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Al Marisco, il pesce fresco che preferisco!

di Samuel Tasca

Passeggiando per Marina di Ragusa vi capiterà di essere stuzzicati da un delizioso profumo di pesce fresco e il vostro sguardo si soffermerà su una piccola oasi bianca sospesa proprio in mezzo al grande Lungomare Andrea Doria. Tendete l’orecchio: riuscirete a sentire il suono della convivialità, del buonumore e qualcuno che esclama “…il pesce fresco che preferisco!”. Allora avrete capito: siete arrivati al Marisco!

Ristorante di pesce, il Marisco da tre anni si è affermato sul litorale balneare per l’eccellenza dei suoi piatti e per l’esuberanza e la professionalità del suo staff, a partire dal suo titolare: Luigi Consiglio, 24 anni, di mamma sicula e padre salernitano. Come dice lui: “han fatt’ nu bellu mix”.

«Sin da piccolo ho avuto la passione per il mare, per la pesca e per il pesce. In famiglia i piatti di pesce sono sempre stati la specialità di casa», ci racconta parlando della sua infanzia. «Quando papà e nonno portavano il pesce a casa, che si trattasse di cozze o vongole, andavamo sempre a riempire un bidoncino di acqua di mare. Quando chiedevo il perché di quel gesto la loro risposta era sempre la stessa: “Lavare le cozze e le vongole con l’acqua di mare è tutta n’atra storia”».


Crescendo, Luigi ha portato con sé quella tradizione casereccia, infatti, «ancora oggi, al Marisco, spurghiamo le vongole e laviamo le cozze usando l’acqua di mare distillata». Cura e attenzione per le materie prime sono proprio i capisaldi sui quali Luigi ha incentrato la sua gestione ristorativa che ha rappresentato per lui una vera e proprio sfida, avviando quest’attività a soli ventun’anni. «La mia fortuna, specialmente all’inizio, è stata quella di trovare persone oneste e di fiducia che oggi considero non solo il mio staff, ma la mia squadra!», ci rivela orgoglioso. «A partire dallo Chef Titta e continuando con gli addetti alla cucina Giovanni, Gabriele, Riccardo, Vincenzo, Giuseppe e Condé; e ancora il personale di sala, tra cui Stefania, pilastro importante della nostra realtà, seguita da Riccardo, Anastasia e Lucia. Grazie a loro, in questi tre anni siamo diventati davvero “una squadra fortissima fatta di gente fantastica”», ci dice citando un celebre brano del comico Checco Zalone.

E l’armonia di questa squadra viene certamente apprezzata dai clienti del Marisco che hanno imparato a riconoscerlo anche per via del motto, ormai diventato un tormentone. «In una serata tra amici venne fuori questa frase che è diventata il nostro motto. Si è diffusa in maniera inaspettata grazie anche ai tanti ragazzi che ci seguono sui social. È arrivata persino in Spagna e in America, infatti, proprio qualche giorno fa, ho avuto a cena degli americani che si sono presentati dicendo in italiano:“Marisco, il pesce fresco che preferisco!”. È stata davvero un’emozione».

Insomma, al Marisco, il buonumore è l’ingrediente principale. Ma non basta: «ogni piatto, prima di essere servito, viene presentato per essere assaporato prima con gli occhi e poi col palato. I nostri piatti forti sono le cruditè di mare, servite con gambero rosso, gambero viola e ostriche di tutti i tipi. Troverete scampi, astici e aragoste fresche ogni giorno. Ma ciò che vi consigliamo di provare assolutamente è la nostra cacio e pepe con tartare di gambero rosso di Mazara e mentuccia fresca: il connubio perfetto tra il sapore deciso del pecorino romano Dop, la delicatezza del gambero e la freschezza della menta. Il tutto servito con pasta fresca cotta per metà nel bollitore e poi in padella, permettendo così di avere dei primi sempre molto cremosi».

Dopo avervi presentato questo luogo, non trovo parole migliori per salutarvi se non quelle dello stesso titolare al termine della nostra intervista: «Al Marisco bisogna sentirsi a casa. Non si viene solo per mangiare, ma per passare una serata in compagnia e, soprattutto, si viene per poter ritornare perché, come dice il famoso detto: “Si torna sempre dove si è stati bene”… ed è questo il nostro obiettivo».

consigli chef

I consigli dello Chef: involtini di pesce spatola

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

Ingredienti (per due persone):

300/400 gr. spatola sfilettata
30 gr. cacio cavallo stagionato
pane grattugiato q.b.
Olio evo q.b.
Sale q.b
Succo di limone q.b.

Costo circa €5,00/6,00 per due persone.

Prendete 300/400 grammi di spatola sfilettata, adagiatela su una teglia e inumidite con olio, succo di limone e poco sale. Fate rosolare un po’ di pane grattugiato in un padellino fino a renderlo dorato aggiungendo pochissimo olio evo. Preparate 30 grammi circa di caciocavallo semi stagionato grattugiato e unite al pane fuori dal fuoco; cospargete il tutto sul pesce spatola già tagliato circa 10/15 centimetri e aiutatevi con un stecchino per tenerli uniti. Aggiungete all’interno un po’ di pane grattugiato e mettete in forno per 12 minuti a 180 gradi. Una volta pronto potete servirlo a tavola.

 

I consigli dello Chef: tagliolini alle canocchie e pomodori datterini

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

Ingredienti (per quattro persone):

300 gr. canocchie
150 gr. pomodori datterini
Un ciuffo di sedano
Una cipolla
Una carota
Uno spicchio d’aglio
Olio evo q.b.
Sale q.b
Vino bianco q.b.

Costo circa €5,00 per quattro persone.

Prendete in pescheria circa 300 grammi di canocchie, lavatele bene e pulitele tagliandole lateralmente con una forbice per fare in modo di prendere la polpa. Tagliate i datterini in quattro e dopo aver fatto scaldare l’olio evo e uno spicchio d’aglio in padella e fate rosolare. Mettete le canocchie in padella e sfumate con vino bianco per non aggiungere acqua di cottura. In 200 ml d’acqua preparate un fumetto di pesce con una carota, un ciuffetto di sedano, una cipolla e tre canocchie, portate a bollore e filtrate, mettete da parte e aggiungete al composto in padella e poi per la mantecatura della pasta. Scolate la pasta e saltate il tutto in padella, rispettate i tempi di cottura per almeno 2 minuti, disponete nel piatto e servite a tavola.

 

I consigli dello Chef: risotto asparagi e salmone

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

 

Ingredienti (per due persone):

400 gr. di riso
300 gr. di salmone affumicato
100 gr. di asparagi
20 gr. di scalogno o cipolla
olio evo q.b.
sale q.b.

Costo circa €7,00 per quattro persone.

Soffriggere in una padella la cipolla e i gambi degli asparagi e far cuocere per 15 minuti aggiungendo ogni tanto un mestolo di brodo di verdure. Una volta cotti frullare il tutto con un mixer per ottenere una crema. Far cuocere le punte degli asparagi con una noce di burro sino a quando non diventano un po’ croccanti, nel frattempo, in una padella a parte, fare soffriggere la cipolla, aggiungere il riso, tostato e iniziare la cottura aggiungendo un po’ alla volta il brodo di vegetale caldo, quando mancano 10 minuti aggiungere le punte degli asparagi e la crema. A fuoco lento aggiungere il salmone affumicato.

I consigli dello Chef: raviolo aperto con melanzana e pesce spada

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

 

Ingredienti (per due persone):

20/30 gr. di scalogno
100 gr. di pesce spada
2 melanzane medie
olio evo q.b.
sale q.b.

Costo circa €8,00 per due persone.

Aggiungete dei pomodorini per dare un tocco di colore al condimento in padella durante la cottura.

Stirate la pasta per la realizzazione dei ravioli, tagliate a quadrati di circa 10×10 centimetri. Preparate un soffritto con lo scalogno, friggete leggermente la melanzana. Sfumate con un po’ di vino bianco il pesce spada e la melanzana unita al soffritto. Cuocete in una pentola con acqua bollente la pasta dei ravioli e poi impiattate a strati adagiando un raviolo aperto e un po’ di condimento.

I consigli dello Chef: risotto alla zucca e gamberetti

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

 

Ingredienti (per due persone):

180 gr di riso
300 gr di purea di zucca
50 gr di gamberetti sgusciati
vino bianco q.b.
Succo di mezza arancia
2 cucchiai di mandorle a fette
olio evo q.b.
brodo vegetale q.b.
un ciuffetto di prezzemolo
rosmarino q.b.
aglio q.b.

Prima di iniziare la cottura fate insaporire i gamberetti con rosmarino, prezzemolo e aglio contemporaneamente preparate il riso facendo soffriggere la cipolla, unite il riso e sfumate con il vino bianco. Aggiungete il brodo vegetale e la zucca tagliata a pezzetti, a metà cottura unite i gamberetti e continuate a fare cuocere a fiamma bassa ancora per circa 20 minuti. A fine cottura aggiungete una noce di burro e decorate il piatto con un trito di prezzemolo.

BM

I consigli dello Chef: polpo in umido in salsa di pomodoro e pan grattato

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

 

Ingredienti (per due persone con una spesa di circa 8 euro):

800 grammi di polpo
310 grammi di passata di pomodoro
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
4 rametti di timo
2 foglie di salvia
1 lt. di acqua
olio extra vergine d’oliva q.b.
sale fino q.b.
pepe nero q.b.

Pulite bene il polpo ed eliminate il dente. In una pentola scaldate un filo d’olio. Aggiungete l’aglio mondato e lo scalogno affettato. Versate la passata di pomodoro, alzate la fiamma. Aggiungete sale, timo, salvia e acqua. Portate a bollore. Immergete i tentacoli del polpo per 3 volte così si arricceranno per bene. Immergetelo completamente. Coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco medio per cinquanta minuti. Infine, aggiungete una spolverata di pepe.

BM

I consigli dello Chef: filetti di triglia con uvetta, pinoli, finocchietto e pan grattato

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

 

Ingredienti (per due persone con una spesa di circa 8 euro):

200/300 grammi di triglie
5/6 pomodorini
20 grammi di uvetta
20 grammi di pinoli
2 ciuffetti di finocchietto
200 grammi di trofie
una spolverata di pan grattato

Prendere i filetti di triglia e accertarsi che siano eliminate le lische per bene, fare scaldare in padella olio evo qb e mettere un po’ di aglio (uno, massimo due spicchi) e cinque o sei pomodorini tagliati in 4. Mettere la triglia in padella sfumandola con vino bianco, aggiungere l’uvetta, i pinoli e il finocchietto tritato a coltello. Cucinare le trofie per circa 7/8 minuti. Quando la triglia è cotta aggiungere un po’ di fumetto di pesce oppure l’acqua di cottura. Tostare il pan grattato a fuoco lento e dopo aver saltato il tutto in padella, impiattate, aggiungete una spolverata di pan grattato e servite a tavola.

Bianca Magazine  stampa

I consigli dello Chef

A cura dello Chef Vincè Mormina del ristorante “Il Delfino” – Marina di Ragusa

Bianca Magazine ha pensato di offrire ai nostri lettori una nuova rubrica dedicata alla cucina, al buon mangiare e alla valorizzazione delle tipicità siciliane. Ad accompagnare i nostri lettori in questo viaggio del gusto in tutte le fasi di preparazione di un piatto, partendo proprio da ingredienti genuini e esclusivamente siciliani, sarà lo chef Vincè Mormina, titolare del famoso ristorante Il Delfino, il quale con la sua esperienza e la sua professionalità proporrà il giusto connubio tra saperi e sapori, per ricette originali e semplici, che gli amanti della buona cucina potranno preparare a casa loro. Buona cucina a tutti!

Merluzzetti al vapore

  • acquistare dal pescivendolo di fiducia e farli pulire;
  • mettere la pentola vaporiera sui fornelli riempiendola quasi a metà;
  • aromatizzare con erba cipollina, sale grosso e scorza di limone l’acqua della pentola;
  • portare a ebollizione e mettere i merluzzetti per circa 15 minuti a seconda della grandezza; mettete delle verdurine: carote sedano e zucchine a dadolata, subito dopo il pesce;
  • condire con olio evo e peperoncino a piacere.

Siete pronti per portare in tavola!

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In viaggio con Bianca, tra le spiagge del litorale ibleo

Articolo di Irene Novello  Foto di Stefania Minati, Idea Foto Comiso, Giovanni Tidona, Marco Giurdanella, Salvatore Caggiaguerra

Da Pozzallo a Scoglitti si estendono cinquanta chilometri di costa con spiagge di sabbia dorata dal tipico aspetto africano, con basse scogliere che emergono dal mare blu cristallino, dove al tramonto vi si specchia il sole accendendo il panorama con i suoi caldi colori. Luoghi incontaminati, ideali per una vacanza all’insegna del relax, della riscoperta della natura e dei luoghi più turistici della Sicilia. Piccoli borghi di pescatori vicini ai centri del barocco siciliano, come Ragusa, Modica e Scicli, che con la loro arte e architettura regalano a questo angolo dell’Isola un indiscusso fascino. Il territorio ibleo si contraddistingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, tra queste il cioccolato di Modica, il vino Cerasuolo di Vittoria, il formaggio ragusano DOP, l’olio extravergine d’oliva, prodotti che arricchiscono la cucina di sapori unici. Un ricco patrimonio, culturale, naturalistico ed enogastronomico che renderà la vostra vacanza indimenticabile.

Pozzallo
Pozzallo è la meta balneare più vivace del versante meridionale della Sicilia, con il suo lungomare con lidi ben attrezzati, e il mare blu cobalto, che anche quest’anno per la quindicesima volta ha conquistato la “Bandiera Blu”. È un importante centro marittimo e peschereccio noto per la grande Sagra del Pesce che si svolge ad agosto e meta di divertimento per i numerosi locali notturni presenti sul litorale.

Marina di Modica
Marina di Modica è una località molto vivace e turistica all’estremo sud dell’Isola, caratterizzata da un’ampia spiaggia di sabbia finissima e dorata, costellata da alte dune e lunga circa un chilometro. Famoso è il suo mare di colore azzurro intenso, dove grazie alle correnti favorevoli, è meta frequentata dagli appassionati di windsurf e surf. Il litorale è caratterizzato da spiagge con lidi che hanno tutti i comfort per le famiglie, e da diverse strutture ricettive, ristoranti, negozi e locali notturni che rendono questa località meta ideale per il divertimento.

Marina di Ragusa
Tra le spiagge più frequentate della Sicilia orientale, caratterizzata da un’ampia e lunga spiaggia di finissima sabbia dorata, è dal 2009 “Bandiera Blu”, premio dovuto alla bellezza del mare, alle misure adottare per il turismo sostenibile e per l’educazione ambientale. La riviera con il Lungomare Andrea Doria è ricca di negozi, bar e ristoranti dove si può assaporare la tipica cucina siciliana e ammirare la Torre Cabrera del XVI secolo, torre di avvistamento del vecchio borgo marinaro.

Punta Secca
Resa famosa dalla fiction del Commissario Montalbano, tratta dall’opera di Camilleri, che in questa spiaggia ha trovato l’ambientazione di diverse scene del set cinematografico, tra cui la casa del commissario, meta preferita di molti turisti. Il borgo marinaro (frazione di Santa Croce Camerina) è anche frequentato per i suoi famosi tramonti sul mare, per l’ottima cucina a base di pesce e per le passeggiate romantiche lungo il litorale, arricchito dalla presenza del faro, voluto dai Borboni, e dalla Torre Scalambri, costruita per motivi difensivi alla fine del XVI secolo.

Punta Braccetto
Nota per i suoi Canalotti, unici in tutto il litorale ragusano, dove si può praticare lo snorkeling e la pesca subacquea, la spiaggia di Punta Braccetto, ricadente fra i Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina, con il suo lungomare di sabbia fine e scogliere, è meta turistica di famiglie e ragazzi. La frazione balneare è ricca di case adibite alla villeggiatura stagionale e di numerosi campeggi che offrono diversi comfort. Ideale per trascorrere una vacanza tra mare e relax e godere di spettacolari panorami sul Canale di Sicilia.

Scoglitti
Vicina alla foce del fiume Ippari, e all’area archeologica di Camarina, Scoglitti (frazione di Vittoria) è un piccolo borgo di pescatori, noto per le ampie spiagge dall’aspetto incontaminato creato dalle dune di sabbia dorata alternate a scogliere dai bassi fondali. Il borgo è arricchito da alcune strutture in stile liberty ed è dotato di un porto turistico ed è un importante centro peschereccio; caratteristica è ogni giorno la vendita all’asta del pesce presso il mercato ittico.