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Taobuk 2020. L’entusiasmo di celebrare la cultura.

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante il Coronavirus ci abbia costretti a rinunciare a cinema, teatri e musei per mesi, la cultura ha trovato il modo per essere celebrata durante la decima edizione di Taobuk, tenutasi a Taormina dall’1 al 5 Ottobre. Un’ edizione che non potrebbe trovare sintesi migliore se non nel termine scelto dagli stessi organizzatori come tema principale: l’ entusiasmo. Quell’ entusiasmo rappresentato dall’impeto naturale della cultura di voler raggiungere i propri fruitori, ma manifestato altresì dalla partecipazione dei tanti visitatori che hanno potuto nuovamente prendere parte a un evento culturale e, perché no, sfruttare l’occasione per passeggiare ancora una volta per le vie della splendida Taormina. Motore trainante di tutto ciò, Antonella Ferrera, ideatrice della manifestazione la quale, collaborata dal suo staff e dai numerosi volontari provenienti dall’alternanza scuola-lavoro, anziché rinunciare per quest’anno difficile, si è rimboccata le maniche riuscendo ancora una volta a far rivivere questa splendida iniziativa, nonostante tutte le misure di prevenzione necessarie.

Un’edizione che ha rimesso in gioco anche la mobilità internazionale e lo scambio culturale portando in Sicilia alcuni tra i nomi più importanti della cultura mondiale. Molti i nomi presenti nel variegato programma intervallato da seminari e presentazioni: esponenti del mondo della letteratura, del cinema, della fotografia, della recitazione… Così numerosi, da rendere impossibile citarli tutti. Tra questi, meritano chiaramente una menzione speciale, i premiati di quest’anno che hanno ritirato il premio durante la serata di gala svoltasi, come da tradizione, nella splendida cornice del Teatro Antico. Hanno ritirato i prestigiosi Taobuk Awards for Literary Excellence lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, l’intellettuale bielorussa Svetlana Aleksievič e il Premio Strega 1994, Giorgio Montefoschi. Consegnato anche il Premio TaoTIM, riconoscimento ideato da Taobuk in collaborazione con TIM, Main Sponsor del Festival, dedicato ai giovani che si sono distinti nel concorso con il tema “Entusiasti digitali” per le categorie ‘foto’, ‘video’ e ‘scrittura creativa’.

La serata, inoltre, è stata intervallata e arricchita dalla presenza di grandi personaggi del mondo della musica e non solo: Brunori SAS, cantautore di brani dalla rilevanza sociale; Mario Brunello, violoncellista di fama mondiale; il soprano Ekaterina Bakanova; i ballerini Andrea Sarri e Letizia Galloni della Compagnia Les Italiens de L’Opéra e il Primo Ballerino dell’Opera di Vienna, Davide Dato. Infine, a ritirare uno dei Taobuk Awards, anche il regista Pupi Avati, che già nel pomeriggio aveva intrattenuto il pubblico conversando su tematiche importanti come l’amore e la morte e riuscendo a tenere tutti incollati alla sedia, rapiti dal suo esilarante modo di trattare argomenti di un certo spessore arricchiti da aneddoti di vita reale e personale.

Ancora una volta Taobuk dà conferma di essere una delle manifestazioni più importanti sulla scena culturale europea e internazionale, un punto di riferimento d’eccellenza, motivo d’orgoglio non solo dei suoi creatori, ma di tutti noi siciliani.

 

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A Caltagirone la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest

 

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante le restrizioni, non si ferma la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest, che avrà luogo a Caltagirone (CT), dal 4 al 6 dicembre. Un festival che, nato nel 2019, si presenta come occasione per rilanciare il dialogo sulla letteratura e sulla cultura.

Diversi gli attori coinvolti nell’organizzazione dell’evento patrocinato dal Comune di Caltagirone e organizzato dal Bookstore Mondadori presente in città, a cominciare dal suo ideatore Mario Luca Testa e continuando con Melissa Scollo (referente del Bookstore), Martina Testa (traduttrice, specializzata sugli autori americani contemporanei), Demetrio Di Grado (artista autore del visual) e infine l’Associazione Mediterraneum, partner della manifestazione.

«Verrà meno la vera essenza del libro, che è la sua fisicità – spiega Mario Luca Testa, riferendosi all’esigenza di concepire un festival fruito interamente attraverso l’utilizzo dei media digitali per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti – ma se si fosse rinunciato al dialogo, al confronto, allo stimolo artistico e culturale, si sarebbe fatto un torto ancora più grave agli intenti che muovono questo tipo di iniziative. Pertanto, sì al distanziamento fisico, no al distanziamento sociale, cui viene in soccorso il potenziale dei nuovi mezzi di comunicazione».

Anche la scelta di confermare Caltagirone come sede dell’evento non è assolutamente casuale, ma frutto del consolidato rapporto di sinergie messo in atto dagli amministratori e dagli organizzatori. Decisiva sicuramente è stata l’assegnazione al Comune del titolo di “Città che legge”  per il biennio 2020/2021”, attribuitole per l’«impegno a svolgere con continuità una serie di attività di promozione della lettura, proponendo un modo di concepire la cultura quale strumento indispensabile per trasformare l’identità dei luoghi e dei suoi abitanti».

Un rapporto, dunque, che non può prescindere dal territorio. La manifestazione, infatti, vuole essere motore di rilancio in termini produttivi e di promozione turistica. Ogni giorno, infatti, ogni intervento verrà preceduto dalla rubrica “Frammenti di Caltagirone”, curata da Michele Elia (guida turistica) che avrà appunto lo scopo di far conoscere la città stimolando la curiosità dei partecipanti all’evento.

Si dice fiducioso anche l’Assessore alle Politiche culturali Antonino Navanzino, che d’intesa col sindaco Gino Ioppolo, ha dichiarato: «Anche in momento difficile come questo e nonostante le limitazioni legate alla pandemia abbiamo voluto dare il meritato riconoscimento allo sforzo degli organizzatori, con l’auspicio che la prossima edizione del Parnaso Siculo Book Fest possa tenersi in presenza già la prossima primavera».

Per conoscere il programma dettagliato dell’evento clicca qui.

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Grandi festeggiamenti per il Festival internazionale dell’uva da tavola i.g.p.di Mazzarrone

Articolo di Samuel Tasca   Foto di Biagio Tinghino

È una tradizione ormai consolidata, quella che ogni anno porta migliaia di visitatori nella città “dove la vite è vita”, a Mazzarrone, in provincia di Catania, per i festeggiamenti del Festival dell’Uva da Tavola IGP. Anche quest’anno una tre giorni dedicata alla musica, allo spettacolo, alla cultura e soprattutto all’unica vera regina della città: l’uva da tavola, eccellenza siciliana apprezzata in tutti i mercati del mondo.

Ad aprire i festeggiamenti, venerdì 6 Settembre, è stato il Festival Cinematografico “Ciak Si Cresce”, appuntamento che ogni anno vede come protagonisti giovani studenti produttori di cortometraggi a sfondo sociale.

Un messaggio importante contro il bullismo e il cyberbullismo quello contenuto all’interno dei film proiettati durante la serata. A giudicarli, una giuria di eccezione proveniente dal panorama cinematografico e televisivo nazionale e internazionale: la coreografa e regista Anna Cuocolo, il regista Rai Lucio Cocchia e l’attrice Cinzia Clemente. La sera di sabato 7 Settembre è stata dedicata alle eccellenze siciliane con l’assegnazione dell’ormai consolidato premio “Grappolo d’Oro”. Tra questi: il giornalista che da anni conduce una battaglia contro la mafia, Paolo Borrometi; il ciclista Damiano Caruso del team Bahrain-Merida e il Sottocapo della Guardia Costiera Giuseppe La Rosa.

Quest’anno, inoltre, valorizzata l’eccellenza femminile nativa di Mazzarrone con l’assegnazione del premio all’astronoma Angela Adamo, per le sue scoperte di rilevanza internazionale, e alla giovanissima Asia Scribano, per i suoi riconoscimenti sportivi nel karate.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai valori sociali perseguiti, tra cui anche l’eco-sostenibilità con il riconoscimento assegnato a SIA Group S.r.l. Sul palco, a dirigere l’orchestra il grande Maestro Vince Tempera, icona storica della musica italiana.

A chiudere la serata in bellezza il concerto di Lello Analfino e i Tinturia che, con il loro sound dal ritmo popolare, hanno fatto ballare tutti fino a notte fonda. I festeggiamenti sono terminati domenica 8 Settembre con il grande concerto di Luca Carboni che ha richiamato decine di migliaia di visitatori da tutta la regione, e non solo. Ad accompagnare le tre serate, anche quest’anno, un programma molto ricco e variegato: dai “Tamburi Imperiali di Comiso” al gruppo storico di sbandieratori “Leoni Reali Città di Camporotondo Etneo”; dalla gara dei go kart alla folle corsa “Waky Race” dei veicoli senza motore. A visitare, poi, la fiera espositiva, nel pomeriggio di domenica, anche il Presidente della Regione On. Nello Musumeci.

Un successo a detta di tutti, confermato dalla soddisfazione degli amministratori e della Pro Loco di Mazzarrone, organizzatrice dell’evento. Un appuntamento, quindi, da non perdere, che ogni anno raggiunge livelli sempre più alti!

BM

Il MareFestival Salina 2019 ricorda Massimo Troisi

Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Giovanni Isolino

 

Si è conclusa con un grandissimo successo e la piazza di Santa Marina gremita di pubblico l’ottava edizione del MareFestival Salina, nel venticinquennale della scomparsa dell’indimenticabile attore Massimo Troisi, protagonista insieme alla bellissima Maria Grazia Cucinotta, madrina della manifestazione, de “Il Postino”. La kermesse, diretta dal giornalista Massimiliano Cavaleri e organizzata da Patrizia Casale e Francesco Cappello e svoltasi dall’11 al 14 luglio nell’isola eoliana ha previsto proiezioni di lungometraggi, corti e documentari in anteprima, incontri e interviste con personaggi dello spettacolo, esibizioni live, spazio ai talenti emergenti e alla moda legata al grande schermo nelle serate presentate dalle giornaliste Nadia La Malfa e Marika Micalizzi e lo spettacolo dell’esilarante comico palermitano Sasà Salvaggio. Il MareFestival Salina accoglie anche artisti musicali, scrittori, presentazioni di libri ed eccellenze sportive, tanto che questa edizione è gemellata con il Club Panathlon Messina e la Rassegna cinematografica internazionale SportFilmFestival. A ricevere il riconoscimento in ricordo del regista e comico napoletano sono stati: lo storico tastierista dei Pooh Roby Facchinetti che ha ritirato il premio per la sezione musica; Attilio Fontana, cantante, attore di fiction, spettacoli teatrali e musical; l’attrice e cantante Clizia Fornasier che ha presentato il suo romanzo “È il suono delle onde che resta” (edizioni Harper Collins Italia); Rossella Brescia, ballerina, insegnante di danza, conduttrice radiofonica e televisiva, attrice; il talentuoso re del trasformismo internazionale Arturo Brachetti; l’attesissima attrice catanese Miriam Leone, protagonista di successo al cinema e in Tv; l’attore di numerosi film e fiction tv, Giorgio Tirabassi interprete di Paolo Borsellino e neo regista de “Il grande salto”; Anna Mazzamauro, iconica attrice cinematografica e teatrale con una carriera cinquantennale, interpretando tra l’altro la signorina Silvani nei film di Fantozzi. Per la sezione emergenti il Premio Troisi è stato consegnato al regista Piergiorgio Seidita e all’attore Jacopo Carta che hanno presentato in anteprima “L’Inizio”. Le Targhe Argento 2019 sono andate: all’attrice Barbara Bacci; ai registi Alessandro Genitori ed Elis Karakaci per il documentario “Stromboli”; a Giuseppe Moschella per il corto “Una signorina con sesamo”, interpretato da Emanuela Mulè e Mario Pupella; al documentarista Stefano Salvatori per “TartaNet”, a cui ha collaborato Monica Blasi della Filicudi Wildlife Conservation; alla stilista siciliana Tina Arena che ha vestito l’attrice Ieva Lykos all’ultimo Festival di Cannes; al costumista Pippo Miraudo, direttore del Museo del Costume e della Moda siciliana di Mirto, per la lunga e ricca carriera cinematografica. Ezio Greggio ha ricevuto il Premio MareFestival Salina, realizzato dallo scultore Sergio Santamarina. La statuetta è stata assegnata anche alla soubrette e modella Romina Pierdomenico, al fianco di Greggio nella conduzione de “La Sai l’Ultima”, per il “miglior debutto in tv”. L’attore siciliano Tony Sperandeo ha ricevuto il premio CRAL Provincia di Messina mentre il Club Panathlon Messina ha consegnato un premio al campione pongista paraolimpico Massimo Girolamo, due volte Medaglia di bronzo ai giochi mondiali “Special Olympics” di Abu Dhabi 2019. I riflettori sono stati puntati sulla madrina della kermesse Maria Grazia Cucinotta, reduce dal red carpet del Festival di Shangai in Cina e del Taormina Film Fest, ricevendo il premio speciale per l’impegno profuso a fianco dello sport paraolimipico, ha ricordato anche il legame con Salina: «Il postino rappresenta quella che sono oggi, se non avessi fatto quel film, forse non ce l’avrei mai fatta o avrei fatto qualcosa di completamente diverso. Mi ha dato una popolarità che dura da venticinque anni e mi ritengo fortunata». In uno splendido scenario mozzafiato il MareFestival Salina dà appuntamento alla prossima edizione.

 

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Ritorna il Vittoria Jazz Festival, pronti per la XII edizione

Articolo di Salvatore Genovese   Foto di Oliver Kendle

E siamo a 12! Un bel traguardo per il Vittoria Jazz Festival e Cerasuolo Wine, una manifestazione, organizzata dall’associazione Sicily Jazz Music, cresciuta nel tempo e che costituisce oggi una delle più qualificate session di musica jazz, ed è concreta espressione, ad alto livello, di quel genere musicale di origine afro-americana, nato nei bordelli, dove addirittura si ballava, ma che si è evoluto fino a diventare musica colta, quasi di nicchia, destinata a chi ama sonorità particolari e forme ritmiche pulsanti; ma è soprattutto nell’improvvisazione che il jazz trova la sua migliore e più singolare caratteristica.
Ad esprimerla a livelli altissimi è Francesco Cafiso, nato a Vittoria, ma diventato oggi cittadino del mondo. Solo per dare un’idea, la sua ultima tournée ha suonato ad Abu Dhabi, Dubai, Berlino, Parigi, Lisbona.Ed è facile pensare che all’origine del Vittoria Jazz Festival ci sia lui, Francesco Cafiso, che ne è il direttore artistico.
Quest’anno la manifestazione si snoderà in tre weekend, dal 1° al 16 Giugno, con performance di notevole livello. Solo per citarne qualcuna: Domenica 2 giugno si esibirà il sassofonista portoghese Ricardo Toscano; poi Domenica 9, con l’Italian Songbook proposto dal trombettista Luca Aquino; a chiudere il festival, l’esordio della Vittoria Jazz Festival Orchestra, formata tutta da musicisti siciliani, con special guest Francesco Cafiso. Ma anche le altre proposte musicali che compongono questa edizione sono delle vere e proprie chicche.
Festival che, oltre alla tradizionale location di Piazza Enriquez, troverà accoglienza anche nel Chiostro del Convento delle Grazie, per un concerto di musica/teatro tratto da “L’inseguitore” di Julio Cortazar, e a Piazza San Giovanni, per una jam session, iniziativa che ritorna dopo alcuni anni di assenza.
Ad affiancare ed arricchire la manifestazione, le degustazioni di Cerasuolo di Vittoria Docg proposte da cantine vinicole locali.
Spettacolo nello spettacolo, il pubblico: una marea di gente che segue, che partecipa, che si emoziona; e che prende consapevolezza di un genere musicale del quale, altrimenti, avrebbe avuto scarse possibilità di avere contezza ed apprezzare.
Che il festival cominci!

Chiediamo al direttore artistico Cafiso in quale contesto si consolida e cresce questo Festival.
«Un contesto, ovviamente, diverso da quello che possono rappresentare città dove il jazz trova precisi punti di riferimento. Non faccio paragoni con città come Roma, Milano o New York, nelle quali esistono luoghi e ritrovi dove questa musica viene suonata, respirata, mangiata. Altre dimensioni, altre realtà. Dico solo che la città ha accolto molto bene il Festival e molti si sono avvicinati al jazz; mi riferisco, in particolare, a giovani musicisti che stanno orientando le loro scelte professionali verso il jazz».

Sono in programma altre iniziative, oltre a quella dell’organizzazione annuale di questa rassegna? Non sarebbe opportuno fosse affiancata da altre progettualità?
«L’idea di tale affiancamento esiste, ma non dimentichiamo che qualsiasi idea, anche la più valida, necessita di condizioni generali favorevoli dove possa attecchire. Stiamo valutando l’opportunità di dar vita ad un Circolo del Jazz, con incontri cadenzati, non necessariamente settimanali, con incontri e concerti di tanti bravi musicisti Jazz che, in particolare, operano nella nostra isola e che potrete, ad esempio, valutare e sicuramente apprezzare a chiusura del Festival, con il debutto della Vittoria Jazz Festival Orchestra. Ma tutto ciò non è facile: e la temporanea chiusura del Teatro Comunale non favorisce certo progetti di questo tipo».

Dal punto di vista organizzativo, questa impostazione sarà mantenuta anche in futuro?
«Non voglio dare risposte di circostanza; dico solo che quest’anno non è stato facilissimo organizzare il Festival e che abbiamo idee precise per il futuro, ma non mi sento di anticipare nulla. In ogni caso, sono scelte e decisioni appannaggio dell’Associazione Sicily Jazz Music, cui fa capo l’organizzazione della manifestazione».

E per il maestro Cafiso? Quali prospettive?
«In giro per il mondo…»

Ricordi quando, non ancora decenne, una troupe de “La Vita in diretta”, che io accompagnai in quanto aveva contattato l’Ufficio Stampa del Comune per un supporto logistico, venne a casa tua per un servizio speciale su questo giovane fenomeno? Il sassofono era alto quasi quanto te, ma rimasi di stucco quando ascoltai il brano che hai eseguito per la trasmissione Rai.
«Ricordo solo che non ero molto emozionato… sicuramente l’incoscienza della giovanissima età…».

O forse la consapevolezza, già allora, di avere doti veramente eccezionali…

 

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L’uva da tavola di Mazzarrone, perla della terra siciliana

 

Articolo di Samuel Tasca   Foto di Biagio Tinghino

A Mazzarrone, il Festival dell’Uva da Tavola IGP si conferma un successo. Una dodicesima edizione strepitosa che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta la Sicilia.
Il nome non vi suonerà nuovo, lo avrete visto più volte ai lati delle cassette di uva o sui cartellini dei banchi frutta dei supermercati. Stiamo parlando di Mazzarrone, il piccolo comune della provincia di Catania, situato proprio al confine col territorio ragusano, che negli anni si è fatto apprezzare e conoscere per la produzione dell’uva da tavola, fiore all’occhiello del territorio, insignita del prestigioso marchio I.G.P. (Identificazione Geografica Protetta).


Una realtà laboriosa e orgogliosa dei propri frutti, che ogni anno a settembre richiama migliaia di visitatori per il prestigioso Festival Internazionale dell’Uva da Tavola IGP di Mazzarrone (6-9 settembre 2018), un appuntamento fisso che ogni anno coniuga insieme promozione del territorio, spettacolo, intrattenimento e cultura.
Il Festival è iniziato giovedì 6 settembre dedicando la sua serata di anteprima al mondo della moda e degli abiti da sposa, con la sfilata “Fashion Day in Tour” Arte e Moda.
Il venerdì, ad aprire ufficialmente i festeggiamenti, il consueto taglio del nastro con l’inaugurazione della fiera espositiva e, novità di quest’anno, il “Villaggio del Gusto” che, oltre agli stand, ha ospitato anche chef del calibro di Joseph Micieli e Marco Failla con i loro show cooking.


La serata è stata poi dedicata al mondo del cinema e del sociale col Festival Cinematografico “Ciak Si Cresce” a cura dell’Associazione Vivalavida e della Dott.ssa Sandra Meli. Un’iniziativa che permette ai giovani di cimentarsi nella produzione di cortometraggi incentrati su tematiche sociali importanti per l’adolescenza quali il bullismo, il cyberbullismo, la sessualità e le dipendenze. A partecipare alla manifestazione ospiti importanti come: il regista Alessandro Varisco, gli attori Cinzia Clemente e Giuseppe Brancato, i ragazzi dell’Ass. MABASTA e il MoIGe, oltre all’allegria del comico siciliano Roberto Lipari. Sabato, la serata è stata dedicata al Premio Grappolo d’Oro che da anni, ormai, valorizza i personaggi siciliani che si sono distinti nel loro settore per capacità personali e professionali.

Tra i premiati, il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il chitarrista Placido Salomone. Inoltre, sono state riconosciute anche personalità importanti per il territorio: l’imprenditore Emanuele Bellassai e il Dott. Salvatore Cariola, oltre a tutta la squadra del Mazzarrone Calcio, che da un anno fa rivivere nuovamente i sogni degli sportivi di Mazzarrone. A completare la serata, l’orchestra Good Time, il duo comico de I Soldi Spicci, il violinista Maurizio Scaparro e la voce straordinaria di Deborah Iurato. Infine, a chiudere questi quattro giorni di Festival, le voci storiche di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli che per due ore hanno incantato le centinaia di persone presenti con i loro più grandi successi.


In realtà il Festival di Mazzarrone quest’anno è stato molto di più. A far da contorno agli eventi principali, altrettanti hanno accompagnato le migliaia di visitatori che hanno potuto apprezzare la Street Art di Davide Ingallina che per il secondo anno ha decorato la piazza principale con i suoi murales, regalarsi emozioni e adrenalina con un lancio in bungee jumping o di un’escursione in quad e jeep. Tra le novità, anche la Waky Race, la corsa con le auto senza motore realizzate e decorate dai partecipanti. E ancora esibizioni itineranti, tornei sportivi, conferenze e degustazioni di prodotti tipici. Insomma, un programma davvero ricco e intenso che ha lasciato tutti soddisfatti a partire dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e da quanti hanno collaborato per mesi all’organizzazione e alla buona riuscita di questo Festival.
«Archiviamo questa edizione con un grande successo, frutto della collaborazione di tutti – dichiara Salvatore Guastella, Presidente della Pro Loco di Mazzarrone -. Stiamo già lavorando ad un programma ricco di eventi e vi aspettiamo numerosi il prossimo anno».

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Festival dell’uva da tavola a Mazzarrone

di Ernesto Girlando   Foto di Samuel Tasca

Si chiude una delle manifestazioni più attese dell’anno, un successo che dura da dieci anni.

La X edizione del “Festival internazionale dell’uva da tavola” di Mazzarrone saluta, com’è consuetudine, la fine dell’estate. É un saluto carico di gratitudine perché quel prodotto della nostra terra è il cuore dell’economia locale e distribuisce da secoli ricchezza e benessere a un vasto territorio.
“Si chiude con un bilancio più che positivo questa edizione del Festival dell’uva da tavola”. Sono le parole dell’Assessore alle Attività Agricole del Comune etneo, Nunzio Spataro. “É la manifestazione più attesa e importante che si svolge nel nostro comune e non era poi così scontato ottenere i successi che abbiamo ottenuto. La tenacia, la voglia di fare e, perché no, un pizzico di spregiudicatezza, hanno consentito alla nostra manifestazione di ottenere grandi risultati. Tanti i ringraziamenti. In primis all’Amministrazione comunale, alla Giunta del Sindaco Giannone, all’Associazione “Terra d’Ambra” della presidente, arch. Stefania Gurrieri”.

“Una manifestazione di tale portata – continua l’assessore – non sarebbe stata possibile senza la partecipazione delle aziende, cittadine e del circondario, senza gli sponsor, in primis “Abiomed” e senza – mi si consenta di dirlo – la generosità dei miei colleghi assessori, dei consiglieri comunali e del Sindaco che, oltre al sostegno in ambito organizzativo, non hanno esitato a partecipare financo economicamente, mettendoci del loro, per la buona riuscita delle iniziative”.

Tante le iniziative, appunto. Dal pregevole murales a cura di alcuni writers che, per il terzo anno consecutivo hanno trasformato dei muri bianchi in un colorato omaggio all’uva mazzarronese. E poi, le sculture artistiche d’uva, opera di artisti e giovani locali che grazie alla generosità degli operatori del settore, alla collaborazione del consorzio dell’uva da tavola I.g.p. di Mazzarrone, hanno montato le suggestive installazioni, grandemente ammirate dai visitatori. Una menzione particolare merita il Premio “Grappolo d’Oro”, anch’esso giunto alla decima edizione, che ha visto premiate personalità isolane che si sono distinte, con la loro attività, nel mondo, come il neurochirurgo dott. Ottavio Tomasi, originario di Mazzarrone, operante in varie parti d’Europa e negli Stati Uniti e il giovane palermitano, Roberto Lipari, vincitore della trasmissione di La7 “Eccezionale veramente”. Una sottolineatura particolare merita il premio alla memoria, assegnato quest’anno a Salvatore Di Stefano, uno dei pionieri dell’imprenditoria agricola locale. A fare da cornice, gli spettacoli comici e musicali con la partecipazione di artisti del calibro di Raf, di Sara Grimaldi, di Sasà Salvaggio, dell’Orchestra 900.
“Forse, l’edizione che si è appena conclusa sarà la mia ultima da assessore – conclude Nunzio Spataro – che traccia un bilancio di questi ultimi tre anni. Anni trascorsi non senza difficoltà, con una grande manifestazione da tenere in piedi in assenza di sovvenzioni pubbliche. Occorreva cuore, grinta, spirito d’iniziativa, fantasia. Tutto ciò che abbiamo messo”.