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Giuseppe Patti “Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la pizza – Sicilia” per il quinto anno consecutivo

di Merelinda Staita, foto di SardaSalata

 

Ci sono giovani talenti siciliani che rappresentano il territorio nel panorama nazionale e internazionale. Ho intervistato il licatese Giuseppe Patti che ha ricevuto, per la quinta volta, il titolo di “Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la pizza – Sicilia”.

A Giuseppe ho chiesto alcune curiosità sulla sua esperienza lavorativa e sulla sua formazione professionale.

Chi è Giuseppe Patti e come nasce la sua passione per la pizza?

«Sono un ex giornalista prestato al mondo della cucina. È avvenuto tutto per caso, o meglio, per una serie di circostanze che mi hanno portato dal tenere la penna in mano al mondo dei lieviti e delle farine».

Come è nata la sua attività e in particolare la pizzeria SardaSalata?

«Io e il mio vecchio socio avevamo rilevato un bar gelateria all’interno del porto turistico di Licata. L’attività era fortemente stagionale e, per coprire gli altissimi costi di affitto e gestione degli immobili all’interno della Marina, abbiamo deciso di aprire una pizzeria. Non ci aspettavamo, né inseguivamo, un successo come quello che ci ha travolto pochi mesi dopo».

La Pizzeria SardaSalata sta cercando nuovi partner ambiziosi con i quali intraprendere una strada di successo e dar vita ad una catena di franchising. Ci parli di questo progetto.

«Abbiamo aperto il nostro primo punto vendita in franchising nel settembre del 2021, a Caltanissetta. È trascorso quasi un anno dall’inizio di questa avventura e siamo molto soddisfatti. Pensi che abbiamo stipulato l’accordo e firmato il contratto in pieno lockdown, dopo aver ottenuto le dovute autorizzazioni. Una grande scommessa sia nostra che del nostro partner».

Ha già intrapreso un percorso di esportazione, il cosiddetto know how, con altre città?

«Noi proponiamo un progetto adatto a chi vuole investire nel settore del food di qualità senza averne le competenze. Forniamo tutto noi: consulenza nel layout, formazione e produzione dei panetti pizza da servire nel locale affiliato. Ci siamo dotati di un laboratorio centralizzato per la produzione dei panetti. Infatti, a Caltanissetta arrivano tre volte la settimana con mezzi refrigerati che ne garantiscono la corretta catena del freddo».

Quali sono gli ingredienti tipici siciliani che rendono speciali le sue pizze?

«Il mix di farine di cui è composto il nostro impasto. Messo a punto per noi da Francesco Arena, Bakery Chef di Messina, Ambasciatore del Gusto e Cinque Pani del Gambero Rosso nei suoi locali. Si tratta di un mix di farine siciliane macinate a pietra che abbiamo chiamato “Profumo di Sicilia” e che offriamo in esclusiva a chi si affilierà al nostro marchio».

Il territorio licatese gode di un particolare pomodoro che prende il nome di “Buttiglieddru”, grazie alla sua forma che ricorda quella di una bottiglia, allungata e appiattita, e si distingue per la sua particolare dolcezza. So che lei ama questo prodotto…

«Sì, è vero. Questo pomodoro, da quasi trent’ anni, non veniva più coltivato e se ne conservava solo il ricordo. Un gruppo di pionieri, dei veri e propri custodi della terra, ha cominciato a coltivarlo nuovamente e la loro costanza è stata premiata con il riconoscimento del “presidio” da parte di Slow Food».

Può svelare ai nostri lettori qualche segreto sulle sue pizze?

«Il segreto è che “non ci sono segreti”. La pizza è scienza, non alchimia come qualcuno vorrebbe fare intendere. I pizzaioli non hanno nessun potere nelle mani, ma bisogna utilizzare i prodotti migliori, selezionarli e scegliere quelle aziende che lavorano con metodi rigorosi e di qualità».

Prima di salutarla dia un consiglio ai tanti giovani che vogliono dare un contributo alla produzione di un Made in Italy d’eccellenza.

«Io ho 42 anni e non smetterò mai di essere curioso, di chiedere, di informarmi e di mettere “le mani in pasta”. Sporcatevi, faticate e abbiate lo spirito di chi è nel mondo per cercare di vivere al mondo e non semplicemente di esistere».

Giuseppe Patti riceverà questo prestigioso riconoscimento nel mese di gennaio del 2023, nella Sala Protomoteca in Campidoglio, a Roma.

 

Padre Mario Alfarano Capizzi

A Maria Gabriella Capizzi, direttrice del Museo Archimede e Leonardo di Siracusa, dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani di Roma, una grande testimonianza per il lavoro svolto negli ultimi anni

Siracusa – Il museo Archimede e Leonardo di Siracusa riceve un grande riconoscimento e un attestato di stima, per il lavoro svolto negli ultimi anni, dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani di Roma. Padre Mario Alfarano, direttore del prestigioso istituto culturale, infatti, ha inviato al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e all’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata, una lettera con cui chiede, anzi, si augura che, anche in futuro, possa proseguire la sinergia tra Museo Archimede e Leonardo e Comune di Siracusa. La struttura dedicata alle invenzioni dei due geni è infatti ospitata nel settecentesco ex convento del Ritiro di via Mirabella, nel cuore di Ortigia, di proprietà del Comune. E sono proprio le origini di questo storico edificio a legare il Museo Archimede e Leonardo di Siracusa e l’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani.

Come scrive padre Mario Alfarano nella missiva al primo cittadino e all’assessore alla Cultura di Siracusa, la proficua collaborazione “è nata dal comune legame con le origini dello stabile dove ha sede il Museo: esso, infatti, agli inizi del ‘700 sorge come ritiro o monastero delle carmelitane avente, tra le fondatrici, suor Maria Carmela Gargallo Montalto, morta in odore di santità. Il monastero ha avuto una grande importanza non solo per l’Ordine Carmelitano, per i legami di Maria Carmela Gargallo Montalto con i venerabili Girolamo Terzo e Andrea Salvatore Statella, iniziatori della riforma carmelitana siciliana di S. Maria della Scala del Paradiso, ma anche per la città di Siracusa, la quale, anche grazie a suor Maria Carmela Gargallo Montalto, intrattenne profondi rapporti con il papato del tempo”.

La lettera a firma del direttore dell’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani continua: “La presenza del museo nella sede dell’ex ritiro carmelitano permette di mantenere viva la memoria di uno spaccato della vita religiosa e culturale della città anche attraverso iniziative di collaborazione con l’Institutum Carmelitanum e l’Archivio Generale. Inoltre, le varie attuali attività culturali promosse dal Museo e, in particolare, dalla direttrice Maria Gabriella Capizzi stanno rendendo sempre più questo luogo un centro di attrazione e una vetrina della città”.

Padre Mario Alfarano Capizzi

Padre Mario Alfarano fa riferimento, solo per fare un esempio, agli studi e alle ricerche per ricostruire la storia di suor Maria Carmela Gargallo Montalto, dell’ex convento del Ritiro e della comunità monastica femminile che vi dimorò per circa un secolo e mezzo, promossi e finanziati dalla direttrice del Museo siracusano ed eseguiti da un componente del comitato scientifico del Museo, Gastone Saletnich, dottore in Storia medievale e archivista. Tutto ciò grazie alla tenacia e alla passione di Maria Gabriella Capizzi, la quale spiega: “Per me è ormai una missione restituire il giusto valore e il corretto riconoscimento a una grande donna siracusana, per troppo tempo dimenticata o comunque trascurata, e ai luoghi da lei voluti“.

Un’attività molto apprezzata, evidentemente anche dall’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani che conclude la lettera così: “A nostro parere l’edificio dell’ex ritiro rappresenta un altro grande potenziale culturale per la città di Siracusa, per questo motivo vogliamo raccomandare tutte quelle iniziative a volte al recupero di esso. Gli ottimi risultati finora raggiunti e quelli che si potrebbero ancora ottenere sia per il Museo sia per la valorizzazione dell’intero edificio sono certamente merito della direttrice Maria Gabriella Capizzi. Pertanto, ci auguriamo che possa prolungarsi la sua concessione da parte delle vostre istituzioni”.

Gli fa eco Maria Gabriella Capizzi, la quale si unisce all’augurio “anche perché – conclude – oltre all’ottimo lavoro fin qui effettuato e da più parti riconosciuto, bisogna considerare che la nostra attività si è pressoché fermata, per circa due anni, a causa della pandemia e delle varie restrizioni. Ed è proprio da adesso che le tante iniziative progettate, abbozzate o appena avviate dovrebbero pienamente realizzarsi, contribuendo a valorizzare la figura di Leonardo e di due siracusani d’eccellenza come Archimede e suor Maria Carmela Gargallo Montalto, arricchendo le proposte culturali per i turisti e animando sempre più la zona dell’ex convento del ritiro“.

Fiasconaro

Fiasconaro fra i protagonisti del Summer Fancy Food Show di New York

Si è appena concluso a New York il Summer Fancy Food Show, la Fiera dell’alimentare del Nord America, che ha visto il ritorno dell’Italia con un ruolo di primissimo piano, in qualità di Country Partner. E fra le aziende protagoniste della kermesse si è distinta Fiasconaro, l’eccellenza dolciaria Made in Sicily sempre più apprezzata come ambasciatrice della pasticceria italiana di alta gamma nel mondo. Una vera consacrazione per l’azienda di Castelbuono, che ha presentato una golosa anteprima delle novità di punta per il Natale in arrivo, accogliendo al suo stand illustri personalità, quali: Antonio La Spina, Direttore Ice di New York; Mariangela Zappìa Caillaux, Ambasciatrice italiana negli Stati Uniti; Fabrizio Di Michele, Console Italiano a New York.

Fiasconaro

A conclusione della Fiera, nel corso di una cena esclusiva organizzata dall’Associazione dei Cavalieri O.M.R.I. del New Jersey, al Maestro Nicola è stata consegnata la prestigiosa “The Legion of Merit of Italy” da Monsignor Hilary FrancoNunzio Apostolico rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, e da Fabrizio ParrulliGenerale C. A. dei Carabinieri rappresentante militare presso le Nazioni Unite a NY. Il riconoscimento gli è stato tributato per “il suo innato ingegno e la sua ormai celebre perseveranza, che saranno sempre una guida nel condiviso sogno di un domani migliore e cristallina ispirazione per chi vive all’estero”, come recitano le parole riportate sulla targa a firma del Presidente Giulio Picolli. 

Fiasconaro

“Questo è soprattutto un tributo alla storia imprenditoriale mia e dei miei fratelli, alla vocazione che ci ha sempre spinto, con dedizione e passione, a difendere i valori e la tradizione che rendono unica la favola Fiasconaro nel mondo”, ha commentato il Maestro Nicola subito dopo aver ritirato la targa. “E proprio questo palcoscenico internazionale ha consacrato la nostra azienda come portavoce del settore dolciario nel mondo, con il sostegno e la fiducia delle nostre principali Istituzioni, a partire dall’Ice. Un comparto da difendere con forza, nella sua autenticità e unicità”.

Nata nel 1953 a Castelbuono (PA), nel cuore del parco delle Madonie, oggi l’azienda Fiasconaro, giunta alla terza generazione di Pasticcieri, ha raggiunto un fatturato di oltre 32 milioni di euro ed una presenza in 60 Paesi con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e con un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico.

 Un riconoscimento a Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

Dal comparto turistico cittadino un riconoscimento per Carlo Staffile, direttore del parco archeologico di Siracusa

 

Siracusa  Un riconoscimento Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. Lo ha consegnato Giuseppe Rosano dopo la prima dell’Agamennone di Eschilo al teatro greco di Siracusa, in rappresentanza del comparto turistico cittadino che raggruppa albergatori, ristoratori, guide turistiche, tassisti e strutture museali.

“Un riconoscimento – ha precisato Giuseppe Rosano – per il prezioso lavoro svolto da Carlo Staffile, a tutela del nostro straordinario patrimonio archeologico. Un attestato significativo che desidero indirizzare alle istituzioni cittadine e regionali, nonché all’opinione pubblica, affinché colgano il merito delle azioni messe al servizio della cultura”.

 Un riconoscimento a Carlo Staffile, direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai.

“Sono molto contento di questo premio – ha commentato Carlo Staffile – e spero di poter proseguire quanto intrapreso da un anno e mezzo e che ha dato i suoi frutti, anche per merito del mio staff che ringrazio”.

Il premio è stato creato dall’artista Stefania Pennacchio, presente, ieri sera, insieme con il sindaco di Siracusa, Francesco Italia e l’assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata. “Si tratta di una tavoletta – ha spiegato l’artista – ispirata a una frase di Socrate che ci fa riflettere molto: ho gettato via la mia tazza quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani. E, in tempi come i nostri, è bellissimo pensare che possiamo relazionarci agli altri senza sovrastrutture ma con semplicità e con umanità, che è il valore più grande che dobbiamo coltivare”.

 

 

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La Starlight Foundation assegna la certificazione di “Starlight Stellar Park” al GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello 

Comunicato Stampa

L’area del parco astronomico GAL Hassin e della Chiesa SS. Annunziata di Isnello sono stati riconosciuti all’interno della rete internazionale di luoghi eccezionali per la qualità e l’osservazione del cielo notturno, ottenendo il certificato di “Starlight Stellar Park” assegnata dalla Starlight Foundation (https://en.fundacionstarlight.org/). 

Quello di “Starlight Stellar Park” è un riconoscimento prestigioso, assegnato a seguito di una rigida valutazione di esperti di caratura internazionale, essendo riconosciuto dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU), dall’UNESCO e dall’organizzazione mondiale del turismo UNWTO, e che certifica la qualità eccellente di un sito in termini di basso inquinamento luminoso, ricchezza naturalistica e presenza di risorse e infrastrutture per il turismo, la divulgazione scientifica e l’osservazione del cielo notturno. Sono scenari che incorporano l’osservazione del cielo come parte del patrimonio naturale, paesaggistico, culturale o scientifico e incoraggiano lo “Star Tourism” (cioè l’astro-turismo), permettendo, così, di entrare all’interno di una rete internazionale ed esclusiva di mete selezionate proprio per questo tipo di turismo. L’astro-turismo è una forma di turismo sostenibile e responsabile che combina l’osservazione del cielo notturno, la divulgazione e le attività di svago legate all’astronomia. Ma è anche una risorsa per promuovere territori con meno possibilità che trovano nell’astro-turismo un’ottima opportunità per aumentare i visitatori di qualità. 

I luoghi che hanno ricevuto ad oggi il riconoscimento di “Starlight Stellar Park” sono concentrati principalmente in Spagna e in America Latina. In Italia il primo e unico riconoscimento di “Stellar Park” è stato ottenuto a settembre 2020 dalla frazione montana di Lignus (in Val d’Aosta), in collaborazione con l’osservatorio di S. Barthelemy. Isnello e il GAL Hassin risultano quindi il secondo in Italia, confermando la propria eccezionalità nell’intera area del Mediterraneo.

La certificazione “Stellar Park” per il GAL Hassin è stata ottenuta grazie anche all’importante sostegno e sinergia con il Comune di Isnello, che a partire dal 2018 ha avviato un piano di efficientamento della rete di illuminazione pubblica, sostituendo le lampade alogene con moderni sistemi Led, grazie al quale è stato possibile abbattere l’inquinamento luminoso del paese di un fattore 3 nel giro di 3 anni. 

Di grande valore culturale e scientifico è stata inoltre riconosciuta la chiesa della SS. Annunziata di Isnello, inclusa anch’essa nell’area certificata a “Starlight Stellar Park” grazie alla strumentazione scientifica che ospita nel suo edificio del XVII secolo: un pregevole orologio solare da 2.6 m, realizzato sulla sua facciata dallo gnomonista Giovanni Paltrinieri, che ha realizzato anche gli orologi e i calendari solari ospitati nell’area esterna del GAL Hassin,  e un Pendolo di Foucault all’interno del suo campanile, installato dal Prof. Romano Serra dell’Università di Bologna. Entrambi questi strumenti sono stati installati nel 2013 e vengono tuttora utilizzati con le scuole e i visitatori a scopo didattico e scientifico.

La certificazione “Starlight Stellar Park” rappresenta un ulteriore, prestigioso riconoscimento della qualità del cielo e del grandissimo valore naturalistico, culturale, scientifico e turistico che caratterizza Isnello e il Territorio del Parco delle Madonie.

Link all’articolo (in spagnolo) sul sito della Starlight Foundation “Centro astronomico GAL Hassin, un emozionante Stellar Park in Italia”: https://bit.ly/3ornC1F 

Isnello, 15.11.2021

Fiasconaro

Fiasconaro è Cavaliere del Lavoro. “Io e i miei fratelli eravamo pigri a scuola ma papà è riuscito a farci innamorare di questo mestiere”

di Alessia Giaquinta

Io e i miei fratelli eravamo pigri a scuola ma papà è riuscito a farci innamorare di questo mestiere“, ci raccontava Nicola Fiasconaro in una intervista, qualche anno fa.

Proprio l’amore, la passione – che potremmo definire sacra – per il suo lavoro, unitamente al rispetto della tradizione, alla continua ricerca al passo delle innovazioni tecnologiche, ha permesso a Nicola Fiasconaro di essere nominato dal presidente Sergio Mattarella “Cavaliere del Lavoro”.

Un riconoscimento giunto nel giugno 2020, sebbene solo qualche giorno fa si è svolta al Quirinale la cerimonia di consegna della prestigiosa onorificenza al pasticcere il cui cognome è ormai noto a livello internazionale, divenuto brand di eccellenza e sicilianità in tutto il mondo.

Da Castelbuono, borgo di 9000 anime, sulle Madonie, Fiasconaro con i suoi speciali panettoni, colombe e prodotti dolciari, non ha solo conquistato l’apprezzamento globale per la bontà dei suoi manufatti, ma ha anche dimostrato di essere un’azienda in continua crescita, che ha un fatturato che a fine dell’anno supererà i 30 milioni di euro, conta 180 dipendenti, tutti di Castelbuono, è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità.

L’azienda Fiasconaro nasce nel 1953 con “papà Mario” ed è giunta già alla terza generazione di pasticceri-Fiasconaro.

“Io ricevo questa onorificenza, ma Cavalieri del lavoro siamo tutti noi, i fratelli Fiasconaro, che abbiamo coltivato con amore e passione la visione imprenditoriale di nostro padre Mario” ha sottolineato Nicola che insieme ai fratelli Fausto e Martino ha fatto crescere il laboratorio di pasticceria in questi anni.

“La nomina arriva in un momento importante – sottolinea Nicola Fiasconaro -, e con noi si premia la tradizione, l’artigianalità e la bravura di tutti i pasticcieri italiani“.

Tutta la redazione di Bianca Magazine esprime ai fratelli Fiasconaro e all’azienda tutta, le congratulazioni per l’eccellenza che rappresentano.

Courti PouillatFaytout Pettineo Macellaro La Franca e Di Franco

Un ponte tra la Sicilia e la Fracia. Consegnati a Bordeaux i premi Solunto Award a importanti personalità francesi

di Omar Gelsomino

 

Creare un ponte tra la Sicilia e la Francia. È questo l’obiettivo del progetto “Classique e Solunto Award – France”  con la consegna del premio internazionale Solunto Award France avvenuta presso il Castello di Château Ségur a Bordeaux. 

La manifestazione realizzata dall’istituzione culturale “Maison France – Italie” con sedi a Palermo e Bordeaux e rappresentata dal presidente Giuseppe Di Franco ha visto la consegna dell’ambito trofeo a cinque personalità tra le quali: alla vice presidente del Senato francese Nathalie Delattre; al direttore dell’Operà di Bordeaux; all’avvocato Alexandre Chretien; al consigliere della Città di Bordeaux Francis Faytout e al compositore Laurent Couson. 

Inoltre sono state consegnate alcune onorificenze e targhe ad altre importanti personalità: al fotografo Benoit Courti; al consigliere regionale Jannick Boutot; ai direttori di coro Marie Chavanel e Alexis Duffaure, al soprano Lea Froute; al comandante della Polizia locale Romeo Dos Santos; la presidente dell’associazione Les Gratuits – Gironde Solidarieté Cecilia Fonseca e il presidente dell’associazione Art Melioration Jacques Vogel.

Alla manifestazione erano presenti diverse personalità e i rappresentanti dell’istituzioni francesi e italo – francesi tra le quali: il Console Onorario Italiano a Bordeaux, Dott. William Pettineo ed Eric Pouillat, deputato nazionale francese oltre ai componenti del  consiglio direttivo di Maison France Italie, il presidente Giuseppe Di Franco, la vice presidente Maria Luisa Macellaro La Franca e il consigliere M° Salvatore Caputo.

«Con la realizzazione di questo progetto – spiega Giuseppe Di Franco, presidente di Maison France Italié – intendiamo rilanciare i rapporti culturali e socio culturali tra la Sicilia e la Francia nel periodo di post pandemia, nonché creare un gemellaggio storico archeologico tra Palermo, Solunto e Bordeaux, dove tra l’altro sono presenti i resti di un importante anfiteatro romano il Palazzo di Gallieno».