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Ad Aci Castello Fashion Worksite MGC, cantiere dell’arte e della bellezza tra moda e spettacolo

di Patrizia Rubino

Reduce dall’incantevole scenario di Montecarlo, dove nell’ambito delle iniziative legate al Gran Prix ha proposto una collezione ispirata alla Formula Uno, la “Titanium Collection”, la fashion designer catanese Maria Giovanna Costa sarà protagonista della serata evento, “Fashion Worksite MGC” nell’ambito del cartellone estivo “Ciclope Summer Fest”, del Comune di Aci Castello, presentato lo scorso aprile alla BIT di Milano. La serata che rientra nella sezione “Mediterranean Fashion Week” del programma, si terrà venerdì  15 luglio alle ore 21, nella suggestiva cornice di Piazza Castello e sarà condotta da Barbara Castellani, giornalista televisiva ed esperta di moda.

  di Mc Call

di Mc Call

Stilista e ingegnere Costa propone uno stile che unisce il gusto estetico della migliore tradizione artigiana made in Italy, all’innovazione frutto di ricerca e sperimentazione continua. Le sue linee casual e streetwear comode e confortevoli si accompagnano ad accessori sempre originali. Classe e ricercatezza nelle collezioni di haute couture, teatralità e spiccato culto per il bello nei suoi  scenografici e preziosi abiti scultura.

di Mario Aldo Castania

di Mario Aldo Castania

«In questi ultimi mesi – dichiara Maria Giovanna Costa – ho partecipato a diversi importanti eventi di moda, esperienze molto significative, perché come sempre accade quando sono in viaggio per lavoro, arricchisco il mio bagaglio di conoscenze e di confronti. Un carico di idee ed energie propositive che rielaboro e metto a frutto quando ritorno a casa nella mia amatissima Sicilia, che resta il luogo da cui traggo sempre la massima ispirazione per ogni mia creazione. La manifestazione che presenteremo venerdì 15 luglio ad Acicastello, non sarà solo una sfilata delle mie collezioni – tiene a puntualizzare – ma molto di più. Ho inteso, infatti, immaginare questo evento come una sorta di cantiere in corso d’opera, da qui il nome di Fashion Worksite, in cui ci sarà spazio anche per giovani talenti che si affacciano al mondo della moda o emergenti in altri settori artistici. Ho fortemente voluto la loro presenza in quanto con le loro idee e proposte testimoniano l’evoluzione e il cambiamento, e perché da sempre m’impegno per offrire opportunità e visibilità, a chi come me crede ed investe nei propri sogni e nella propria creatività. Saranno presenti – conclude Maria Giovanna Costa – anche stilisti già affermati e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Ognuno contribuirà con la propria energia ad esprimere arte e bellezza per donare al pubblico presente  una serata che, ne sono certa, sarà ricca di emozioni».

di Manuela Tronconi

di Manuela Tronconi

EDUARDO CICALA

Ballo Pantomima della Cordella, il 22 agosto a Petralia Sottana si rinnova l’antico intreccio

di Giulia Monaco   Foto di Arianna Rusignolo e Eduardo Cicala

È la prima domenica dopo Ferragosto. Sono le tre del pomeriggio. La calura estiva è mitigata dall’aria fresca di montagna. Per le vie del paese qui e là si colgono indizi di una festa imminente: tintinnio di cianciane, di tamburelli in lontananza. Le note di un friscaletto. Il vibrare di un marranzano. Nugoli di ragazze con le gonne di tutti i colori si apprestano a raggiungere Piazza Gramsci, da dove partirà l’Antico Corteo Nuziale che culminerà col ballo. Qualcuna di loro appunta il fazzoletto sui capelli con una forcina, qualcun’altra aggancia per bene gli orecchini antichi che le ha prestato nonna, e che le consente di indossare solo in quest’occasione speciale. I ragazzi stringono con forza i legacci di cuoio delle scarpe di pelo ai polpacci, per evitare che scivolino durante il ballo. Qualche fazzoletto dal capo di una ragazza e qualche calzatura dal piede di un ragazzo alla fine scivolerà, ma se i ballerini saranno abbastanza bravi – e lo saranno – gli spettatori non se ne accorgeranno nemmeno.

Gli indizi parlano chiaro: un grande evento è alle porte. Per Petralia Sottana è uno degli appuntamenti più attesi. Si tratta del “Ballo Pantomima della Cordella”, ma per la gente del posto è semplicemente A Curdedda.
E anche quest’anno, come accade ormai da più di ottant’anni, A Curdedda torna puntuale la prima domenica dopo Ferragosto (in questo caso, il 22 agosto).

di Eduardo Cicala

Si tratta di un ballo tondo che vanta origini antichissime, da ricercare nelle danze campestri eseguite attorno agli alberi come riti propiziatori e di ringraziamento per le divinità. Dall’ estremità di un palo si dipanano ventiquattro nastri colorati, le cordelle, sorrette da dodici coppie di ballerini. Danzando a ritmo di tarantella e ubbidendo ai comandi del bastoniere, i danzatori intrecceranno i nastri attorno alla pertica, tessendo ogni volta un tessuto dalla trama diversa. Infine, eseguiranno la coreografia all’inverso per sciogliere gli intrecci, per poi ricominciare con la danza successiva.
La simbologia legata al ciclo della natura si svela in ogni elemento della danza: la spiga che campeggia sulla pertica ricorda l’antico culto di Cerere, sostituita dalla Madonna dell’Alto con l’avvento del Cristianesimo. Le dodici coppie rappresentano i dodici mesi dell’anno, o le dodici costellazioni che ruotano intorno al sole; le quattro figure di cui il ballo si compone raffigurano le quattro stagioni.

di Arianna Rusignolo

Si tratta di una danza pagana che rinnova il trionfo della vita e dell’amore fecondo: si svolge, infatti, a chiusura della “Rievocazione dell’Antico Corteo Nuziale”, caratteristica rappresentazione del rito matrimoniale che veniva anticamente celebrato a fine raccolto, quando cioè le risorse accumulate lo consentivano. La danza adempie, infatti, al duplice compito di ingraziarsi le divinità per l’abbondanza delle messi e per la fertile unione della giovane coppia di sposi.

A partire dal 1937, anno in cui si svolse la prima esibizione pubblica del Ballo Pantomima della Cordella, questa tradizione ha attraversato le generazioni di Petralia fino a diventare un tassello importante del vissuto di ognuno. La Cordella per un petralese è molto più che un appuntamento annuale: è appartenenza, è storia, è radici. Sia per chi all’interno del gruppo ha trascorso grosse fette di vita, sia per chi vi ha transitato per brevi periodi, sia per chi si è limitato a viverla da spettatore.
Impossibile non commuoversi sentendo la musica, un canto o una giaculatoria della Cordella, specie quando si vive distanti o non si torna in paese da un po’.
Un racconto di sole parole non basta a descrivere una realtà così vasta e varia, così antica eppure ancora così viva. Ma quando un visitatore assiste al ballo e coglie negli sguardi dei ballerini e dei musicisti quella rara combinazione di passione, frenesia e sacralità, allora comprende. E se ne innamora. E, quasi sempre, ritorna.

infiorata di noto

Un omaggio a Dante Alighieri per l’edizione 2021 dell’Infiorata di Noto

di Redazione   Foto di Roberto Bufalino

La 42^ Infiorata di via Nicolaci si farà e sarà un omaggio a Dante Alighieri. Si svolgerà dal 14 al 16 maggio, nel massimo rispetto delle normative anticontagio da Covid-19, privilegiando ancora una volta il messaggio di forza, speranza e resilienza che Noto vuole mandare al mondo intero, come già successo con l’edizione 2020 dal tema “La Bellezza è più Forte della Paura”.

Nei giorni scorsi, l’assessore al Turismo Giusi Solerte ha incontrato i rappresentati delle associazioni di Infioratori di Noto, condividendo i primi dettagli organizzativi legati, soprattutto, alla realizzazione dei quadri infiorati. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non interrompere la tradizione, mettendo in primissimo piano il rispetto delle normative antiCovid-19 per permettere la realizzazione dei bozzetti su via Nicolaci e poter, per la 42^ volta, salutare la Primavera con l’elegante ed affascinante tappeto di fiori incastonato tra i dettagli del Barocco netino. Il tema di quest’anno sarà Dante Alighieri, nel 700° anniversario dalla sua morte. E l’annuncio arriva proprio oggi, in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.

«Ci riagganciamo al messaggio virale dell’anno scorso – spiega l’assessore al Turismo Giusi Solerte – e quest’anno l’Amministrazione Bonfanti non vuole perdere l’appuntamento con tradizione e bellezza, facendosi interprete di una forte e comune voglia di ripartenza e speranza. Lasciamoci, dunque, alle spalle le tenebre della pandemia che ha inaspettatamente stravolto le nostre e vite e, con responsabile determinazione e passionale resilienza, apriamoci alla luce di speranza ed ai colori della vita».

L’idea è già stata condivisa con le associazioni Maestri Infioratori di Noto, Petali d’Arte, Opificio 4, CulturArte, Istituzione Musicale Città di Noto, Perla del Sud, Musici e Sbandieratori Città di Noto e con il Liceo Artistico dell’istituto superiore Matteo Raeli. Sarà un’edizione rivisitata, dunque, alla luce delle evoluzioni normative ed epidemiologiche. I dettagli saranno definiti solo nelle prossime settimane e successivamente comunicati.

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Al via la Prima Edizione de La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia

di Omar Gelsomino

Sono iniziati i preparativi per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia” in programma a marzo. Il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori, in una pluralità di prospettive e di competenze: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia, all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia…, talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato sarà il protagonista del Festival.

“Donne in scena” è il tema scelto dalle direttrici artistiche, Marinella Fiume, scrittrice e curatrice dell’unico esistente dizionario “Siciliane – Dizionario biografico (2006)”, e Fulvia Toscano, anima del Festival di successo NaxosLegge, entrambe infaticabili animatrici culturali, per questa Prima Edizione 2021 in cui saranno protagoniste le tante donne di Sicilia che hanno dominato la scena come musiciste e cantanti, attrici di cinema e teatro, scenografe, danzatrici… Sarà un festival diffuso nei territori dove queste artiste hanno operato, dove sono nate o sono morte, dove hanno esplicato il loro straordinario talento. Lo staff dell’organizzazione, composto da Katia Di Blasi, Sakiko Kemi, Mariada Pansera e Giovanna Toscano, sotto la guida e il coordinamento di Marinella Fiume e Fulvia Toscano, sta facendo un lavoro particolarmente complesso, di stimolo e coordinamento di studiose e studiosi, di Enti, Comuni, Fondazioni, Scuole, per la creazione intanto di una banca dati che rimane difficile perché è possibile solo parzialmente riferirsi e attingere a una precedente tradizione, se si escludono le 333 donne contenute nel Dizionario “Siciliane”. Nei libri di storia della Sicilia le donne ci sono molto poco e altrettanto nella Toponomastica delle nostre città, grandi e piccole, che sono sembrate nei secoli abitate solo da uomini.

L’intento del festival è dunque quello di sottrarre all’invisibilità cittadina e territoriale le donne siciliane e marcare della loro presenza i territori di appartenenza per rendere significante il manifestarsi delle loro soggettività all’interno di differenti contesti, in tutti gli ambiti dell’espressività e i settori dell’arte, del pensiero, della scienza: una molteplicità di voci, di sguardi, di immaginari  diversissimi, che però formano le trame di un tessuto attraverso cui leggere i nostri territori, narrando simbolicamente di queste donne le “storie”, le “imprese”, l’impegno, i percorsi, i risultati raggiunti nei vari campi, in una parola il genio.

Il festival, insomma, si propone di sottrarre all’invisibilità, divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Sicilia fra Medioevo e Novecento, cancellando l’assenza, colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”, tentando il recupero non solo di nomi, ma di personalità versatili: volti e storie nei più diversi luoghi di Sicilia segnati dalla loro presenza. Istituzioni, Comuni, Scuole, Enti, Fondazioni, Associazioni o singoli studiosi e appassionati dei vari territori, che liberamente potranno chiedere di essere coinvolti nel progetto, curandolo personalmente nella realizzazione di un segmento in loco è la grande novità del Festival. Così i territori potranno raccontarsi attraverso storie e voci di donne, per creare una mappa reale e ideale “dell’ altra metà dell’Isola”, anche in funzione di un itinerario di Viaggio sulle loro orme e nei loro luoghi, per tutti, ma specialmente per un target che non si accontenta più solo dei paesaggi o della gastronomia, ma cerca nel viaggio occasione di nuove conoscenze e arricchimento culturale.

L’evento mira a creare il primo Itinerario delle “Strade del genio femminile di Sicilia” da percorrere e condividere con chi vorrà farlo insieme con noi e rimanere poi come pacchetto di un’offerta turistica appetibile e diversificata. Il festival, diffuso nei territori siciliani che avranno preso parte all’iniziativa, sarà spalmato in tutto il mese di marzo, in presenza o da remoto, a seconda che lo richieda l’evolversi della situazione sanitaria. Intanto, per illustrare in modo più dettagliato il progetto, le direttrici artistiche e lo staff dell’organizzazione ha già presentato le linee generali in diretta streaming dalla pagina fb di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Inoltre, è stato messo a disposizione per ogni richiesta di chiarimento o proposta, il seguente indirizzo mail: lasiciliadelledonne@gmail.com, cui si aggiunge la pagina fb dedicata.

La presentazione del cartellone avrà luogo l’8 marzo. Per questa I edizione gli eventi, a partire dal 9 marzo, saranno in streaming. I soggetti proponenti potranno realizzarli dalla loro pagina e/ o da quella dedicata La Sicilia delle donne. I soggetti, singoli o associazioni o enti o scuole, potranno partecipare con un progetto dedicato ad un personaggio femminile, afferente all’ambito indicato dalla direzione artistica: “Donne in scena”. La tipologia di intervento è libera, sulla base delle possibilità dei proponenti, ma deve prevedere in ogni caso un ritratto scritto del personaggio scelto, con possibili riferimenti ai luoghi concreti ad esso connessi, nel proprio paese, città o territorio (case natali, scuole, teatri, etc), variamente connessi alla vita e all’opera, ma ben identificabili. Questo allo scopo di ottimizzare la nostra successiva mappatura e schedatura a cura dell’organizzazione. I soggetti proponenti avranno cura di realizzare una locandina per il loro evento in cui sia utilizzata, come immagine comune, quella predisposta per il festival. In essa potranno essere aggiunti loghi di eventuali partner o altro utile allo scopo. La organizzazione provvederà a stilare un calendario, a partire dal 9 marzo e fino al 31 dello stesso mese.

Dal mese di aprile l’organizzazione provvederà a confezionare una sorta di mappa-cartina del percorso realizzato, che potrà essere, nel tempo, integrata. L’organizzazione auspica di creare, accanto alla mappa regionale, una cartina per i capoluoghi di provincia, per realizzare degli itinerari interni utili in un contesto più ampio, come la città. Sarebbe anche auspicabile che i singoli protagonisti dei progetti potessero, nei loro differenti contesti, iniziare a segnalare con uno strumento distintivo come una targa, i luoghi delle donne, che saranno poi messi in rete e potranno concretamente visualizzare un itinerario che potrà avere anche una valenza turistica. Obiettivo finale sarà quello di tracciare negli anni una nuova mappa dell’Isola che renda visibile e noto a tutti il valore del contributo del genio femminile delle Siciliane.

Alberto Samona con Fulvia Toscano

Fulvia Toscano nella giuria che designerà la Capitale Italiana del Libro 2021

Articolo di Omar Gelsomino

A far parte della giuria nazionale che dovrà designare la città Capitale italiana del libro per il 2021 ci sarà anche la siciliana Fulvia Toscano. Era stata proposta dalla Regione Siciliana e la sua nomina a componente della prestigiosa Giuria è stata approvata all’unanimità dai rappresentanti della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome rappresentando così la Conferenza delle Regioni in seno alla giuria. La professoressa Fulvia Toscano, da sempre impegnata in un’ampia attività di promozione del libro, ha curato negli anni molteplici iniziative culturali dedicate alla lettura, dirige il festival Naxoslegge che quest’anno è giunto alla sua decima edizione e ha fondato la rassegna di cultura classica Extramoenia.

La Giuria, composta da cinque esperti di chiara fama, dovrà designare la Città che nel 2021 saprà distinguersi per le attività di promozione sulla lettura. Dei membri della giuria tre sono designati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, di cui uno con funzione di Presidente, uno è designato dalla Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali e uno dalla Conferenza delle Regioni. “Si tratta di un grande risultato – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – perché le regioni italiane, con questa nomina, hanno riconosciuto l’impegno della Regione Siciliana nella promozione della lettura e dei libri e il valore di una donna, attenta osservatrice dei fenomeni culturali e organizzatrice di prestigiose iniziative volte alla diffusione della cultura del libro”.

Isnello Luminaria  e

A Isnello anche il Natale diventa social!

Articolo di Samuel Tasca

Dopo l’esperienza positiva di Sapori d’Autunno Social Edition, nella quale l’Amministrazione comunale di Isnello (PA), in collaborazione con la Pro Loco e con la Consulta Giovanile, aveva organizzato un’edizione speciale della memoria per rimediare all’impossibilità di realizzare delle manifestazioni per via delle restrizioni anti-Covid, la città torna a scommettersi in versione social anche per le festività natalizie. Così prende il via la “Isnello Luminaria 2020 Christmas Social Edition”: una serie di condivisioni sul tema del Natale che appariranno per tutto il periodo delle festività sui canali social di “See Isnello“.

In un momento in cui tutti possono risentire dell’effetto di isolamento sociale di questo Natale un po’ atipico, la città di Isnello sceglie di puntare, invece, proprio sul senso di comunità e di condivisione, applicando alla lettera la regola ormai nota a tutti del “distanti ma vicini”.

«Quest’anno […] vogliamo che Isnello sia il borgo del Natale per eccellenza, con le sue atmosfere uniche e i suoi scorci incantevoli – dichiara il sindaco Marcello Catanzaro -. Ovviamente, a causa della pandemia, quest’anno abbiamo dovuto rinviare tutto quello che avevamo pensato di organizzare ma non per questo sarà meno bello e intenso. Non potendo permetterci di ritrovarci tutti insieme sotto il nostro albero o attorno alla nostra tradizionale luminaria, che ha sempre riscaldato e illuminato la notte di Natale, attraverso la “Isnello Luminaria 2020 Christmas Social Edition”, continueremo lungo il solco della condivisione social, secondo dei format originali ormai consolidati e ben riusciti, rendendo partecipi quanti ci seguono nelle nostre tradizioni. In attesa di un anno migliore».

Diverse le iniziative messe in campo, ognuna contraddistinta dal proprio hashtag personalizzato. Sarà così possibile condividere disegni, racconti illustrati, lavoretti degli alunni di tutte le scuole che raccontano Isnello e le sue tradizioni “sotto Natale” (#raccontiAMOisnello); addobbi natalizi, tradizionali, originali, dall’albero di Natale al presepe, alle decorazioni in generale (#illuminiAMOisnello e #addhobbyAMOisnello).

E infine, visto che non sarà possibile allestire il tradizionale falò della Vigilia in piazza Mazzini, il 24 dicembre la luminaria risplenderà della luce di tutte le sue edizioni precedenti condividendo foto e ricordi con l’hashtag #luminaria2020.

È vero, questo sarà sicuramente un Natale diverso, ma di sicuro a Isnello nessuno si sentirà lasciato solo.

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Taobuk 2020. L’entusiasmo di celebrare la cultura.

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante il Coronavirus ci abbia costretti a rinunciare a cinema, teatri e musei per mesi, la cultura ha trovato il modo per essere celebrata durante la decima edizione di Taobuk, tenutasi a Taormina dall’1 al 5 Ottobre. Un’ edizione che non potrebbe trovare sintesi migliore se non nel termine scelto dagli stessi organizzatori come tema principale: l’ entusiasmo. Quell’ entusiasmo rappresentato dall’impeto naturale della cultura di voler raggiungere i propri fruitori, ma manifestato altresì dalla partecipazione dei tanti visitatori che hanno potuto nuovamente prendere parte a un evento culturale e, perché no, sfruttare l’occasione per passeggiare ancora una volta per le vie della splendida Taormina. Motore trainante di tutto ciò, Antonella Ferrera, ideatrice della manifestazione la quale, collaborata dal suo staff e dai numerosi volontari provenienti dall’alternanza scuola-lavoro, anziché rinunciare per quest’anno difficile, si è rimboccata le maniche riuscendo ancora una volta a far rivivere questa splendida iniziativa, nonostante tutte le misure di prevenzione necessarie.

Un’edizione che ha rimesso in gioco anche la mobilità internazionale e lo scambio culturale portando in Sicilia alcuni tra i nomi più importanti della cultura mondiale. Molti i nomi presenti nel variegato programma intervallato da seminari e presentazioni: esponenti del mondo della letteratura, del cinema, della fotografia, della recitazione… Così numerosi, da rendere impossibile citarli tutti. Tra questi, meritano chiaramente una menzione speciale, i premiati di quest’anno che hanno ritirato il premio durante la serata di gala svoltasi, come da tradizione, nella splendida cornice del Teatro Antico. Hanno ritirato i prestigiosi Taobuk Awards for Literary Excellence lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, l’intellettuale bielorussa Svetlana Aleksievič e il Premio Strega 1994, Giorgio Montefoschi. Consegnato anche il Premio TaoTIM, riconoscimento ideato da Taobuk in collaborazione con TIM, Main Sponsor del Festival, dedicato ai giovani che si sono distinti nel concorso con il tema “Entusiasti digitali” per le categorie ‘foto’, ‘video’ e ‘scrittura creativa’.

La serata, inoltre, è stata intervallata e arricchita dalla presenza di grandi personaggi del mondo della musica e non solo: Brunori SAS, cantautore di brani dalla rilevanza sociale; Mario Brunello, violoncellista di fama mondiale; il soprano Ekaterina Bakanova; i ballerini Andrea Sarri e Letizia Galloni della Compagnia Les Italiens de L’Opéra e il Primo Ballerino dell’Opera di Vienna, Davide Dato. Infine, a ritirare uno dei Taobuk Awards, anche il regista Pupi Avati, che già nel pomeriggio aveva intrattenuto il pubblico conversando su tematiche importanti come l’amore e la morte e riuscendo a tenere tutti incollati alla sedia, rapiti dal suo esilarante modo di trattare argomenti di un certo spessore arricchiti da aneddoti di vita reale e personale.

Ancora una volta Taobuk dà conferma di essere una delle manifestazioni più importanti sulla scena culturale europea e internazionale, un punto di riferimento d’eccellenza, motivo d’orgoglio non solo dei suoi creatori, ma di tutti noi siciliani.

 

Foto Parnaso

A Caltagirone la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest

 

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante le restrizioni, non si ferma la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest, che avrà luogo a Caltagirone (CT), dal 4 al 6 dicembre. Un festival che, nato nel 2019, si presenta come occasione per rilanciare il dialogo sulla letteratura e sulla cultura.

Diversi gli attori coinvolti nell’organizzazione dell’evento patrocinato dal Comune di Caltagirone e organizzato dal Bookstore Mondadori presente in città, a cominciare dal suo ideatore Mario Luca Testa e continuando con Melissa Scollo (referente del Bookstore), Martina Testa (traduttrice, specializzata sugli autori americani contemporanei), Demetrio Di Grado (artista autore del visual) e infine l’Associazione Mediterraneum, partner della manifestazione.

«Verrà meno la vera essenza del libro, che è la sua fisicità – spiega Mario Luca Testa, riferendosi all’esigenza di concepire un festival fruito interamente attraverso l’utilizzo dei media digitali per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti – ma se si fosse rinunciato al dialogo, al confronto, allo stimolo artistico e culturale, si sarebbe fatto un torto ancora più grave agli intenti che muovono questo tipo di iniziative. Pertanto, sì al distanziamento fisico, no al distanziamento sociale, cui viene in soccorso il potenziale dei nuovi mezzi di comunicazione».

Anche la scelta di confermare Caltagirone come sede dell’evento non è assolutamente casuale, ma frutto del consolidato rapporto di sinergie messo in atto dagli amministratori e dagli organizzatori. Decisiva sicuramente è stata l’assegnazione al Comune del titolo di “Città che legge”  per il biennio 2020/2021”, attribuitole per l’«impegno a svolgere con continuità una serie di attività di promozione della lettura, proponendo un modo di concepire la cultura quale strumento indispensabile per trasformare l’identità dei luoghi e dei suoi abitanti».

Un rapporto, dunque, che non può prescindere dal territorio. La manifestazione, infatti, vuole essere motore di rilancio in termini produttivi e di promozione turistica. Ogni giorno, infatti, ogni intervento verrà preceduto dalla rubrica “Frammenti di Caltagirone”, curata da Michele Elia (guida turistica) che avrà appunto lo scopo di far conoscere la città stimolando la curiosità dei partecipanti all’evento.

Si dice fiducioso anche l’Assessore alle Politiche culturali Antonino Navanzino, che d’intesa col sindaco Gino Ioppolo, ha dichiarato: «Anche in momento difficile come questo e nonostante le limitazioni legate alla pandemia abbiamo voluto dare il meritato riconoscimento allo sforzo degli organizzatori, con l’auspicio che la prossima edizione del Parnaso Siculo Book Fest possa tenersi in presenza già la prossima primavera».

Per conoscere il programma dettagliato dell’evento clicca qui.

Sapori dAutunno Social Edition

Isnello non si ferma: arriva Sapori d’Autunno 7 Social Edition

Comunicato Stampa

L’attuale quadro epidemiologico e il divieto di manifestazioni pubbliche su tutto il territorio nazionale hanno costretto tutte le Amministrazioni Comunali a cancellare gli eventi in programma.
Il Comune di Isnello, tuttavia, anche quest’anno riuscirà a celebrare i suoi “Sapori d’Autunno”, una delle migliori sagre dei sapori madoniti, apprezzata da migliaia di visitatori e di largo richiamo per
tutto il comprensorio.
Dal 9 al 15 novembre, torna, dunque, “Sapori d’ Autunno 7’ Social Edition”. Da sempre organizzata dalla Consulta Giovanile e dalla Pro Loco di Isnello, quest’anno giunge alla 7’ edizione, arricchendosi del contributo di See Isnello, il progetto di promozione turistico-culturale del Comune di Isnello, e si ripropone in una veste del tutto nuova ed originale, assolutamente
rispettosa delle vigenti misure anti-contagio.

“L’anno che stiamo vivendo non verrà archiviato facilmente. – dichiara il Sindaco Marcello Catanzaro – Le limitazioni di questo periodo potranno, se vissute responsabilmente e con la lucidità
necessaria, lasciare spazio a maggiore serenità. Occasioni di condivisione possono essere create attraverso un uso saggio e proficuo dei canali social, come abbiamo già brillantemente sperimentato durante il periodo del lockdown nazionale attraverso le campagne social “Iorestoacasaeleggo” e “Iorestoacasaecucino” e, da ultimo, con le iniziative di Comunità #sosteniAMOisnello e #IsnelloasPORTO. A tal fine, quest’anno, abbiamo pensato di non rinunciare a quello che è sempre stato un evento molto atteso dalla nostra comunità e che è si è saputo contraddistinguere in tutte le Madonie, crescendo ogni anno sempre più.Grazie alla sinergia tra il team di See Isnello, la Consulta Giovanile e la Pro Loco daremo vita a “Sapori d’Autunno 7’ Social Edition”, una vera kermesse social col meglio delle precedenti edizioni e delle belle sorprese. Siamo certi che ritrovarsi l’anno prossimo, tutti insieme, per un’ottava edizione in grande sarà, così, ancora più emozionante.” L’appuntamento tanto atteso si sposta, dunque, sui social e intratterrà il pubblico per un’intera settimana.

Come spiega Anna D’Angelo, Presidente della Consulta Giovanile di Isnello: “Negli ultimi sei anni abbiamo sempre trascorso queste ultime settimane dedicandoci all’organizzazione di Sapori
D’Autunno, un evento al quale siamo molto affezionati, e non solo come organizzatori, ma anche come fruitori della sagra e come comunità.
Ed è per questo che, nonostante il periodo così critico, dove tutto sembra girare intorno al coronavirus, abbiamo scelto di non restare a guardare, ma con spirito dinamico, abbiamo pensato
un m odo che ci permetta di stare insieme anche se lontani. Cercheremo di ricreare momenti di svago, di ricordare le edizioni precedenti e di raccogliere idee e proposte per il prossimo anno, cosi
da rendere partecipi tutti quanti. Questo anche grazie al team di See Isnello, una nuova realtà con la quale collaboriamo per la prima volta e con la quale constatiamo che insieme, con positività e voglia di fare, tutto cambia e come per magia le idee diventano realtà. Allo stesso tempo, in attesa che passi la fase critica, il nostro intento è quello di proiettarci verso una ripresa che possa essere utile a tutta la comunità e in modo da essere più carichi e grintosi già per il prossimo anno.”

Sulla Pagina Fb ufficiale di Sapori d’Autunno Isnello, sull’account Instagram della Consulta Giovanile di Isnello e sui canali social di See Isnello, per tutta la prossima settimana, verranno
ricondivisi ricordi, foto, video delle scorse sei edizioni e ci sarà spazio per dirette, contenuti esclusivi e tante sorprese e novità.
Siete tutti invitati a partecipare, comodamente da casa vostra. Non fate mancare le vostre emozioni, le vostre idee e i vostri suggerimenti.

Restate connessi!
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https://www.facebook.com/SeeIsnello
https://www.instagram.com/consultagiovanileisnello/
https://www.instagram.com/seeisnello/

La cerimonia di consegna del Solunto Award a New York il  ottobre

Venticinque personalità prestigiose premiate al Solunto International Award

Articolo di Omar Gelsomino

Al via l’edizione 2020 del Solunto International Award, un ponte culturale e sociale internazionale per il rilancio della Regione Siciliana. La manifestazione, che ha raggiunto livelli di popolarità internazionale (l’edizione scorsa si era svolta anche a New York), si terrà domani alle ore 18,30 con il coordinamento di Giovanna Cirino presso Villa Cattolica, sede del Museo Guttuso di Bagheria, e in sinergia tra la Solunto Foundation, Maison France-Italie, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Bagheria e con il Patrocinio dell’ENIT Agenzia Italiana Turismo.

Definito l’elenco delle 25 personalità italiane, francesi e statunitensi scelte dalla giuria alle quali sarà consegnato il prestigioso trofeo, quest’anno realizzato in una versione speciale in Oro satinato (Award Oro):

Lorenzo Nigro (Archeologo di fama internazionale e professore di Archeologia Fenicio-Punica alla Sapienza di Roma); Gigi Razete (Docente presso Fondazione The Brass Group, Università di Palermo e Giornalista); Paolo Pintacuda (Sceneggiatore e Scrittore); Flora Faja (Artista, cantante di musica jazz, figlia d’arte e docente presso il conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo); Ilaria Caputo (Pittrice); Vincenzo Mazzarese (Primario della rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo); Aurora Paladino (Attrice); Elena Saviano (Poetessa e Scrittrice); Guido Corso (Professore Emerito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo); Antonio Balsamo (Magistrato e consigliere giuridico della rappresentanza permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna); Marco Zummo (Avvocato e Imprenditore); Gaetano Macchiarella (Dirigente generale della Polizia di Stato); Valeria Patrizia Li Vigni ( antropologa e soprintendente del mare); Daniela Tornatore (Giornalista e Scrittrice) e Marcella Cannariato (Imprenditrice).

All’apertura della cerimonia di Bagheria saranno consegnate due targhe oro a: Martino Grasso (Giornalista) e a Maria Valeria Torregrossa (Professoressa).

Il Solunto International Award 2020 si concluderà con la seconda cerimonia di domenica 11 Ottobre, alle ore 16,30, presso il Castello di Pauillac (Bordeaux), in Francia. Sarà la felice conclusione di un progetto culturale internazionale realizzato dalla Solunto Foundation insieme ad altre istituzioni francesi tra le quali Maison France-Italie e l’Unisson Acme di Bordeaux.

Il Solunto Award sarà consegnato alle seguenti personalità insieme alla tessera di Socio Onorario di Maison France-Italie: Nathalie Delattre (Senatrice del Parlamento Francese); Romeo Dos Santos (Capo della polizia); Florent Fatin (Vice Presidente dei Comuni del comprensorio della Regione di Medoc); Patrick Bobet (Presidente della Metropoli di Bordeaux) e a Maria Luisa Macellaro La Franca (Direttrice orchestra Unisson). In quell’occasione sarà ufficialmente presentata Maison France-Italie, il suo direttivo e gli ambasciatori di Casa Italia-Francia. Inoltre è previsto un concerto per coro e orchestra diretto da Maria Luisa Macellaro la Franca.

Il Solunto International Award quest’anno è stato assegnato alle seguenti personalità che risiedono negli Stati Uniti D’America: Salvatore Rotella (Professore Emerito e Rettore presso la Riverside Community College della California); Robert Allegrini (Vice Presidente della Hilton Hotels Corporation, America) e Josephine  Buscaglia Maietta (Presidente AIAE, Association of Italian American Educators con sede a New York, giornalista, conduttrice radio e Cavaliere della Repubblica).

 

 

«Gli obiettivi culturali e sociali delle due fondazioni – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Di Francosono stati fin dalla loro costituzione, quelli di realizzare progetti di alto livello con l’intento di creare dei ponti culturali e sociali tra la Sicilia, l’Italia e l’estero; nostro intendimento è proprio quello di continuare tale politica con grande energia, efficacia e determinazione, perché la crescita culturale è un potente strumento di sviluppo».

Per il prossimo anno, il Presidente Giuseppe Di Franco ha già in cantiere delle novità di rilievo; per il 2021 nascerà il nuovo progetto “Solunto Art Festival & Solunto International Award” che sarà presentato a Bordeaux nel mese di Maggio 2021. Saranno previsti dei concerti che saranno realizzati nel periodo Maggio-Luglio in tre prestigiose location: Castello di Pauillac a Bordeaux; Villa Cattolica a Bagheria; Isola di Mozia insieme alla consegna del già prestigioso Solunto Award ad importantissime personalità.