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Giuseppe Patti “Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la pizza – Sicilia” per il quinto anno consecutivo

di Merelinda Staita, foto di SardaSalata

 

Ci sono giovani talenti siciliani che rappresentano il territorio nel panorama nazionale e internazionale. Ho intervistato il licatese Giuseppe Patti che ha ricevuto, per la quinta volta, il titolo di “Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la pizza – Sicilia”.

A Giuseppe ho chiesto alcune curiosità sulla sua esperienza lavorativa e sulla sua formazione professionale.

Chi è Giuseppe Patti e come nasce la sua passione per la pizza?

«Sono un ex giornalista prestato al mondo della cucina. È avvenuto tutto per caso, o meglio, per una serie di circostanze che mi hanno portato dal tenere la penna in mano al mondo dei lieviti e delle farine».

Come è nata la sua attività e in particolare la pizzeria SardaSalata?

«Io e il mio vecchio socio avevamo rilevato un bar gelateria all’interno del porto turistico di Licata. L’attività era fortemente stagionale e, per coprire gli altissimi costi di affitto e gestione degli immobili all’interno della Marina, abbiamo deciso di aprire una pizzeria. Non ci aspettavamo, né inseguivamo, un successo come quello che ci ha travolto pochi mesi dopo».

La Pizzeria SardaSalata sta cercando nuovi partner ambiziosi con i quali intraprendere una strada di successo e dar vita ad una catena di franchising. Ci parli di questo progetto.

«Abbiamo aperto il nostro primo punto vendita in franchising nel settembre del 2021, a Caltanissetta. È trascorso quasi un anno dall’inizio di questa avventura e siamo molto soddisfatti. Pensi che abbiamo stipulato l’accordo e firmato il contratto in pieno lockdown, dopo aver ottenuto le dovute autorizzazioni. Una grande scommessa sia nostra che del nostro partner».

Ha già intrapreso un percorso di esportazione, il cosiddetto know how, con altre città?

«Noi proponiamo un progetto adatto a chi vuole investire nel settore del food di qualità senza averne le competenze. Forniamo tutto noi: consulenza nel layout, formazione e produzione dei panetti pizza da servire nel locale affiliato. Ci siamo dotati di un laboratorio centralizzato per la produzione dei panetti. Infatti, a Caltanissetta arrivano tre volte la settimana con mezzi refrigerati che ne garantiscono la corretta catena del freddo».

Quali sono gli ingredienti tipici siciliani che rendono speciali le sue pizze?

«Il mix di farine di cui è composto il nostro impasto. Messo a punto per noi da Francesco Arena, Bakery Chef di Messina, Ambasciatore del Gusto e Cinque Pani del Gambero Rosso nei suoi locali. Si tratta di un mix di farine siciliane macinate a pietra che abbiamo chiamato “Profumo di Sicilia” e che offriamo in esclusiva a chi si affilierà al nostro marchio».

Il territorio licatese gode di un particolare pomodoro che prende il nome di “Buttiglieddru”, grazie alla sua forma che ricorda quella di una bottiglia, allungata e appiattita, e si distingue per la sua particolare dolcezza. So che lei ama questo prodotto…

«Sì, è vero. Questo pomodoro, da quasi trent’ anni, non veniva più coltivato e se ne conservava solo il ricordo. Un gruppo di pionieri, dei veri e propri custodi della terra, ha cominciato a coltivarlo nuovamente e la loro costanza è stata premiata con il riconoscimento del “presidio” da parte di Slow Food».

Può svelare ai nostri lettori qualche segreto sulle sue pizze?

«Il segreto è che “non ci sono segreti”. La pizza è scienza, non alchimia come qualcuno vorrebbe fare intendere. I pizzaioli non hanno nessun potere nelle mani, ma bisogna utilizzare i prodotti migliori, selezionarli e scegliere quelle aziende che lavorano con metodi rigorosi e di qualità».

Prima di salutarla dia un consiglio ai tanti giovani che vogliono dare un contributo alla produzione di un Made in Italy d’eccellenza.

«Io ho 42 anni e non smetterò mai di essere curioso, di chiedere, di informarmi e di mettere “le mani in pasta”. Sporcatevi, faticate e abbiate lo spirito di chi è nel mondo per cercare di vivere al mondo e non semplicemente di esistere».

Giuseppe Patti riceverà questo prestigioso riconoscimento nel mese di gennaio del 2023, nella Sala Protomoteca in Campidoglio, a Roma.

 

caltagirone short film festival

Caltagirone Short Film Fest: un successo da replicare

di Samuel Tasca,   foto di Giovanni Canfailla e Giacomo Spataro

Il grande cinema è arrivato a Caltagirone, città conosciuta in tutto il mondo per l’arte della sua ceramica, che quest’anno ha ospitato per la prima volta il Caltagirone Short FilmFest, tenutosi dal 16 al 19 luglio nel centro storico della città.

Un grande successo, a detta di tutti, non solo per la qualità dell’organizzazione, ma soprattutto per la portata della manifestazione, ricca di ospiti dal grande talento, nomi di spicco provenienti non solo dal mondo del cinema, ma anche della televisione, del giornalismo e della letteratura.

A ideare e dirigere l’evento, insieme a Eva Basteiro-Bertolí, attrice, produttrice e cantante di origine catalana, è Angela Failla, giornalista e sceneggiatrice calatina. È lei che, al termine delle quattro giornate, ci racconta con orgoglio la sua soddisfazione per il risultato raggiunto:

«Sono felice di aver ideato e diretto una manifestazione che ha avuto un esito incredibile, oltre ogni aspettativa. Quattro giornate piene di ospiti, comici e momenti musicali. Antonia San Juan, Nicole Grimaudo, Piero Messina, Lucia Sardo, Filippo Contri, Beppe Convertini, Michele Cucuzza, Toti e Totino, tanto per citarne alcuni. Non posso che ringraziare tutti gli ospiti che sono intervenuti, il sindaco, per aver creduto subito nel progetto e il pubblico che ha partecipato in massa. La gente ha compreso e apprezzato la bellezza di questo evento e di questo non posso che esserne fiera».

angela failla caltagirone short film festiva

Insieme ai numerosi ospiti e agli artisti che si sono esibiti nelle quattro serate, a celebrare la settima arte coinvolgendo ed emozionando il pubblico presente, sono stati soprattutto i corti e i documentari, oltre ai diversi corti fuori concorso proiettati durante le serate. Tra i premiati ricordiamo Turn off the stars di Margot Cavret premiato come Miglior corto; QuarantacinqueQuindiciVentiquattro di Emma Cecala come Miglior corto di ambientazione siciliana; e La febbre di Gennaro di Daniele Cini premiato come Miglior documentario.

caltagirone short film festiva

Tra i talenti individuali la giuria ha assegnato il premio come Miglior Attore Protagonista in ex aequo a Massimo Dapporto e Augusto Zucchi per Pappo e Bucco; Miglior Attrice Protagonista va a Lunaper il film Peace in a dream di Enrico Capasso; il premio Miglior Regia ad Anais Nativel che ha diretto Join me; e menzione speciale della giuria a Painting by numbers di Radheya Jegatheva.

caltagirone short film festiva

Un evento davvero ricco di talenti e di protagonisti, alcuni dei quali hanno ritirato nell’occasione alcuni riconoscimenti speciali. Tra questi il Premio Città di Caltagirone a Nicole Grimaudo; il Premio Antonio Grasso, intitolato allo storico corrispondente calatino de La Sicilia, consegnato al giornalista Michele Cucuzza; il Premio Human Rights all’attore Luigi Tabita, impegnato nella difesa dei diritti civili e ideatore del Giacinto Festival di Noto. Le emozioni continuano con la consegna del Premio Regia Città di Caltagirone al regista Fabio Cillia per Redemption; il Premio Marino alla miglior sceneggiatura a Fili di memorie di Marco Latina e Sebastiano Pistritta; il Premio Luigi Sturzo all’attrice Lucia Sardo; e il Premio Globus Award – Critica Televisiva e Cinemtografica a La Nebbia di Nanni Palma, commovente cortometraggio incentrato sull’Alzheimer e sulla condizione difficile dei pazienti e dei loro familiari.

caltagirone short film festiva

La serata conclusiva della kermesse ha salutato la città da Piazza del Municipio, ancora una volta prestata a divenire cinema e teatro a cielo aperto, nella quale un bravissimo Salvo La Rosa ha avuto il compito di condurre e di chiudere questa prima edizione.

Il Caltagirone Short FilmFest, patrocinato dal Comune di Caltagirone e dalla Regione Siciliana, si è dunque candidato ad una seconda edizione (e speriamo molte altre), rappresentando un vero e proprio successo da tutti i punti di vista, oltre ad essere stato un perfetto esempio di ripartenza e rilancio culturale dopo le difficoltà e le restrizioni della pandemia.

Caltagirone Short FilmFest: tra gli appuntamenti più attesi la consegna a Nicole Grimaudo del Premio Città di Caltagirone

È atteso dal 16 al 19 luglio 2022 il Caltagirone Short FilmFest, il festival internazionale per cortometraggi e documentari che, alla sua prima edizione, promuove e sostiene la cultura cinematografica e dell’audiovisivo con particolare attenzione a quelle opere che raccontano la terra siciliana. 

 

Il festival ospiterà l’anteprima italiana del corto “El quinto vagón” di Antonia San Juan, regista, sceneggiatrice e attrice, già protagonista del film di Pedro Almodóvar “Tutto su mia madre” e candidata ai premi Goya e CINESPAS. 

 

Tra gli appuntamenti più attesi vi è la consegna del Premio Città di Caltagirone a Nicole Grimaudo, attrice siciliana e ambasciatrice dell’isola nel panorama cinematografico internazionale. Il Premio Città di Caltagirone è un riconoscimento che viene assegnato a quegli artisti di origine siciliana che hanno saputo, nel loro percorso umano e professionale, diffondere e promuovere i valori della propria terra.

Caltagirone Short Filmfest

Il festival, con le sue direttrici Angela Failla ed Eva Basteiro-Bertolí, inaugura le sezioni competitive Cortometraggi italiani e stranieri, Documentari italiani e stranieri e Cortometraggi di ambientazione o regia siciliana, quest’ultima destinata a a sottolineare il prezioso legame tra l’isola e la settima arte. Questa prima edizione, che ruota intorno al concetto di bellezza del territorio, dei luoghi e delle tradizioni siciliane, prevede quattro giornate ricche di eventi, proiezioni e incontri che si terranno nel centro storico di Caltagirone, sito riconosciuto Patrimonio Culturale dell’UNESCO nel 2002.

 

Il Caltagirone Short FilmFest è organizzato dal Comune di Caltagirone ed è dal medesimo patrocinato insieme alla Regione Sicilia; l’evento è realizzato con il supporto di Amaro Siciliano e di Volcano Gin.

 

Le opere possono essere iscritte fino al 20 giugno al bando di concorso attraverso la piattaforma Filmfreeway: https://filmfreeway.com/CaltagironeShortFilmFestival  

 

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul sito ufficiale del Caltagirone Short FilmFest.

 

premio aci e galatea

57ª EDIZIONE DEL PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”

Torna in piazza Duomo ad Acireale (CT) la serata di gala del PREMIO ACI E GALATEA giunto alla 57ª edizione

Sabato 16 luglio, nello splendido scenario barocco del centro urbano, verrà celebrato il Premio di Acireale ai Siciliani.

Un evento a cura della NoèComTraining del Dott. Salvo Noè e patrocinato dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Carnevale di Acireale. Verranno puntati i riflettori sui “nostri” talenti incoraggiando i giovani a credere nelle loro potenzialità. Alla serata di gala saranno infatti presenti alcune scuole della città etnea e in particolare il liceo artistico “F. Brunelleschi”, che porterà sul palco una sfilata di abiti realizzati dagli stessi studenti.

Un Premio, organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine foto club “Galatea” Salvatore Consoli che per moltissimi anni se n’è occupato nutrendolo con non pochi sacrifici e facendolo crescere sano e forte, e che il poeta, grecista e critico letterario Francesco Guglielmino avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”. Li si può impunemente calpestare ma non ignorare.

Un Premio che si distingue, tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi dell’Isola, per le idee che diventano patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. Molte le sue peculiarità, come quella di aver rifuggito dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini se non quelli di enfatizzare le eccellenze siciliane.

Svelati i nomi dei premiati d’eccezione nell’edizione 2022: la scrittrice Catena Fiorello; il giornalista e inviato del Tg1 Giuseppe La Venia; il giornalista Pietrangelo Buttafuoco; l’attore Totò Cascio, indimenticabile protagonista di Nuovo cinema Paradiso. Sono solo le ultime, in ordine cronologico, delle eminenti personalità della letteratura, del giornalismo, del cinema, del teatro, della musica, dello sport, che figurano nell’albo d’ro: un significativo elenco di oltre duecentocinquanta nominativi, che ricorda come la Sicilia sia anche e soprattutto una terra di spiriti eccelsi che la promuovono, ai quali Acireale esprime con questo Premio un tributo di riconoscenza.

premio aci e galatea

Durante la serata della 57ª edizione del Premio Aci e Galatea “Forieri di talento”, interamente dedicata alla pace nel mondo su diretta benedizione di PAPA FRANCESCO e presentata dall’impeccabile Ruggero Sardo, verrà premiata anche la start-up ragusana Reiwa Engine (robotica e intelligenza artificiale), per incoraggiare coloro che mettono in campo le proprie competenze per sviluppare impresa.

Uno degli obiettivi più importanti della gestione del Dott. Salvo Noè, da quando ha preso le redini della manifestazione, è infatti incentivare i giovani a credere maggiormente nelle proprie capacità, focalizzandosi sull’aspetto educativo della nuova generazione. A tal proposito, da alcuni anni è stato istituito un riconoscimento ad hoc proprio per i ragazzi talentuosi, a sottolineare come il Premio Aci e Galatea possa diventare anche un’occasione per spingere i giovani a credere in sé stessi e a coltivare al meglio le loro passioni e il loro talento.

Talento che viene ulteriormente declinato in “LIBRARCI – INCONTRANDO CHI SCRIVE”, la manifestazione letteraria con lo scopo di fare riscoprire il piacere per la lettura e il racconto. Anche quest’anno, per la seconda edizione, due ospiti d’eccezione. Catena Fiorello presenterà il suo ultimo libro “I cannoli di Marites” edito da Giunti e Totò Cascio con il libro “La gloria e la prova” edito da Baldini+Castoldi.

Moderata dal Dott. Salvo Noè, la presentazione si svolgerà sabato 16 luglio alle ore 18.00, presso il giardino di “Mirto”, il nuovo spazio eventi nel centro storico di Acireale, in corso Umberto, 82.

A seguire, l’appuntamento con la 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”. Sabato 16 luglio, oltre all’evento che si svolgerà a partire dalle 20.30 in piazza Duomo, la serata sarà interamente ripresa televisivamente e trasmessa in differita su Video Mediterraneo e sui social network.

Info e contatti

NoèComTraining

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+39 349 1550297

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premio a Cappadonia

GELATO: CAPPADONIA UNICO SICILIANO A RICEVERE I “TRE CONI” DEL GAMBERO ROSSO

Il maestro Antonio Cappadonia, originario di Cerda, è l’unico siciliano ad essere stato insignito, per il quarto anno consecutivo, dei Tre Coni del Gambero rosso, ovvero il massimo riconoscimento attribuito dall’edizione 2022 della guida “Gelaterie d’Italia”.

Il gelato più buono della Sicilia, secondo il giudizio della guida che seleziona le migliori realtà artigiane d’Italia, si può assaggiare nelle due gelaterie che il maestro Cappadonia gestisce a Palermo e che portano il suo nome: a piazzetta Bagnasco e in via Vittorio Emanuele 401.

Cappadonia riceve il premio

“Sono grato per questo riconoscimento – commenta Cappadonia – che premia gli sforzi profusi nel mio lavoro e la passione che lo anima. Ne sono onorato ma allo stesso tempo il mio lavoro continua con entusiasmo e rinnovato impegno, puntando sempre in alto.”

Il maestro Cappadonia, la cui filosofia è un’accurata selezione delle materie prime e il rispetto della loro stagionalità, vanta un’esperienza più che trentennale nell’arte della gelateria. Il suo gelato nasce dai prodotti d’eccellenza della Sicilia come il limone di Cerda, il mandarino tardivo di Ciaculli, la fragola dei monti Sicani e la pesca gialla di Leonforte e ne valorizza al massimo tutte le proprietà, nel pieno rispetto delle loro caratteristiche. L’ingrediente segreto è la passione del maestro per il suo mestiere che lo spinge a migliorarsi sempre, a continuare a studiare, ad alzare sempre più l’asticella per raggiungere risultati sempre più lusinghieri. Tanti i premi e i riconoscimenti ricevuti nella sua carriera. Recentemente il suo sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli ha anche deliziato il palato del maestro Placido Domingo durante la tappa palermitana del celebre tenore.

Premiazione Cappadonia a Rimini

“Il gelato deve trasmettere emozioni – continua Cappadonia – le stesse che provo io, anche dopo oltre trent’anni di attività, le stesse del primo giorno. E questo stesso sentimento è quello che mi spinge a migliorarmi, crescere, imparare cose nuove, andare sempre avanti anche a costo di continuare a fare tanti sacrifici, quelli che mi hanno portato fino a qui”.

Ente don orione progetto il futuro attraverso la memoria min

ISTRUZIONE: 4 PREMI E 7 MENZIONI SPECIALI PER GLI  ISTITUTI SICILIANI AL CONCORSO NAZIONALE SU PROGETTI DIGITALI INNOVATIVI 

IL PALERMITANO ISTITUTO DON ORIONE FA MAN BASSA: 2 PREMI E 6 MENZIONI SPECIALI
TRA I PROGETTI VINCITORI UN CONTEST SU TIK TOK E UN PROGETTO PER RICONOSCERE LE FAKE NEWS

 La premiazione si è svolta all’Assessorato regionale Istruzione e Formazione

L’Istituto Nazionale per la Formazione, l’Addestramento e l’Orientamento Professionale (I.N.F.A.O.P.) e l’Ente Don Orione – Formazione Aggiornamento Professionale di Palermo e l’A.R.S – Acconciatori riuniti siciliani di Siracusa (ex  C.I.R.S.) sono i 3 istituti siciliani vincitori dell’edizione 2020-2021 del concorso nazionale “Progetti Digitali – IeFP” per la valorizzazione dei progetti più innovativi in campo digitale. La competizione è promossa dall’Aica, l’Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico, con il patrocinio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Gli istituti, che hanno realizzato progetti multimediali su tematiche trattate nel corso delle attività formative del sistema duale o su didattica digitale integrata, cyberbullismo, security, fakenews, coding e robotica, hanno vinto 4 premi e 7 menzioni speciali consegnati oggi in occasione dell’evento “Imparare il digitale. I percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) nell’offerta formativa della Regione Siciliana”, organizzato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana nell’ambito delle attività di comunicazione del PO-FSE Sicilia 2014-2020 alla presenza di Salvatore Garro dell’Aica.

Cirs di Siracusa – progetto fake news stop

A consegnare i premi agli istituti che offrono percorsi IeFP finanziati dal Fondo sociale europeo, il Direttore del Dipartimento regionale dell’istruzione, dell’università e del diritto allo studio, Antonio Valenti e l’Autorità di gestione del PO FSE Sicilia, Patrizia Valenti.
“In un mercato caratterizzato da una crescente richiesta di innovazione e di digitalizzazione – ha sottolineato Roberto Lagalla, Assessore all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana – i progetti realizzati dagli studenti dei corsi IeFP rappresentano certamente una interessante opportunità di crescita formativa e professionale”.  

Ente don Orione _progetto mai più violenza

L’evento è stata l’occasione sia per raccontare ai giovani le opportunità offerte dai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) attivati nell’ambito dell’offerta formativa della Regione Siciliana, che consentono il conseguimento di qualifiche professionali immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, raccontati da Mario Lo Iacono, Vice Capo Gabinetto dell’Assessore Istruzione e Formazione professionale.  

Ente don Orione, progetto il futuro attraverso la memoria

Si chiama #lamiascuolaè il progetto vincitore dell’Infaop di Palermo, realizzato con il coordinamento dei docenti Elvira Martino e Ruggero D’Amico: si tratta della prima “Tik Tok Challenge” organizzata da una scuola per i suoi studenti lanciata in occasione degli open days. Usando l’hastag #lamiascuolaè ogni studente è stato chiamato a girare su tik tok un video che spiegasse perché scegliere la sua scuola e cosa gli sta insegnando il suo percorso di studi. E’ dedicato alla lotta alla fake news invece il progetto vincitore dell’A.R.S. – Acconciatori riuniti siciliani di Siracusa (ex C.I.R.S.). Guidati dai docenti Andrea Cassarino e Carla Caristia gli studenti hanno creato sulla piattaforma padlet.com una mappa concettuale finalizzata al riconoscimento di una fake news. Due i premi vinti dall’istituto Don Orione di Palermo. Il primo progetto vincitore, “Mai più violenza” è stato portato avanti da una classe tutta al femminile, guidata da Pietro Mario Tafuri e Maria Tiziana Maggiore ed è finalizzato all’analisi, l’esame e l’interpretazione del fenomeno della violenza sulle donne, rappresentato utilizzando forme linguistiche, immagini e tutte le diverse forme di comunicazione verbale e non verbale.

Infaop-Palermo-progetto-la-mia-scuola

Il secondo progetto vincitore “Il futuro attraverso la memoria: i nostri passi sui sentieri della legalità” è stato coordinato dai docenti Sabrina Zito, Rossella Valeria Siliato e Pietro Mario Tafuri e si propone di veicolare – attraverso immagini, colloqui con i “testimoni della memoria” e racconti la presa di coscienza di una Palermo giovane e nuova che rifiuta la cultura mafiosa. Sette le menzioni speciali assegnate agli istituti nell’ambito del concorso,di cui 6 all’Ente Don Orione, premiato per i progetti Insieme a Peppino (dedicato a Peppino Impastato), Skin care (mirato alla scoperta di prodotti cosmetici biologici home made), Cera d’api (sui benefici del burro cacao e della cera d’api), Al di là di ogni cosa (l’interpretazione dell’elemento comunicativo correlato alla sfera della verbalità e del linguaggio non verbale), E io non pago! (il fenomeno del “pizzo”) e Un messaggio ai giovani (sull’integrazione e l’incontro fra culture diverse). Una menzione anche al C.I.R.S. di Leonforte per il progetto Un normale giorno di scuola, dedicato al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Pamela Villoresi

Pamela Villoresi e il Teatro Biondo di Palermo premiati negli Stati Uniti

 

Il Teatro Biondo di Palermo e la sua direttrice Pamela Villoresi sono stati insigniti del prestigioso “Segal Center Awards for Civic Engagement in the Arts”, un premio che viene assegnato ogni anno dal “Martin E. Segal Theatre Center” di New York a chi si è distinto per l’impegno civile e sociale nella propria attività artistica.

 

Quest’anno sono stati premiate 10 realtà internazionali, scelte tra diverse centinaia in tutto il mondo, per il loro impegno mostrato nel difficile periodo della pandemia. La motivazione del premio recita: «Pamela Villoresi, attrice italiana e direttrice del Teatro Biondo di Palermo, è stata la prima in Italia ad avviare un’attività quotidiana online non appena iniziato il lockdown, creando occupazione per gli artisti del territorio. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando aveva chiesto cosa può fare la città per i suoi artisti e non cosa dovrebbero fare gli artisti per la città. La sua amministrazione ha creato un rifugio sicuro tanto per gli immigrati quanto per gli artisti di teatro, in una città dove “non ci sono stranieri, ma solo cittadini di Palermo”». La motivazione prosegue citando il professore Giovanni Puglisi, Presidente del Teatro Biondo, e i soci: Comune di Palermo, Regione Siciliana e Fondazione Teatro Biondo, nonché la curatrice dei rapporti internazionali Elizabeth Hayes.

 

«Sono orgogliosa – afferma Pamela Villoresi – di questo riconoscimento al grande lavoro che abbiamo di volta in volta reinventato e realizzato in questi due anni – con le scuole, con i quartieri, coi nostri giovani – nonostante, pandemie, ostacoli, attacchi e invidie. Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono spesi con me per questi traguardi. Siamo una grande squadra. Mi auguro che finalmente si sostenga il nostro impegno in modo sereno e adeguato»

«Esprimo grande soddisfazione per questo riconoscimento a Pamela Villoresi e al Teatro Biondo – dichiara il presidente Giovanni Puglisi – L’internazionalità delle produzioni e dell’attività sono una chiave di volta per comprendere la complessità della nostra epoca e per far si che il teatro sia davvero uno strumento di conoscenza dell’Altro e del mondo».

 

Insieme a Pamela Villoresi e al Biondo di Palermo sono stati premiati: il regista svizzero Milo Rau con la belga “School of Resistance” dell’International Institute of Political Murder; Hope Azeda, fondatrice e direttrice di Mashirika – Creative and Performing Arts di Kigali (Rwanda); Emmanuel Demarcy-Mota, direttore del Théâtre de la Ville di Parigi; l’Università di cinema e teatro SZFE di Budapest e i suoi studenti; i registi indiani Abhishek Majumdar, Tanvi Shah, Sajal Mondal; l’attore statunitense Chris Myers; il critico e studioso tedesco Thomas Oberender, direttore del Berliner Festspiele; il Papermoon Puppet Theatre indonesiano; il regista russo Kirill Serebrennikov.

 

La cerimonia di premiazione avverrà in streaming sabato 22 gennaio alle ore 18.00 italiane.

Giuseppe Amato Pasticcere

Il siciliano Giuseppe Amato è il “Migliore Pasticcere del Mondo”

di Alessia Giaquinta

Chissà come ci si sente ad essere il “Migliore Pasticcere del Mondo”!

Potrebbe dircelo Giuseppe Amato, classe 1981, messinese, a cui è stato assegnato il prestigioso titolo internazionale di “Meilleur Patissier 2021” conferito dall’Association de Grandes Tables du Monde”.

Si tratta del primo italiano a ricevere quest’onorificenza “mondiale”.

CHI E’ GIUSEPPE AMATO?

Giuseppe Amato è originario di Gaggi, una cittadina della Valle Alcantara, a pochi chilometri da Taormina.

Da qualche anno il pasticcere vive, insieme alla famiglia, a Cerveteri ma è forte il legame con la Sicilia, la terra dove è nato, cresciuto e si è formato, a cui ha mandato “un dolce abbraccio“, come  scrive sui social.

Dopo aver studiato presso la scuola alberghiera, Amato ha continuato a formarsi partecipando a stage e corsi di formazione in tutto il mondo. Ha lavorato a lungo a Giardini Naxos e ha collaborato con numerosi ristoranti di lusso, siti in Europa e fuori Europa.

Nel 2017 entra a far parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti, fra cui la Santa Rosa Pastry Cup nel 2019.

Nel 2020 vince il titolo di miglior Pastry chef per la guida del Gambero Rosso.

A novembre del 2020, Amato con Lucilla Cremonini scrivono il libro “La pasticceria da ristorazione contemporanea”, Chiriotti Editori.

Da luglio è direttore a Palermo della Mag, l’accademia intitolata ad Antonino Galvagno, imprenditore palermitano che ha contribuito alla diffusione della tradizionale gelatiera e pasticceria siciliana nel mondo con prodotti innovativi e di alta qualità.

QUESTO PREMIO E’ PER VOI!

<< Non so quante volte ho letto e riletto la comunicazione, e ancora fatico a crederci. Io, Giuseppe Amato, premiato come “Meilleur Patissier 2021” dall’Association des Grandes Tables du Monde!>>, afferma il maestro in una nota sul proprio profilo facebook.
<<La lettera che mi annunciava il premio mi chiedeva di tenere la notizia riservata fino a cose avvenute, ma è stato durissimo mantenere il segreto: era troppa la voglia di gridare la mia felicità al mondo! Felicità, e infinita gratitudine. Perché se ho raggiunto questo risultato lo devo a chi per tutti questi anni mi ha sostenuto e incoraggiato: lo Chef Heinz Beck, i miei collaboratori e tutto lo staff della Pergola, i colleghi e amici che con i loro apprezzamenti e critiche costruttive mi hanno permesso di crescere professionalmente e umanamente.
Ma soprattutto la mia meravigliosa famiglia.
Manuela, Salvatore e Ginevra questo premio è per voi>>.

 

 

Fiasconaro

Fiasconaro è Cavaliere del Lavoro. “Io e i miei fratelli eravamo pigri a scuola ma papà è riuscito a farci innamorare di questo mestiere”

di Alessia Giaquinta

Io e i miei fratelli eravamo pigri a scuola ma papà è riuscito a farci innamorare di questo mestiere“, ci raccontava Nicola Fiasconaro in una intervista, qualche anno fa.

Proprio l’amore, la passione – che potremmo definire sacra – per il suo lavoro, unitamente al rispetto della tradizione, alla continua ricerca al passo delle innovazioni tecnologiche, ha permesso a Nicola Fiasconaro di essere nominato dal presidente Sergio Mattarella “Cavaliere del Lavoro”.

Un riconoscimento giunto nel giugno 2020, sebbene solo qualche giorno fa si è svolta al Quirinale la cerimonia di consegna della prestigiosa onorificenza al pasticcere il cui cognome è ormai noto a livello internazionale, divenuto brand di eccellenza e sicilianità in tutto il mondo.

Da Castelbuono, borgo di 9000 anime, sulle Madonie, Fiasconaro con i suoi speciali panettoni, colombe e prodotti dolciari, non ha solo conquistato l’apprezzamento globale per la bontà dei suoi manufatti, ma ha anche dimostrato di essere un’azienda in continua crescita, che ha un fatturato che a fine dell’anno supererà i 30 milioni di euro, conta 180 dipendenti, tutti di Castelbuono, è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità.

L’azienda Fiasconaro nasce nel 1953 con “papà Mario” ed è giunta già alla terza generazione di pasticceri-Fiasconaro.

“Io ricevo questa onorificenza, ma Cavalieri del lavoro siamo tutti noi, i fratelli Fiasconaro, che abbiamo coltivato con amore e passione la visione imprenditoriale di nostro padre Mario” ha sottolineato Nicola che insieme ai fratelli Fausto e Martino ha fatto crescere il laboratorio di pasticceria in questi anni.

“La nomina arriva in un momento importante – sottolinea Nicola Fiasconaro -, e con noi si premia la tradizione, l’artigianalità e la bravura di tutti i pasticcieri italiani“.

Tutta la redazione di Bianca Magazine esprime ai fratelli Fiasconaro e all’azienda tutta, le congratulazioni per l’eccellenza che rappresentano.

Courti PouillatFaytout Pettineo Macellaro La Franca e Di Franco

Un ponte tra la Sicilia e la Fracia. Consegnati a Bordeaux i premi Solunto Award a importanti personalità francesi

di Omar Gelsomino

 

Creare un ponte tra la Sicilia e la Francia. È questo l’obiettivo del progetto “Classique e Solunto Award – France”  con la consegna del premio internazionale Solunto Award France avvenuta presso il Castello di Château Ségur a Bordeaux. 

La manifestazione realizzata dall’istituzione culturale “Maison France – Italie” con sedi a Palermo e Bordeaux e rappresentata dal presidente Giuseppe Di Franco ha visto la consegna dell’ambito trofeo a cinque personalità tra le quali: alla vice presidente del Senato francese Nathalie Delattre; al direttore dell’Operà di Bordeaux; all’avvocato Alexandre Chretien; al consigliere della Città di Bordeaux Francis Faytout e al compositore Laurent Couson. 

Inoltre sono state consegnate alcune onorificenze e targhe ad altre importanti personalità: al fotografo Benoit Courti; al consigliere regionale Jannick Boutot; ai direttori di coro Marie Chavanel e Alexis Duffaure, al soprano Lea Froute; al comandante della Polizia locale Romeo Dos Santos; la presidente dell’associazione Les Gratuits – Gironde Solidarieté Cecilia Fonseca e il presidente dell’associazione Art Melioration Jacques Vogel.

Alla manifestazione erano presenti diverse personalità e i rappresentanti dell’istituzioni francesi e italo – francesi tra le quali: il Console Onorario Italiano a Bordeaux, Dott. William Pettineo ed Eric Pouillat, deputato nazionale francese oltre ai componenti del  consiglio direttivo di Maison France Italie, il presidente Giuseppe Di Franco, la vice presidente Maria Luisa Macellaro La Franca e il consigliere M° Salvatore Caputo.

«Con la realizzazione di questo progetto – spiega Giuseppe Di Franco, presidente di Maison France Italié – intendiamo rilanciare i rapporti culturali e socio culturali tra la Sicilia e la Francia nel periodo di post pandemia, nonché creare un gemellaggio storico archeologico tra Palermo, Solunto e Bordeaux, dove tra l’altro sono presenti i resti di un importante anfiteatro romano il Palazzo di Gallieno».