobuk tra i principali festival culturali d’Europa e del bacino Mediterraneo, anche grazie all’importanza degli argomenti che verranno trattati: dalle scoperte scientifiche, con una particolare attenzione alle varie forme d’intelligenza artificiale, agli accadimenti storici in senso stretto, Sessantotto incluso, passando per la rivoluzione culturale in Cina e quella iraniana del ’79, fino ad arrivare alla Legge Basaglia. Il tema di TaoBuk 2018 si può quindi riassumere in una sola ed eloquente parola: “Rivoluzioni”. Niente di più coerente con il mondo della nuova cucina che ha saputo sperimentare e reinventarsi con grande coraggio e una nuova attenzione verso la sostenibilità.

A Fud Hub, rassegna enogastronomica curata per TaoBuk da Fernanda Roggero, prestigiosa firma de Il Sole 24 Ore, interverranno tra gli altri: Oscar Farinetti e chef del calibro di Ana Roš e Pino Cuttaia. Inoltre il 25 giugno, in Piazza IX Aprile, verrà anche presentato “Piacìri”, il libro della nostra collana “In Viaggio con Bianca”, che racconta le bellezze della Sicilia Patrimonio dell’UNESCO attraverso le ricette di Roberto Toro, Executive Chef del Belmond Grand Hotel Timeo di Taormina. «Food e Cult vanno a braccetto, – conclude il direttore artistico – ne siamo convinti noi di Taobuk che in questi anni abbiamo ospitato i più grandi cuochi ed esperti del settore: da Hans Beck a Carlo Cracco, da Gianfranco Vissani a Filippo La Mantia, per citarne solo alcuni. Perciò abbiamo accolto con entusiasmo la presentazione del volume Piacìri. Questo libro trasmette al lettore la consapevolezza che la civiltà del cibo è fonte di storia e cultura, perché, come la letteratura, racconta e racchiude lo spirito di un popolo e di un territorio».