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Filale Restart i dodici finalisti e i giurati

Alla finale di Restart premiate le idee imprenditoriali di successo siciliane.

di Samuel Tasca

Si è tenuta mercoledì 7 dicembre presso la sede centrale della Banca Sicana a Caltanissetta l’evento finale di Restart, la business plan competition promossa dalla Federazione Siciliana BCC, grazie al supporto di Fondosviluppo e alla collaborazione di Confcooperative Sicilia ed Elabora Sicilia, dedicata a chi vuole migliorare la propria terra facendo impresa.

Filale Restart nella Sede Centrale della Banca Sicana

A competere per i premi finali in denaro dodici finalisti qualificati attraverso un intenso processo di selezione svoltosi negli scorsi mesi. A parlarcene è Mirko Viola della società di servizi di Confcooperative Sicilia: «I candidati sono stati tantissimi, ben oltre le nostre aspettative. La call aperta lo scorso luglio è andata avanti sino ad ottobre e ci ha consentito di girare la Sicilia in lungo e largo con degli incontri itineranti che ci hanno portato a stretto contatto con i luoghi in cui le persone si incontrano sia per fare innovazione che per fare impresa. Questa prima fase ha permesso ai promotori della Competition di fare una selezione per la fase finale molto ardua poiché tutti i progetti erano oggettivamente interessanti e di elevata qualità».

Dodici i progetti imprenditoriali finalisti che sono giunti a Caltanissetta per confrontarsi con la giuria e competere per i premi messi in palio. Cinque minuti di presentazione più due di domande da parte dei giurati, il tutto scandito da un timer che non ammetteva ritardi. Ad avere l’arduo compito di valutare ogni progetto una giuria composta da Graziano Cipollina, esponente dei Giovani Soci di Banca Sicana, in rappresentanza di Giuseppe Di Forti, Presidente della Banca Sicana; Cesare Arangio, Vice Presidente di Confcoperative Sicilia, e Marta Dolfini, giunta da Roma in rappresentanza di Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative.

Filale Restart i dodici finalisti e i giurati

È proprio dalle sue parole che possiamo farci un’idea dell’intenso lavoro svolto dai giurati durante la fase di valutazione, seguita agli interventi dei dodici candidati: «È stata sicuramente una scelta piuttosto difficile: innovatività, impatto sociale e qualità del progetto sono stati i tre criteri che ci hanno guidato nella decisione. Tutte le realtà sono state all’altezza di questa finale. La cosa bella, secondo me, è che sono stati rappresentati molti settori, anche molto distanti tra loro. Tra questi, poi, la valorizzazione del territorio si è rivelata la parte vincente perché sicuramente ha dato vita a progetti che investono sulle risorse siciliane».

A trionfare, aggiudicandosi i premi in denaro e quelli sotto forma di servizi di accompagnamento, consulenza e formazione sono stati i progetti Frida, sesto classificato; Educolab, quinto classificato; Kimia, quarto classificato; Agromini, terzo classificato, VerdeBasico, giunto secondo; e Beehive come primo sul podio.

«È una vittoria che ci gratifica molto – dichiara Sergio Nunzio Parisi, tra i fondatori di Beehive, cooperativa sociale di Trapani che ha dato vita ad uno spazio di coworking all’interno del quale possono lavorare diversi smart worker che hanno avuto la possibilità di ritornare al Sud.Mi piacerebbe che eventi come questo accadano più spesso perché permettono a giovani imprenditori siciliani di incontrarsi, confrontarsi e imparare. Le idee sono tutte valide, chi vince è solo un dettaglio alla fine, quello che realmente conta è il confronto perché una cosa che sicuramente ci manca in Sicilia è fare network».

I vincitori di Restart BeeHive

I vincitori di Restart BeeHive

E il confronto creato durante l’evento, grazie alla moderazione di Mirko Viola, è stato certamente uno dei valori aggiunti di questa manifestazione, mettendo in contatto imprenditori differenti che condividono la passione per i loro sogni imprenditoriali. Sogni che hanno scelto di portare avanti in questa terra che sempre più si sta riscoprendo come culla di talenti che scelgono di restare e di scommettersi.

Ed è proprio per offrire maggiori opportunità a questi talenti che si propongono eventi come Restart, il quale, come ci spiegano Mirko Viola e Luciano Ventura (Segretario Generale di Confcooperative Sicilia), «nasce dalla considerazione che ci sono tantissimi finanziamenti, contributi ed opportunità per chi sceglie di fare impresa, ma ancora poche persone che riescono ad ottenerli. Questa iniziativa, infatti, rappresenta un segnale per mostrare che il sistema di Confcooperative è presente e vicino a chi vuole fare impresa creando valore qui in Sicilia. La finale di Restart, infatti, non è da considerarsi come l’evento conclusivo di un percorso, ma come una tappa. Oltre ai premiati, appunto, tutti i partecipanti potranno essere seguiti e sostenuti attraverso i servizi di formazione, consulenza e accompagnamento su misura, al fine di trasformare la loro idea in realtà imprenditoriale».

Parole, queste, che prospettano un futuro positivo per lo scenario imprenditoriale siciliano. Non è un caso, infatti, che i progetti finalisti provenissero dalla maggior parte dei territori siciliani, dimostrando una voglia diffusa di mettersi in gioco e di valorizzare, oltre al proprio talento, anche la propria terra.

Fiasconaro

Fiasconaro fra i protagonisti del Summer Fancy Food Show di New York

Si è appena concluso a New York il Summer Fancy Food Show, la Fiera dell’alimentare del Nord America, che ha visto il ritorno dell’Italia con un ruolo di primissimo piano, in qualità di Country Partner. E fra le aziende protagoniste della kermesse si è distinta Fiasconaro, l’eccellenza dolciaria Made in Sicily sempre più apprezzata come ambasciatrice della pasticceria italiana di alta gamma nel mondo. Una vera consacrazione per l’azienda di Castelbuono, che ha presentato una golosa anteprima delle novità di punta per il Natale in arrivo, accogliendo al suo stand illustri personalità, quali: Antonio La Spina, Direttore Ice di New York; Mariangela Zappìa Caillaux, Ambasciatrice italiana negli Stati Uniti; Fabrizio Di Michele, Console Italiano a New York.

Fiasconaro

A conclusione della Fiera, nel corso di una cena esclusiva organizzata dall’Associazione dei Cavalieri O.M.R.I. del New Jersey, al Maestro Nicola è stata consegnata la prestigiosa “The Legion of Merit of Italy” da Monsignor Hilary FrancoNunzio Apostolico rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, e da Fabrizio ParrulliGenerale C. A. dei Carabinieri rappresentante militare presso le Nazioni Unite a NY. Il riconoscimento gli è stato tributato per “il suo innato ingegno e la sua ormai celebre perseveranza, che saranno sempre una guida nel condiviso sogno di un domani migliore e cristallina ispirazione per chi vive all’estero”, come recitano le parole riportate sulla targa a firma del Presidente Giulio Picolli. 

Fiasconaro

“Questo è soprattutto un tributo alla storia imprenditoriale mia e dei miei fratelli, alla vocazione che ci ha sempre spinto, con dedizione e passione, a difendere i valori e la tradizione che rendono unica la favola Fiasconaro nel mondo”, ha commentato il Maestro Nicola subito dopo aver ritirato la targa. “E proprio questo palcoscenico internazionale ha consacrato la nostra azienda come portavoce del settore dolciario nel mondo, con il sostegno e la fiducia delle nostre principali Istituzioni, a partire dall’Ice. Un comparto da difendere con forza, nella sua autenticità e unicità”.

Nata nel 1953 a Castelbuono (PA), nel cuore del parco delle Madonie, oggi l’azienda Fiasconaro, giunta alla terza generazione di Pasticcieri, ha raggiunto un fatturato di oltre 32 milioni di euro ed una presenza in 60 Paesi con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e con un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico.