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il sogno di un pierrot

Grande successo al Teatro Alfeo per la stagione ragazzi

Siracusa, 6 novembre 2022 – Grande successo, al Teatro Alfeo di Siracusa, per la prima, innovativa stagione di Teatro per ragazzi, ideata dal direttore artistico dell’associazione “La Compagnia dei Pupari Vaccaro-Mauceri”, Alfredo Mauceri, pioniere e veterano del teatro siracusano. Tre spettacoli andati in scena, tre tematiche e tre autori differenti hanno caratterizzato questa prima edizione che ha visto il tutto esaurito quasi ad ogni replica, quattro per ogni titolo in programma.

Ad aprire la rassegna è stata “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, fiaba tratta dal capolavoro di Andersen, che ha ricordato a grandi e piccini quanto possa rivelarsi scomodo indossare l’unico abito in grado di metterci a nudo: la verità. Alla corte dell’imperatore, vanitoso e pieno di sé, giunge un imbroglione, che lo convince di poter realizzare per lui splendidi abiti con uno speciale tessuto invisibile agli sciocchi. Pur di non farsi additare come tale, l’imperatore fingerà di adorare i suoi nuovi abiti e lo stesso faranno i suoi cortigiani…

Poi è stata la volta di un testo scritto a quattro mani da Alfredo Mauceri e Arianna Vinci, ispirato dal soggetto originale omonimo del compianto puparo Alfredo Vaccaro, “Il sogno di un Pierrot”, una favola magica fatta di sogno e realtà. Il figlio di una coppia di acrobati da circo si perde in una foresta incantata dove sogni e incubi prendono vita. Un viaggio dall’oscurità verso la luce alla scoperta di quanto valga il valore di una famiglia. Lo spettacolo ha commosso grandi e piccini.

il sogno di un pierrot

Ha chiuso la rassegna la favola di “Ranocchino” tratta dalle opere del conterraneo Luigi Capuana. La storia parla di una famiglia costretta alla fame e del sacrificio di un bambino di nome Beppe e di come una strega ribalti totalmente la sua vita, trasformandolo in una creatura misteriosa, amata da tutto il popolo, fin quando una principessa non decide di tenerlo tutto per sé. Una storia apparentemente triste ma ricca di humor e… incantesimi.

Soddisfatto Alfredo Mauceri, che dichiara: «Sono davvero felice della risposta degli spettatori, sia grandi sia piccini, tanto che stiamo già lavorando alla prossima stagione. Un plauso a tutta la compagnia dell’Alfeo: Arianna VinciSalvo CantoSara Cilea e Massimo Tuccitto. Ognuno di loro ha dato vita, con anima, corpo e voce, ai tanti personaggi che hanno popolato le tre storie».

Non è mancata la commistione con il teatro di figura tramite la realizzazione di pupazzi e oggetti di scena; le scenografie realizzate da Karromatto hanno sottolineato ancor di più le atmosfere, mentre i costumi, ideati e realizzati da Alfredo Mauceri, hanno ulteriormente colpito l’immaginario dei bambini. A gestire l’allegria e la vitalità dei bambini scalpitanti al botteghino, Alessandra Mauceri, figlia di Alfredo, e la madre, Katia Di Giovanni, amministratrice del teatro.

E forte di questo successo, Alfredo Mauceri, assieme al suo gruppo, sta già definendo gli ultimi dettagli per il prossimo San Martino Puppet Fest, in programma l’11, il 12 e il 13 novembre e la nuova mega-produzione teatrale di “A Christmas Carol”, ispirata all’opera di Dickens e che, a dicembre, vedrà l’interazione di pupi e attori.

“CAMMINandO tra miti e attualità”

Riflessioni sulle tragedie greche del 57° ciclo di rappresentazioni classiche

Siracusa – “CAMMINandO tra miti e attualità “. E’ questo il titolo dell’evento organizzato da CAMMINO – Camera Nazionale Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni  in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa e che si svolgerà nelle giornate dal 03 al 05 luglio 2022 presso la Sala Ferruzza- Romano presso il Complesso del Castello Maniace.  L’ Associazione nazionaleforense, senza scopo di lucro, – che si occupa di diritto minorile e di famiglia nonché di soggetti vulnerabili in genere – presieduta dall’avv. Maria Giovanna Ruo, traendo spunto dalle trame delle rappresentazioni classiche in scena nella stagione 2022 al Teatro Greco di Siracusa, ha deciso di dedicare tre incontri formativi all’esame e approfondimento di tematiche giuridiche, sociali e psicologiche che scaturiscono dall’Agamennone, dall’Edipo Re e dall’Ifigenia in Tauride.

Le trame narrate nelle tragedie appaiono così realistiche ed efficaci da sfuggire a qualsiasi localizzazione storica….risultano moderne, di estrema attualità, quasi sospese in una condizione atemporale.  I protagonisti che si muovono all’interno delle trame classiche Agamennone, Ifigenia, Edipo Re, Giocasta, appaiono svincolati dalla drammaturgia greca e diventano occasione per l’analisi dei conflitti parentali di ieri come di oggi. Infatti, il dramma, la colpa, la fragilità umana, il ruolo della donna, la violenza, il potere, sono tutti elementi che possono ricondursi alla nostra quotidianità; potrebbero essere fatti raccontati da qualsiasi mezzo di comunicazione….diventare così, notizia, cronaca, atto processuale.  I tre momenti formativi avranno relatori di spicco provenienti da tutta Italia.

Questi i nomi degli ospiti illustri che relazioneranno nelle tre giornate: Rita Russo, Filippo Romeo, Andrea Pagano, Umberto Zingales, Dorotea Quartararo, Sabrina Gambino, Daniela Giraudo, Lina Panella, Maria Concetta Storaci, Salvatore Amato, Vania Patanè, Francesco Pira e Alessia Sinatra. Si tratta di magistrati, docenti universitari e avvocati. L’evento formativo per l’importanza e la peculiarità degli argomenti trattati, ha ottenuto il patrocinio sia del Comune di Siracusa sia dell’Associazione Amici dell’Inda. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento la Vicepresidente Isole (Sardegna e Sicilia) CAMMINO avv. Maria Rita Ielasi e la Presidente della  sede territoriale CAMMINO Siracusa – ’avv. Maria Barbara Giardinieri .

Limitrofi mostra

“Limitrofi”, presentato a Milano l’evento d’Arte contemporanea e cultura tra Greci d’oriente e Greci d’Occidente in programma a Siracusa dal 2 luglio al 10 agosto prossimi

Presentata nella Casa della Cultura di Milano, dall’associazione culturale Leucò Art gallery, sotto l’egida di Jean Blanchaert, “Limitrofi – Solo lo spazio ricorda”, la bi-personale di scultura e pittura di Stefania Pennacchio e Vassilis Vassiliades che sarà visitabile, dal 2 luglio al 10 agosto, all’Ex Convento del Ritiro di Siracusa. L’inaugurazione dell’evento, da un’idea di Vassilis Vassiliades, Stefania Pennacchio e Salvatore Nicosia, sarà anticipata, lo stesso giorno, da una giornata di studi dal titolo “Kairos: solo lo spazio ricorda – Confronto tra Greci d’Oriente e Greci d’Occidente” divisa in tre sezioni: “Studi sul Tempo” – “Studi sulla Lingua” – “Studi sullo Spazio”. A Milano è stato inoltre presentato il video dal titolo A-Kairos, che ha come tematica l’eternità che esiste, vive nella sottotraccia della materia che è linearità assoluta del tempo e il video Documentario “Limitrofi: solo lo spazio ricorda” regia di Katrina Eglite.

 

Alla presentazione della mostra (curata da Jean Blanchaert, con la direzione artistica di Stefania Pennacchio, Vassilis Vassiliades e Salvatore Nicosia) e della conferenza (con la direzione scientifica di Fulvia Toscano), erano presenti: Jean Blanchaert, curatore, gallerista e critico d’arte; Stefania Pennacchio, artista e docente di Arti Applicate all’Accademia di Belle Arti di Siracusa; Vassilis Vassiliades, artista e curatore della Biennale di Larnaca – Cipro; Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale – Milano; Giuseppe Marino, presidente della Camera di Commercio Italo-Cipriota; Joannis Tziros, console di Cipro a Milano; Federico Barbieri antropologo.

 

Concettualità evento. Il progetto prende il via dalla parola stessa che ne dà il titolo: “Limitrofi”. Quest’aggettivo è un composto della parola latina Limes «confine» e della parola greca τρέφω (tréfo) «nutrire». Come i margini di tutte le cose, il confine nutre e protegge. Si ibrida plasmando un mondo in continuo rinnovamento. L’evento articolato in più tappe e in diversi luoghi (Sicilia, Calabria, Grecia, Cipro) vuole creare un territorio ideale di confronto tra luoghi temporalmente e spazialmente differenti in cui è, però, rintracciabile la matrice greca classica comune ai popoli del bacino del Mediterraneo. La concettualità dell’intero evento prende il via dalle origini classiche del capoluogo aretuseo, muovendosi alla ricerca delle tracce identitarie sedimentate e tuttora riconoscibili nella cultura della Calabria e della Sicilia ellenofona. L’evento si muoverà, poi, verso Atene, sino a risolversi a Nicosia (Cipro) come ultima tappa. L’ideale territorio di confronto che l’evento vuole creare, vuole essere uno spazio libero, di dialogo ed approfondimento, oltre i confini nazionali. Uno spazio vicino in cui le tracce del passato si risolvono nella costruzione di un’idea nuova di contemporaneità. 

Limitrofi mostra

Mostra “Limitrofi – solo lo spazio ricorda”. La mostra parte da un confronto concettuale, estetico e culturale tra due artisti di confine, tra la forza materica delle sculture di Stefania Pennacchio e le pitture quantistiche di Vassilis Vassiliades. Il duale femminile-maschile, nutrendosi delle stratificazioni dei territori di provenienza dei due artisti (Sicilia/Calabria – Cipro) contribuisce alla creazione di un dialogo puro e atemporale alla ricerca della sacralità delle forme e dei colori traendo linfa dalle comuni radici mediterranee greche e greco-bizantine. La mostra (2 luglio – 10 agosto 2022) si terrà nell’Ex-Convento del Ritiro di Siracusa. Lo spazio espositivo, un’antica cappella barocca, è un luogo fortemente evocativo e rappresenta il palcoscenico naturale in cui lo spazio e il tempo, assi portanti della concettualità della mostra, trovano dimora. La gestione degli spazi è pensata per accentuare il dualismo tra la componete “temporale” rappresentata dalle opere materiche e verticali della Pennacchio e quella “spaziale” e lineare delle tavole di Vassiliades delle cui istanze l’artista si fa portavoce. 

 

Giornate di Studio “Kairos: Solo lo spazio ricorda – Confronto tra Greci d’Oriente e Greci d’Occidente”. Le Giornate sono suddivise in tre sezioni: “Studi sul Tempo” – “Studi sulla Lingua” – “Studi sullo Spazio”. I vari interventi divisi per tematiche, affidate per professionalità, mirano a definire un’identità culturale, antropologica e genetica attraverso la traccia che la stessa lascia sui territori e la materia intesa come arte. Il racconto del tempo verte a definire una sorta di spartito musicale entro il quale l’uomo antico e l’uomo contemporaneo tesse la propria esistenza. Le finalità, quindi, sono: proporre sul territorio una profonda ricerca culturale sull’identità della cultura greca classica e bizantina attraverso la chiave di lettura del passaggio del tempo sulla materia.

Tutto l’evento è realizzato con la collaborazione del Comune di Siracusa – assessorato alla Cultura, della Regione siciliana – assessorato alla Cultura, di Noi albergatori Siracusa col suo presidente Giuseppe Rosano e con il libero patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Istruzione di Cipro e la Scuola di Belle Arti dell’Università tecnica di Cipro.

 

Cenni Biografici degli artisti

Vassilis Vassiliades è nato a Nicosia – Cipro nel 1972. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Perugia “Pietro Vannucci”. La personale ricerca artistica di Vassilis Vassiliades è frutto di una grande meditazione e ricerca, partendo da un senso di equilibrio in un ambiente geometricamente strutturato. L’elemento del tempo esiste solo come memoria attraverso un movimento. Vassiliades considera lo spazio l’ingrediente principale della nostra esistenza. Un’arte “quantistica” che ha la capacità di apparire simultaneamente in tempi paralleli diversi continuando a funzionare in modo altrettanto efficace. 

 

Stefania Pennacchio

È un’artista dalla carriera ormai consolidata da mostre internazionali, è dedita all’indagine e alla sperimentazione della scultura ceramica e del bronzo. Le sue origini calabresi e la cultura ionica sono ben presenti nell’uso delle tecniche di lavorazione di questi materiali. L’artista mescola e fa dialogare le millenarie conoscenze artigianali del Mediterraneo con quella dell’altrettanto lontana e affascinante tecnica giapponese del Raku. I materiali prediletti sono la terra (la ceramica), semplice e vera, i metalli, forti ma anche duttili, le pietre, antiche e stratificate in nome della storia e delle tradizioni che le hanno levigate.

 

 Un riconoscimento a Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

Dal comparto turistico cittadino un riconoscimento per Carlo Staffile, direttore del parco archeologico di Siracusa

 

Siracusa  Un riconoscimento Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. Lo ha consegnato Giuseppe Rosano dopo la prima dell’Agamennone di Eschilo al teatro greco di Siracusa, in rappresentanza del comparto turistico cittadino che raggruppa albergatori, ristoratori, guide turistiche, tassisti e strutture museali.

“Un riconoscimento – ha precisato Giuseppe Rosano – per il prezioso lavoro svolto da Carlo Staffile, a tutela del nostro straordinario patrimonio archeologico. Un attestato significativo che desidero indirizzare alle istituzioni cittadine e regionali, nonché all’opinione pubblica, affinché colgano il merito delle azioni messe al servizio della cultura”.

 Un riconoscimento a Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

“Sono molto contento di questo premio – ha commentato Carlo Staffile – e spero di poter proseguire quanto intrapreso da un anno e mezzo e che ha dato i suoi frutti, anche per merito del mio staff che ringrazio”.

Il premio è stato creato dall’artista Stefania Pennacchio, presente, ieri sera, insieme con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia e l’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata. “Si tratta di una tavoletta – ha spiegato l’artista – ispirata a una frase di Socrate che ci fa riflettere molto: ho gettato via la mia tazza quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani. E, in tempi come i nostri, è bellissimo pensare che possiamo relazionarci agli altri senza sovrastrutture ma con semplicità e con umanità, che è il valore più grande che dobbiamo coltivare”.

 

 

fenicotteri allo stagnone di marsala

Indiana Jones sbarca in Sicilia. Gli scenari del 5° episodio della saga

di Giulia Monaco,

foto di Dmc Sicilia senza pensieri, Gianpaolo Rizzitello e Samuel Tasca

 

Riuscite a immaginare la faccia di un turista che si attarda tra i negozietti del centro di Cefalù, di ritorno dal mare, e si trova davanti Indiana Jones in carne e ossa, l’archeologo più famoso del cinema, con indosso la sua inconfondibile giacca di pelle, tutto intento a divorare una brioche con gelato per ritemprarsi tra una mirabolante avventura e un’altra?

Ebbene sì: Indiana Jones 5, che uscirà nelle sale il prossimo 29 luglio, è stato girato in Sicilia! La Eagle Pictures ha scelto proprio la nostra bella isola per ambientare il quinto episodio della saga, che vede protagonista ancora una volta Harrison Ford (e chi sennò?). Un bel colpo per tutte le città scelte come location dalla produzione, e un bel colpo anche per chi ha avuto l’opportunità di incontrare l’attore in giro per le città e magari di fare una foto insieme a lui.

ingresso orecchio di dionisio a siracusa

La troupe, sbarcata in Sicilia lo scorso ottobre, ha trascorso alcune settimane a Siracusa, dove sono state girate le prime scene. Qui i set interessati sono stati: il Parco Archeologico della Neapolis (ça va sans dire!), in particolare l’Orecchio di Dionisio e la Grotta dei Cordari, e poi il Castello Maniace, nel centro storico di Ortigia. «Non credo che possa esistere un altro luogo al mondo più adatto delle latomie del Paradiso per ospitare un film come Indiana Jones», è stato il commento del direttore del Parco Archeologico di Siracusa, Carlo Staffile.

La troupe si è poi spostata a Cefalù, che per l’occasione è stata allestita in versione anni ‘60. Nei vicoli della cittadina non sappiamo se Harrison Ford si sia davvero concesso una brioche con gelato, ma quello che sappiamo è che indossava davvero la sua caratteristica giacca di pelle, e che si è trovato a dover fronteggiare l’assalto di diversi fan all’attacco per un selfie, cui pare si sia concesso volentieri, con la gentilezza e l’aplomb che lo contraddistinguono.

cefalù vista aerea

Le avventure del nostro esploratore in Sicilia procedono poi verso occidente, in alcune delle location più spettacolari del trapanese: Segesta, Castellammare del Golfo, la Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo e la laguna dello Stagnone di Marsala. A Trapani, nei pressi di Villa Margherita, sono stati invece allestiti uffici di casting e magazzini di scena.

Nel cast del film, insieme a Harrison Ford, figurano Antonio Banderas, Mads Mikkelsen, Shaunette Renée Wilson, Thomas Kretschmann, Phoebe Waller-Bridge e Boyd Holbrook. Sono trascorsi quattordici anni dall’ultimo episodio della saga, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, diretto da Steven Spielberg nel 2008. Spielberg stavolta lascia la macchina da presa per assumere il ruolo di produttore esecutivo, mentre la regia del film è stata affidata a James Mangold.

tramonto allo stagnone di Marsala

fenicotteri allo stagnone di marsala

Di certo è stata una straordinaria opportunità per il nostro territorio: l’indotto economico diretto e la visibilità che produzioni simili lasciano ai luoghi designati come location sono inquantificabili.

Del resto, come ha scritto il giornalista e scrittore Roberto Alajmo, “[La Sicilia] è un teatro dove le cose succedono da un momento all’altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti” ed è indubbio che l’isola, con la sua multiforme bellezza, abbia sempre rappresentato un set privilegiato per la storia del cinema italiano e internazionale.

spot amaro averna

Tre, due, uno… azione! La Sicilia come location di indimenticabili spot televisivi

di Federica Gorgone  Foto di Federica Gorgone e Laura Distefano

La Sicilia è un’isola che, grazie ai suoi meravigliosi paesaggi, si presta facilmente ad essere una location d’eccezione per film e pubblicità. I panorami mozzafiato di questa terra hanno così negli anni attratto molti registi che hanno reso l’isola protagonista di grandi successi. Ma quali sono gli spot televisivi che hanno avuto la nostra terra come set a “cielo aperto”? Mettetevi comodi e ricordiamoli insieme.

Una location che occupa un buon posto sul podio, perché tra le più scelte, è senza alcun dubbio Castellammare del Golfo. La cittadina, in provincia di Trapani, è stata protagonista, infatti, di diversi spot negli ultimi anni. Tra questi ricordiamo nel 2011 quello dell’Amaro Montenegro ormai conosciuto in tutto il mondo. Qui un gruppo di amici che doveva recarsi in città con i propri strumenti musicali rimane in panne con la barca. Lo splendido Golfo di Castellammare in occasione di quella giornata risultava “vestito a festa” e fa da sfondo magico durante tutto l’intero spot.

Altre pubblicità sono legate a questa cittadina. Ricordiamo ad esempio che nel 2010 Aldo, Giovanni e Giacomo girano, in occasione dei mondiali di calcio, la pubblicità della Wind proprio a Scopello, una frazione di Castellammare del Golfo. Ed ancora nel 2013 la Findus vi gira lo spot That’s Amore. Infine nel 2017 è il noto brand Guess che sceglie i faraglioni di Scopello come incredibile set.

fotogramma spot amaro montenegro
castellamare del golfo vista aerea

Proseguendo il nostro viaggio in Sicilia tra le pubblicità ecco che arriviamo alle rovine dei templi del Parco Archeologico di Selinunte, Patrimonio Unesco, che per la campagna #GucciPreFall19 diventa la sede dello spot 2019 di Gucci.

Nel 2020 è la Sicilia intera che diventa patria pubblicitaria dell’Amaro Averna Siciliano. Il liquore prodotto a Caltanissetta si presenta con una nuova etichetta che incarna tutte le diversità dell’isola. Ed allora cosa c’è di meglio che raccontarlo attraverso uno spot che mostra le immagini di diverse location tutte made in Sicily? Ecco che tra queste riconosciamo la splendida Cefalù (Palermo), la famosa Scala di Santa Maria del Monte di Caltagirone (Catania) e il suggestivo Teatro Andromeda di Santo Stefano di Quisquina (Agrigento).

spot amaro averna
testa di moro sulla scala di caltagirone

Da non dimenticare, quando si parla di pubblicità girate in Sicilia, vi sono quelle di Dolce e Gabbana che oltre a vedere l’isola come fonte d’ispirazione per le proprie collezioni la scelgono spesso per le loro campagne pubblicitarie. Nel 2017 ad esempio scelgono Cefalù come location per lo spot del rossetto Miss Sicily, mentre per la campagna D&G Millennials decidono di accostare passanti ed ambulanti del noto mercato del Capo di Palermo alla nuova collezione.

cattedrale di palermo

A proposito di Palermo, è proprio lei a diventare nell’ultimo spot del 2021 della Red Bull la location d’eccellenza in cui si vede sfrecciare la monoposto di Verstappen, pilota olandese della Formula 1, tra le strade. Ciao Palermo: Monza is calling è il titolo della pubblicità. Come dimenticarla? Diffusa nei canali social della Red Bull diventa subito virale e fa in pochissimo tempo il giro del mondo raggiungendo milioni di visualizzazioni. In questa occasione vediamo la macchina del pilota sfrecciare tra le putìe colorate del mercato di Ballarò, di fronte la Cattedrale al rintocco delle campane, ai Quattro Canti e al Foro Italico per poi terminare la sua corsa a Mondello.

fotogramma spot redbull palermo
fotogramma spot redbull palermo

Negli ultimi mesi invece è Siracusa, ad essere stata scelta da noti brand come luogo in cui girare i loro spot. Vedremo presto, infatti, quello della Birra Peroni girato tra Ortigia e Punta del Pero (Siracusa). Infine lo scorso 21 febbraio la San Pellegrino ha scelto gli scorci della città aretusea per promuovere il suo marchio. Ma se ricordate non è la prima volta che il brand sceglie la Sicilia! Infatti nel 2019 la scelta ricadde sulla spettacolare Marzamemi in occasione dello spot in cui si celebravano i 120 anni dell’Acqua San Pellegrino.

 

Al museo Paolo Orsi in mostra un antico idolo cicladico e un’installazione di Joana Vasconcelos

Palermo – Sabato 26 marzo alle ore 11 al Museo “Paolo Orsi” di Siracusa, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, si inaugurerà “Crowned Idols”, la mostra dedicata all’Idolo cicladico concesso dal Museo di Arte Cicladica di Atene a seguito dell’intesa Sicilia-Grecia che ha portato in esposizione ad Atene, lo scorso mese di settembre, il “Kouros ritrovato”, nella grande mostra Kallos.

 

Attraverso la mostra intitolata “Crowned Idols”, curata da Demetrio Paparoni, il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, diretto da Carlo Staffile, ha voluto esaltare il significato e l’essenzialità dei tratti dell’idolo in marmo della varietà Spedos, datato all’Antico Cicladico (2800-2300 a.C.), mettendolo in dialogo con un’installazione dell’artista portoghese Joana Vasconcelos e con altre opere esposte nel museo di Siracusa che, pur essendo distanti cronologicamente, mostrano un comune denominatore con i valori simbolici della statua cicladica, ovvero la sua raffigurazione femminile, la bellezza e il significato simbolico e quasi ultraterreno.

Statuetta "Kouros ritrovato"

Una mostra che consolida ulteriormente i rapporti fra Sicilia e Grecia, che in questi mesi si sono sempre più rinsaldati, grazie all’impegno dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana guidato da Alberto Samonà.

 

“Lo scambio culturale tra Sicilia e Grecia, da me fortemente voluto – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – rafforza ancora di più i nostri rapporti in un legame che si cementa nel nome della cultura e della comune visione mediterranea dei nostri popoli. I rapporti sempre più intensi con la Grecia ci restituiscono un’idea di futuro, nel quale la Sicilia sia finalmente protagonista a livello internazionale a partire dalla sua storia e dallo straordinario patrimonio culturale che la nostra Isola custodisce. La mostra, inoltre, ci ricorda la centralità della dimensione femminile nel mondo antico in molteplici aspetti cultuali, simbolici e artistici”. 

 

Le figurine di Spedos a cui appartiene la statua in mostra sono sottili forme femminili allungate con braccia piegate, dalla caratteristica testa a forma di U e una spaccatura profondamente incisa tra le gambe; le statue di questa tipologia, tutte femminili, ad eccezione di una, vanno da esempi miniaturistici, alti pochi centimetri, a sculture ben più grandi, come quella che sarà esposta a Siracusa, alta circa 80 cm.

 

La statua cicladica presenta una forma modernissima, con lineamenti armonici e un tratto assolutamente contemporaneo. Un vero e proprio gioiello dell’arte antica.

“donna-divinità-natura” Joana Vasconcelos

La mostra coniuga, infatti, la classicità dell’Idolo greco con la modernità della grande installazione ambientale Crowned Idols dell’artista portoghese Joana Vasconcelos in cui la figura femminile, il modo in cui è percepita, il suo ruolo e il suo rapportarsi alla società, viene posta al centro della riflessione artistica. L’associazione con l’Idolo proveniente dalla Grecia muove dalla considerazione che l’arte cicladica, che siamo portati a identificare con raffigurazioni essenziali e stilizzate vicine al gusto della scultura modernista, pone al centro proprio una figura femminile.

 

Per l’installazione del Museo Archeologico Paolo Orsi, l’artista ha tenuto conto della forma circolare dello spazio espositivo, presentando e incoronando, con un diverso equilibrio formale, un’altra figura femminile, questa volta rappresentata dall’Idolo Cicladico. L’opera in mostra, “Crown”, è stata esposta per la prima volta a Londra nel 2012 in occasione del sessantesimo anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta II.

 

Il fil rouge tra l’opera cicladica, l’arte greca coloniale e quella cristiana è stata individuata proprio nella continuità del simbolismo “donna-divinità-natura” in cui Demetra e Kore, le Ninfe e le Sante paleocristiane costituiscono figure derivate e conseguenti all’organicità figurativa cicladica.

 

Tratto d’unione, in una visione moderna che mette in relazione preistoria e storia, l’opera di un’artista contemporanea che ha scelto come fonte di ispirazione il mondo femminile, reinterpretato in nuove narrative.

 

Alcune note sull’artista

Joana Vasconcelos è nota per le sue sculture e installazioni monumentali. La sua fama di artista è stata consolidata dalla partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005 e da quella del 2013, in cui ha rappresentato il Portogallo. Nel 2011 una sua grande installazione è stata ospitata al Palazzo Grassi, a Venezia e, nel 2012, è stata la prima donna e la più giovane artista ad esporre alla Reggia di Versailles. La mostra ha avuto un grande successo di pubblico ed è stata tra le prime cinque più visitate in Francia negli ultimi 50 anni. Nel 2018 il Museo Guggenheim di Bilbao le ha dedicato un’ampia retrospettiva intitolata I’m Your Mirror. Secondo The Art Newspaper questa mostra è stata la 13a più visitata al mondo. Nel febbraio di quest’anno è stata insignita dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia dal Ministero della Cultura francese per essersi distinta per le sue creazioni in campo artistico.

 

Il disprezzo

Il cinema torna in Ortigia, al via la quinta edizione di “Giudecca Cine & Drama”

Siracusa, 10 marzo 2022 – Il cinema torna in Ortigia. In vista dell’apertura della nuova stagione teatrale, l’Alfeo di Siracusa si è infatti dotato di tutta l’attrezzatura necessaria per essere trasformato in cine-teatro. E così l’ultimo desiderio del compianto puparo Alfredo Vaccaro, scomparso nel 1995, viene esaudito dal nipote omonimo, Alfredo Mauceri, direttore del teatro Alfeo che, nella “nuova versione” alzerà il suo sipario sabato 12 marzo. L’occasione sarà l’appuntamento inaugurale della quinta stagione di “Giudecca Cine & Drama” che, dopo una pausa dovuta all’emergenza sanitaria, torna al teatro Alfeo di Siracusa con ben nove appuntamenti di cui tre dedicati al cinema.

Il direttore artistico della rassegna, Antonio Casciaro, ha scelto di dedicare questa apertura del cinema in Ortigia alla Nouvelle vague e a tre esponenti del cinema d’autore francese: Jean-Luc Godard, François Truffaut e Agnès Varda. Si parte dopodomani alle 21 con “Il disprezzo” di Godard, film del 1963 tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia. Si tratta di un’opera che offre a Godard, per la prima volta, la possibilità di parlare direttamente del mondo del cinema, delle relazioni ambigue intrattenute fra un produttore, un cineasta, uno sceneggiatore e una diva. Altri due capolavori in lingua originale saranno proiettati e si alterneranno agli appuntamenti di teatro. Si tratta di “Jule & Jim” di Truffaut in programma il 26 marzo e “Cleo dalle 5 alle 7” di Varda, previsto il 9 aprile.

Davide Sbrogiò

 

Oltre agli appuntamenti cinematografici, largo a 6 appuntamenti teatrali. Il 13 marzo sarà la volta di una prima teatrale con Davide Sbrogiò in “Bukowski soirèe”. Storie, versi e aneddoti del poeta più maledetto del 900, accompagnato dal contrabbassista Antonio Aiello. Il 20 marzo calcherà le assi del teatro Anna Passanisi per la regia di Giannella Loredana D’Izzia con lo spettacolo “Lupulù” tratto dalla fiaba di Giuseppe Pitrè, “Caterina la sapienti”, figura femminile atipica, eroina intelligente ed indipendente, nella riscrittura di Lina Maria Ugolini che ne fa nascere una fiaba nuova, originale e poetica. Seguirà, il 3 aprile, una produzione VAN – Verso Altre Narrazioni con Gabriele ManfrediAndrea Di Falco e Gabriele Rametta diretti da Alessio Iwasa in “Amori on the road”. Il 10 aprile sarà la volta di una produzione teatrale prodotta dal teatro Alfeo con “Otello” di William Shakespeare per la regia di Massimo Tuccitto con Alfredo MauceriArianna VinciCorrado DragoMassimo TuccittoSalvo Canto e Sara Cilea. Il 24 aprile in programma “3 man e 1 stand up” con Corrado Drago, nel duplice ruolo di regista e attore, Giuseppe MandalariMassimo Tuccitto e Salvo Canto in un irriverente spettacolo su alcuni aspetti del mondo d’oggi. Chiuderà la rassegna, l’8 maggio, un’altra produzione del teatro Alfeo, “La locandiera” di Molièr con la regia di Salvo Canto con Alfredo MauceriArianna VinciMassimo TuccittoSalvo Canto e Sara Cilea.

Alfredo Mauceri

 

Dichiara Alfredo Mauceri: “Sono felice di aver portato a compimento il progetto ventennale che mi ero prefissato per onorare tutti i desideri di mio nonno, Alfredo Vaccaro. Dalla continuazione della sua tradizione, quella dei pupi, alla realizzazione del suo grande sogno, la messinscena di Cavalleria rusticana e adesso la realizzazione del cine-teatro. Tutto ciò che lui desiderava prima di morire è stato esaudito. Da ora in poi posso pensare a sviluppare i miei personali desideri, continuando a incantare grandi e piccini con la magia del cinema e del teatro”.

Teatro Alfeo  min

Lezioni‌ ‌di‌ ‌teatro‌ ‌gratis‌ ‌al‌ ‌teatro‌ ‌Alfeo‌. Open‌ ‌Day‌ ‌Scuola‌ ‌di‌ ‌recitazione‌ ‌

Comunicato stampa

Una lezione gratuita di recitazione. Per aspiranti attori, amanti del cinema e del teatro o semplicemente per chi vuole confrontarsi con un’esperienza nuova, diversa e sicuramente stimolante. È l’iniziativa del Teatro Alfeo di Siracusa che dà appuntamento a giovedì 21 ottobre alle 18,30 nella sede di via della Giudecca 22, nel cuore di Ortigia. L’evento nasce dalla volontà del direttore artistico Alfredo Mauceri di riprendere appieno le proprie attività “ma anche di allargare l’orizzonte culturale della città – spiega – rendendo sempre più viva la voglia di teatro”.

La lezione gratuita di giovedì prossimo avrà una durata di novanta minuti e si comporrà di una prima fase in cui verranno enunciati i principi chiave che reggono l’arte della recitazione, come la coscienza dei sentimenti e la loro trasposizione in atto fisico, l’importanza del linguaggio corporeo, la respirazione diaframmatica e completa, la dizione e l’articolazione, l’uso corretto della voce, la capacità drammaturgica di inventare storie che possiede ognuno di noi e le tecniche per stimolarla, l’improvvisazione, l’arte di manovrare e interpretare con le marionette, piccoli cenni di storia del teatro e qualche pillola delle nuove tendenze teatrali che guardano sempre di più all’internazionalizzazione dell’attore. La seconda parte sarà invece pratica e tutti gli intervenuti saranno invitati a partecipare ad alcuni giochi teatrali.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare la nuova scuola di recitazione, nata in seno alla Compagnia del Teatro Alfeo, che schiera come insegnanti i componenti della Compagnia stessa: Alfredo Mauceri (che insegnerà arte marionettistica e movimento scenico), Massimo Tuccitto (interpretazione e improvvisazione), Arianna Vinci (dizione e vocalità), Salvo Canto (drammaturgia e storia del teatro), Sara Cilea (recitazione in inglese).   

La lezione gratuita non sarà un episodio isolato ma, per volontà del direttore artistico Alfredo Mauceri, si ripeterà nel corso di tutto il 2022 “perché il fine ultimo di questa manifestazione ricorrente – aggiunge – è quello di creare nella cittadinanza una coscienza teatrale sempre più viva e attenta all’arte della recitazione e al mondo del teatro”.

E proprio per avvicinare la città al mondo del teatro, tutte le lezioni della scuola di recitazione prevedranno il trasferimento gratuito in taxi da piazza Adda, parcheggio Von Platen e Molo Sant’Antonio al Teatro Alfeo e viceversa. “Un’ulteriore testimonianza – conclude Alfredo Mauceri – della virtuosa sinergia esistente tra le diverse realtà cittadine e che ci ha incoraggiato a stipulare un protocollo d’intesa con la cooperativa Ortigia taxi”.

Alessandra Mauceri min

La giovanissima pupara siracusana Alessandra Mauceri incanta la Francia

Comunicato stampa

Siracusa, 23 settembre 2021 – La sedicenne Alessandra Mauceri, figlia del puparo siracusano Alfredo Mauceri, conquista la Francia. La più piccola de “La compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri”, seguendo le orme del padre, ha incantato il pubblico di Charleville-Mezières in occasione del Festival mondiale dei Teatri di Marionette, che si svolge nel piccolo centro francese nelle Ardenne, tra l’altro luogo dove sono ambientate parte delle avventure della principessa Angelica nei poemi di Boiardo e Ariosto.

Così questa moderna principessa dei pupi, armata di uno dei personaggi del padre, in quello che rappresenta il più importante festival di teatro di figura a livello mondiale, ha dato vita a tre monologhi su altrettante eroine dell’epopea carolingia: Bradamante, Marfisa e Doralice, esprimendo la tenacia e la forza delle tre protagoniste. Le stessa tenacia e la stessa forza di Alessandra, così giovane eppure già così determinata. Decisa a proseguire la tradizione di famiglia, quella dell’arte pupara, che sta esplorando in ogni suo aspetto, da quello organizzativo a quello performativo. Un percorso in realtà intrapreso da tempo, dato che già in tenera età ha rappresentato storie di paladini con pupi in miniatura recitando, manovrando e gestendo un intero spettacolo per gli increduli occhi degli astanti, che si meravigliarono di come una piccola bambina riuscisse a destreggiarsi con i pupi con tale grazia.

Oggi che Alessandra è cresciuta ha suscitato la stessa meraviglia negli occhi del pubblico del Festival mondiale dei Teatri di Marionette di Charleville-Mezières che, per l’occasione, ogni anno ospita oltre 250 compagnie, vestendosi a festa con vetrine addobbate di burattini, marionette e pupazzi. E grazie a questa piccola, grande siracusana i pupi del teatro di via della Giudecca, nel cuore di Ortigia, si sono ritagliati uno spazio in quel di Charleville.

“Un’esperienza, questa francese, che ha dato vita – commenta Alfredo Mauceri, direttore artistico de La compagnia dei pupari Vaccaro-Mauceri – a nuovi rapporti con le istituzioni locali, al fine di portare tutta la compagnia dei pupari, con i loro spettacoli, ospiti del Festival nelle future edizioni, rendendo così in qualche modo Siracusa protagonista”.

Un traguardo reso possibile dalla giovane Alessandra che conosce quattro lingue ed è pronta a gestire, assieme al padre e alla madre, le nuove sfide artistiche, apportando quella freschezza necessaria all’attività. Con il padre sceglie infatti tessuti e passamanerie per rendere i pupi sempre più in linea con le nuove esigenze teatrali. Attraverso la madre, Katia Di Giovanni, impara a gestire gli aspetti amministrativi e, grazie all’aiuto degli altri addetti dell’associazione come Arianna Vinci, apprende i segreti dell’arte attoriale.