Tag Archivio per: Mineo

BM

Il Santuario degli dei Palìci, antico culto siculo nel cuore della Sicilia orientale

Articolo di Irene Novello e foto di Gaetano Cutello

Il santuario dei Palìci sorge immerso nelle verdi e fertili campagne della Valle dei Margi a pochi chilometri da Palagonia e da Mineo. È un luogo ancestrale della civiltà sicula ed emblema della colonizzazione greca in Sicilia. È Diodoro Siculo a farci conoscere questo culto di origine sicula il cui santuario fu edificato ai piedi di un’altura basaltica nel VII secolo a.C. presso il lago di Naftia, caratterizzato da pozze d’acqua ribollenti dall’odore sulfureo, un fenomeno naturale generato dalla presenza di anidride carbonica nel sottosuolo. Nel 1935 il lago viene riconosciuto come la più grande sorgente naturale di anidride carbonica, infatti, l’area verrà bonificata canalizzando le acque ed eliminando definitivamente un fenomeno naturale unico, oggi purtroppo sottoposto allo sfruttamento industriale. Mentre l’uomo moderno cerca di trarre il massimo profitto da ciò che la natura generosamente gli regala, nell’antichità invece si aveva un profondo rispetto di Madre Natura e per spiegare i fenomeni naturali si ricorreva al mondo divino. Infatti, i ribollii d’acqua che interessavano il lago di Naftia furono interpretati dai Siculi come la manifestazione di una presenza divina nel sottosuolo che desiderava risalire in superficie. Ma chi erano i Palìci? Erano figli di Zeus e della ninfa Tàlia. I due si amarono presso la riva del fiume Simeto. Scopertasi in dolce attesa e temendo l’ira di Era, la ninfa espresse il desiderio di essere inghiottita dalla terra. E così accadde! Vennero alla luce i due bambini che furono chiamati Palìci e che ritornarono in superficie attraverso i getti vulcanici del lago. Nel corso dei secoli il santuario ebbe diverse funzioni. Fu il tribunale per processare delitti molto gravi. Si narra che i giuramenti dell’accusato venissero incisi su delle tavolette e queste gettate nelle acque del lago. Se la tavoletta galleggiava, allora il giuramento era veritiero, se invece affondava, era considerato falso. Il santuario ebbe anche la funzione di oracolo per dare responsi molto importanti per l’intera comunità. Inoltre, dentro l’area sacra vigeva anche il diritto di asilo: qui, infatti, gli schiavi trovavano rifugio lontano dai padroni crudeli, che potevano riportarli con sé solo dopo aver garantito sotto giuramento agli dei Palìci, di trattarli umanamente. Il santuario nel V secolo a.C. vive una fase monumentale con la costruzione di portici colonnati e dell’hestiatèrion, una sala, dove venivano organizzati i banchetti in onore delle divinità. Questa sistemazione si deve attribuire probabilmente a Ducezio, che riuscì a creare una lega di città sicule contro l’invasore greco. Capitale della lega fu la città di Palikè, fondata sul contrafforte basaltico situato a ridosso dell’area sacra che diventa l’emblema politico e religioso della lega sicula. Purtroppo il progetto di Ducezio terminò bruscamente con la sua sconfitta e l’esilio; il sogno di un’indipendenza sicula sfumò. Oggi la storia del mito si può percepire visitando l’area archeologica, dove si possono ammirare i resti dell’area sacra, visitare l’Antiquarium dove, nelle sale espositive, si racconta la storia del santuario e l’importanza che ebbe nel corso dei secoli. Passeggiare all’interno dell’area sacra, scoprendo la fauna e la flora del territorio e respirando la storia dei nostri progenitori, è un’occasione unica e ogni volta irripetibile!

IMG

Villaggio Demetra, alla riscoperta degli antichi sapori e del mangiar sano

Foto e Articolo di Samuel Tasca

Un’azienda agricola che sceglie il biologico e il km 0, per infondere la consapevolezza che i frutti della nostra terra di Sicilia sono quanto di più buono e prezioso possa arrivare sulle tavole e per incoraggiare i giovani a tornare nelle campagne. E’ l’obiettivo che si propongono i soci della Cooperativa Demetra, gestori del Villaggio Demetra, azienda agricola e turismo rurale di Grammichele. Tutti under 40 con tanta voglia di lanciare un segnale chiaro, per rilanciare un’economia stagnante ma con mille risorse da riscoprire e valorizzare.

“All’agricoltura vogliamo affiancare turismo e agroalimentare – spiegano i titolari – perché la nostra mission è semplice: quello che il coltivatore, il panificatore o l’allevatore produce noi lo portiamo sulla tavola degli ospiti, insaporito da un buon olio extravergine bio che arriva direttamente dalle 1300 piante del nostro uliveto”.

Immerso nella campagna tra Grammichele e Mineo, con una suggestiva vista sull’Etna, il Villaggio Demetra, oltre ad un resort con una ristorazione d’eccellenza, offre uno sport village con due campi di calcio a cinque, uno di minigolf e un campo polivalente. All’interno di questa struttura, però, si sposa anche il sociale. “Un nostro obiettivo del medio e lungo termine – spiega Giancarlo Giandinoto, amministratore del Villaggio – è quello di lanciare anche la funzione sociale dell’Agricoltura. Abbiamo un progetto cantierabile per dare agli anziani che non possono trascorrere il resto della propria vita al proprio domicilio, la possibilità di essere assistiti e vivere in un ecoresort dove poter collaborare nella coltivazione degli ortaggi, nella cura degli animali, fare ippoterapia, respirare aria pulita e passeggiare tra gli ulivi. Il tutto pagando una retta uguale a quella delle case di riposo urbane”.

 

Infatti qui si guarda con attenzione anche al mondo dei più piccoli…

“Per l’estate 2017 stiamo lavorando ad “Ortogrest”, collaborando con altre realtà no profit di Grammichele, dedicato a tutti i bambini che vorranno passare con noi parte delle loro vacanze. Cureranno le piante, irrigheranno e raccoglieranno gli ortaggi e potranno capire da dove proviene ciò che mangiano e soprattutto il valore di frutta e verdura a tavola”.

Siete stati protagonisti anche di un progetto legato al riutilizzo dei beni di Expo 2015. Di cosa si tratta?

“Assieme ad altre quindici tra cooperative e pro loco italiane, siamo stati scelti per il progetto – la seconda vita dei beni di Expo 2015 – beneficiando gratuitamente delle attrezzature da cucina del padiglione del Laos, con le quali stiamo allestendo due laboratori, uno a servizio dei sedici posti letto che avremo a disposizione dove tra l’altro proporremo a tutti colazioni e aperitivi rurali, ed uno a servizio esclusivo del nostro forno, dove vogliamo produrre prodotti da forno anche con i grani antichi siciliani, di cui si sta riscoprendo il valore e la genuinità.”

La Cooperativa Demetra è presente nel Comitato di Gestione del Contratto di rete “Filiera Sicilia”, promosso dal Gal Kalat, finalizzato all’innovazione e alla competitività delle filiere produttive, aggregando, integrando, organizzando i settori economici e sviluppare nuove forme di commercializzazione e marketing dell’offerta territoriale. “Filiera Sicilia” offre sui mercati nazionali ed internazionali un paniere completo composto da frutta, ortaggi, latticini, salumi, carni, confetture, conserve, olio, prodotti da forno.

Villaggio Demetra

Az. Agricola Biologica

Strada Comunale Corvo Caminello,16

95044 – Mineo, CT

Tel. 328 9032072

fb. Villaggio Demetra

www.villaggiodemetra.it

 

mineo

Il Natale a Mineo

di Omar Gelsomino  Foto di Ufficio Turistico Mineo

Un piccolo centro del Calatino rinomato per i suoi presepi è Mineo. Nella città che ha dato i natali a personaggi illustri come Luigi Capuana, Corrado Luigi Guzzanti, don Luigi Ricceri e Giuseppe Bonaviri, solo per citarne alcuni, ogni anno si rinnova l’ormai appuntamento consolidato con “Natale nei vicoli”, una manifestazione appunto dedicata al Natale.

Giunta alla sua ventesima edizione la riproposizione evangelica viene adattata in un ambiente ottocentesco con diversi soggetti: dal falegname al fabbro che ferra i cavalli, dal contadino al cardatore della lana.

Così in questa cittadina di circa cinquemila abitanti, abbarbicato sulle cime di due colline alle pendici nord occidentali degli Iblei, è stato creato un percorso apposito che si inerpica lungo le viuzze del centro storico, i cui monumenti medievali e i contesti architettonici rendono ancora più suggestive le rappresentazioni.

Dei presepi artistici, realizzati da maestri presepisti, sono dislocati lungo il dedalo delle stradine all’interno di quelli che erano dei locali tipici del mondo contadino di fine XIX o inizio XX secolo. E poi Mineo si trasforma nel paese della memoria, dove le vie si animano di personaggi tipici riproposti nei costumi, nei mestieri e del dialetto di un tempo ormai lontano. E propria la struttura urbanistica medievale favorisce un’emozionante scenografia del presepe, poichè sono realizzati al’interno di ambienti domestici, cantine, stalle, frantoi e botteghe. Ai visitatori è assicurata un’offerta culturale data dalla millenaria storia della nostra Mineo. Musei, mostre ed esposizioni cercheranno di raccontarne la storia e le radici: dalle monumentali Chiese ai maestosi palazzi storici… tra i quali spiccala ottocentesca residenza del Capuana, ora Museo letterario, dove oltre alla valenza culturale si potranno ammirare i manoscritti, le fotografie, i carteggi e documenti vari.

Diverse attrazioni culturali arricchiranno il percorso dedicato al visitatore, dalla mostra fotografica di Giuseppe Leone, alle esposizioni e ai mercatini di Natale per non tralasciare scorci di vita passata e raccontata…

Nel corso delle giornate ufficiali (25, 26 dicembre 2016, 1 e 6 gennaio 2017), la manifestazione consentirà al visitatore di ammirare le scenografie viventi oltre ad immergersi tra i caratteristici vicoli, dove odori e sapori delle specialità di un tempo, lo riporteranno alla riscoperta della cucina contadina con degustazioni di prodotti tipici.

Un ritorno al passato e una sensazione coinvolgente dell’atmosfera del Santo Natale.

Dal 12 al 21 Dicembre 2016:
Presepi artistici
visite su prenotazione per Scuole e Gruppi Organizzati
feriali: ore 9.00 – 13.30 e 14.30 – 17.00
prefestivi e festivi: ore 09.00 – 20.00 (orario continuato)

Casa-Museo Capuana
visite su prenotazione e a numero chiuso
feriali: ore 9.00 – 13.30
prefestivi e festivi: ore 10.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00

Presepi artistici, Scenografie sacre, Casa-Museo Capuana, Mostre ed esposizioni.
25 Dicembre 2016 e 1 Gennaio 2017: ore 16,00 – 22,00
26 Dicembre 2016 e 6 Gennaio 2017: ore 09.30 -22.00

Scenografie : ore 18.00 – 22.00

Informazioni:
Servizio: Sport, turismo, spettacolo e attività Culturali: 0933-98.90.58 – 98.90.46
Fax: 0933-98.30.79 – 0933-98.10.24
e-mail: ufficio.turismo@comune.mineo.ct.it