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bennato cous cous fest

A San Vito Lo Capo torna il Cous Cous Fest

Torna la musica live al Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale in programma a San Vito Lo Capo dal 16 al 25 settembre 2022 che festeggia quest’anno il suo venticinquennale all’insegna dello slogan “Love never stops” riunendo, come è tradizione, paesi e culture diverse per promuovere la pace, lo scambio e la multiculturalità. 

Dopo un anno (il 2020) di stop imposto dalla pandemia e un’edizione 2021 nel rispetto delle limitazioni per il contrasto al Covid, San Vito Lo Capo tornerà ad ospitare chef provenienti da tutto il mondo, ospiti e artisti per una dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.

 

Organizzato dall’agenzia Feedback in partnership con l’amministrazione comunale, sotto l’aspetto prettamente musicale, per la prima volta il Cous Cous Fest si avvarrà della direzione artistica di Massimo Bonelli (massimobonelli.it), noto manager e già direttore artistico del Concertone del Primo Maggio di Roma oltre che consulente discografico, event manager e produttore tv e della sua iCompany (icompany.it), una delle realtà di riferimento della scena musicale attuale nazionale.

 

L’idea editoriale, condivisa con organizzatori e amministrazione comunale, prevede la realizzazione di un cartellone artistico che possa gradualmente riportare il Cous Cous Fest verso il suo focus culturale originario

Un po’ come per il cous cous, alimento semplice e particolarmente diffuso nei territori mediterranei, preparato con diversi ingredienti a seconda dell’area geografica in cui viene cucinato, il cast del Cous Cous Fest 2022 proporrà al pubblico una serie di appuntamenti che spaziano dal pop alla world music, dall’elettronica al folk, prevedendo anche talk di approfondimento con gli artisti nell’integrazione tra parole e musica.

 

“Nelle ultime settimane ho lavorato con entusiasmo alla costruzione di un cartellone artistico che riuscisse ad avvicinare il Cous Cous Fest ai valori su cui fu fondato 25 anni fa, a cavallo tra integrazione culturale, sperimentazione e intrattenimento. L’esigenza condivisa con organizzatori e amministrazione comunale all’inizio del mio mandato da direttore artistico è stata quella di imprimere all’evento questa nuova direzione senza però tradire del tutto la vocazione spiccatamente pop delle sue più recenti edizioni. Il risultato credo sia ben descritto dal programma artistico che annunciamo in parte oggi e che completeremo nei prossimi giorni con altri annunci. Credo sia un cast di profilo, sia dal punto di vista squisitamente spettacolare che in termini di offerta culturale. Posso dirmi quindi soddisfatto di questa prima tappa di avvicinamento alla nuova direzione musicale più ‘world’ che ritengo maggiormente adatta a raccontare il festival e che mi auguro possa essere pienamente e definitivamente essere abbracciata nelle prossime edizioni dell’evento.” Queste le dichiarazioni del neo direttore artistico del Cous Cous Fest, Massimo Bonelli.

E’ un grande ritorno al passato, alle origini culturali e artistiche del festival, quello che stiamo mettendo in campo con la 25^ edizione – spiega Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capoe nello stesso tempo un ritorno in grande stile con un cartellone di appuntamenti gratuiti di musica live sulla spiaggia di San Vito Lo Capo tanto apprezzati dai visitatori del festival. Novità di questa edizione saranno gli incontri con gli artisti, i “Talk and music”, che si svolgeranno sempre sulla spiaggia. Oltre ad ascoltare alcuni brani, i fan potranno incontrare gli artisti e porgere loro alcune domande”.

 

In attesa di scoprire il cast completo dell’edizione 2022 del Cous Cous Fest, ecco di seguito i primi nomi annunciati in cartellone:

dargen d'amico cous cous fest

DARGEN D’AMICOvenerdì 16 settembre

Il cantautorap che ha saputo inventare una chiave del tutto personale al rap, tra tradizione cantautorale italiana e una ricerca che attraversa i territori della musica classica e dell’elettronica per ricongiungersi al pop.

bennato cous cous fest

EUGENIO BENNATO Taranta Powersabato 17 settembre

Dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Taranta power, oltre 50 anni di carriera dedicata alla ricerca della musica popolare dell’Italia meridionale.

ermal meta cous cous fest

ERMAL META (Talk and music) – martedì 20 settembre

Tra i più grandi e apprezzati cantautori di oggi, autore, produttore, polistrumentista e cantante, ora anche scrittore con l’uscita del suo primo romanzo “Domani e per sempre”.

orchestra popolare cous cous fest

ORCHESTRA POPOLARE NOTTE DELLA TARANTAvenerdì 23 settembre

Una visione contemporanea ma sempre legata alla forza ancestrale della musica popolare e tribale del ritmo del tamburello, portata in tutto il mondo: dall’Argentina alla Cina, dagli Emirati Arabi al Cile. 

shantel cous cous fest

SHANTELsabato 24 settembre

Uno degli artisti live più impressionanti del nostro tempo. Shantel interagisce con il pubblico e il pubblico lo adora per questo. Chi ha mai visto un concerto di Shantel lo sa: tutti danzeranno in modo estatico ed euforico.

 

premio aci e galatea

57ª EDIZIONE DEL PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”

Torna in piazza Duomo ad Acireale (CT) la serata di gala del PREMIO ACI E GALATEA giunto alla 57ª edizione

Sabato 16 luglio, nello splendido scenario barocco del centro urbano, verrà celebrato il Premio di Acireale ai Siciliani.

Un evento a cura della NoèComTraining del Dott. Salvo Noè e patrocinato dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Carnevale di Acireale. Verranno puntati i riflettori sui “nostri” talenti incoraggiando i giovani a credere nelle loro potenzialità. Alla serata di gala saranno infatti presenti alcune scuole della città etnea e in particolare il liceo artistico “F. Brunelleschi”, che porterà sul palco una sfilata di abiti realizzati dagli stessi studenti.

Un Premio, organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine foto club “Galatea” Salvatore Consoli che per moltissimi anni se n’è occupato nutrendolo con non pochi sacrifici e facendolo crescere sano e forte, e che il poeta, grecista e critico letterario Francesco Guglielmino avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”. Li si può impunemente calpestare ma non ignorare.

Un Premio che si distingue, tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi dell’Isola, per le idee che diventano patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. Molte le sue peculiarità, come quella di aver rifuggito dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini se non quelli di enfatizzare le eccellenze siciliane.

Svelati i nomi dei premiati d’eccezione nell’edizione 2022: la scrittrice Catena Fiorello; il giornalista e inviato del Tg1 Giuseppe La Venia; il giornalista Pietrangelo Buttafuoco; l’attore Totò Cascio, indimenticabile protagonista di Nuovo cinema Paradiso. Sono solo le ultime, in ordine cronologico, delle eminenti personalità della letteratura, del giornalismo, del cinema, del teatro, della musica, dello sport, che figurano nell’albo d’ro: un significativo elenco di oltre duecentocinquanta nominativi, che ricorda come la Sicilia sia anche e soprattutto una terra di spiriti eccelsi che la promuovono, ai quali Acireale esprime con questo Premio un tributo di riconoscenza.

premio aci e galatea

Durante la serata della 57ª edizione del Premio Aci e Galatea “Forieri di talento”, interamente dedicata alla pace nel mondo su diretta benedizione di PAPA FRANCESCO e presentata dall’impeccabile Ruggero Sardo, verrà premiata anche la start-up ragusana Reiwa Engine (robotica e intelligenza artificiale), per incoraggiare coloro che mettono in campo le proprie competenze per sviluppare impresa.

Uno degli obiettivi più importanti della gestione del Dott. Salvo Noè, da quando ha preso le redini della manifestazione, è infatti incentivare i giovani a credere maggiormente nelle proprie capacità, focalizzandosi sull’aspetto educativo della nuova generazione. A tal proposito, da alcuni anni è stato istituito un riconoscimento ad hoc proprio per i ragazzi talentuosi, a sottolineare come il Premio Aci e Galatea possa diventare anche un’occasione per spingere i giovani a credere in sé stessi e a coltivare al meglio le loro passioni e il loro talento.

Talento che viene ulteriormente declinato in “LIBRARCI – INCONTRANDO CHI SCRIVE”, la manifestazione letteraria con lo scopo di fare riscoprire il piacere per la lettura e il racconto. Anche quest’anno, per la seconda edizione, due ospiti d’eccezione. Catena Fiorello presenterà il suo ultimo libro “I cannoli di Marites” edito da Giunti e Totò Cascio con il libro “La gloria e la prova” edito da Baldini+Castoldi.

Moderata dal Dott. Salvo Noè, la presentazione si svolgerà sabato 16 luglio alle ore 18.00, presso il giardino di “Mirto”, il nuovo spazio eventi nel centro storico di Acireale, in corso Umberto, 82.

A seguire, l’appuntamento con la 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”. Sabato 16 luglio, oltre all’evento che si svolgerà a partire dalle 20.30 in piazza Duomo, la serata sarà interamente ripresa televisivamente e trasmessa in differita su Video Mediterraneo e sui social network.

Info e contatti

NoèComTraining

https://www.noecom.it/eventi/

+39 349 1550297

info@noecom.it

piramide 38 parallelo

RITO DELLA LUCE 2022: SOLSTIZIO DI PACE

Apertura Piramide 38° Parallelo (Motta d’Affermo, ME): domenica 12, 19 e 26 giugno 2022, dalle 16.00 al tramonto. Visite guidate: Museo Albergo Atelier sul Mare Castel di Tusa, Cavallo Eretico e installazione del Bosco Incantato

 

«Quest’anno la Piramide della Fiumara D’Arte parlerà a tutto il mondo grazie al coinvolgimento dei partecipanti che, in maniera attiva e propositiva, diventeranno protagonisti di messaggi di Pace da postare su tutti i social, per affermare più che mai la potenza della Bellezza e della sua Conoscenza»

 

Mai come adesso la luce deve illuminare le scelte future, allontanandoci da un presente governato dalla dittatura della paura. Mai come adesso quel “Rito di passaggiodall’oscurità dell’incertezza alla speranza della Pace, deve restituire respiro all’umanità. 

Mai come adesso la “Piramide” – opera del Maestro Mauro Staccioli, che da 12 anni apre nuove visioni e consegna antichi valori nei giorni del Solstizio d’Estate – deve rappresentare un viaggio simbolico che conduce dritti verso una nuova direzione, coinvolgendo tutti coloro che hanno bisogno di “parlare col cuore al cuore della gente”.
«L’Opera monumentale, costruita proprio sul 38° parallelo, come un balance universale rispetto alla Corea, luogo di conflitti e divisione – dichiara il mecenate Antonio Presti – oggi diventa Faro di Luce per un’altra emergenza mondiale, che è conflittualità rispetto alla banalità del male. Oggi è la Russia che manifesta l’impotenza degli uomini a dialogare per quella visione di futuro, non in nome di una guerra qualunque, ma in nome del Dialogo e della costruzione di Bellezza»

piramide 38 parallelo

Quest’anno il Rito della Luce, ideato e voluto dal maestro Antonio Presti nel territorio di Motta D’Affermo (Messina), restituirà silenzio e riflessione, consegnando messaggi di Pace rivolti al popolo ucraino: «Il percorso di politica della Bellezza e della Conoscenza, rappresentato dal viaggio simbolico all’interno della Piramide – sottolinea Antonio Presti – quest’anno sarà dedicato ai giovani che sono in prima linea, coinvolti in una guerra che ha bombardato ogni verità, lasciando vuoti incolmabili nelle nuove e vecchie generazioni. Non è bastata la pandemia ad annientare questa contemporaneità: la guerra ha poi soppiantato la libertà di tutti noi. Libertà di sognare, libertà di immaginare il futuro, libertà di vivere circondati dalla bellezza, che nella sua innocenza e nel suo valore di differenza si fa spazio tra le fragilità del mondo. Non ci saranno artisti e performer come avvenuto negli scorsi anni, ma la Piramide, snodo dell’umanità e luogo di condivisione collettiva, sarà comunque aperta al pubblico e sarà visitabile liberamente tutte le domeniche di giugno (12, 19, 26 giugno), dalle 16 al tramonto. Ciò che chiedo a tutti coloro che vorranno affrontare questo viaggio dell’anima, è di lasciare e lanciare un messaggio forte – attraverso un video o uno scritto – per comporre insieme un vero e proprio “Diario della Pace”, da veicolare attraverso il mondo digitale». 

Tutti i partecipanti al Rito – da un’opera artistica appositamente realizzata ai piedi della Piramide – potranno postare in diretta messaggi di pace e bellezza su Facebook, Instagram, Youtube, Tik Tok e Linkedin. La Fondazione Antonio Presti Fiumara D’Arte selezionerà poi i messaggi più intensi per realizzare un’installazione multimediale universale da esporre all’interno del Museo Albergo Atelier sul Mare. Sarà dunque un “Solstizio della Pace”, diverso dal passato, ricalibrato a seguito di un forte trauma collettivo come il Covid e di una ferita aperta come la guerra che stiamo vivendo in questi mesi. «L’armonia universale è il soffio che avvolge tutti noi e che alimenta i nostri pensieri – continua Presti – il Futuro non può essere inteso solo come paura, ma come possibilità, prospettiva e nuovo modo di vedere il mondo attraverso la lente caleidoscopica dell’Arte e della Bellezza. Il percorso del Rito della Luce, ai piedi della Piramide – 38° parallelo, che ci ha illuminato in questi anni, nutrendoci di un fuoco primordiale ed eterno, quest’anno, volutamente, farà sventolare la bandiera della Pace ai piedi dell’infinito e parlerà al cuore della Russia per varcare quel confine di terrore e disumanità che ha intrappolato il mondo intero».

 

PROGRAMMA

Ore 12:00: tour delle camere d’Arte, dell’installazione “Bosco Incantato” opera di Umberto Leone e Ute Pyka e della scultura “Il cavallo Eretico”, opera di Antonello Bonanno Conte | Museo-albergo Atelier sul Mare 

Dalle ore 16:00 al tramonto: apertura al pubblico della Piramide 38° Parallelo 

Info: www.ateliersulmare.it  info@ateliersulmare.it telefono 0921.334295

 

La Piramide – 38° Parallelo di Mauro Staccioli, è alta trenta metri, orientata a nord-ovest e spaccata da una fessura da cui, al tramonto, penetra la luce. Non sono casuali le sue coordinate geografiche, è infatti collocata proprio al 38° parallelo, bilancia universalmente due opposti: da una parte la Corea, luogo di sofferenza e divisione, dall’altra la Sicilia che con la sua Piramide diventa un luogo di unità e di pace.

La sua corazza in acciaio corten, un materiale che con il tempo si ossida fino ad assumere lo stesso colore ferroso della terra da cui sembra nascere, si raffredda al calar del sole. Ed è in quel momento che l’opera di Mauro Staccioli comincia a parlare ai visitatori. Prodotti dalle giunture che si raffreddano, si odono infatti crepitii ed echi, mentre al centro dello spazio si ritrova un percorso a spirale, simbolo di un viaggio iniziatico. Inaugurata nel 2010, la Piramide è inclusa in un percorso di bellezza naturale e d’arte, quello di Fiumara d’Arte, una delle attrazioni turistiche più importanti della Sicilia. Un museo a cielo aperto d’arte contemporanea che ha dato slancio ad una zona rimasta fuori dalle principali rotte sicule, valorizzando uno splendido paesaggio naturale con i suoi paesi. Siamo infatti tra i panorami del Parco dei Nebrodi e il Parco delle Madonie.  Un museo a cielo aperto di arte contemporanea che ha avuto la sua genesi nel 1986 con La materia poteva non esserci di Pietro Consagra. Seguiranno Una curva alle spalle del tempo (Paolo Schiavocampo), Monumento per un poeta morto (Tano Festa), Energia Mediterranea (Antonio Di Palma), Labirinto di Arianna (Italo Lanfredini), Arethusa (Piero Dorazio e Graziano Marini), e La via della bellezza (AA.VV.).  Opere monumentali inserite nei paesaggi della Sicilia, che li arricchiscono di significato. Punto di partenza per la visita del parco Fiumara d’Arte il museo-albergo Atelier sul Mare. Antonio Presti, già ideatore del museo a cielo aperto più grande d’Europa Fiumara d’Arte, è l’artefice di questa realtà unica dove paesaggio, cultura e arte si fondono per mostrare e far vivere ai visitatori di questa terra magnifica un’emozione indimenticabile: l’arte deve essere vissuta come un sogno. 

 

Museo Albergo d’arte contemporanea Atelier sul Mare unico al mondo, si trova sulla costa tra Messina e Palermo, affacciato su una delle baie più suggestive della Sicilia.

Qui alberga l’utopia quella dell’arte pura e irripetibile, qui cultura, arte e paesaggio si fondono per far vivere all’ospite un’esperienza indimenticabile. Antonio Presti, eccentrico mecenate, realizzatore di sogni irrealizzabili, ha rivoluzionato il concetto della normale camera d’albergo. La camera diventa opera d’arte, esperienza spirituale che ti proietta in un’altra dimensione. L’ospite non è spettatore ma diventa parte integrante dell’opera, elemento vivo che con la sua presenza dà vita e respiro alla stanza diventandone il completamento.

La struttura a tre piani a 10 metri dal mare, con le sue 40 stanze è dotata di un’ampia hall, due sale conferenze, bar e ristorante. Percorrendo gli ambienti dell’Atelier si possono ammirare sculture e dipinti dei più importanti artisti della collezione Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte oltre che ad assistere alla creazione di opere in ceramica presso il laboratorio all’interno dell’albergo. Gli ampi corridoi inoltre sono spazi espositivi per mostre di giovani artisti. 

 

Arte da vivere
A Castel di Tusa, l’Albergo Atelier sul Mare ha dato vita ad un rivoluzionario concetto di fruizione dell’arte. Alcune delle stanze dell’albergo, infatti, sono state consegnate in mano ad artisti che le hanno trasformate in opere d’arte. Ma, ed è questa la novità, l’opera non è statica, al contrario, è in mutuo e continuo scambio con chi decide di passarvi la notte. L’idea è quella dell’interazione tra l’opera, che diviene parte del quotidiano, e l’ospite che viene spinto alla riflessione ed all’interiorizzazione. Il filo conduttore è l’acqua, il mare, visto come elemento semplice e purificatore, il ritorno alle origini e quindi al proprio essere.

 

Avvio al primo programma di Residenze d’artista di Palazzo Sant’Elia a Palermo

Dalla collaborazione tra la Fondazione Sant’Elia e la Direzione Edilizia, Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Città Metropolitana di Palermo, resp. Ing. Claudio Delfino, prende l’avvio il primo programma di Residenze d’artista di Palazzo Sant’Elia a Palermo curato da Giusi Diana.

cavallerizza di palazzo sant'elia

Grazie al contatto diretto del Sovrintendente Antonino Ticali con l’artista ucraino Aljoscha, (a cui la Fondazione ha dedicato una mostra da poco conclusasi), ha offerto nel mese di marzo la propria disponibilità ad ospitare in residenza per scopi culturali e umanitari due giovani artiste in fuga dalla guerra. Dopo un appello sulle pagine social di Aljoscha, sono arrivate a Palermo le prime due artiste. Si tratta di Anastasia Kolibaba, pittrice e scultrice nata nel 1994 ad Odessa e Daria Koltsova, artista visiva, performer, ricercatrice e curatrice, nata nel 1987 a Kharkiv in Ucraina. Le due artiste sono state invitate a realizzare un progetto espositivo appositamente pensato per la Cavallerizza di Palazzo Sant’Elia, e concluderanno la loro residenza con due mostre personali che verranno inaugurate, rispettivamente, il 21 luglio Anastasia Kolibaba e il 23 settembre 2022 Daria Koltsova

 

Il Sindaco Metropolitano Leoluca Orlando ha sottolineato “L’accoglienza da parte della Città e della Città Metropolitana di Palermo di quanti stanno fuggendo dall’inferno ucraino non si ferma. Nel tempo difficile che stiamo vivendo la pace si collega, oggi più che mai, alla vita che costituisce il diritto dei diritti degli esseri umani e che s’intreccia con la mobilità internazionale che non può essere violata da insulse leggi da parte degli Stati. Palermo continua a dare, con azioni concrete, un forte segnale all’Europa accogliendo quanti scappano dalla guerra. Esprimo il mio più sentito ringraziamento alla Fondazione Sant’Elia che si è subito resa disponibile ad offrire a giovani artisti alcuni locali di Palazzo Sant’Elia dove potranno continuare ad esprimere la propria arte in totale libertà”.

“Uomo del mio tempo”: la lirica di Quasimodo ancora attuale

di Alessia Giaquinta

Era il 1947 quando Salvatore Quasimodo, poeta e letterato nato a Modica nel 1901, pubblicava la raccolta di poesie Giorno dopo giorno, un’intensa e severa denuncia contro le atrocità della guerra. Si era, infatti, concluso da poco il secondo conflitto mondiale che aveva causato milioni di morti, infermità, violenti stermini e stragi di massa. Insomma: uomo contro uomo, violenza su violenza.

Nell’ ultima delle venti poesie che caratterizza la raccolta, Quasimodo lancia una disperata esortazione: i figli, le nuove generazioni, se vogliono trovare salvezza e pace, devono dimenticare quanto commesso dai padri e lasciare che le loro tombe affondino nell’ oblio. Non si può parlare di evoluzione, altrimenti.

Eppure, l’uomo sembra non aver imparato la lezione: la legge dell’amore e la religione d’umana pietà sembrano essere, purtroppo, seconde agli interessi politici ed economici delle nazioni. Uomo contro uomo anche oggi, come ieri, come nella preistoria quando la pietra e la fionda erano le prime armi per mietere violenza.

Di fronte alle tante stragi e alle guerre che attanagliano il mondo, innanzi alle tempestose notizie di violenza che quotidianamente ci riportano i giornali, è sempre attuale e illuminante la riflessione del poeta modicano, insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1959.

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo”: così esordisce Quasimodo nell’ultimo componimento della raccolta, con un dito puntato e un’ aspra considerazione verso un’umanità che si è fatta sempre più vicina alle belve, nonostante la “scienza esatta” che contraddistingue la sua specie.

Hai ucciso ancora”, dice.

E poi, alle nuove generazioni, a noi, chiede di cambiare rotta, dimenticare il male e costruire una società di pace.

Il messaggio era chiaro. L’intenzione sublime. Ma nulla, però, sembra essere cambiato. Serve allora ribadire, continuare ad ascoltare quel grido – disperato e speranzoso al tempo stesso – che auspica alla società un oblio attivo: dimenticate” per costruire una storia nuova, veramente umana.

 

“Sei ancora quello della pietra e della fionda,

uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,

con le ali maligne, le meridiane di morte,

t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,

alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,

con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,

senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,

come sempre, come uccisero i padri, come uccisero

gli animali che ti videro per la prima volta.

E questo sangue odora come nel giorno

Quando il fratello disse all’altro fratello:

«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,

è giunta fino a te, dentro la tua giornata.

Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue

Salite dalla terra, dimenticate i padri:

le loro tombe affondano nella cenere,

gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.”