Articoli

bm

AmiCa Fest, il progetto dalle note internazionali

Articolo di Irene Novello

La seconda edizione di AmiCaFest, il progetto ideato e diretto dal pianista Luca Cubisino, si svolgerà a Grammichele dal 13 al 26 giugno. La città esagonale è nuovamente protagonista di questa splendida iniziativa dal respiro internazionale. Si prevedono lezioni, masterclass, un concorso per pianoforte e orchestra, concerti, mostre, seminari, laboratori e visite guidate. Anche quest’anno i partecipanti saranno insegnanti di fama mondiale e studenti selezionati provenienti da diverse parti del mondo.
La Sicilia e la sua cultura saranno il leitmotiv del Festival: lezioni di cucina, workshop di ceramica, tour sull’Etna, a Taormina e Ragusa Ibla e una visita guidata di Grammichele arricchiranno l’esperienza di ogni partecipante. Quest’anno i concerti di musica classica saranno cinque, affiancati da altri di musica pop, per concludere in grande bellezza con il concerto al Teatro Massimo Bellini di Catania, dove già l’anno scorso era stato organizzato un workshop con l’orchestra nel foyer dello stesso teatro.

 

 

bm

“I Siciliani”, presentato a New York il docufilm di Francesco Lama

Articolo di Omar Gelsomino

È stato presentato a New York il docufilm “I Siciliani”, scritto e diretto dal regista Francesco Lama, con un cast tutto siciliano: Maria Grazia Cucinotta, Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Emanuele e il popolo siciliano. Proposto in anteprima mondiale al prestigioso BAFTA di Londra nel settembre 2016 e dopo il successo ottenuto lo scorso giugno in concorso al 62° “Festival Internazionale del Cinema di Taormina”, la pellicola è uscita a fine anno nelle sale italiane.
Il regista Francesco Lama, messinese, inizia la sua carriera come giornalista free lance per i principali quotidiani siciliani. Appassionato di cinema sin da ragazzino, sognatore, visionario, si dedica professionalmente, dal 1998, al mondo del cinema e alla video arte con un’intensa produzione di sceneggiature, testi teatrali, corti e lungometraggi, spot pubblicitari.
“I Siciliani” è ambientato in un piccolo paesino al centro della Sicilia, in cui vive il giovane Ignazio Bonaventura, interpretato da Antonio Emanuele, che “campa” di lavoretti saltuari, naturalmente in nero, ed è iscritto nelle liste di collocamento come perenne disoccupato. Il ragazzo stanco della sua condizione di vita, decide di scrivere un libro sul popolo siciliano. Inizia così una grande avventura che lo porta a intervistare tanti personaggi siciliani noti. Durante il suo viaggio incontra il mafioso “Don Ciccu” interpretato da Tony Sperandeo, l’onorevole interpretato da Filippo Glorioso, e tanti altri che rappresentano in qualche modo le diverse anime e caratteristiche dei siciliani. Ignazio è convinto di poter trovare delle risposte ai tanti misteri del pensiero di questo complicato popolo per poter capire anche se stesso.
«Un lungo viaggio che attraversa la Sicilia, dai vari dialetti ai molteplici paesaggi che variano di continuo senza sosta, ed è proprio lì, attraverso la natura, che il racconto diventa vivo e i siciliani si aprono orgogliosi come se il sole o il mare fossero di individuale proprietà, appartenuti a qualche avo che ha lasciato il tutto a loro in eredità! Questo è il film documentario pieno di tutto e di tutti, cioè rappresenta i siciliani e la Sicilia in modo veritiero, reale e senza nulla di inventato o artefatto», afferma il regista Francesco Lama. Oltre il film, Francesco Lama ha presentato al pubblico anche il suo libro “I Siciliani”, contenente la sceneggiatura del film, le foto, il dvd, il catalogo del film.
Tre le tappe della presentazione americana de “I Siciliani”: alla Casa Italiana Zerilli Marimò di New York, con la proiezione e l’incontro con la stampa americana organizzata dalla Nucciarte Produzioni, insieme all’alto patrocinio del Consolato Generale d’Italia a New York, e della prestigiosa Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University; alla Montclair University, il regista ha incontrato gli studenti tenendo una masterclass. A chiudere la tre giorni americana, l’incontro con la Federazione dei Siciliani nel New Jersey.
Insieme al regista Francesco Lama è stata presente, come madrina, l’attrice Maria Grazia Cucinotta. A supporto degli eventi oltreoceano e in omaggio all’Isola sono stati offerti ai partecipanti prodotti enogastronomici siciliani. Nel corso della presentazione alla Casa Zerilli Marimò, l’azienda siciliana Virgona ha deliziato gli ospiti con la “Malvasia delle Lipari” mentre il Maestro Nicola Fiasconaro, ha donato dei dolci rendendo omaggio con le sue creazioni al regista Francesco Lama e all’attrice Maria Grazia Cucinotta. Gli eventi di presentazione a New York e nel New Jersey sono stati supportati dalle aziende siciliane Irritec e Cavagrande.

 

francesco bizzini

La Sicilia si è tinta di rosa con le tre tappe del 101° Giro d’Italia

Articolo di Omar Gelsomino   

Foto di Francesco Bizzini, Milena Ippolito, La Press, Samuel Tasca

Ancora una volta è stato confermato il rapporto d’amore tra il popolo siciliano e il ciclismo, un legame che risale al 1930, con la partecipazione di Fazio e Corrieri, per arrivare ai nostri giorni con Antonio Nibali, fratello di Vincenzo lo “Squalo dello Stretto”, e Salvatore Puccio.

Il Giro d’Italia è tornato di nuovo in Sicilia, sancendo il connubio sport-turismo, grazie all’accordo tra la Regione e RCS Sport – La Gazzetta dello Sport. Il regista dell’operazione è stato l’ex assessore regionale allo Sport e Turismo, oggi deputato e coordinatore delle tre tappe siciliane, Anthony Barbagallo. Tante le novità di questa edizione: le città, israeliane e italiane, che hanno ospitato la manifestazione, hanno illuminato di rosa i monumenti principali, tra cui la Scala Santa Maria del Monte a Caltagirone, il Castello di Rampinzeri a Santa Ninfa e la Fontana del Tritone a Caltanissetta. Per la prima volta il 101° Giro d’Italia il 4 maggio è partito fuori dai confini del Vecchio Continente, con tre tappe sul territorio israeliano: 1ª tappa Jerusalem – Jerusalem vinta da Domoulin; 2ª tappa Haifa – Tel Aviv (Viviani); 3ª tappa Be’er Sheva – Eilat (Viviani), la 4ª tappa, prima italiana, è partita proprio dalla nostra Isola. Da Catania ha toccato Militello e Lentini, attraversato i borghi di Ferla, Palazzolo Acreide, Giarratana, Monterosso Almo, Vizzini e Grammichele con l’arrivo a Caltagirone e il passaggio davanti alla spettacolare scalinata infiorata di Santa Maria del Monte che in occasione del giro ospitava pure un disegno raffigurante una bicicletta. E la città della ceramica ha dimostrato tutto il suo entusiasmo, decine di migliaia di cittadini e turisti in delirio per il grande evento, le vetrine dei negozi, le strade e i balconi addobbati di rosa e di piante rosa, ceramica smaltata di rosa, per l’occasione è stata persino realizzata una bicicletta in ceramica mentre una pigna e un vaso sono stati consegnati al vincitore della tappa Tim Wellens. Un clima di festa che ha stupito anche gli organizzatori del Giro.


«Ospitare il Giro d’Italia – ha dichiarato il sindaco Gino Ioppolo – ci ha regalato una grande emozione ed è stata splendida la risposta da parte dell’intera comunità in termini di partecipazione ed entusiasmo. I riflettori dei media nazionali e internazionali sono stati a lungo puntati sulle bellezze impareggiabili della nostra città. Si tratta di un eccezionale risultato che siamo impegnati a capitalizzare per farne un’occasione duratura di crescita per la nostra comunità».
«Desidero ringraziare Anthony Barbagallo per avere fortemente voluto che Caltagirone fosse tappa d’arrivo del Giro d’Italia e insieme con lui l’Amministrazione comunale, la Regione Sicilia e l’intera città. È stata una festa incredibile – ha commentato l’organizzatore di tappa Fabio Roccuzzo -. Mi auguro che questa giornata storica serva ad acquisire consapevolezza sulle potenzialità di cui disponiamo e mi auguro altresì serva a coltivare il gusto del bello. Spero in futuro possano ripetersi eventi sportivi e culturali simili perché è anche grazie a eventi come questo che è possibile costruire una forte e qualificata promozione turistica in tutto il mondo».


Il giorno seguente la carovana del Giro è partita da Agrigento con il meraviglioso scenario della Valle dei Templi a fare da sfondo per proseguire verso Sciacca, Menfi, Selinunte, la Valle del Belice e arrivare a Santa Ninfa dove ha vinto Enrico Battaglin, una tappa dalla duplice valenza: non solo sportiva ma anche simbolica per ricordare il 50° anniversario del sisma che distrusse la Valle del Belice. Infine l’ultima tappa siciliana è partita da Caltanissetta, passando da Calascibetta, Piazza Armerina e Raddusa, sino all’Osservatorio Astrofisico dell’Etna, in cui Esteban Chaves ha tagliato il traguardo. Un’edizione contraddistinta dall’aspetto turistico perché sono stati interessati i siti UNESCO della Villa Romana del Casale (Piazza Armerina), Selinunte, Agrigento e Palazzolo; la parte barocca con Militello, Caltagirone e Catania, la strada degli scrittori con Vizzini; due tra i borghi più belli d’Italia, Ferla e Monterosso Almo. Un’occasione unica per le opportunità turistiche della Sicilia poiché i “luoghi simbolo” hanno avuto una visibilità mondiale grazie alle oltre 200 televisioni internazionali accreditate che hanno mostrato il patrimonio paesaggistico e architettonico che ovunque ci invidiano.

Bianca Magazine  web

Barbara Mirabella, l’event manager per eccellenza

Articolo di Omar Gelsomino,  Foto di Giorgio di Fini

Inserita tra i 20 top manager della comunicazione italiana, Barbara Mirabella è una donna intraprendente, una moglie attenta, mamma presente di due bellissimi bambini che vive e lavora tra Roma e Catania e che, con accanto il fratello Marco, vanta un team 99 per cento al femminile.

 

Lei è definita la “Signora degli eventi”, in particolare del settore wedding.

«I nostri eventi rispettano gli standard delle più note fiere nazionali e internazionali. “Sposami”, ad esempio, sta sul podio da quasi 15 anni. Un fatto importante che ci ha imposto ed educato a fare la comunicazione in modo globale, oltre i confini dell’Isola. È così che è nata nel 2011 Luxury Press, l’agenzia di PR, ufficio stampa e comunicazione integrata che cura l’immagine in Italia e nel mondo delle nostre fiere e non solo».

 

Qual è il segreto di questo successo sempre in crescita?

«Se le nostre fiere hanno il valore aggiunto è perché abbiamo le migliori aziende siciliane. Ogni anno selezioniamo i partner e gli standisti più in linea con la mission degli eventi firmati Expo».

Non lascia spazio a fraintendimenti la manager catanese, founder di Expo, azienda leader nel panorama delle fiere e dei grandi eventi, consulente delle migliori aziende siciliane e italiane, come organizzazione eventi e come ufficio stampa, PR e marketing, anima e cuore del settore wedding in Sicilia e non solo.

Con “CamBIOvita Expo”, la più giovane delle sue fiere, in programma a “Le Ciminiere” di Catania dal 27 al 29 aprile 2018, è entrata con “prepotenza” anche nel mondo del bio e del sano vivere con un progetto fieristico che ha fatto innamorare tutti gli addetti ai lavori d’Italia, chef, associazioni, aziende.

Abitare e costruire ecosostenibile. Viaggiare per scoprire una Sicilia ancora in gran parte green, organizzare eventi bio ed eco, vivere in armonia con la natura, indossare abiti ecologici, scoprire le innumerevoli eccellenze dell’enogastronomia regionale. Tutto il mondo del vivere sano e naturale sarà interpretato ed esplorato anche in occasione della terza edizione.

E poi c’è “Expo Bimbo”, che non è più tanto “bambino”. L’ultima edizione ha spento ben 10 candeline, ed è il Salone dedicato alle mamme, future mamme e bambini da zero a 12 anni.

«A Sposami, appena conclusa, l’amore ha viaggiato su dieci mila metri quadri di superficie per nove giorni, senza sosta. I corridoi della nostra fiera si sono trasformati nel Paese delle Meraviglie per le coppie grazie agli allestimenti, alla cura dei dettagli degli stand, allo stile della fiera, alla qualità dell’offerta, all’innovazione nei giochi e nei concorsi, ai premi, che sono un credo imprescindibile della nostra manifestazione».

In un altro periodo strategico, l’autunno, segue “Wedding and Living”, la preview per il 2019, strutturata con una formula week-end veloce, delle tendenze della nuova stagione, wedding e arredo casa. La fiera aprirà la stagione dei saloni d’autunno dal 5 al 7 ottobre 2018.

 

Qual è il valore aggiunto dei saloni firmati Expo?

«Il nostro obiettivo rimane garantire pedonabilità a target e lo facciamo con la massima cura dei dettagli. Gli standisti vengono seguiti passo passo nella promozione del loro brand e inseriti in un circuito capace di fare rete con tutto il network della fiera. Amiamo la fiera perché, per noi, è sinonimo di piazza: è nell’agorà che misuriamo il mercato verificandone l’appeal. Fare fiera non è mettere solo insieme degli stand, ma avere e dare una visione di marketing, anche territoriale, riconoscibile, capace di generare un indotto positivo».

 

Un sogno nel cassetto?

«Ho avuto il privilegio di dirigere, per 7 anni, un centro fieristico e ogni volta che torno a “Le Ciminiere” sento forte la certezza che il nostro lavoro sia allineato ai più alti standard nazionali ma anche l’amarezza di sapere che il valore turistico ed economico del settore non è ancora stato recepito pienamente dalle istituzioni. Per questo stiamo lavorando ad un ambizioso progetto che tuteli l’intero comparto fieristico e congressuale e il suo immenso indotto sul territorio».

Bianca Magazine  web

Sci alpinismo sull’Etna: i Campionati Europei Giovanili

Articolo di Alessandra Alderisi, Foto di Sci Club Sud Est

Tra neve e sole, tra montagna e mare. L’Etna è senza dubbio una delle cornici più suggestive a livello paesaggistico per tutti gli amanti degli sport invernali. In particolare, il Vulcano, è una meta d’obbligo per tutti gli appassionati di sci-alpinismo. Questo sport, lo scorso 9 luglio, a seguito della decisione del CIO (Comitato Olimpico Internazionale), è entrato nel programma ufficiale dei Giochi Olimpici. Il debutto è previsto per il 2020 a Losanna in occasione dei Giochi Olimpici Giovanili, nella loro versione invernale. In preparazione del grande evento inizia la stagione dedicata alle qualificazioni per l’accesso alle competizioni olimpiche. E quest’anno, dal 22 al 25 febbraio, sarà proprio l’Etna a ospitare i Campionati Europei Giovanili di sci alpinismo. Sono attesi a Nicolosi più di 200 atleti provenienti da 15 nazioni che solcheranno con i loro sci la neve del Vulcano. L’evento, organizzato dallo Sci Club Sud Est – Sky Team Aetna, è sicuramente uno dei più importanti di sempre tra quelli realizzati ad alta quota nel capoluogo etneo. Sono previsti tre giorni intensi di gare suddivise in altrettante specialità: il vertical race, lo sprint race e l’individual race. Tre giorni in cui gli atleti e gli spettatori potranno godere non solo del piacere della sana competizione ma anche della bellezza di un luogo magico. «Sciare sul vulcano attivo più alto e più grande d’Europa con lo sguardo rivolto verso il mare è un’esperienza che rimane impressa negli occhi e nel cuore. L’Etna da questo punto di vista ha grandi potenzialità per ospitare almeno tre eventi importanti nel corso dell’anno – ci spiega Vasco Agen dello Sci Club Sud Est -. Uno che riguarda naturalmente lo sci-alpinismo, uno rivolto a tutti gli appassionati di Mountain Bike e l’altro dedicato alle gare podistiche, al pari di quelle che si svolgono sul Monte Bianco». Una visione in prospettiva che ci auguriamo possa diventare realtà tangibile attraverso il dialogo e la collaborazione tra le associazioni sportive, le amministrazioni regionali e comunali, le aziende del settore dell’ospitalità e gli abitanti dei paesi etnei. Un modo per promuovere il territorio e rafforzarne l’immagine, aprendo la strada a sinergie capaci di innescare quel circolo virtuoso indispensabile in tutti i progetti solidi e di successo.

Startup Weekend  scaled

Il futuro è la condivisione

Articolo di Angelo Barone,  Foto di WEAD

Anche quest’anno l’associazione non profit catanese Youth Hub Catania, in collaborazione con l’Università di Catania, è riuscita nell’impresa di fare di Startup Weekend il punto di ritrovo per l’ecosistema siciliano. Una preziosa occasione di confronto e di sinergia tra tutti gli attori del futuro: giovani, università, mentor e speaker, gestori di fondi per investimenti e aziende che operano con una nuova cultura d’impresa.

Abbiamo deciso di essere media partner di Startup Weekend convinti che le nuove idee imprenditoriali siano linfa vitale per lo sviluppo moderno di Catania. Partecipando, abbiamo scoperto un nuovo approccio di cultura imprenditoriale necessario per fare rete e sistema. In questa iniziativa si è voluto dimostrare che le parole confronto – contaminazione – innovazione-competenze – condivisione – collaborazione, se applicate, possono creare la differenza e la ricchezza di un territorio. Uno spirito nuovo ha animato una location fantastica (Città della Scienza – Università di Catania) fino a ora poco utilizzata.

Si comincia con un segno distintivo darsi la mano, si deve convivere 54 ore insieme come in una grande famiglia, bisogna fare innovazione qui e adesso. Ascolto, confronto, test, sperimentazione, lavoro in team hanno caratterizzato il successo della quinta edizione catanese di Startup Weekend, un format internazionale di Google rivolto ai giovani che aspirano a costruire il proprio futuro, per sperimentare, con l’ausilio di mentor ed esperti dell’innovazione, la creazione di un nuovo progetto d’impresa.

Osservo e ascolto con curiosità Omar Amato (ADI Sicilia) “viaggiare, acquisire competenze e condividerle con gli altri”; Giuseppe Coppola ( Youth Hub) “questa è la casa per chi ha voglia di fare e innovare insieme”; Luciano De Franco (Paradigma) “mettere insieme competenze diverse e multidisciplinari, condividere informazioni ed esperienze, fare squadra”; Mirko Viola ( Vulcanìc) ci parla di economia collaborativa e cita Adriano Olivetti; Adriana Santanocito (Orange Fiber) “vogliamo riannodare il filo della collaborazione tra giovani, imprese , università, associazionismo per fare rete e sistema”; Antonio Perdichizzi (Tree) nuove metodologie di lavoro, “non lamentarsi ma risolvere problemi con determinazione, professionalità e passione”; Bob Liuzzo (IED) “capacità di visione, curiosità, provare, cadere e rialzarsi”; Rosario Faraci (Università di Catania) “rafforzare il legame con l’Università per aiutare gli studenti a costruirsi il proprio futuro stimolando cultura di impresa e definisce questa la più grande iniziativa di scouting di talenti”; il rettore dell’Università di Catania, Francesco Basile, conferma “la volontà dell’ateneo di rafforzare il collegamento con il mondo del lavoro e ritiene che questa esperienza sia la più semplice e moderna, e che l’Università sosterrà le migliori startup e le accompagnerà nella crescita”.

Come nelle migliori competizioni, l’ultimo giorno ha vesto sfidarsi ben 12 progetti, sviluppati da team formatisi il primo giorno dopo una condivisione orizzontale delle idee ritenute più meritevoli dagli stessi partecipanti. Una qualificata giuria, composta da Gianni Di Matteo (ADI Sicilia), Andrea Ditta (Enel GreenPower), Rosario Faraci (Università di Catania), Antonio Perdichizzi (Tree), Fabio Severino (Fondo Oltre Venture) coordinata da Mirko Viola (Vulcanìc) ha premiato i team di Coorto, piattaforma di matchmaching per soddisfare le esigenze di chi vorrebbe coltivare il proprio orto ma non ha lo spazio per farlo e chi lo possiede ma non ha interesse per sfruttarlo; Immersiv Art, un’app sulla realtà aumentata che mostra tutte le opere archiviate all’interno di un piccolo spazio; e TicKetUp, un’app per incrementare la vendita dei biglietti dei mezzi pubblici tramite la gamification.

Su Facebook, tempo fa, ho condiviso un post di un amico “Gente ferma alla competitività non comprendendo che la condivisione è il futuro”, oggi ho scoperto una associazione, Yuoth Hub Catania, che pratica la condivisione e metto mi piace.

agorà di sicilia

Agorà di Sicilia, il successo dell’eccellenza siciliana

Articolo di Omar Gelsomino, Foto di Tony Picone

Bianca Magazine ha festeggiato il suo primo anno di vita organizzando, in collaborazione con l’associazione Andrea Puglisi e il patrocinio dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e il Comune di Grammichele, lo straordinario evento “Agorà di Sicilia”, riunendo per la prima volta i mille volti dell’eccellenza siciliana nella splendida Piazza Carlo Maria Carafa a Grammichele.

Tantissimi gli eventi culturali ed enogastronomici ospitati all’interno della kermesse legati alle tradizioni del nostro territorio e della Sicilia: dalla mostra itinerante “C’era una volta … un pezzo di creta” dei fratelli Antonino e Luigi Navanzino ospitata nei locali del prestigioso Palazzo Fragapane in collaborazione con l’associazione culturale “La Casa dell’Arte” all’estemporanea di pittura “Racconta la tua Sicilia” presso la piazza Carlo Maria Carafa in collaborazione con il network “PitturiAmo” in cui hanno partecipato oltre quaranta artisti provenienti da diverse parti dell’Isola alla passeggiata con visita guidata al Parco Archeologico Comunale di Occhiolà a cura dell’associazione “Terravecchia Onlus” e la degustazione della pasta con farina di carruba della chef Fanny Consoli curata dall’associazione Triskele. Sono state allestite anche la campagna di comunicazione “People of Sicily”; una Mostra di veline storiche sugli agrumi gentilmente concessa dal Prof. Antonino Catara (Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia); la Mostra delle ceramiche De Simone ed infine la proiezione del reportage AmicaFest 2017.

Alla presenza dell’Amministrazione comunale e dei primi cittadini del Calatino e con l’accompagnamento musicale dei Bella Morea è stato inaugurato il percorso “Fra case, colori e sapori della nostra terra”, un viaggio che ha aperto le porte delle abitazioni di cittadini e istituzioni agli ospiti e alle eccellenze siciliane alla presenza dello chef Roberto Toro, della pianista e compositrice Giuseppina Torre e dell’attore teatrale Giuseppe Brancato: la Casa dell’Olio e della Patacò, del Grano dove si è svolto un incontro sulla valorizzazione dei grani antichi siciliani, “Un appello per la riscoperta e la valorizzazione di un tesoro siciliano”, curato dal dott. Gianfranco Venora, direttore della Stazione Sperimentale di Granicoltura di Caltagirone, in collaborazione con l’associazione Pro Santo Pietro e la Pro Loco Caltagirone U.W.H., del Cioccolato, del Formaggio, del Pomodorino, dell’Agricoltura in cui era ospitato il primo aratro monovomere realizzato dal grammichelese Giuseppe Viola, dell’Archeologia, del Ricamo, del Tombolo, dell’Arte, dell’Uva, della Mostarda e del Vino. Presso la Casa del Cinema Intelisano è stato proiettato il film “Il cantastorie” di Gianpaolo Cugno e la rievocazione storica di Occhiolà realizzata e curata dal Rotary Club Grammichele Sud Simeto.

Grande successo ha riscosso il tour enogastronomico dal tema: “Dieta mediterranea e street food” curato da SIKELE con la straordinaria partecipazione di Roberto Toro, che ha deliziato tutti i visitatori con la sua ricetta degli spaghetti al pomodoro, con le eccellenze della pasta Damigella e della salsa al pomodoro di Agromonte. Una degustazione realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione “Triskele”, e “Polara, bibite di Sicilia”, Pasticceria F.lli Roccella e Judeka Winery.

Una giuria di esperti ha premiato tre artisti che si sono distinti nell’estemporanea di pittura “Racconta la tua Sicilia” in collaborazione con il network “Pitturiamo”.

Ma ad attirare le migliaia di visitatori è stato lo spettacolo del Teatro dell’Opera dei Pupi a cura della Compagnia Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania che ha incantato grandi e piccini, e poi le straordinarie esibizioni dell’attore Giuseppe Brancato con un monologo davvero emozionante sulla Sicilia, le note della pianista Giuseppina Torre, artista siciliana pluripremiata in America ed infine le canzoni di Maurizio Chi, altro artista di talento.

Il momento clou è stato la consegna dei premi: Bianca Magazine ha assegnato una targa a Francesco Navanzino, “per la sua lunga carriera professionale ed aver contribuito a tenere viva la tradizione ceramica, tramandandola ai suoi figli”, l’agenzia Marketing e Pubblicità e Bianca Magazine hanno premiato Samuel Tasca come miglior collaboratore mentre dalla collaborazione con l’associazione dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Catania e Bianca Magazine è stato istituito il premio “I Paladini della Cultura”, un riconoscimento alle Eccellenze Siciliane che si impegnano a promuovere la nostra cultura e la nostra economia, sia nel recupero delle tradizioni che nelle creazioni innovative, oltre alla promozione di azioni di crowdfunding per finanziare progetti ed iniziative culturali.

Il Premio “I Paladini della Cultura” è stato assegnato: ai Fratelli Napoli, per aver mantenuto viva la tradizione dell’Opera dei Pupi e il lodevole impegno per la realizzazione del museo dedicato a questa tradizione dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità; a Giovanni Leonardo Damigella per l’impegno profuso a valorizzare i grani antichi, producendo farine e paste con miscele di sette varietà di grani; ad Adriana Santonocito ed Enrica Arena, per aver creato Orange Fiber e avviato con successo la realizzazione di tessuti con gli scarti di lavorazione della spremitura di agrumi; allo chef  Roberto Toro, per l’immagine positiva della Sicilia, poiché dopo avere deliziato il palato dei Leader mondiali al G7 di Taormina nei giorni scorsi è stato Ambasciatore della Cucina Italiana nel mondo e le sorelle Lorena e Giuliana Santoro per aver realizzato il progetto My Sicily – Fast Gourmet puntando tutto sulla Sicilia, dalla location alla bontà della nostra cucina.

Senza dimenticare la bellezza della nostra terra e dei suoi monumenti e a chi è meno fortunato di noi una parte del ricavato della serata è andato all’Associazione Onlus Amici di Christian e alla restaurazione di una tela del ‘700 appartenente alla chiesa dello Spirito Santo di Grammichele.

Conclusa questa prima edizione di Agorà di Sicilia che ha regalato tantissime emozioni rimane vivo l’entusiasmo per lavorare ad un nuovo avvincente ed intenso evento.

 

IMG

La Città Esagonale a Mezzogiorno in Famiglia su Rai Due

Articolo di Valentina Frasca, Foto di Foto Astuto e Samuel Tasca

Grammichele si fa bella, indossa il suo vestito migliore, mette da parte ogni divisione e colore politico e si mette in vetrina sulle reti Rai. La troupe di Mezzogiorno in famiglia è arrivata in città e Lei ha saputo trarre il meglio da questa esperienza nata un po’ per caso, mostrando a tutta l’Italia le sue magnificenze e i suoi angoli più suggestivi, scorci di luoghi e di vita ai quali noi siciliani siamo un po’ abituati, ma che sono a dir poco ammalianti per chi vive la nostra Isola da turista. Eccellenze più uniche che rare, come la piazza dalle proporzioni imponenti o la singolare pianta architettonica.

“Se imparassimo a valorizzare a dovere le nostre naturali bellezze – dichiara il sindaco di Grammichele, Giuseppe Purpora – potremmo tranquillamente vivere di turismo. Ci è stata offerta l’occasione di portare la nostra città nelle case di tutti gli italiani e ne abbiamo saputo approfittare. Dietro c’è stato un grande lavoro portato avanti dal mio staff, e in particolare da Milena Medico e Angela di Geronimo che si sono interfacciate con la sede di Roma e hanno accontentato in tutto e per tutto una produzione, giustamente, molto attenta ed esigente. Per fortuna, il nostro territorio sa offrire una miriade di alternative tutte valide e abbiamo potuto valutare molte idee, tanto che ci siamo trovati in crisi al momento di selezionare cosa far vedere, ma è venuta fuori una trasmissione molto ben fatta, dove i protagonisti sono stati proprio i grammichelesi, le nostre associazioni, i nostri ragazzi, le nostre tradizioni artigianali, artistiche e monumentali”.

 

Grammichele si è ritrovata unita ed entusiasta come davanti ad una importante partita della nazionale italiana di calcio, tutta protesa verso questo evento particolare e inusuale. La città tutta ha tifato per se stessa, e per un po’ ha messo da parte i problemi del quotidiano. Peccato solo per il risultato finale, che per un soffio non ha premiato la città con il pulmino messo in palio, ma in fondo l’importante non era vincere quella sfida, bensì quella della visibilità. Una sfida che, stando ai primi numeri, sarebbe stata vinta. “I dati finora in nostro possesso – continua il primo cittadino – ci dicono che dopo la messa in onda c’è stato un picco di interesse sul web nei confronti del nostro comune da parte di potenziali visitatori, quindi obiettivo raggiunto!”.

Purpora ci tiene anche a sottolineare come tale risultato sia stato raggiungo a costo zero per le casse comunali. Merito di tanta voglia di far bene e di un pizzico di ingegno. “Ci siamo autotassati per finanziare i ragazzi partiti da qui per Roma, gli altri li abbiamo scelti direttamente tra i nostri giovani concittadini che studiano e lavorano fuori. In questo modo abbiamo risparmiato e, contemporaneamente, abbiamo dato loro un’occasione per unirsi e stare insieme. Sono stati fantastici e li ho già ringraziati per il modo in cui si sono messi in gioco, ma appena torneranno dedicheremo loro un momento per ripercorrere i momenti salienti di questa bella avventura”.

Un’avventura che la città ricorderà per sempre anche grazie ad una targa regalata dallo staff di “Mezzogiorno in famiglia”, dono che il sindaco ha ricambiato con due opere del prof. Salvatore Aquino, due mattonelle con il rilievo della piantina di Grammichele e una copia della lavagna di Ardesia, naturalmente accompagnate dalla firma del primo cittadino e da alcuni dolci tipici.

“La squadra della Rai è rimasta colpita dalla bellezza dei nostri luoghi e dalla vastità della nostra piazza. Ci auguriamo che, d’ora in avanti, la nostra cultura e il nostro patrimonio possano essere il tramite per il rilancio della città in ambito nazionale” ha concluso il Sindaco, preannunciando una serie di progetti finalizzati al recupero delle tradizioni locali attraverso l’artigianato, la cucina e il patrimonio archeologico.

 

 

DSC

Un successo il Carnevale a Mazzarrone

Articolo di Valentina Frasca,   Foto di Milena Ippolito

Su la maschera! A Mazzarrone quella che è andata in scena nel mese di febbraio nella sala ricevimenti del Casale dei Consoli è stata una strepitosa seconda edizione del Gran Galà di Carnevale. Boom di ingressi, con più di 700 presenze. Un risultato quasi inaspettato, ma frutto del grande lavoro di un gruppo di imprenditori che si sono messi in gioco per regalare alla città un momento di aggregazione e divertimento nel nome di Re Burlone.

“Il principio di questa festa, che per tutti noi è stato un successo, è quello di ripristinare la tradizione dei festeggiamenti tipici del Carnevale così come venivano intesi un tempo: gioia e condivisione, all’insegna del divertimento e del costume” ha dichiarato Benì Inzirillo, uno dei promotori dell’evento reso unico dalla cura minuziosa dei dettagli: dalle maschere alla musica, tutto ispirato agli indimenticabili ‘70-‘80-‘90. “Abbiamo rivissuto quegli anni magici – ha aggiunto Inzirillo – in una serata caratterizzata da grande allegria viagra generika preis. Un appuntamento da riproporre senz’altro l’anno prossimo”.

Lo stesso clima di festa è continuato per le strade della città di Mazzarrone, da domenica sera fino a martedì grasso, grazie agli eventi promossi dal comitato costituito da 9 ragazzi tra i 17 e i 25 anni, espressione dell’Associazione Culturale Giovanile VIVALAVIDA, che ha lo scopo di ‘mettere in moto’ e rendere sempre più bella la città, coinvolgendo un numero crescente di giovani, i veri protagonisti di questo Carnevale. E loro hanno risposto con entusiasmo, calandosi in pieno nello spirito carnevalesco. Oltre 300 i partecipanti alle sfilate di lunedì e martedì. 2 i gruppi in maschera accompagnati da minicarri: i Moicani e W le Calorie. Quest’anno, inoltre, i carri allegorici sono tornati a sfilare per le vie della città grazie all’abile e costante lavoro dei partecipanti che, con impegno e senza risparmiarsi, ad essi hanno dedicato praticamente ogni sera nei due mesi precedenti il carnevale. I temi scelti per la rappresentazione sono stati la favola di Biancaneve, il Circo, il Far West e i Figli dei Fiori. 

“È stato il Carnevale che volevamo, è riuscito nel migliore dei modi e ne siamo felici – ha commentato il vicepresidente dell’associazione, Manuel Scribano – e ringrazio tutte le famiglie che hanno partecipato per il supporto dato e per aver trascinato tutta la città. Praticamente tutti hanno preso parte all’organizzazione – ha aggiunto – ed è stato un bel momento di unione e condivisione”

Nonostante il maltempo non abbia permesso di sfilare la domenica, la serata in piazza è stata un successo. Merito anche di una Notte Italiana affidata al DJ vittoriese Peppe Maugeri e all’animazione di Peppe Cilio Vox, che hanno richiamato centinaia di ragazzi da tutta la provincia e da quelle limitrofe. Il lunedì la serata è stata animata dai carri che, intervallandosi, hanno acceso la piazza con musica e balli. Il gran finale, naturalmente, il martedì grasso, con l’ultima sfilata e l’esibizione di fronte alla giuria dei vari gruppi; quindi discoteca sotto le stelle fino a mezzanotte con Dj Saro Sallemi e la voce di Peppe Cilio.

“Per noi il Carnevale è il sorriso spontaneo dei bambini, è il ballare per le strade, è sporcarsi di colla e fare tardi la sera per realizzare un carro, è il ritrovarsi in una piazza accanto a gente che pensavi di non conoscere, ma che si diverte come te” sono state le parole dei componenti il comitato organizzatore. “Carnevale è divertirsi, è stare insieme, è creare qualcosa di bello che resti nella memoria di tutti. Ecco perché vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato, le persone che ci hanno sostenuto e che credono in noi, e quelle che danno il loro supporto anche con delle critiche costruttive, perché sono proprio quelle che ti fanno crescere e ti permettono di migliorarti anno dopo anno”.