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Caltagirone Short FilmFest: prende il via il 16 luglio

Caltagirone Short FilmFest: prende il via il 16 luglio la kermesse che promuove il cinema e il suo legame con la Sicilia. Tra gli eventi più attesi la consegna del Premio Antonio Grasso al giornalista Michele Cucuzza

 

Si apre sabato 16 luglio la I edizione del Caltagirone Short FilmFest, una kermesse in quattro giornate ricche di eventi, proiezioni e incontri a ingresso libero per dare voce al cinema più giovane e innovativo. La manifestazione si terrà nel centro storico della cittadina siciliana, già Patrimonio Unesco dal 2002, famosa per le sue architetture barocche e per le ceramiche artigianali.

  clizia fornasier e attilio fontana

La serata di apertura, condotta da Beppe Convertini nella suggestiva cornice di Piazza del Municipio, vedrà la proiezione dei cortometraggi fuori concorso tra cui “Destinata Coniugi Lo Giglio” di Nicola Prosatore e “Mai insieme a te” di Giulia Galati; vi sarà la presentazione della manifestazione nazionale “Verga 100” – promossa dalla cittadina di Vizzini (CT) e curata dal regista Lorenzo Muscoso – per il Centenario di Giovanni Verga, autore che ha ritratto in forma autentica la Sicilia di fine ‘800. Nella serata di apertura saliranno sul palco ospiti illustri tra cui il regista Daniele Ciprì, Presidente di Giuria, gli attori Filippo Contri e Alessandro Mario, gli artisti Clizia Fornasier e Attilio Fontana che eseguiranno un medley musicale accompagnati dal M° Paolo Li Rosi.

 

Il festival, che dal 16 al 19 luglio si svolgerà anche negli spazi di Casa Verus, della Corte Capitaniale e del palazzo del Municipio, promuove e premia cortometraggi e documentari con un occhio particolare a quelle produzioni che narrano i caratteri e le emozioni della terra e della cultura siciliana. Tra gli eventi più attesi vi è anche la consegna del Premio Antonio Grasso – intitolato all’indimenticato corrispondente del giornale La Sicilia per il calatino per oltre 50 anni – al giornalista e conduttore catanese Michele Cucuzza (17 luglio) da quest’anno volto amatissimo del TG Sicilia.

michele cucuzza

Tra le sezioni competitive del Festival vi sono il Concorso Cortometraggi italiani e stranieri, il Concorso Documentari italiani e stranieri e il Concorso Cortometraggi di ambientazione o regia siciliana. I migliori corti presentati al Caltagirone Short FilmFest verranno messi in circuito sulla piattaforma streaming WeShort, nata proprio per dare spazio ad un selezionato catalogo di film brevi nazionali e internazionali.

 

Il Caltagirone Short FilmFest – ideato da Angela Failla, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice – è organizzato dal Comune di Caltagirone ed è dal medesimo patrocinato insieme alla Regione Sicilia

 

La direzione artistica della kermesse è affidata ad Angela Failla ed Eva Basteiro-Bertolí, attrice, produttrice e cantante di origine catalana.

 

Il programma del festival è consultabile sul sito ufficiale del Caltagirone Short FilmFest

 

bennato cous cous fest

A San Vito Lo Capo torna il Cous Cous Fest

Torna la musica live al Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale in programma a San Vito Lo Capo dal 16 al 25 settembre 2022 che festeggia quest’anno il suo venticinquennale all’insegna dello slogan “Love never stops” riunendo, come è tradizione, paesi e culture diverse per promuovere la pace, lo scambio e la multiculturalità. 

Dopo un anno (il 2020) di stop imposto dalla pandemia e un’edizione 2021 nel rispetto delle limitazioni per il contrasto al Covid, San Vito Lo Capo tornerà ad ospitare chef provenienti da tutto il mondo, ospiti e artisti per una dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.

 

Organizzato dall’agenzia Feedback in partnership con l’amministrazione comunale, sotto l’aspetto prettamente musicale, per la prima volta il Cous Cous Fest si avvarrà della direzione artistica di Massimo Bonelli (massimobonelli.it), noto manager e già direttore artistico del Concertone del Primo Maggio di Roma oltre che consulente discografico, event manager e produttore tv e della sua iCompany (icompany.it), una delle realtà di riferimento della scena musicale attuale nazionale.

 

L’idea editoriale, condivisa con organizzatori e amministrazione comunale, prevede la realizzazione di un cartellone artistico che possa gradualmente riportare il Cous Cous Fest verso il suo focus culturale originario

Un po’ come per il cous cous, alimento semplice e particolarmente diffuso nei territori mediterranei, preparato con diversi ingredienti a seconda dell’area geografica in cui viene cucinato, il cast del Cous Cous Fest 2022 proporrà al pubblico una serie di appuntamenti che spaziano dal pop alla world music, dall’elettronica al folk, prevedendo anche talk di approfondimento con gli artisti nell’integrazione tra parole e musica.

 

“Nelle ultime settimane ho lavorato con entusiasmo alla costruzione di un cartellone artistico che riuscisse ad avvicinare il Cous Cous Fest ai valori su cui fu fondato 25 anni fa, a cavallo tra integrazione culturale, sperimentazione e intrattenimento. L’esigenza condivisa con organizzatori e amministrazione comunale all’inizio del mio mandato da direttore artistico è stata quella di imprimere all’evento questa nuova direzione senza però tradire del tutto la vocazione spiccatamente pop delle sue più recenti edizioni. Il risultato credo sia ben descritto dal programma artistico che annunciamo in parte oggi e che completeremo nei prossimi giorni con altri annunci. Credo sia un cast di profilo, sia dal punto di vista squisitamente spettacolare che in termini di offerta culturale. Posso dirmi quindi soddisfatto di questa prima tappa di avvicinamento alla nuova direzione musicale più ‘world’ che ritengo maggiormente adatta a raccontare il festival e che mi auguro possa essere pienamente e definitivamente essere abbracciata nelle prossime edizioni dell’evento.” Queste le dichiarazioni del neo direttore artistico del Cous Cous Fest, Massimo Bonelli.

E’ un grande ritorno al passato, alle origini culturali e artistiche del festival, quello che stiamo mettendo in campo con la 25^ edizione – spiega Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capoe nello stesso tempo un ritorno in grande stile con un cartellone di appuntamenti gratuiti di musica live sulla spiaggia di San Vito Lo Capo tanto apprezzati dai visitatori del festival. Novità di questa edizione saranno gli incontri con gli artisti, i “Talk and music”, che si svolgeranno sempre sulla spiaggia. Oltre ad ascoltare alcuni brani, i fan potranno incontrare gli artisti e porgere loro alcune domande”.

 

In attesa di scoprire il cast completo dell’edizione 2022 del Cous Cous Fest, ecco di seguito i primi nomi annunciati in cartellone:

dargen d'amico cous cous fest

DARGEN D’AMICOvenerdì 16 settembre

Il cantautorap che ha saputo inventare una chiave del tutto personale al rap, tra tradizione cantautorale italiana e una ricerca che attraversa i territori della musica classica e dell’elettronica per ricongiungersi al pop.

bennato cous cous fest

EUGENIO BENNATO Taranta Powersabato 17 settembre

Dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Taranta power, oltre 50 anni di carriera dedicata alla ricerca della musica popolare dell’Italia meridionale.

ermal meta cous cous fest

ERMAL META (Talk and music) – martedì 20 settembre

Tra i più grandi e apprezzati cantautori di oggi, autore, produttore, polistrumentista e cantante, ora anche scrittore con l’uscita del suo primo romanzo “Domani e per sempre”.

orchestra popolare cous cous fest

ORCHESTRA POPOLARE NOTTE DELLA TARANTAvenerdì 23 settembre

Una visione contemporanea ma sempre legata alla forza ancestrale della musica popolare e tribale del ritmo del tamburello, portata in tutto il mondo: dall’Argentina alla Cina, dagli Emirati Arabi al Cile. 

shantel cous cous fest

SHANTELsabato 24 settembre

Uno degli artisti live più impressionanti del nostro tempo. Shantel interagisce con il pubblico e il pubblico lo adora per questo. Chi ha mai visto un concerto di Shantel lo sa: tutti danzeranno in modo estatico ed euforico.

 

FestiValle

Arriva FestiValle, il festival internazionale di musica e arti digitali della Valle dei Templi

 

Arriva FestiValle, il festival internazionale di musica e arti digitali della Valle dei Templi.

La sesta edizione ad Agrigento dal 4 al 7 agosto

 

Dal 4 al 7 agosto 2022, FestiValle, festival internazionale di musica e arti digitali, ritorna alla Valle dei Templi per la sua sesta edizione.
FestiValle è un boutique festival che mette al centro della sua ricerca l’incontro tra le sonorità jazz e le contaminazioni contemporanee. Quattro giorni di concerti e spettacoli immersi nella magia millenaria della Valle dei Templi, il parco archeologico più grande al mondo, inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali dell’Umanità, dove vivere la magia delle note jazz tra la bellezza ancestrale delle rovine classiche, profumi di macchia mediterranea e tramonti indimenticabili.
Ogni concerto vive nell’incanto di luoghi senza tempo: i live al tramonto nel rigoglioso Giardino della Kolymbethra con vista sul Tempio dei Dioscuri, la prima serata sul main stage ai piedi del maestoso Tempio di Giunone, per finire il rituale di passaggio dell’alba al Tempio della Concordia, con uno speciale evento teatrale, aspettando il momento in cui i primi raggi di luce scaldano l’arenaria delle colonne doriche.
Festivalle ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere attraverso la musica e la cultura il territorio agrigentino e favorire l’inclusione sociale, per questa ragione ha voluto mettere a punto un vero e proprio format esperienziale che negli anni si è arricchito di percorsi e spunti turistici che offrono l’occasione di vivere il patrimonio artistico, storico e naturale della Valle dei Templi in modo inedito.

 

 

Palermo Visit the Valley of the Temples in Agrigento Sicily

 

Gli artisti in line up
Si inizia giovedì 4 agosto e si celebra la reunion dei Karate, storica band post rock / slowcore jazz di Boston che torna a esibirsi insieme dopo 17 anni e per FVL animerà gli ulivi e i resti archeologici del Giardino della Kolymbethra. Definiti “indie-jazz” quando il termine “indie” indicava ancora l’underground e non la musica leggera, adesso i Karate sono pronti a riaccendere gli animi dei fan della prima ora e a fare innamorare le nuove generazioni.
Nello stesso giorno, attraversando la Via Sacra e visitando le meraviglie del Parco Archeologico e Paesaggistico, al Tempio di Giunone altri due concerti in seconda serata: Rita Payes & Elisabeth Roma: la giovane trombonista e cantante catalana si esibisce in formazione di quartetto con la madre, chitarrista classica, in un percorso sonoro sensuale e raffinato. Le due musiciste, che hanno pubblicato nel 2021 “Como la piel”, il loro secondo album insieme condivideranno il palco con Horacio Fumero al contrabbasso e Juan R. Berbin alla batteria in un repertorio magico che fonde jazz, bossa nova e chitarra classica.
In chiusura di serata, sul main stage arriva Dele Sosimi, aka The Ambassador of Afrobeat! Tastierista e direttor musicale dei leggendari Egypt 80 di Fela Kuti e poi collaboratore di Femi Kuti, Dele Sosimi è uno dei massimi portavoce della black music mondiale, capace di spaziare dal groove funk ai ritmi africani, dal jazz alla musica tradizionale nigeriana. Sul palco di FVL, presenterà il suo ultimo disco “Full Moon” in versione live con una band di 7 musicisti.

Venerdì 5 agosto segnerà l’incontro tra due mondi: il funk urbano e il sound afro-caraibico.
Dall’underground napoletano al successo internazionale, i Nu Genea tornano finalmente dal vivo in full band con un nuovo attesissimo album in uscita a maggio. Nella stessa serata, il groove psichedelico dei Mauskovic, cinque polistrumentisti olandesi che continuano a scambiarsi gli strumenti senza mai fermarsi. Si preannuncia una grande festa.

Sabato 6 agosto arriva in esclusiva (unica data italiana) Kamaal Williams! Tastierista e producer britannico, ha raggiunto la fama internazionale con il progetto Yussef Kamaal, insieme al batterista Yussef Dayes. L’album di debutto “Black Focus” ha vinto numerosi premi – tra cui il “Breaktrough Act” di Jazz FM – ed è diventato un punto di riferimento per la nuova scena jazz mondiale. Kamaal non finisce mai di stupire, con il suo sound avventuroso che attinge a jazz, funk, soul, hip-hop. Lo aspettiamo a FVL con una straordinaria live band di cinque elementi, per presentare il suo ultimo album “Wu Hen”.
Nella stessa serata arriva anche il polistrumentista eclettico, Marco Castello nelle sue canzoni racconta la contemporaneità muovendosi con disinvoltura tra i linguaggi di jazz, pop, funk e blues per un sound fresco e leggero, elegante e immediato.
Domenica 7 agosto al tempio di Giunone il celebre musicista brasiliano Toquinho festeggerà i suoi 50 anni di successi, un concerto tributo a tutti quei grandi amici con cui Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia, un omaggio al migliore jazz brasiliano di tutti i tempi. Ad aprire il concerto i Lovesick Duo, un’incursione nelle atmosfere del country, rock ‘n’ roll e swing made in USA creano armonie musicali retrò, divertenti e romantiche.

 

FestiValle

 

 

L’evento Speciale all’alba
Al passo coi Templi – Il Risveglio degli Dei – special guest Anais Drago

L’opera Teatrale “Al Passo coi Templi” è un viaggio onirico tra Mito, Musica e Teatro con oltre 40 performer. Gli Dei del mondo classico greco compaiono come statue bianche tra le colonne dei templi e prendono vita tra danze canti e scene teatrali. Una sperimentazione di successo tutta siciliana creata dagli artisti Casa del Musical per raccontare il meraviglioso Sito Unesco della Valle dei Templi. Special Guest Anais Drago, vincitrice del top jazz – categoria “nuove proposte”- della rivista Musica Jazz 2021, la giovane artista si muove tra le sonorità del jazz, del rock, della world-music, con uno sguardo sempre rivolto a nuove sonorità e generi di confine.
Domenica 7 agosto ore 04:30 • Via Sacra – Tempio della Concordia
Evento non incluso nell’abbonamento, ticket acquistabili qui:
https://bit.ly/3tyVuwo

 

suddivisioni festival teatro

IL FESTIVAL SUDdiVISIONI A VIAGRANDE STUDIOS: IL TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Dal 20 giugno al 13 luglio, negli spazi aperti di Viagrande Studios, in via Baracca, a Viagrande, si svolgerà il Festival SuddiVisioni, una kermesse di teatro per le nuove generazioni. 14 giorni di spettacoli e laboratori, che coinvolgerà tutte le famiglie dai figli più piccoli ai nonni. Tre compagnie teatrali del Sud, La Casa di Creta Teatro Argentum Potabile per la Sicilia, TeatroP per la Calabria e Molini d’Arte per la Puglia, hanno deciso di fare sinergia tra loro per dare vita a questo grande Festival.

Sarà una vera e propria festa per il teatro che si svolgerà contemporaneamente in tre regioni. Il nome della rassegna nasce dall’esigenza di stravolgere il suo significato iniziale “Suddivisioni” che caratterizza la nostra terra per leggerlo in una chiave diversa, cioè un Sud di Visioni, che alza la testa e lavora per ricostruire una poetica nuova.

Antonella Caldarella e Steve Cable, de La Casa di Creta Teatro Argentum Potabile (compagnia specializzata da 25 anni nel Teatro per le Nuove Generazioni), sono stati promotori di questa iniziativa, nata durante il periodo di pandemia, a cui hanno lavorato per più di un anno. “Con questa grande Festa del teatro, sottolinea la Caldarella, vogliamo dare un messaggio importante perché attraverso la collaborazione tra i teatri privati si può crescere e andare a colmare quei vuoti lasciati dalle istituzioni, che molte volte dimenticano come la cultura sia la panacea dell’anima. Questa iniziativa la dedichiamo, continua Steve Cable, a tutte le nuove generazioni che in questi due anni hanno particolarmente sofferto, chiusi in casa senza relazioni. È un’opportunità per stare insieme e nutrirsi di teatro, per confrontarsi e sperimentarsi”.

Un programma fitto, 11 spettacoli dedicati ai più piccoli, dai 3 anni ai 10 anni, e 4 rivolti a adolescenti e adulti, 12 laboratori che spazieranno dalla costruzione dei burattini al gioco teatro, dall’animazione teatrale al teatro in inglese. Antonella Caldarella sottolinea “d’aver pensato a degli abbonamenti a piccoli prezzi per rendere fruibile a tutte le famiglie il teatro. È questo un modo per riappropriarsi del proprio tempo con spensieratezza, lasciando agli spettatori dei messaggi positivi”.

suddivisioni festival teatro

Il 23 giugno andrà in scena, alle ore 20,30 la compagnia Ortoteatro di Pordenone con “Al di là del mare”, uno Spettacolo di burattini “a guanto”, “a mano vera”, marionette da tavolo e da palco, pupazzi ed attore, seguirà il 24, sempre della stessa compagnia “La strega dell’acqua e il Bambino di Ciccia”, un percorso di fiabe popolari narrate e cantate. Invece, il 25 giugno, alle ore 21,00  si esibirà in “Vuoti”, la compagnia Microteatro di Perugia, è un’allegoria della condizione contemporanea dei trentenni, il giorno dopo, alle ore 20,30 saranno in scena con “Il soldatino”. La compagnia aretina Nata Teatro porterà in scena il 28 giugno, “Il brutto anatroccolo”, invece, il 29 si esibirà con “L’elefante scureggione”. Il 4 e 5 luglio, Arterie Teatro di Molfetta porterà in scena  “Marcovaldo – funghi in città” e “Ubu Re”. E ancora, il 7 luglio ci sarà lo spettacolo “Esperanto” della compagnia Errare persona di Frosinone. Seguirà l’8 e il 9 luglio, le performances de i Cattivi maestri di Savona con “Il gigante egoista” e “Il sogno di Frida”. L’ 11 luglio, il team de il Teatro Bertolt Brecht di Formia si esibirà ne “Il mago di Oz”. Grande evento, il 12 luglio, alle ore 18,30, con un’anteprima nazionale, “Eccomi” scritto e diretto da Antonella Caldarella, prodotto da La Casa di Creta, uno spettacolo rivolto ai bambini da 1 a 4 anni e ai loro genitori. Sempre nella stessa data, alle ore 20,30, la compagnia Effimero meraviglioso di Cagliari allieterà i più piccoli con “Bianca come la neve”. Infine, giorno 13 luglio, la troupe sarda si esibirà con “Uffa”. 

È una sorta di filo di Arianna che unirà tutti gli operatori del settore teatrale dal Nord al Sud per riprendere quello che si era lasciato prima della pandemia. Adesso, è il momento della festa, del divertimento, lasciando un messaggio positivo sia agli adulti che godranno dello spettacolo che ai giovani spettatori di OGGI.

Per prenotazioni e informazioni: 353.4304936 – 338.2044274

 
Festival Filosofie Isnello

“E quindi uscimmo a riveder le stelle… Sulla felicità in Kant”: il festival delle filosofie a Isnello

COMUNE DI ISNELLO.  SABATO 14 MAGGIO, EVENTO FESTIVAL DELLE FILOSOFIE “E quindi uscimmo a riveder le stelle… Sulla felicità in Kant” col Prof. Angelo Cicatello.

Il Comune di Isnello è lieto di invitarvi, SABATO 14 MAGGIO p.v. alle h.17.00, presso la Chiesa della SS. Annunziata, all’evento organizzato col Festival delle Filosofie e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo, dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle… Sulla felicità in Kant”, con la partecipazione del Prof. Angelo Cicatello, Professore di Filosofia Teoretica presso l’Ateneo palermitano.

Un evento di grande spessore e prestigio per il borgo madonita e tutto il comprensorio, reso possibile grazie all’attenzione verso Isnello mostrata dall’Associazione Lympha, che da ben quattro anni organizza per Palermo il Festival delle Filosofie, una rassegna culturale di enorme rilievo, cresciuta negli anni imponendosi tra gli eventi metropolitani più attesi e ambiti, che ha il merito di aver ospitato grandi nomi del mondo filosofico, scientifico e delle arti.

isnello   min

“Siamo molto onorati di questa collaborazione col Festival delle Filosofie e di poter accogliere nella nostra Comunità grandi eventi come questo, con il contributo di grandi esponenti del mondo accademico.” – dichiara il Sindaco di Isnello Marcello Catanzaro – “Ospitare il Prof. Cicatello, grande studioso di Kant, è una occasione unica per offrire alla cittadinanza, agli studiosi, agli appassionati e agli studenti del comprensorio un momento di approfondimento e confronto su un tema di estrema attualità.”
“Penso che Isnello sia un luogo perfetto per fare filosofia.” – sostiene Lorenzo Palumbo, Presidente dell’ Associazione Lympha – “Un paese a ridosso della montagna, lontano dal trambusto cittadino, con uno stile di vita tranquillo, dove si può parlare in modo rilassato sugli scalini della chiesa o camminando per le viuzze di pietra. L’atmosfera, sopratutto all’imbrunire, fornisce al visitatore un senso di pace di serenità. Un luogo di “buen vivir”” per ritrovare concentrazione, buone relazioni, cibo sano e genuino, passeggiate e panorami.”

L’Associazione Lympha che promuove il Festival delle Filosofie, inizia una collaborazione con il Comune di Isnello con un seminario in stile divulgativo tenuto dal prof. Cicatello sulla felicità in Kant, ma intende programmare altre iniziative a Isnello, sulle Madonie, proprio perchè ritiene che questi luoghi siano perfettamente idonei alla riflessione filosofica e alla contemplazione della natura.

Di seguito il programma:

“E quindi uscimmo a riveder le stelle…”
Sulla felicità in Kant.
A cura del Festival delle Filosofie

Saluti:
Avv. Marcello Catanzaro, Sindaco di Isnello
Introduce:
Prof. Lorenzo Palumbo, Presidente Ass. Lympha
Relatore:
Prof. Angelo Cicatello- Professore di Filosofia Teoretica – Università degli Studi di Palermo
Modera: Luciana Cusimano

Sabato 14 maggio 2022, h.17.00 – Chiesa SS. Annunziata, Isnello

ciak redemption dor a lost soul

Film makers per passione. I successi di Turi Occhipinti e Gaetano Scollo

di Alessia Giaquinta,

foto di Giacomo Bernardi e Toni Campo 

Li accomuna, oltre ad una grande amicizia, la smisurata passione per la “settima arte”, il cinema, e in generale per tutto il mondo audiovisivo. Turi Occhipinti e Gaetano Scollo, ragusano il primo, monterossano l’altro, sono due film makers che collaborano dal 2008 per dar voce alla Sicilia, alle sue drammaticità, alle sue bellezze, alle storie e tradizioni che la caratterizzano.

ciak redemption dor a lost soul

Il loro primo lavoro può essere considerato un pungente e glorioso esordio. Era il 2011 quando presentano Lamiantu, il primo docu-film sulla problematica dell’amianto a partire dalla tragedia che ha colpito mortalmente numerosi lavoratori di una fabbrica siciliana. Un esordio che è, appunto, pungente: una denuncia dove protagonisti veri e anche attori s’intrecciano in un racconto capace di commuovere lo spettatore. Ma Lamiantu è anche, per i film makers iblei, un esordio glorioso: il cortometraggio, infatti, ha viaggiato per le maggiori rassegne cinematografiche raccogliendo consensi e apprezzamenti. Da Marzamemi a Sciacca, da Montecatini a Clèrmont-Ferrand in Francia, a Tangeri in Marocco. È proprio qui che i due cineasti, accolti dal Ministero della Cultura, avviano una campagna di sensibilizzazione sui pesanti rischi che corrono i lavoratori esposti all’amianto.

Nel settembre 2018 il docu-film Lamiantu viene proiettato all’interno della 75a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nell’ambito del 23° Forum Fedic. È stata in questa occasione che Occhipinti e Scollo hanno raggiunto un altro importante traguardo: le loro biografie e la loro filmografia sono state inserite nel libro degli Autori Fedic alla Ribalta-parte II del critico cinematografico e scrittore Paolo Micalizzi.

locandina Redemption for a lost soul

Il docu-film Lamiantu inoltre è stato inserito nell’Archivio Nazionale Cinema Impresa tra i cortometraggi, dal grande valore storico, a disposizione degli appassionati di cinema indipendente.

Era il 2012 quando la tematica affrontata in Lamiantu diventa uno spettacolo teatrale: Eternity con l’attrice Silvia Scuderi e con il grande e compianto Marcello Perracchio (poi sostituito, nel 2017, da Filippo Luna) e la regia di Claudia Puglisi.

Nel 2015 producono Cibo, amore e identità, un documentario che mostra alcuni antichi mestieri sopravvissuti al tempo. Un lavoro pieno di amore per la loro terra, un testo ricco di poesia arricchito dalle musiche di Carlo Muratori. Protagonista del documentario è il borgo di Monterosso Almo, centro ibleo già location di importanti lavori televisivi e cinematografici come La stanza dello Scirocco, L’uomo delle stelle, Il capo dei capi, e numerosi altri film.

gaetano scollo

È proprio a Monterosso Almo che, nel 2018, i due film makers iniziano le riprese di Redemption for a lost soul, un lungometraggio, con la regia del messicano Roberto Valdes, basato sul soggetto che gli autori Emanuele Cavarra (sceneggiatore), Turi Occhipinti e Gaetano Scollo hanno portato al Festival di Montecatini. Una storia drammatica, dai risvolti misteriosi, ispirata a fatti realmente accaduti, che intreccia fede, folclore e costumi del popolo siciliano. La presentazione del teaser del film si è svolta all’interno del Forum Fedic alla 75a Mostra del Cinema di Venezia, nel 2018.

Nell’agosto 2019 i due producono ancora un cortometraggio dal titolo Oltre il tempo, un lavoro che narra la storia rivisitata del barone di Canalazzo, (clicca qui per scoprire una delle location del cortometraggio) per la regia e sceneggiatura di Laura Biggi.

regista turi occhipinti

Altra opera di rilievo dei due cineasti è il documentario Fantastiche Presenze, girato sull’attività di composizione tipografica del libro omonimo di Gaetano G. Cosentini, a testimonianza dell’arte di stampa attraverso una macchina tipografica del 1895.

Nel 2014 ai due è stato assegnato il premio “Ragusani nel Mondo” rappresentando l’associazione Esposti Amianto Sicilia (EAS). Il premio “Capitale Iblea della Cultura” è stato loro conferito a Comiso nel 2019.

«Siamo contenti del nostro percorso – commentano – ci abbiamo sempre creduto e continuiamo a farlo con immensa passione».

Platea di Cinema di Frontiera

Cinema di Frontiera, i cortometraggi della XXII edizione in anteprima assoluta in Sicilia È stato pubblicato il bando “ConCorto” che scadrà il 30 giugno 2022

È stata annunciata la XXII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera. È in programma a Marzamemi (Pachino, Siracusa), dal 14 al 18 settembre 2022. A darne notizia è il regista Nello Correale. L’ideatore e direttore artistico comunica la pubblicazione del bando (in italiano e in inglese) del “ConCorto”, il concorso dei cortometraggi della kermesse cinematografica. Tra corti narrativi, documentari e film lungometraggi, il festival ha l’ambizione di mostrare una serie di opere di respiro innovativo per linguaggio e contenuti.

Sarà un’edizione autenticamente internazionale – dichiara Correale – speriamo totalmente in presenza. Ne ha bisogno il pubblico che ci attende nella piazza di Marzamemi, sotto i quattro schermi che ospiteranno i film accompagnati dagli autori provenienti da varie parti del mondo. Ne ha bisogno il cinema e coloro che lo fanno. Il desiderio di noi tutti è quello di metterci finalmente alle spalle i due anni difficili della pandemia e fare di tutto per avvicinare l’orizzonte della pace”.

Platea di Cinema di Frontiera

La selezione del “ConCorto” è firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino. Sono ammesse a partecipare opere italiane e straniere, edite e inedite, di finzione o di documentazione, realizzate dopo il 1° gennaio 2021. Occorre inviare i corti entro il 30 giugno 2022La proiezione in Sicilia deve rappresentare un’anteprima assoluta. Sono escluse dalla partecipazione le opere già proiettate, in qualsiasi modo, nell’isola. Il bando del “ConCorto” è scaricabile dal sito web www.cinefrontiera.it. I cortometraggi selezionati concorrono ai due premi decretati dalla Giuria nominata dalla direzione del festival: “Miglior cortometraggio” e “Premio speciale della giuria”

Il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera gode del patrocinio del Comune di Pachino, dell’Assemblea regionale siciliana, dell’assessorato regionale al Turismo, del ministero dei Beni culturali, della Sicilia Film Commission e del Centro studi cinematografici.

 

logo festival

A MARETTIMO LA 2^ EDIZIONE DEL MARETTIMO ITALIAN FILM FEST UN APPUNTAMENTO D’ECCEZIONE TRA CINEMA, AMBIENTE E MUSICA

Comunicato stampa

Prende il via domani, martedì 20 luglio, a Marettimo la seconda edizione del Marettimo Italian Film Fest – We love the sea, il festival dedicato al cinema italiano e al mare che si svolgerà sull’isola fino a sabato 24 luglio. L’appuntamento, che si avvale della direzione artistica di Pupi Avati, è organizzato dall’Associazione culturale SoleMar-Eventi con il sostegno del PO FSE Sicilia ed è patrocinato dal Ministero della cultura, dall’Area Marina Protetta e dal Comune di Favignana. Domani il via al festival alle ore 11 allo Stabilimento Florio di Favignana cui seguirà il varo del primo gozzo elettrico delle isole EgadiEv-ita, alimentato ad energia solare, che solcherà il mare dell’arcipelago in modo sostenibile.

Protagonista il cinema, con le proiezioni di documentari, film e cortometraggi a cielo aperto tra cui anche 9 produzioni messe a disposizione dal National Geographic, ma anche incontri dedicati all’ambiente e al mare. Palcoscenico d’eccezione l’isola di Marettimo che, con i suoi 53.992 ettari, è la più grande Riserva marina d’Europa. Il festival, grazie alla collaborazione di Gabriella Carlucci, vice presidente dell’Associazione SolemarEventi, ha stretto prestigiose partnership con i festival internazionali di Formentera, Palma di Maiorca, Minorca, Malta, Ortigia, Alghero, Trani, Malta e Montenegro.

“Tutela dell’ambiente e il grande cinema italiano sono il cuore di questo evento che accende i riflettori sull’isola di Marettimo  spiega Cettina Spataro, presidente dell’Associazione Solemar-Eventi  e sul suo incredibile patrimonio naturalistico. Si tratta di un appuntamento importante e innovativo che porterà sulla nostra isola i maggiori protagonisti italiani del grande schermo e che, al tempo stesso, punta ad una fruizione e valorizzazione sostenibile del territorio di Marettimo”.

Ogni sera al porto di Marettimo si potrà assistere alle proiezioni dei film in concorso: The Armstrongs docufilm di Arthur Neumeier, Nour di Maurizio Zaccaro, L’uomo Delfino di Richard Lowenstein, Burraco Fatale di Giuliana Gamba, Padre  Nostro di Claudio Noce, Mediterraneo di Gabriele Salvatores. In gara anche una selezione di cortometraggi e documentari dedicati all’ambiente e alla valorizzazione dell’ambiente marino. Momento centrale dell’evento la cerimonia di consegna del Premio Stella Maris, in programma sabato 24 luglio, condotta dall’attrice e conduttrice televisiva Giulia Arena, ex miss Italia 2013.

Tra gli ospiti Roy Paci, Sasà Salvaggio e Agostino Penna, il cantante vincitore del “Tale e Quale Show” 2019. La giuria tecnica del concorso – presieduta da Luciano Sovena, produttore cinematografico ed ex presidente di Lazio Film Commission e composta da Michele Placido (attore e regista italiano), Fabrizio Romano (attore), Nicoletta Romanoff (attrice), Federica Luna Vincenti (produttrice cinematografica), Ester Pantano (attrice) e Gigi Marzullo (giornalista) – assegnerà premi ai lungometraggi, ai cortometraggi e ai documentari di produzione italiana che raccontano il mare in ogni sua sfaccettatura, ma anche agli attori più votati.  Ogni giorno il programma del festival darà spazio ad incontri e dibattiti dedicati al mare, alla sua valorizzazione, alla sostenibilità ambientale. Non mancheranno i momenti di intrattenimento con il concerto del maestro Vince Tempera (domani, martedì 20 luglio, alle 20:30 al porto di Marettimo), lo spettacolo comico-musicale “Ciak si canta” (mercoledì 21 luglio), il concerto della band Ottoni Animati (giovedì 22 luglio) e la presentazione, in anteprima, del nuovo film di Michele Placido alla presenza del regista (venerdì 23 luglio).

Paolo Ruffini e Maria Grazia Cucinotta min

Massimo Troisi, “poeta del cinema” ricordato a Salina da un parterre di stelle

Comunicato stampa

SOLA DI SALINA (ME) – Il “poeta del cinema” Massimo Troisi ricordato a Salina in occasione del decennale del riconoscimento in sua memoria nell’isola in cui girò “Il Postino”, film Premio Oscar che rese celebre nel mondo il tramonto di Pollara e l’atmosfera bucolica, malinconica, romantica capace di lasciare un segno indelebile nella cinematografia. La cornice magica della terra eoliana ha accolto un parterre di stelle tra cui Pif, Paolo Ruffini, Claudia Koll, Claudio Gioè, Barbara De Rossi, Roberto Lipari, Silvia Mezzanotte, Claudio Castrogiovanni e la madrina Maria Grazia Cucinotta, interprete delle pellicola – capolavoro che le cambio la vita dandole successo internazionale.

La manifestazione, promossa dai giornalisti Massimiliano Cavaleri (direttore artistico) e Patrizia Casale insieme con Francesco Cappello, si è conclusa nei giorni scorsi nel Comune di Malfa, guidato dal sindaco Clara Rametta: una tregiorni di proiezioni, spettacolo, musica, libri, premiazioni e focus culturali presentati da Nadia La Malfa e Marika Micalizzi. A cominciare dalla conferenza d’apertura “immersi nel mare” nel suggestivo porto turistico “Marina di Salina”, al centro del rilancio turistico dell’arcipelago e della ripartenza post covid, che ha ospitato la presentazione dell’originale libro di Ivan Scinardo, direttore del Centro sperimentale di Cinematografia di Palermo – Scuola nazionale di Cinema, dal titolo “Cinema e Giornalismo”, che ripercorre centinaia di pellicole sul ruolo dei giornalisti e mondo dell’informazione.

Il Festival ha poi accolto l’anteprima di “Il diritto alla felicità” con protagonista Remo Girone, film di Claudio Rossi Massimi, che ha ricevuto il Premio Troisi e il 41esimo Paladino d’Oro dallo SportFilmFestival (storica rassegna cinematografica di Palermo gemellata con Marefestival e diretta da Roberto Oddo) alla presenza della produttrice Lucia Macale e del segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia, il quale ha patrocinato l’opera che parla di lotta alle diseguaglianze, integrazione sociale, importanza della letteratura e promozione della salute. E proprio la salute è stato il tema dominante della decima edizione grazie alla partnership con l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana che in collaborazione con ASP Messina, ASP Ragusa, Arnas Garibaldi di Catania e Ordine dei medici di Palermo, ha accesso i riflettori sulla prevenzione e sulla rimodulazione del Sistema Sanitario all’indomani della pandemia, grazie ad una serie di incontri d’approfondimento al Centro congressi di Malfa e l’allestimento di un “Villaggio della Salute” voluto dal direttore generale Bernardo Alagna.

Spazio all’ambiente con una Targa d’argento del Decennale consegnata al giovane imprenditore Fabio Piccione che “trasforma” i materiali, che altrimenti sarebbero rifiuti inquinanti, in cose utili dando loro nuova vita.

Nelle serate il talk show con gli artisti Premi Troisi che hanno ripercorso la loro carriera: Pif ha parlato del suo ultimo libro sulla mafia; Ruffini del progetto Up&Down che coinvolge i down come attori professionisti in teatro; la Koll l’abbandono del successo per abbracciare appieno la fede cattolica; il comico palermitano Lipari impegnato nel suo secondo film; Gioè pronto per “Màkari 2” su Rai1; Claudio Castrogiovanni spesso interprete di ruoli mafiosi ha espresso il desiderio di vestire un ruolo più leggero;  la De Rossi ha ricordato Troisi conosciuto da madrina della nazionale attori di cui Troisi faceva parte “veniva a tutti gli allenamenti, pur avendo problemi di cuore che non gli consentivano di giocare”. Infine Premio categoria Musica a Silvia Mezzanotte, front woman per molti anni dei Matia Bazar. Premio Troisi sezione Emergenti: Francesco Santocono, Alessia Bottone e al corto “Il nostro meglio” di Alessandro Genitori con Sara Caridi. 

 

 

 

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Al via la Prima Edizione de La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia

di Omar Gelsomino

Sono iniziati i preparativi per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia” in programma a marzo. Il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori, in una pluralità di prospettive e di competenze: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia, all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia…, talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato sarà il protagonista del Festival.

“Donne in scena” è il tema scelto dalle direttrici artistiche, Marinella Fiume, scrittrice e curatrice dell’unico esistente dizionario “Siciliane – Dizionario biografico (2006)”, e Fulvia Toscano, anima del Festival di successo NaxosLegge, entrambe infaticabili animatrici culturali, per questa Prima Edizione 2021 in cui saranno protagoniste le tante donne di Sicilia che hanno dominato la scena come musiciste e cantanti, attrici di cinema e teatro, scenografe, danzatrici… Sarà un festival diffuso nei territori dove queste artiste hanno operato, dove sono nate o sono morte, dove hanno esplicato il loro straordinario talento. Lo staff dell’organizzazione, composto da Katia Di Blasi, Sakiko Kemi, Mariada Pansera e Giovanna Toscano, sotto la guida e il coordinamento di Marinella Fiume e Fulvia Toscano, sta facendo un lavoro particolarmente complesso, di stimolo e coordinamento di studiose e studiosi, di Enti, Comuni, Fondazioni, Scuole, per la creazione intanto di una banca dati che rimane difficile perché è possibile solo parzialmente riferirsi e attingere a una precedente tradizione, se si escludono le 333 donne contenute nel Dizionario “Siciliane”. Nei libri di storia della Sicilia le donne ci sono molto poco e altrettanto nella Toponomastica delle nostre città, grandi e piccole, che sono sembrate nei secoli abitate solo da uomini.

L’intento del festival è dunque quello di sottrarre all’invisibilità cittadina e territoriale le donne siciliane e marcare della loro presenza i territori di appartenenza per rendere significante il manifestarsi delle loro soggettività all’interno di differenti contesti, in tutti gli ambiti dell’espressività e i settori dell’arte, del pensiero, della scienza: una molteplicità di voci, di sguardi, di immaginari  diversissimi, che però formano le trame di un tessuto attraverso cui leggere i nostri territori, narrando simbolicamente di queste donne le “storie”, le “imprese”, l’impegno, i percorsi, i risultati raggiunti nei vari campi, in una parola il genio.

Il festival, insomma, si propone di sottrarre all’invisibilità, divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Sicilia fra Medioevo e Novecento, cancellando l’assenza, colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”, tentando il recupero non solo di nomi, ma di personalità versatili: volti e storie nei più diversi luoghi di Sicilia segnati dalla loro presenza. Istituzioni, Comuni, Scuole, Enti, Fondazioni, Associazioni o singoli studiosi e appassionati dei vari territori, che liberamente potranno chiedere di essere coinvolti nel progetto, curandolo personalmente nella realizzazione di un segmento in loco è la grande novità del Festival. Così i territori potranno raccontarsi attraverso storie e voci di donne, per creare una mappa reale e ideale “dell’ altra metà dell’Isola”, anche in funzione di un itinerario di Viaggio sulle loro orme e nei loro luoghi, per tutti, ma specialmente per un target che non si accontenta più solo dei paesaggi o della gastronomia, ma cerca nel viaggio occasione di nuove conoscenze e arricchimento culturale.

L’evento mira a creare il primo Itinerario delle “Strade del genio femminile di Sicilia” da percorrere e condividere con chi vorrà farlo insieme con noi e rimanere poi come pacchetto di un’offerta turistica appetibile e diversificata. Il festival, diffuso nei territori siciliani che avranno preso parte all’iniziativa, sarà spalmato in tutto il mese di marzo, in presenza o da remoto, a seconda che lo richieda l’evolversi della situazione sanitaria. Intanto, per illustrare in modo più dettagliato il progetto, le direttrici artistiche e lo staff dell’organizzazione ha già presentato le linee generali in diretta streaming dalla pagina fb di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Inoltre, è stato messo a disposizione per ogni richiesta di chiarimento o proposta, il seguente indirizzo mail: lasiciliadelledonne@gmail.com, cui si aggiunge la pagina fb dedicata.

La presentazione del cartellone avrà luogo l’8 marzo. Per questa I edizione gli eventi, a partire dal 9 marzo, saranno in streaming. I soggetti proponenti potranno realizzarli dalla loro pagina e/ o da quella dedicata La Sicilia delle donne. I soggetti, singoli o associazioni o enti o scuole, potranno partecipare con un progetto dedicato ad un personaggio femminile, afferente all’ambito indicato dalla direzione artistica: “Donne in scena”. La tipologia di intervento è libera, sulla base delle possibilità dei proponenti, ma deve prevedere in ogni caso un ritratto scritto del personaggio scelto, con possibili riferimenti ai luoghi concreti ad esso connessi, nel proprio paese, città o territorio (case natali, scuole, teatri, etc), variamente connessi alla vita e all’opera, ma ben identificabili. Questo allo scopo di ottimizzare la nostra successiva mappatura e schedatura a cura dell’organizzazione. I soggetti proponenti avranno cura di realizzare una locandina per il loro evento in cui sia utilizzata, come immagine comune, quella predisposta per il festival. In essa potranno essere aggiunti loghi di eventuali partner o altro utile allo scopo. La organizzazione provvederà a stilare un calendario, a partire dal 9 marzo e fino al 31 dello stesso mese.

Dal mese di aprile l’organizzazione provvederà a confezionare una sorta di mappa-cartina del percorso realizzato, che potrà essere, nel tempo, integrata. L’organizzazione auspica di creare, accanto alla mappa regionale, una cartina per i capoluoghi di provincia, per realizzare degli itinerari interni utili in un contesto più ampio, come la città. Sarebbe anche auspicabile che i singoli protagonisti dei progetti potessero, nei loro differenti contesti, iniziare a segnalare con uno strumento distintivo come una targa, i luoghi delle donne, che saranno poi messi in rete e potranno concretamente visualizzare un itinerario che potrà avere anche una valenza turistica. Obiettivo finale sarà quello di tracciare negli anni una nuova mappa dell’Isola che renda visibile e noto a tutti il valore del contributo del genio femminile delle Siciliane.