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Un omaggio a Dante Alighieri per l’edizione 2021 dell’Infiorata di Noto

di Redazione   Foto di Roberto Bufalino

La 42^ Infiorata di via Nicolaci si farà e sarà un omaggio a Dante Alighieri. Si svolgerà dal 14 al 16 maggio, nel massimo rispetto delle normative anticontagio da Covid-19, privilegiando ancora una volta il messaggio di forza, speranza e resilienza che Noto vuole mandare al mondo intero, come già successo con l’edizione 2020 dal tema “La Bellezza è più Forte della Paura”.

Nei giorni scorsi, l’assessore al Turismo Giusi Solerte ha incontrato i rappresentati delle associazioni di Infioratori di Noto, condividendo i primi dettagli organizzativi legati, soprattutto, alla realizzazione dei quadri infiorati. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non interrompere la tradizione, mettendo in primissimo piano il rispetto delle normative antiCovid-19 per permettere la realizzazione dei bozzetti su via Nicolaci e poter, per la 42^ volta, salutare la Primavera con l’elegante ed affascinante tappeto di fiori incastonato tra i dettagli del Barocco netino. Il tema di quest’anno sarà Dante Alighieri, nel 700° anniversario dalla sua morte. E l’annuncio arriva proprio oggi, in occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.

«Ci riagganciamo al messaggio virale dell’anno scorso – spiega l’assessore al Turismo Giusi Solerte – e quest’anno l’Amministrazione Bonfanti non vuole perdere l’appuntamento con tradizione e bellezza, facendosi interprete di una forte e comune voglia di ripartenza e speranza. Lasciamoci, dunque, alle spalle le tenebre della pandemia che ha inaspettatamente stravolto le nostre e vite e, con responsabile determinazione e passionale resilienza, apriamoci alla luce di speranza ed ai colori della vita».

L’idea è già stata condivisa con le associazioni Maestri Infioratori di Noto, Petali d’Arte, Opificio 4, CulturArte, Istituzione Musicale Città di Noto, Perla del Sud, Musici e Sbandieratori Città di Noto e con il Liceo Artistico dell’istituto superiore Matteo Raeli. Sarà un’edizione rivisitata, dunque, alla luce delle evoluzioni normative ed epidemiologiche. I dettagli saranno definiti solo nelle prossime settimane e successivamente comunicati.

Al via la Prima Edizione de La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia

di Omar Gelsomino

Sono iniziati i preparativi per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia” in programma a marzo. Il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori, in una pluralità di prospettive e di competenze: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia, all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia…, talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato sarà il protagonista del Festival.

“Donne in scena” è il tema scelto dalle direttrici artistiche, Marinella Fiume, scrittrice e curatrice dell’unico esistente dizionario “Siciliane – Dizionario biografico (2006)”, e Fulvia Toscano, anima del Festival di successo NaxosLegge, entrambe infaticabili animatrici culturali, per questa Prima Edizione 2021 in cui saranno protagoniste le tante donne di Sicilia che hanno dominato la scena come musiciste e cantanti, attrici di cinema e teatro, scenografe, danzatrici… Sarà un festival diffuso nei territori dove queste artiste hanno operato, dove sono nate o sono morte, dove hanno esplicato il loro straordinario talento. Lo staff dell’organizzazione, composto da Katia Di Blasi, Sakiko Kemi, Mariada Pansera e Giovanna Toscano, sotto la guida e il coordinamento di Marinella Fiume e Fulvia Toscano, sta facendo un lavoro particolarmente complesso, di stimolo e coordinamento di studiose e studiosi, di Enti, Comuni, Fondazioni, Scuole, per la creazione intanto di una banca dati che rimane difficile perché è possibile solo parzialmente riferirsi e attingere a una precedente tradizione, se si escludono le 333 donne contenute nel Dizionario “Siciliane”. Nei libri di storia della Sicilia le donne ci sono molto poco e altrettanto nella Toponomastica delle nostre città, grandi e piccole, che sono sembrate nei secoli abitate solo da uomini.

L’intento del festival è dunque quello di sottrarre all’invisibilità cittadina e territoriale le donne siciliane e marcare della loro presenza i territori di appartenenza per rendere significante il manifestarsi delle loro soggettività all’interno di differenti contesti, in tutti gli ambiti dell’espressività e i settori dell’arte, del pensiero, della scienza: una molteplicità di voci, di sguardi, di immaginari  diversissimi, che però formano le trame di un tessuto attraverso cui leggere i nostri territori, narrando simbolicamente di queste donne le “storie”, le “imprese”, l’impegno, i percorsi, i risultati raggiunti nei vari campi, in una parola il genio.

Il festival, insomma, si propone di sottrarre all’invisibilità, divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Sicilia fra Medioevo e Novecento, cancellando l’assenza, colmando le lacune di un ingiusto “vuoto di memoria”, tentando il recupero non solo di nomi, ma di personalità versatili: volti e storie nei più diversi luoghi di Sicilia segnati dalla loro presenza. Istituzioni, Comuni, Scuole, Enti, Fondazioni, Associazioni o singoli studiosi e appassionati dei vari territori, che liberamente potranno chiedere di essere coinvolti nel progetto, curandolo personalmente nella realizzazione di un segmento in loco è la grande novità del Festival. Così i territori potranno raccontarsi attraverso storie e voci di donne, per creare una mappa reale e ideale “dell’ altra metà dell’Isola”, anche in funzione di un itinerario di Viaggio sulle loro orme e nei loro luoghi, per tutti, ma specialmente per un target che non si accontenta più solo dei paesaggi o della gastronomia, ma cerca nel viaggio occasione di nuove conoscenze e arricchimento culturale.

L’evento mira a creare il primo Itinerario delle “Strade del genio femminile di Sicilia” da percorrere e condividere con chi vorrà farlo insieme con noi e rimanere poi come pacchetto di un’offerta turistica appetibile e diversificata. Il festival, diffuso nei territori siciliani che avranno preso parte all’iniziativa, sarà spalmato in tutto il mese di marzo, in presenza o da remoto, a seconda che lo richieda l’evolversi della situazione sanitaria. Intanto, per illustrare in modo più dettagliato il progetto, le direttrici artistiche e lo staff dell’organizzazione ha già presentato le linee generali in diretta streaming dalla pagina fb di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Inoltre, è stato messo a disposizione per ogni richiesta di chiarimento o proposta, il seguente indirizzo mail: lasiciliadelledonne@gmail.com, cui si aggiunge la pagina fb dedicata.

La presentazione del cartellone avrà luogo l’8 marzo. Per questa I edizione gli eventi, a partire dal 9 marzo, saranno in streaming. I soggetti proponenti potranno realizzarli dalla loro pagina e/ o da quella dedicata La Sicilia delle donne. I soggetti, singoli o associazioni o enti o scuole, potranno partecipare con un progetto dedicato ad un personaggio femminile, afferente all’ambito indicato dalla direzione artistica: “Donne in scena”. La tipologia di intervento è libera, sulla base delle possibilità dei proponenti, ma deve prevedere in ogni caso un ritratto scritto del personaggio scelto, con possibili riferimenti ai luoghi concreti ad esso connessi, nel proprio paese, città o territorio (case natali, scuole, teatri, etc), variamente connessi alla vita e all’opera, ma ben identificabili. Questo allo scopo di ottimizzare la nostra successiva mappatura e schedatura a cura dell’organizzazione. I soggetti proponenti avranno cura di realizzare una locandina per il loro evento in cui sia utilizzata, come immagine comune, quella predisposta per il festival. In essa potranno essere aggiunti loghi di eventuali partner o altro utile allo scopo. La organizzazione provvederà a stilare un calendario, a partire dal 9 marzo e fino al 31 dello stesso mese.

Dal mese di aprile l’organizzazione provvederà a confezionare una sorta di mappa-cartina del percorso realizzato, che potrà essere, nel tempo, integrata. L’organizzazione auspica di creare, accanto alla mappa regionale, una cartina per i capoluoghi di provincia, per realizzare degli itinerari interni utili in un contesto più ampio, come la città. Sarebbe anche auspicabile che i singoli protagonisti dei progetti potessero, nei loro differenti contesti, iniziare a segnalare con uno strumento distintivo come una targa, i luoghi delle donne, che saranno poi messi in rete e potranno concretamente visualizzare un itinerario che potrà avere anche una valenza turistica. Obiettivo finale sarà quello di tracciare negli anni una nuova mappa dell’Isola che renda visibile e noto a tutti il valore del contributo del genio femminile delle Siciliane.

Fulvia Toscano nella giuria che designerà la Capitale Italiana del Libro 2021

Articolo di Omar Gelsomino

A far parte della giuria nazionale che dovrà designare la città Capitale italiana del libro per il 2021 ci sarà anche la siciliana Fulvia Toscano. Era stata proposta dalla Regione Siciliana e la sua nomina a componente della prestigiosa Giuria è stata approvata all’unanimità dai rappresentanti della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome rappresentando così la Conferenza delle Regioni in seno alla giuria. La professoressa Fulvia Toscano, da sempre impegnata in un’ampia attività di promozione del libro, ha curato negli anni molteplici iniziative culturali dedicate alla lettura, dirige il festival Naxoslegge che quest’anno è giunto alla sua decima edizione e ha fondato la rassegna di cultura classica Extramoenia.

La Giuria, composta da cinque esperti di chiara fama, dovrà designare la Città che nel 2021 saprà distinguersi per le attività di promozione sulla lettura. Dei membri della giuria tre sono designati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, di cui uno con funzione di Presidente, uno è designato dalla Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali e uno dalla Conferenza delle Regioni. “Si tratta di un grande risultato – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – perché le regioni italiane, con questa nomina, hanno riconosciuto l’impegno della Regione Siciliana nella promozione della lettura e dei libri e il valore di una donna, attenta osservatrice dei fenomeni culturali e organizzatrice di prestigiose iniziative volte alla diffusione della cultura del libro”.

A Isnello anche il Natale diventa social!

Articolo di Samuel Tasca

Dopo l’esperienza positiva di Sapori d’Autunno Social Edition, nella quale l’Amministrazione comunale di Isnello (PA), in collaborazione con la Pro Loco e con la Consulta Giovanile, aveva organizzato un’edizione speciale della memoria per rimediare all’impossibilità di realizzare delle manifestazioni per via delle restrizioni anti-Covid, la città torna a scommettersi in versione social anche per le festività natalizie. Così prende il via la “Isnello Luminaria 2020 Christmas Social Edition”: una serie di condivisioni sul tema del Natale che appariranno per tutto il periodo delle festività sui canali social di “See Isnello“.

In un momento in cui tutti possono risentire dell’effetto di isolamento sociale di questo Natale un po’ atipico, la città di Isnello sceglie di puntare, invece, proprio sul senso di comunità e di condivisione, applicando alla lettera la regola ormai nota a tutti del “distanti ma vicini”.

«Quest’anno […] vogliamo che Isnello sia il borgo del Natale per eccellenza, con le sue atmosfere uniche e i suoi scorci incantevoli – dichiara il sindaco Marcello Catanzaro -. Ovviamente, a causa della pandemia, quest’anno abbiamo dovuto rinviare tutto quello che avevamo pensato di organizzare ma non per questo sarà meno bello e intenso. Non potendo permetterci di ritrovarci tutti insieme sotto il nostro albero o attorno alla nostra tradizionale luminaria, che ha sempre riscaldato e illuminato la notte di Natale, attraverso la “Isnello Luminaria 2020 Christmas Social Edition”, continueremo lungo il solco della condivisione social, secondo dei format originali ormai consolidati e ben riusciti, rendendo partecipi quanti ci seguono nelle nostre tradizioni. In attesa di un anno migliore».

Diverse le iniziative messe in campo, ognuna contraddistinta dal proprio hashtag personalizzato. Sarà così possibile condividere disegni, racconti illustrati, lavoretti degli alunni di tutte le scuole che raccontano Isnello e le sue tradizioni “sotto Natale” (#raccontiAMOisnello); addobbi natalizi, tradizionali, originali, dall’albero di Natale al presepe, alle decorazioni in generale (#illuminiAMOisnello e #addhobbyAMOisnello).

E infine, visto che non sarà possibile allestire il tradizionale falò della Vigilia in piazza Mazzini, il 24 dicembre la luminaria risplenderà della luce di tutte le sue edizioni precedenti condividendo foto e ricordi con l’hashtag #luminaria2020.

È vero, questo sarà sicuramente un Natale diverso, ma di sicuro a Isnello nessuno si sentirà lasciato solo.

Taobuk 2020. L’entusiasmo di celebrare la cultura.

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante il Coronavirus ci abbia costretti a rinunciare a cinema, teatri e musei per mesi, la cultura ha trovato il modo per essere celebrata durante la decima edizione di Taobuk, tenutasi a Taormina dall’1 al 5 Ottobre. Un’ edizione che non potrebbe trovare sintesi migliore se non nel termine scelto dagli stessi organizzatori come tema principale: l’ entusiasmo. Quell’ entusiasmo rappresentato dall’impeto naturale della cultura di voler raggiungere i propri fruitori, ma manifestato altresì dalla partecipazione dei tanti visitatori che hanno potuto nuovamente prendere parte a un evento culturale e, perché no, sfruttare l’occasione per passeggiare ancora una volta per le vie della splendida Taormina. Motore trainante di tutto ciò, Antonella Ferrera, ideatrice della manifestazione la quale, collaborata dal suo staff e dai numerosi volontari provenienti dall’alternanza scuola-lavoro, anziché rinunciare per quest’anno difficile, si è rimboccata le maniche riuscendo ancora una volta a far rivivere questa splendida iniziativa, nonostante tutte le misure di prevenzione necessarie.

Un’edizione che ha rimesso in gioco anche la mobilità internazionale e lo scambio culturale portando in Sicilia alcuni tra i nomi più importanti della cultura mondiale. Molti i nomi presenti nel variegato programma intervallato da seminari e presentazioni: esponenti del mondo della letteratura, del cinema, della fotografia, della recitazione… Così numerosi, da rendere impossibile citarli tutti. Tra questi, meritano chiaramente una menzione speciale, i premiati di quest’anno che hanno ritirato il premio durante la serata di gala svoltasi, come da tradizione, nella splendida cornice del Teatro Antico. Hanno ritirato i prestigiosi Taobuk Awards for Literary Excellence lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, l’intellettuale bielorussa Svetlana Aleksievič e il Premio Strega 1994, Giorgio Montefoschi. Consegnato anche il Premio TaoTIM, riconoscimento ideato da Taobuk in collaborazione con TIM, Main Sponsor del Festival, dedicato ai giovani che si sono distinti nel concorso con il tema “Entusiasti digitali” per le categorie ‘foto’, ‘video’ e ‘scrittura creativa’.

La serata, inoltre, è stata intervallata e arricchita dalla presenza di grandi personaggi del mondo della musica e non solo: Brunori SAS, cantautore di brani dalla rilevanza sociale; Mario Brunello, violoncellista di fama mondiale; il soprano Ekaterina Bakanova; i ballerini Andrea Sarri e Letizia Galloni della Compagnia Les Italiens de L’Opéra e il Primo Ballerino dell’Opera di Vienna, Davide Dato. Infine, a ritirare uno dei Taobuk Awards, anche il regista Pupi Avati, che già nel pomeriggio aveva intrattenuto il pubblico conversando su tematiche importanti come l’amore e la morte e riuscendo a tenere tutti incollati alla sedia, rapiti dal suo esilarante modo di trattare argomenti di un certo spessore arricchiti da aneddoti di vita reale e personale.

Ancora una volta Taobuk dà conferma di essere una delle manifestazioni più importanti sulla scena culturale europea e internazionale, un punto di riferimento d’eccellenza, motivo d’orgoglio non solo dei suoi creatori, ma di tutti noi siciliani.

 

A Caltagirone la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest

 

Articolo di Samuel Tasca

Nonostante le restrizioni, non si ferma la seconda edizione del Parnaso Siculo Book Fest, che avrà luogo a Caltagirone (CT), dal 4 al 6 dicembre. Un festival che, nato nel 2019, si presenta come occasione per rilanciare il dialogo sulla letteratura e sulla cultura.

Diversi gli attori coinvolti nell’organizzazione dell’evento patrocinato dal Comune di Caltagirone e organizzato dal Bookstore Mondadori presente in città, a cominciare dal suo ideatore Mario Luca Testa e continuando con Melissa Scollo (referente del Bookstore), Martina Testa (traduttrice, specializzata sugli autori americani contemporanei), Demetrio Di Grado (artista autore del visual) e infine l’Associazione Mediterraneum, partner della manifestazione.

«Verrà meno la vera essenza del libro, che è la sua fisicità – spiega Mario Luca Testa, riferendosi all’esigenza di concepire un festival fruito interamente attraverso l’utilizzo dei media digitali per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti – ma se si fosse rinunciato al dialogo, al confronto, allo stimolo artistico e culturale, si sarebbe fatto un torto ancora più grave agli intenti che muovono questo tipo di iniziative. Pertanto, sì al distanziamento fisico, no al distanziamento sociale, cui viene in soccorso il potenziale dei nuovi mezzi di comunicazione».

Anche la scelta di confermare Caltagirone come sede dell’evento non è assolutamente casuale, ma frutto del consolidato rapporto di sinergie messo in atto dagli amministratori e dagli organizzatori. Decisiva sicuramente è stata l’assegnazione al Comune del titolo di “Città che legge”  per il biennio 2020/2021”, attribuitole per l’«impegno a svolgere con continuità una serie di attività di promozione della lettura, proponendo un modo di concepire la cultura quale strumento indispensabile per trasformare l’identità dei luoghi e dei suoi abitanti».

Un rapporto, dunque, che non può prescindere dal territorio. La manifestazione, infatti, vuole essere motore di rilancio in termini produttivi e di promozione turistica. Ogni giorno, infatti, ogni intervento verrà preceduto dalla rubrica “Frammenti di Caltagirone”, curata da Michele Elia (guida turistica) che avrà appunto lo scopo di far conoscere la città stimolando la curiosità dei partecipanti all’evento.

Si dice fiducioso anche l’Assessore alle Politiche culturali Antonino Navanzino, che d’intesa col sindaco Gino Ioppolo, ha dichiarato: «Anche in momento difficile come questo e nonostante le limitazioni legate alla pandemia abbiamo voluto dare il meritato riconoscimento allo sforzo degli organizzatori, con l’auspicio che la prossima edizione del Parnaso Siculo Book Fest possa tenersi in presenza già la prossima primavera».

Per conoscere il programma dettagliato dell’evento clicca qui.

Isnello non si ferma: arriva Sapori d’Autunno 7 Social Edition

Comunicato Stampa

L’attuale quadro epidemiologico e il divieto di manifestazioni pubbliche su tutto il territorio nazionale hanno costretto tutte le Amministrazioni Comunali a cancellare gli eventi in programma.
Il Comune di Isnello, tuttavia, anche quest’anno riuscirà a celebrare i suoi “Sapori d’Autunno”, una delle migliori sagre dei sapori madoniti, apprezzata da migliaia di visitatori e di largo richiamo per
tutto il comprensorio.
Dal 9 al 15 novembre, torna, dunque, “Sapori d’ Autunno 7’ Social Edition”. Da sempre organizzata dalla Consulta Giovanile e dalla Pro Loco di Isnello, quest’anno giunge alla 7’ edizione, arricchendosi del contributo di See Isnello, il progetto di promozione turistico-culturale del Comune di Isnello, e si ripropone in una veste del tutto nuova ed originale, assolutamente
rispettosa delle vigenti misure anti-contagio.

“L’anno che stiamo vivendo non verrà archiviato facilmente. – dichiara il Sindaco Marcello Catanzaro – Le limitazioni di questo periodo potranno, se vissute responsabilmente e con la lucidità
necessaria, lasciare spazio a maggiore serenità. Occasioni di condivisione possono essere create attraverso un uso saggio e proficuo dei canali social, come abbiamo già brillantemente sperimentato durante il periodo del lockdown nazionale attraverso le campagne social “Iorestoacasaeleggo” e “Iorestoacasaecucino” e, da ultimo, con le iniziative di Comunità #sosteniAMOisnello e #IsnelloasPORTO. A tal fine, quest’anno, abbiamo pensato di non rinunciare a quello che è sempre stato un evento molto atteso dalla nostra comunità e che è si è saputo contraddistinguere in tutte le Madonie, crescendo ogni anno sempre più.Grazie alla sinergia tra il team di See Isnello, la Consulta Giovanile e la Pro Loco daremo vita a “Sapori d’Autunno 7’ Social Edition”, una vera kermesse social col meglio delle precedenti edizioni e delle belle sorprese. Siamo certi che ritrovarsi l’anno prossimo, tutti insieme, per un’ottava edizione in grande sarà, così, ancora più emozionante.” L’appuntamento tanto atteso si sposta, dunque, sui social e intratterrà il pubblico per un’intera settimana.

Come spiega Anna D’Angelo, Presidente della Consulta Giovanile di Isnello: “Negli ultimi sei anni abbiamo sempre trascorso queste ultime settimane dedicandoci all’organizzazione di Sapori
D’Autunno, un evento al quale siamo molto affezionati, e non solo come organizzatori, ma anche come fruitori della sagra e come comunità.
Ed è per questo che, nonostante il periodo così critico, dove tutto sembra girare intorno al coronavirus, abbiamo scelto di non restare a guardare, ma con spirito dinamico, abbiamo pensato
un m odo che ci permetta di stare insieme anche se lontani. Cercheremo di ricreare momenti di svago, di ricordare le edizioni precedenti e di raccogliere idee e proposte per il prossimo anno, cosi
da rendere partecipi tutti quanti. Questo anche grazie al team di See Isnello, una nuova realtà con la quale collaboriamo per la prima volta e con la quale constatiamo che insieme, con positività e voglia di fare, tutto cambia e come per magia le idee diventano realtà. Allo stesso tempo, in attesa che passi la fase critica, il nostro intento è quello di proiettarci verso una ripresa che possa essere utile a tutta la comunità e in modo da essere più carichi e grintosi già per il prossimo anno.”

Sulla Pagina Fb ufficiale di Sapori d’Autunno Isnello, sull’account Instagram della Consulta Giovanile di Isnello e sui canali social di See Isnello, per tutta la prossima settimana, verranno
ricondivisi ricordi, foto, video delle scorse sei edizioni e ci sarà spazio per dirette, contenuti esclusivi e tante sorprese e novità.
Siete tutti invitati a partecipare, comodamente da casa vostra. Non fate mancare le vostre emozioni, le vostre idee e i vostri suggerimenti.

Restate connessi!
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Venticinque personalità prestigiose premiate al Solunto International Award

Articolo di Omar Gelsomino

Al via l’edizione 2020 del Solunto International Award, un ponte culturale e sociale internazionale per il rilancio della Regione Siciliana. La manifestazione, che ha raggiunto livelli di popolarità internazionale (l’edizione scorsa si era svolta anche a New York), si terrà domani alle ore 18,30 con il coordinamento di Giovanna Cirino presso Villa Cattolica, sede del Museo Guttuso di Bagheria, e in sinergia tra la Solunto Foundation, Maison France-Italie, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Bagheria e con il Patrocinio dell’ENIT Agenzia Italiana Turismo.

Definito l’elenco delle 25 personalità italiane, francesi e statunitensi scelte dalla giuria alle quali sarà consegnato il prestigioso trofeo, quest’anno realizzato in una versione speciale in Oro satinato (Award Oro):

Lorenzo Nigro (Archeologo di fama internazionale e professore di Archeologia Fenicio-Punica alla Sapienza di Roma); Gigi Razete (Docente presso Fondazione The Brass Group, Università di Palermo e Giornalista); Paolo Pintacuda (Sceneggiatore e Scrittore); Flora Faja (Artista, cantante di musica jazz, figlia d’arte e docente presso il conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo); Ilaria Caputo (Pittrice); Vincenzo Mazzarese (Primario della rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo); Aurora Paladino (Attrice); Elena Saviano (Poetessa e Scrittrice); Guido Corso (Professore Emerito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo); Antonio Balsamo (Magistrato e consigliere giuridico della rappresentanza permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna); Marco Zummo (Avvocato e Imprenditore); Gaetano Macchiarella (Dirigente generale della Polizia di Stato); Valeria Patrizia Li Vigni ( antropologa e soprintendente del mare); Daniela Tornatore (Giornalista e Scrittrice) e Marcella Cannariato (Imprenditrice).

All’apertura della cerimonia di Bagheria saranno consegnate due targhe oro a: Martino Grasso (Giornalista) e a Maria Valeria Torregrossa (Professoressa).

Il Solunto International Award 2020 si concluderà con la seconda cerimonia di domenica 11 Ottobre, alle ore 16,30, presso il Castello di Pauillac (Bordeaux), in Francia. Sarà la felice conclusione di un progetto culturale internazionale realizzato dalla Solunto Foundation insieme ad altre istituzioni francesi tra le quali Maison France-Italie e l’Unisson Acme di Bordeaux.

Il Solunto Award sarà consegnato alle seguenti personalità insieme alla tessera di Socio Onorario di Maison France-Italie: Nathalie Delattre (Senatrice del Parlamento Francese); Romeo Dos Santos (Capo della polizia); Florent Fatin (Vice Presidente dei Comuni del comprensorio della Regione di Medoc); Patrick Bobet (Presidente della Metropoli di Bordeaux) e a Maria Luisa Macellaro La Franca (Direttrice orchestra Unisson). In quell’occasione sarà ufficialmente presentata Maison France-Italie, il suo direttivo e gli ambasciatori di Casa Italia-Francia. Inoltre è previsto un concerto per coro e orchestra diretto da Maria Luisa Macellaro la Franca.

Il Solunto International Award quest’anno è stato assegnato alle seguenti personalità che risiedono negli Stati Uniti D’America: Salvatore Rotella (Professore Emerito e Rettore presso la Riverside Community College della California); Robert Allegrini (Vice Presidente della Hilton Hotels Corporation, America) e Josephine  Buscaglia Maietta (Presidente AIAE, Association of Italian American Educators con sede a New York, giornalista, conduttrice radio e Cavaliere della Repubblica).

 

 

«Gli obiettivi culturali e sociali delle due fondazioni – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Di Francosono stati fin dalla loro costituzione, quelli di realizzare progetti di alto livello con l’intento di creare dei ponti culturali e sociali tra la Sicilia, l’Italia e l’estero; nostro intendimento è proprio quello di continuare tale politica con grande energia, efficacia e determinazione, perché la crescita culturale è un potente strumento di sviluppo».

Per il prossimo anno, il Presidente Giuseppe Di Franco ha già in cantiere delle novità di rilievo; per il 2021 nascerà il nuovo progetto “Solunto Art Festival & Solunto International Award” che sarà presentato a Bordeaux nel mese di Maggio 2021. Saranno previsti dei concerti che saranno realizzati nel periodo Maggio-Luglio in tre prestigiose location: Castello di Pauillac a Bordeaux; Villa Cattolica a Bagheria; Isola di Mozia insieme alla consegna del già prestigioso Solunto Award ad importantissime personalità.

 

Eleonora Abbagnato torna a danzare: è lei la protagonista di LOVE

Articolo di Samuel Tasca

È proprio il caso di dire che per l’étoile siciliana Eleonora Abbagnato era arrivato il momento di tornare a danzare. E quale miglior palcoscenico per questo ritorno se non la suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, testimone silenzioso delle arti che passano per la nostra Isola che ha dato i natali all’Abbagnato?

Bambina prodigio, potremmo dire: già a tredici anni mostrava il suo talento per la danza nella tournée francese de “La bella addormentata”; poi la scalata fino a diventare étoile presso il corpo di ballo dell’Opéra di Parigi. E ancora l’esperienza di attrice al fianco di Ficarra e Picone nel film “Il 7 e l’8”, fino alla direzione, dal 2015, del corpo di ballo dell’Opera di Roma.

La vedremo il 2 settembre nel ruolo di protagonista dello spettacolo LOVE, diretto dal regista e coreografo Giuliano Peparini. Uno spettacolo che già dal nome non lascia equivoci sul tema centrale trattato: l’amore in tutte le sue sfaccettature.  «Ci sarà l’amore romantico, certamente, quello di coppia; ma non solo in quanto – ricorda Peparini – in questo periodo di pandemia mondiale abbiamo riscoperto l’amore in altre importanti declinazioni: amore per l’ambiente, desiderio di proteggere il nostro prossimo (da questo virus, ma anche da altre malattie o sciagure), tenerezza per noi stessi. Amore di cui, in questo momento abbiamo scoperto di avere un forte bisogno».

Ed è proprio il distanziamento sociale imposto dalle regole di prevenzione anti Covid a rappresentare un’ulteriore sfida per Peparini poiché, nonostante siano presenti delle coreografie di gruppo, ogni ballerino dovrà mantenere una distanza di un metro e mezzo dagli altri. Niente di tutto ciò ha, però, spaventato il regista che ha adattato il suo spettacolo alle nuove regole, mostrando come la voglia di vivere e di danzare può essere più forte di tutto.

Non ci resta quindi che cogliere l’invito di Peparini e goderci lo spettacolo, gioendo della presenza e dell’eleganza del nostro “angelo sulle punte”, della magia della danza e dell’incanto della bella Taormina.

Per maggiori informazioni sui biglietti

www.taoarte.it

info@taormina-arte.com

tel. 391. 746. 2146

 

 

Devotion, l’ode alla bellezza di Dolce e Gabbana

Articolo di Omar Gelsomino

L’estro, la creatività, il sogno e la bellezza. Questi elementi contraddistinguono il marchio D&G.

Presentato in anteprima mondiale al Teatro Antico durante l’edizione 2020 del Taormina Film Fest “Devotion”, la pellicola prodotta da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, è arrivata anche a Caltagirone, seconda tappa dopo Siracusa. La Regione Siciliana ha scelto Dolce&Gabbana per promuovere e valorizzare l’Isola, da sempre ambasciatore della Sicilia e dell’Italia nel mondo. Anche la città della ceramica è stata animata da questo evento tanto atteso. Dalla Villa comunale è partita una sfilata formata dalla banda dell’associazione musicale “Luigi Sturzo” e dalla banda Montecassino di Militello in Val di Catania, seguite da gruppi folkloristici e dai carretti siciliani per giungere in piazza Umberto. Mentre in via Vittorio Emanuele degli stand decorati con i colori e i motivi dei carretti siciliani e gli allestimenti tipici del folklore siciliano esponevano le eccellenze enogastronomiche del territorio e del settore ceramico con i Distretti e i Consorzi della Regione Siciliana sotto la supervisione del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro; in via Roma, piazza Umberto, via Duomo, via Principe Amedeo e via Luigi Sturzo, diversi maestri ceramisti con le loro postazioni si sono esibiti in alcune estemporanee. Nel piazzale di Sant’Orsola il meraviglioso spettacolo della Primaria Compagnia dei Pupi Siciliani di Caltagirone intratteneva i passanti.

 

Dopo i saluti del sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e dell’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e gli interventi del direttore del Museo Regionale della Ceramica Andrea Patanè, della dirigente scolastica del Liceo Artistico “Sturzo” Concetta Mancuso, lo storico Giacomo Pace Gravina, il presidente del Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia Antonio Lo Tauro, la presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, accompagnati dalle immagini della dimostrazione al tornio del maestro ceramista Mario Milazzo e del piccolo Giacomo, poi è arrivato il momento clou della serata con la proiezione di “Devotion”. Ancora una volta Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore per raccontare l’amore incondizionato per la Sicilia, con le musiche del Maestro Ennio Morricone, scomparso il mese scorso.

“Devotion” racconta l’infinito amore di Domenico Dolce e Stefano Gabbana per la Sicilia, fonte inesauribile della loro creatività, e l’instancabile passione per il loro lavoro: un intimo percorso alla scoperta di una dimensione autentica e lontana dai riflettori della moda. Un’ode alla bellezza, alla cultura, alle tradizioni e ai saperi che sfociano nell’incontro tra la Sicilia e Dolce&Gabbana rendendo uniche le loro creazioni.

Domenico Dolce spiega come è nata l’idea di Devotion: «Quando abbiamo deciso di presentare a Palermo le Collezioni Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria, abbiamo chiesto al Maestro Giuseppe Tornatore se aveva voglia di seguirci e fare questo lavoro su di noi, ma la cosa ci imbarazzava alquanto data la sua incredibile statura di regista premio Oscar. È stata una bella sfida: noi sappiamo fare vestiti, non siamo attori».

«All’inizio ha prevalso l’imbarazzo, ma Giuseppe è stato molto bravo a farci sentire a nostro agio. Ci ha fatto ricordare le difficoltà e le gioie dei nostri primi anni: allora come oggi, condividevamo un obiettivo; l’amore e l’entusiasmo che da sempre mettiamo nel nostro lavoro e che ci hanno portati dove siamo oggi» commenta Stefano Gabbana. «Della Sicilia amiamo tutto: i colori, le espressioni artistiche, gli scorci mozzafiato, le feste di paese, la buona cucina, il folclore che rivela l’anima del territorio e delle persone che lo abitano, il suo ‘bello assoluto’. Amiamo tutto ciò che è siculo – spiegano Domenico Dolce e Stefano Gabbana -. Quello che cerchiamo di fare con il nostro lavoro è raccontare, valorizzare e tramandare questo patrimonio culturale di straordinaria bellezza. Le cose belle devono essere preservate e mai come adesso abbiamo tutti bisogno di ripartire: come sempre, continueremo a puntare sull’Italia ripartendo da questa meravigliosa isola, fonte inesauribile della nostra creatività».

Per il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci «Il genio artistico e creativo di Domenico Dolce e Stefano Gabbana ha contribuito a diffondere nel mondo l’immagine solare e positiva della Sicilia. L’originalità e la qualità delle loro creazioni sono il miglior biglietto da visita per una regione in cui natura, colori, profumi, storia e cultura si fondono in un paesaggio talmente affascinante da colpire il cuore e la mente del viaggiatore e stimolare la fantasia di chi ancora non ha visitato questa splendida terra».

«Vedere questo centro storico magnifico, per una persona sensibile all’arte, alla cultura e alla storia, di questa terra meravigliosa di Sicilia penso sia stata la scelta appropriata inserire Caltagirone in una delle tappe del progetto itinerante di Devotion – dichiara Nicola Fiasconaro -. L’accoglienza e l’entusiasmo che trasmette la gente è davvero emozionante. Folklore, bellezza, arte e cultura rappresentano un connubio magnifico. La scelta di Dolce&Gabbana di fare un accordo con la Regione Siciliana è una grande scommessa, speriamo di saper cogliere questa opportunità unica e storica che ci viene offerta, perché può risollevare questo nostro immenso patrimonio agroalimentare. Il meglio della Sicilia sarà messo in luce grazie alla visione di Domenico Dolce e Stefano Gabbana».

A far cornice sulla Scala di Santa Maria del Monte è stato realizzato un disegno artistico, formato da piante e coppi, che rappresenta la foglia d’acanto da sempre soggetto della secolare decorazione ceramica mentre i coppi illuminati rappresentano il fiore, e poi in chiusura lo spettacolo dei fuochi d’artificio in attesa che iniziasse la seconda proiezione. Questo progetto itinerante basato sulla bellezza della Sicilia racchiuso in “Devotion” continuerà a Castellammare del Golfo (8 agosto), a Palermo (12 agosto) ed infine a Polizzi Generosa (16 agosto).