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Your Wedding Mood, Vademecum per i sognatori in tempi di emergenza sanitaria.

 

Bianca Wedding a cura di Simona Raniolo

Dopo un tempo insolitamente sospeso, scandito da bollettini della Protezione Civile, raccomandazioni, mascherine, guanti ed incertezze, quelli che stiamo vivendo sono i mesi del risveglio. Le mascherine rimangono, i timori pure, ma la normalità per adesso sembra aver preso il sopravvento, così anche quello degli eventi, che è stato uno degli ultimi settori ad avere il via libera per la ripartenza, riparte come prima o quasi. Cosa c’è da sapere per chi si sposa quest’anno?
La sezione dedicata alle cerimonie, presente nel Decreto del 15 giugno 2020, prevede una particolare attenzione per la riorganizzazione degli spazi nei luoghi della cerimonia e del ricevimento al fine di evitare assembramenti. Posto che per ovvie ragioni, laddove possibile, è da preferire l’utilizzo di spazi esterni, il resto delle regole previste dall’ordinanza è riassumibile nei punti che seguono.

– Nei luoghi della celebrazione, l’accesso individuale deve svolgersi con mascherina, in modalità contingentata e con posti a sedere distanziati di un metro. Reclutate una figura come quella di una hostess che si occupi di monitorare quest’aspetto, regolando ingressi ed uscite e accertandosi che il numero di presenze consentite non vada in esubero.
– In location, invece, la mascherina è obbligatoria per il personale di servizio, quindi per tutte le squadre dei fornitori che entrano in gioco e rimangono presenti durante l’evento. Agli ospiti è consentito non indossarla se le dimensioni degli ambienti sono sufficienti a far rispettare il distanziamento interpersonale tra soggetti non congiunti. Le formule buffet sono consentite ma solo con servizio “servito”, dunque con somministrazione da parte del personale incaricato, senza che gli ospiti tocchino quanto esposto. Per evitare code e assembramenti, il consiglio è quello di concordare con il catering un aumento delle postazioni. Il famoso metro di distanza deve essere calcolato e assicurato nella disposizione dei posti a sedere tra gli ospiti non congiunti. Va da sé che prediligere tavoli tondi per singoli nuclei di familiari/amici, anziché imperiali permetterà di non lasciare vuoti tra un commensale e l’altro. Se prevista una festa danzante, l’area destinata deve garantire il rispetto dell’indice di affollamento di due metri quadri per persona.

Innumerevoli sono le coppie che a malincuore, invece, considerando gli obblighi e le restrizioni, hanno deciso di rinviare tutto all’anno prossimo. È chiaro a tutti però che non essendo prevedibile un ritorno completo alla normalità, sarà utile programmare gli eventi mantenendo un occhio di riguardo per gli accorgimenti chiesti finora, che potrebbero continuare a essere necessari.
Accettando qualche compromesso, e incrociando le dita, si può guardare avanti, oltre le preoccupazioni e le incertezze.
Non vi resta quindi che riprendere in mano i vostri progetti perché alla fine, vedrete, tutto passa, solo l’amore resta!

Your Wedding Mood, Niente panico. Questo matrimonio s’ ha da fare.

Bianca Wedding a cura di Simona Raniolo

Se qualcuno, in tempi non sospetti, ci avesse detto che il mondo nel 2020 avrebbe subito un profondo stravolgimento, avremmo forse associato il pericolo ad armi o meteoriti e scomodato alieni con il pensiero, ma mai, nessuno, o quasi, avrebbe ipotizzato le nostre vite bloccate e minacciate da un virus.

Non c’è niente di visibilmente distrutto nelle nostre città oggi, né extraterrestri, ma di un drammatico risvolto di fantascienza quello che stiamo vivendo ne ha ugualmente tutto il sapore. Condividiamo per la prima volta una situazione surreale in cui l’evoluzione, la modernità, il progresso si trovano all’improvviso faccia a faccia con la natura, con l’esistenza umana ed io lo so che durante questo tempo sospeso chi aveva progetti felici da realizzare si è sentito oggetto della peggior ventura. Ma fermatevi a pensare a tutti gli scenari possibili di questa pandemia: è ancora la peggiore delle conseguenze trovarsi a dover riprogrammare una tabella di marcia e posticipare un evento? Onestamente, non credo. E dunque, dopo una comprensibile reazione di sconforto iniziale, è il momento di tornare lucidi e considerare lo stato delle nozze per quello che è, non cancellato, non perduto, solo rinviato.

In attesa di capire come evolverà l’emergenza nei prossimi mesi, è chiaro che i matrimoni che erano stati fissati in primavera e inizio estate 2020, avranno due opzioni. La prima è far slittare la data agli ultimi mesi dell’anno, a partire da settembre in poi, riservandosi la possibilità di spostarla ulteriormente secondo DPCM futuri, scongiurando ipotesi di cene con distanziamento sociale, mascherine in pizzo e disinfettanti personalizzati. La seconda, la più saggia, è posticipare tutto al 2021 nell’attesa e nella speranza di miglioramenti sensibili. Come procedere? Le cose da fare sono riassumibili in due:

1. Contattare i fornitori. Procedete per priorità, controllate i contratti che avevate stipulato e verificate le nuove disponibilità dei fornitori. Supponendo che i servizi di primaria importanza siano location e catering, iniziate chiedendo loro le date libere e continuate incrociando le disponibilità del resto dei fornitori. Sono certa che vi verranno tutti incontro, mantenendo validi gli acconti già versati, posticipando quelli intermedi dovuti e mantenendo le tariffe invariate anche nel caso in cui una diversa stagionalità preveda normalmente costi aggiuntivi. La loro flessibilità, andrà però premiata con lo stesso spirito da parte vostra che, per incastrare le agende di tutti, dovrete probabilmente rinunciare all’idea di sposarvi nel weekend, ad esempio, di solito il più gettonato. Ricordate che non tutti hanno mezzi e risorse per sostenere più eventi in un solo giorno, specialmente dopo un periodo di crisi di questa portata, supportateli.

2. Informare gli ospiti. Se avete scelto di posticipare l’evento al 2021, potete comunicare la nuova data, un messaggio ben scritto o un Save The New Date digitale da inviare sui social andranno benissimo. Se invece avete scelto di posticipare a fine anno, limitatevi a riferire agli ospiti che l’evento è rinviato e che appena avrete nuova data certa, la comunicherete. In questo modo, se qualche mese prima vi renderete conto, che tutto non può ancora svolgersi in completa sicurezza, potrete rischedulare i servizi per il 2021.

Se ci saranno dei dettagli da modificare nel layout dell’evento, sarà compito dei professionisti che avete scelto, fidatevi di loro perché mentre l’evoluzione di questa storia è tutta un’incognita, state certi che la passione che anima il loro lavoro non muore con una pandemia. Così come non muore l’amore, che in una terza opzione non menzionata può essere celebrato anche domani, in presenza di testimoni e celebrante, ma se ci tenete che sia una vera festa allora pazientate. Torneremo ad abbracciarci, a cenare insieme, ad annullare le distanze e sono certa che voi potrete condividere la vostra gioia con una consapevolezza tutta nuova.

Your Wedding Mood, Focus on Pantone 2020

Bianca Wedding a cura di Simona Raniolo

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La rubrica interamente dedicata
al mondo del wedding per guidarvi e consigliarvi fino al giorno del vostro sì.

“Viviamo in un’ epoca che richiede fiducia e speranza. Pantone 19-4052 Classic Blue, una stabile tonalità di blu sulla quale possiamo sempre fare affidamento, trasmette proprio questa sensazione di costanza e fiducia. Dotato di profonda risonanza, esso costituisce una solida base a cui ancorarsi. Blu sconfinato che ricorda il vasto infinito cielo serale, ci incoraggia a guardare al di là dell’ovvio per pensare più in profondità e fuori dagli schemi, ampliare i nostri orizzonti e favorire il flusso della comunicazione”, con queste parole Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute, ha presentato il colore dell’anno.


Il Classic Blue viene descritto come più scuro dell’azzurro del cielo di giorno, ma più chiaro dell’azzurro di mezzanotte e nell’ambito “nozze” è la classica tinta dall’eleganza senza tempo. Rispetto al Coral Living, colore Pantone 2019, con il Classic Blue è più semplice creare validi abbinamenti, dal bianco ottico all’avorio, ai neutri tutti, fino ai pastello ma anche all’oro e all’argento. Come si declinerà questa nuance, raffinatissima nella sua semplicità, sul fronte dei dettagli caratterizzanti il progetto di un evento come il matrimonio?

  • Wedding Suite
    Dal Save the Date alle partecipazioni fino ai segnaposti e tutti gli altri elementi cartacei personalizzabili, il colore dell’anno potrà essere coinvolto nella carta dell’invito vera e propria, in quella della busta che lo conterrà, nel colore del font e dei particolari grafici o ancora nella scelta dei nastri o del sigillo in ceralacca se il progetto della suite li prevede. Il Classic Blue per la wedding suite comunicherà ai tuoi invitati il mood dell’evento.

  • Dress Code
    Il blue si adatta a ogni incarnato e valorizza la bellezza naturale di chi lo indossa.
    Sì alle damigelle in blue. Anche per gli abiti delle damine è un colore perfetto, fine anche toccato solo nel fiocco in vita su di un abitino bianco. Per la sposa, il pantone dell’anno lo si ritrova anche dettato dalla tradizione popolare che, per buon auspicio, vuole che indossi “qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blue”. Ma anche per lo sposo, sia classico sia contemporaneo, c’è qualcosa di più elegante di un intramontabile completo di questo colore?
  • I fiori
    Cosa esprime questo colore nel linguaggio dei fiori? Oltre la serenità, che convenzionalmente ci permette di attribuirgli anche un potere antistress, i fiori blu simboleggiano creatività e apertura mentale. Negli allestimenti, sì all’utilizzo di ciò che la natura crea di questo colore, no ai fiori dipinti (una triste fine che spesso accade alle rose). Vi sorprenderà constatare come i fiori più conosciuti, quali l’ortensia, il fiordaliso, il giacinto, la fresia, cambino completamente “carattere” se scelti di colore blue. Scoprite la bellezza di varietà meno conosciute, quali l’anemone, la nigella, il muscari, il papavero himalaiano, tutti fiori particolarissimi che doneranno un tocco estroso e sofisticato.

  • Mise en place e dettagli
    È qui che potrete stupire i vostri ospiti! Eliminate la classica tovaglia bianca, lo sfondo blue a tavola farà risaltare tutta la mise en place. Di gran classe per una cena sarà il match con posateria dorata e stoviglie in cristallo o simile, anche intagliate. Se il tovagliato blue vi sembra troppo audace, potrete scegliere di usare questa tonalità nei calici, nei tovaglioli, nei menù oppure nel setting del centrotavola, quindi nel vasellame e nelle candele oltre che nei fiori, ovviamente. Blue possono essere anche i cuscini delle aree lounge e i tendaggi dei gazebo per le postazioni show cooking. Infine, anche se è sempre da prediligere la luce calda, se avete coinvolto un service luci, chiedete loro un’illuminazione architetturale che, a un certo punto della serata, viri verso il blu per ricreare una vera atmosfera da party.

Insomma, tanti sono gli spunti da poter cogliere per coinvolgere questa tinta e personalizzare il “file bleu” del vostro evento. Riflettete con saggezza sugli abbinamenti e accertatevi che ogni scelta estetica risulti armoniosa. È proprio l’armonia il criterio universale sempre vincente!

Your Wedding Mood, Aria di primavera

Bianca Wedding a cura di Simona Raniolo

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3 Bridal flower crown, pinterest.com
4 Grey and Blush invitations su etsy.com
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La primavera è alle porte e il suo arrivo, si sa, si traduce nel risveglio della natura e dei suoi colori, nel rinnovo del ritmo delle giornate e nell’addolcirsi delle temperature.
Forse proprio per la mitezza del clima, tra il freddo dell’inverno e il caldo dell’estate, talvolta insopportabile, il periodo compreso tra marzo e giugno risulta essere quello maggiormente gettonato per chi vuole organizzare un matrimonio.
Nella progettazione di un evento, in effetti, la primavera apre infinite possibilità!

  • Spazi all’aperto
    Posto che un piano di riserva debba esser messo in serbo ancor prima di quello ufficiale, l’aria mite della bella stagione per antonomasia offre il via libera alla scelta di pianificare all’esterno tre brevi momenti del ricevimento: l’aperitivo di benvenuto, il buffet degli antipasti e quello dei dolci che comprende anche l’atteso taglio della wedding cake. Per chi volesse festeggiare in un mood leggero, meno formale, la stagione in questione è perfetta anche per un brunch all’aperto dopo una cerimonia mattutina.
  • La palette
    È la stagione dei colori senza dubbio. Dai piccoli dettagli della wedding suite a quelli degli allestimenti, sì alle tonalità pastello di rosa, azzurro, verde ma anche fucsia e lavanda per chi vuole particolari più accesi.
    Se volete osare negli accostamenti, provate a combinare le tonalità pastello a varianti di grigio come il perla o il ghiaccio, vi stupirete di come il risultato alleggerisca la leziosità e mantenga comunque un profilo raffinato, apparendo più moderno e meno scontato.
  • I fiori
    Beh, sono o non sono la prima cosa che viene in mente pensando alla primavera? Arrivano le amatissime peonie, i ranuncoli, i tulipani, le fresie, i lillà, le camelie, i narcisi, i gelsomini, le ortensie, la lavanda. Sono davvero innumerevoli le varietà floreali tra cui poter scegliere durante questa stagione, tutte incantevoli.
    Le spose potranno divertirsi a mescolarli nel bouquet con uno stile scomposto, un po’ wild, più naturale.
  • A tavola
    La vasta scelta di fiori di stagione permette di creare dei bellissimi allestimenti, soprattutto a tavola. Il consiglio è quello di optare per delle tavole imperiali, che sapientemente allestite, riempite e decorate, garantiscono l’effetto WOW. Mai dimenticare le candele se si tratta di una cena: usatene tante, non sono mai abbastanza! Degna di nota la tendenza del tavolo nudo, che omette del tutto il tovagliato o porta tutt’al più un runner centrale. Per uno stile più estroso ed eccentrico, tasche e location permettendo, potrete prendere ispirazione dalle decorazioni floreali aeree d’oltreoceano, che quasi come se fossero lampadari di fiori, sovrastano i tavoli e regalano un’atmosfera di grande impatto.
  • La Sposa
    Per il vostro look in primavera, Less is more, care spose. Per l’abito, linee pulite, tessuti leggeri, che si muovano con voi. Ai lustrini, preferite piccole applicazioni di pizzi o fiori in tessuto. Agli chignon tiratissimi, un raccolto più naturale, una treccia oppure delle bellissime onde morbide. Sì alla scelta di un particolare: potete decidere di indossare una bella coroncina alla “Frida Kahlo”, ad esempio, anche solo nella seconda parte del ricevimento, una piccolezza che dona subito quell’aria sognante, romantica e spensierata tipica dell’allure bohèmien che tanto si usa in questi ultimi anni.

In generale, per il vostro evento in primavera, il consiglio è di optare per delle scelte che trasmettano leggerezza e freschezza nei colori, nelle atmosfere, nel mood della festa.
È la stagione dell’amore, celebratela nella sua bellezza!

Your Wedding Mood, disegnare un matrimonio nella stagione fredda

Bianca Wedding a cura di Simona Raniolo

FOTO DI: 1 Freepik.com, 2 Lampada Tiffany by Guzzini, 3 Twig & Twine, 4 Pixabay.com,
5 Verygraphy Calligrafa

 

É sempre più convenzionale pensare al matrimonio come una festa da pianificare per la bella stagione, da vivere in giardini, a bordo piscina, nelle corti di antichi ruderi o in terrazze sul mare.
È vero, un ricevimento in un luogo all’aperto è di grande fascino e amplia notevolmente le possibilità degli stili di design tra cui scegliere ma se pensate che il risultato delle ambientazioni autunnali e invernali abbia qualcosa in meno, sbagliate. Le cornici degli eventi realizzati durante le stagioni fredde hanno una magia tutta loro, un incanto particolarissimo che nasce dall’attenzione ai piccoli dettagli.

  • La palette.
    Assolutamente sì al total white, soprattutto per la celebrazione del rito. Sì alle palette che coinvolgono i verdi salvia e bosco. No al rosso, specialmente accostato al bianco, nemmeno a Dicembre, mai! Se volete optare per i colori caldi, utilizzate le sfumature di borgogna, associate magari a un tenue rosa cipria. Valutabile l’intervento di qualche dettaglio naturale o oro, ma non argento.
  • Il tema.
    Evitate di cedere al cliché del tracciare e rispettare per forza un tema, slegatevi da questa forzatura che rende tutto un po’ troppo stucchevole e concentratevi piuttosto sull’armonia dei particolari. Ammessi solo leggeri riferimenti al Natale, se si è in prossimità, senza calcare la mano.
  • La Wedding Suite.
    Provate a riscoprire la sensazione di tener in mano un foglio di carta artigianale. Le grane grossolane, le fibre naturali, i margini irregolari e sfrangiati della lavorazione a mano si sposano benissimo anche con un testo calligrafato. Sì alle chiusure in ceralacca con timbro personalizzato o con nastri in seta o trina di cotone per lasciare a casa il solito raso.
  • I fiori.
    Potrete utilizzare ranuncoli, tulipani, tuberose dai colori candidi o fiori di cotone. Una raccomandazione per il bouquet: approvato anche di semplici rose inglesi bianche, ma evitate il diamantino in plastica al centro!
  • La zona lounge.
    Una grande mossa vincente è concepire l’area aperitivo come uno spazio lounge in cui ritornare per il momento del buffet dei dolci, se previsto, e della wedding cake. Un vero e proprio salotto arredato con gusto sarà il benvenuto d’impatto per i vostri ospiti, donerà loro il giusto comfort ed esalterà la convivialità durante l’evento. Sì a tappeti, cuscini sui divanetti, piante e fiori in giusta misura ed elementi d’arredo luminosi. Nella seconda metà di Dicembre, sarà di grande effetto inserire in questo contesto degli abeti innevati o pieni di lucine come elementi scenografici principali.
  • Luce. È la parola d’ordine per l’atmosfera del ricevimento! A tavola, più che con i fiori, esagerate con le candele. Un particolare di grande originalità è la lampada da tavolo: ce ne sono di diversi stili in commercio e sono sempre di più i catering e le location che le hanno in dotazione tra i loro accessori.

Se avete scelto la stagione fredda per il vostro giorno, non soffrirete l’ansia legata al meteo, sarete in un luogo al chiuso e non dovrete ipotizzare un piano B. Il consiglio finale è di concentrarvi sul tempo invece, letteralmente, evitando di scegliere menù infiniti che costringono gli ospiti a tavola per ore e svuotano le vostre tasche oltremisura. Puntate a un buon intrattenimento live e perché no, a un vero party post banchetto ben preparato. Ci sono band e dj che sanno creare la giusta atmosfera ancor più di un semplice servizio di animazione che delle volte risulta un po’ grottesco e invadente in queste occasioni. Per il resto, che siate voi a organizzare tutto o che abbiate scelto un professionista che vi aiuti in questo compito, fate in modo che l’evento rifletta in primis voi, i vostri gusti e le vostre personalità perché, tendenze e regole d’etichetta a parte, la festa è la vostra.

Barbara Mirabella, l’event manager per eccellenza

Articolo di Omar Gelsomino,  Foto di Giorgio di Fini

Inserita tra i 20 top manager della comunicazione italiana, Barbara Mirabella è una donna intraprendente, una moglie attenta, mamma presente di due bellissimi bambini che vive e lavora tra Roma e Catania e che, con accanto il fratello Marco, vanta un team 99 per cento al femminile.

 

Lei è definita la “Signora degli eventi”, in particolare del settore wedding.

«I nostri eventi rispettano gli standard delle più note fiere nazionali e internazionali. “Sposami”, ad esempio, sta sul podio da quasi 15 anni. Un fatto importante che ci ha imposto ed educato a fare la comunicazione in modo globale, oltre i confini dell’Isola. È così che è nata nel 2011 Luxury Press, l’agenzia di PR, ufficio stampa e comunicazione integrata che cura l’immagine in Italia e nel mondo delle nostre fiere e non solo».

 

Qual è il segreto di questo successo sempre in crescita?

«Se le nostre fiere hanno il valore aggiunto è perché abbiamo le migliori aziende siciliane. Ogni anno selezioniamo i partner e gli standisti più in linea con la mission degli eventi firmati Expo».

Non lascia spazio a fraintendimenti la manager catanese, founder di Expo, azienda leader nel panorama delle fiere e dei grandi eventi, consulente delle migliori aziende siciliane e italiane, come organizzazione eventi e come ufficio stampa, PR e marketing, anima e cuore del settore wedding in Sicilia e non solo.

Con “CamBIOvita Expo”, la più giovane delle sue fiere, in programma a “Le Ciminiere” di Catania dal 27 al 29 aprile 2018, è entrata con “prepotenza” anche nel mondo del bio e del sano vivere con un progetto fieristico che ha fatto innamorare tutti gli addetti ai lavori d’Italia, chef, associazioni, aziende.

Abitare e costruire ecosostenibile. Viaggiare per scoprire una Sicilia ancora in gran parte green, organizzare eventi bio ed eco, vivere in armonia con la natura, indossare abiti ecologici, scoprire le innumerevoli eccellenze dell’enogastronomia regionale. Tutto il mondo del vivere sano e naturale sarà interpretato ed esplorato anche in occasione della terza edizione.

E poi c’è “Expo Bimbo”, che non è più tanto “bambino”. L’ultima edizione ha spento ben 10 candeline, ed è il Salone dedicato alle mamme, future mamme e bambini da zero a 12 anni.

«A Sposami, appena conclusa, l’amore ha viaggiato su dieci mila metri quadri di superficie per nove giorni, senza sosta. I corridoi della nostra fiera si sono trasformati nel Paese delle Meraviglie per le coppie grazie agli allestimenti, alla cura dei dettagli degli stand, allo stile della fiera, alla qualità dell’offerta, all’innovazione nei giochi e nei concorsi, ai premi, che sono un credo imprescindibile della nostra manifestazione».

In un altro periodo strategico, l’autunno, segue “Wedding and Living”, la preview per il 2019, strutturata con una formula week-end veloce, delle tendenze della nuova stagione, wedding e arredo casa. La fiera aprirà la stagione dei saloni d’autunno dal 5 al 7 ottobre 2018.

 

Qual è il valore aggiunto dei saloni firmati Expo?

«Il nostro obiettivo rimane garantire pedonabilità a target e lo facciamo con la massima cura dei dettagli. Gli standisti vengono seguiti passo passo nella promozione del loro brand e inseriti in un circuito capace di fare rete con tutto il network della fiera. Amiamo la fiera perché, per noi, è sinonimo di piazza: è nell’agorà che misuriamo il mercato verificandone l’appeal. Fare fiera non è mettere solo insieme degli stand, ma avere e dare una visione di marketing, anche territoriale, riconoscibile, capace di generare un indotto positivo».

 

Un sogno nel cassetto?

«Ho avuto il privilegio di dirigere, per 7 anni, un centro fieristico e ogni volta che torno a “Le Ciminiere” sento forte la certezza che il nostro lavoro sia allineato ai più alti standard nazionali ma anche l’amarezza di sapere che il valore turistico ed economico del settore non è ancora stato recepito pienamente dalle istituzioni. Per questo stiamo lavorando ad un ambizioso progetto che tuteli l’intero comparto fieristico e congressuale e il suo immenso indotto sul territorio».