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Editoriale Bianca Magazine n°38

di Emanuele Cocchiaro

Che cosa è esattamente una tradizione?

Il dizionario Treccani la definisce così: “Trasmissione nel tempo, da una generazione a quelle successive, di memorie, notizie, testimonianze”. In Sicilia, però, la tradizione assume spesso un significato ancora più profondo, arricchendosi di folklore e di emozioni che uniscono centinaia di persone facendole sentire parte di qualcosa. È quello che avviene specialmente durante il periodo delle festività, dove dall’Immacolata all’Epifania, ci si impegna in un calendario fitto di eventi, ma soprattutto in un percorso fatto di momenti che ci riportano indietro nel tempo, che ci fanno riscoprire gli affetti e le persone a noi care; che spesso ci riportano indietro alle nostre origini ricordandoci chi siamo, ma soprattutto da dove veniamo.

Per questi motivi abbiamo scelto di dedicare il numero di Natale proprio alle tradizioni. Anche all’interno delle nostre pagine vivremo un calendario con gli eventi più importanti e banchetteremo insieme con i piatti delle varie zone della Sicilia che deliziano i nostri palati durante queste feste. Rivivremo insieme la leggenda della strina, sogneremo con il mulino di Babbo Natale a Novara di Sicilia accompagnati dalla musica degli zampognari di Galati Mamertino. Nel frattempo, però, volgeremo uno sguardo al futuro a come una tradizione come il Presepe Vivente a Giarratana abbia creato un ponte tra generazioni passate e future, oppure a come è possibile far vivere le nostre tradizioni anche nell’era dei social con lo storytelling dei ragazzi di Gira con noi in Sicilia.

Il nostro regalo è quello di potervi accompagnare, ancora una volta, in questo viaggio attraverso le nostre pagine, augurando a ognuno di voi di tenere sempre viva la fiamma delle nostre tradizioni, scoprendole, coltivandole e, soprattutto, tramandandole perché loro, in fondo, fanno un po’ parte di tutti noi.

Editoriale n.37

di Emanuele Cocchiaro

Care lettrici e cari lettori

Sono assai felice di introdurvi alla lettura di un numero di Bianca “eccellente”!

E non uso questo aggettivo tanto per dire. Il concetto di eccellenza, che da sempre è alla base delle nostre storie, lo trovate, infatti, particolarmente concentrato nelle pagine che leggerete a seguire.

Con tutta la redazione abbiamo lavorato per regalarvi un numero che, ancora meglio, saprà farvi innamorare della nostra straordinaria Sicilia, terra di record, specialità e talenti apprezzati in tutto il mondo.

A partire dall’Etna, vivo e palpitante Patrimonio UNESCO, all’architettura barocca siciliana che per la sua unicità è anch’essa annoverata quale Patrimonio dell’Umanità. Vi racconteremo la nostra Sicilia da record: è qui, infatti, che si trovano alcune delle cose più uniche al mondo: dalla casa più stretta al cannolo più grande, al primo bikini della storia!

E poi ancora l’intervista a Salvatore Martorana che con i suoi capi veste i potenti di tutto il mondo; a Peppino Castello, uno degli ultimi cantastorie che continua ad affascinare le piazze con le sue storie di sicilianità; Maria Grammatico, la famosa pasticciera di Erice, apprezzata fuori i confini nazionali. E tanto, tanto altro ancora!

Sono certo che, leggendo le storie che vi abbiamo proposto in questo numero, riuscirete a sentire l’emozione e l’orgoglio siciliano che risiede in ciascuno di noi, talvolta assopito o mai considerato abbastanza. Perché, forse, ci manca la consapevolezza dell’unicità, delle potenzialità e di tutto ciò che di esclusivo la nostra terra ci offre, ogni giorno. Una consapevolezza di cui dobbiamo appropriarci e che deve costituire il legame di amore con la nostra meravigliosa terra.

Lo scrittore Goethe, dopo aver visitato la nostra isola, disse: “È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… Chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”.

Quanto siamo fortunati!

Buona lettura

L’ editore

Emanuele Cocchiaro

finestra teatro di andromeda

Editoriale n°36

Cari lettori,

sono lieto di presentarvi questo nuovo numero di Bianca Magazine ancora più brioso, colorato ed entusiasmante: in festa, insomma.

Proprio così: le tante ricorrenze che in questo periodo caratterizzano le città e borghi di Sicilia e che finalmente – dopo il fermo dovuto alla pandemia – tornano ad essere festeggiate, hanno ispirato le nostre pagine.

 

Che siano religiose, laiche o di altro genere, le feste di Sicilia sono sempre motivo di entusiasmo, condivisione e grande partecipazione. Sono l’essenza della nostra terra, sono linfa che scorre nel sangue di ogni siciliano festoso e festante, sempre.

 

Che Sicilia sarebbe senza le sue feste?! Non osiamo pensarlo, anche se l’immagine degli anni appena trascorsi ci viene immediatamente quale esempio lampante. Se da una parte, però, il periodo della pandemia ha ridotto i riti, dall’altra ha accresciuto la voglia di tornare a fare festa, forse con più vigore e trasporto di prima. E allora festeggiamo, godiamo delle nostre tradizioni e inebriamoci di ogni sorta di bontà che ci regala la nostra terra. Quando si festeggia, infatti, cosa non può mai mancare? Il cibo, ovviamente. E non mi riferisco solo a pranzi e cene luculliane: in Sicilia abbiamo anche semplici pietanze capaci di mandare in estasi i sensi. Una vera festa di gusto. Tra le nostre pagine, allora, troverete anche piatti e dolci tipici della tradizione siciliana: vi leccherete i baffi anche solo leggendo!

 

Non mancheranno, certamente, approfondimenti sulle bellezze artistiche e paesaggistiche, terrestri e subacquee della nostra Sicilia, ma ci saranno anche personaggi che rendono onore all’isola attraverso la loro professione, la letteratura, il cinema o altre forme d’arte.

 

Sarà un viaggio – ancora una volta, come sempre – attraverso i luoghi, i cibi, le tradizioni, i personaggi, i miti e i talenti di questa terra che pullula di meraviglie da scoprire e riscoprire.

Siete pronti, allora, a fare questo gioioso viaggio in lungo e in largo per la nostra Sicilia in festa?

Allacciate l’attenzione: si parte a tutto gas!

 

L’editore

Emanuele Cocchiaro

Un’estate in Sicilia – Editoriale n.35

L’arrivo di questo numero coincide con quello della bella stagione: la tanto attesa estate, quest’anno sicuramente ancor più desiderata. Gli anni di restrizioni dovuti alla pandemia, infatti, non hanno fatto altro che accrescere in tutti noi il desiderio di ritorno alla libertà e la consapevolezza che la condizione di “normalità” è tutt’altro che scontata.

L’insegnamento che ne abbiamo tratto e che non dovremmo mai dimenticare è che la vita va vissuta e goduta giorno per giorno, a qualsiasi età, assaporando a 360 gradi le infinite vibrazioni che essa ci suscita attraverso le relazioni, l’arte in tutte le sue forme, i viaggi e il buon cibo.

Tutto ciò nutre ogni giorno la nostra esistenza, rendendoci la vita più bella.

È proprio questo il motivo che ci spinge, come redazione, a voler dare ai nostri lettori input e suggerimenti di viaggio entusiasmanti, racconti di personaggi di talento, descrizioni di piatti della tradizione e tanto altro, nell’intento di trasferire sensazioni ed emozioni sempre nuove.

La nostra protagonista è sempre lei: la Sicilia, terra di infinite meraviglie, capace di sorprendere sempre, coi suoi mari, le sue terre, la sua storia.

In questo numero ci siamo soffermati sulle riserve naturali dell’isola, un patrimonio da esplorare e da preservare in ogni modo. Vi porteremo anche ad Ustica, definita la capitale dei subacquei, per le incontaminate bellezze dei suoi fondali. Ma vi condurremo anche alla scoperta della cittadina la cui sagoma, dall’alto, ha la forma di uomo: Centuripe.

Faremo un passo indietro nel tempo e ci sposteremo a Pozzallo, nella Torre dei Cabrera, poi sosteremo presso il Castello della Zisa a Palermo e vi condurremo alla scoperta di un’antica pratica artigianale, quella dell’intreccio dei vimini.

In questo numero abbiamo intervistato, per voi, uno degli autori e cantautori più giovani e talentuosi d’Italia: Lorenzo Vizzini; ci siamo lasciati coinvolgere dall’energia e dalla bravura della DJ Helen Brown e dalle note calde e travolgenti di Giusy Ferreri, che ci ha condotti nelle sue “numerose vite”.

Insomma: i motivi per un viaggio ci sono, la musica pure. Se aggiungiamo pure un buon gelato alla manna e un’esperienza adrenalinica nella Zipline di San Mauro Castelverde, l’estate siciliana può dirsi iniziata nel migliore dei modi. Non credete?

E-state a leggerci… c’è ancora tanto altro da scoprire.

L’editore
Emanuele Cocchiaro

banner presentazione editoriale sul cinema

Editoriale n.34

Il cinema è magia. Io l’ho scoperto da bambino, nel lontano 1976 quando il regista Luigi Faccini decise di girare il film “Garofano Rosso” con Miguel Bosè nel piccolo borgo di Granieri, frazione di Caltagirone, nel quale sono cresciuto. È così che io e altri bambini ci ritrovammo a far parte dell’affascinante mondo del cinema, incantati da quelle macchine da presa, dagli attori e da tutto ciò che non avevamo mai visto. Eravamo come Totò, piccolo birbante che ha incantato il mondo intero in Nuovo Cinema Paradiso, ammaliati da quel fascio luminoso e dalle sue immagini, catturati da quello che allora ancora si chiamava cinematografo.

Per chi come me ha vissuto l’arrivo dei cinema nei piccoli centri urbani, la sensazione era quella di immergersi in un sogno: il cinema aveva (e conserva tuttora) il potere di farci viaggiare con la mente, di emozionarci e di farci vivere avventure incredibili.

E l’avventura del cinema la Sicilia, con le sue bellezze, l’ha vissuta tante volte, divenendo set privilegiato di film che sono entrati nell’immaginario collettivo cinematografico come Il Gattopardo di Luchino Visconti, Il Postino di Radford e Troisi, Il padrino di Francis Ford Coppola… Spesso, come nel caso di Coppola che rimase incantato dalla città di Savoca, è stata proprio la nostra isola ad aggiudicarsi la parte principale, conquistando prima il cuore del regista e poi quello degli spettatori.

A questo incanto vogliamo dedicare il nostro nuovo numero, per portare onore a un settore tra i più colpiti durante la pandemia, ma che, nonostante questo, non ha mai smesso di regalarci emozioni. Nemmeno un virus può fermare un sogno e così il cinema è tornato a muoversi in Sicilia: un nuovo fermento e nuove produzioni ogni giorno scelgono la nostra isola come set ideale per i loro film. Persino l’audace Indiana Jones non ha saputo resistere ad un’isola così ricca di tesori da scovare!!!

Quindi mettetevi comodi e rilassatevi perché il nostro film sta per iniziare.

Buona lettur… visione!

L’ Editore
Emanuele Cocchiaro

anteprima editoriale

Editoriale n.33

di Emanuele Cocchiaro

 

Bagnata dal mare e baciata dal sole, terra ospitale dei popoli del mondo, la Sicilia custodisce un’ essenza elegante che da sempre la accompagna. Fimmina èdirebbero gli anziani, perché oltre ad essere terra verace e ammaliatrice, la nostra isola è una nobile signora la cui eleganza lascia sempre tutti senza fiato.

 

È a lei che abbiamo deciso di dedicare questo numero, alla sua bellezza e alla sua storia, dalla quale abbiamo ereditato i grandi palazzi nobiliari che ancora oggi ci riportano indietro nel tempo: ai balli, agli abiti eleganti e alla fastosità che hanno contraddistinto un’ epoca e i suoi protagonisti. Quello che vi proponiamo, infatti, non è solo un viaggio attraverso la nostra terra, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, un tuffo nella storia intriso di eleganza.

 

Tra queste pagine varcherete le soglie di Palazzo Biscari a Catania, accompagnati dai suoi protagonisti; entreremo nei saloni di Palazzo Spadaro Libertini a Caltagirone e saliremo la grande scalinata in marmo di Palazzo Cocuzza a Monterosso Almo.

 

Preparatevi, mi raccomando, perché ritorneremo al 31 maggio del 1890 per assistere alla prima rappresentazione del Teatro Massimo Bellini di Catania, per poi viaggiare fino a Palermo richiamati dalle sinfonie del Teatro Massimo di Palermo, esempi illustri di magnificenza architettonica riconosciuti in tutto il mondo.

 

E non dimenticate gli abiti! Quegli stessi abiti che hanno incantato il mondo grazie alle immagini del film “Il Gattopardo” e che oggi vengono custoditi nel Castello di Donnafugata all’interno del Museo del Costume. Ma l’eleganza ci appartiene e viaggia con noi attraverso i secoli, manifestandosi tutt’oggi nelle creazioni della stilista Maria Giovanna Costa, o nei gioielli di corallo realizzati dagli artigiani di Sciacca.

 

Insomma, tra le pagine di questo numero non troverete altro che MERAVIGGHIA: autentica, superba, nobile e dirompente. Una bellezza che appartiene a questa terra e al suo popolo, un’eredità che ognuno di noi dovrebbe custodire gelosamente e della quale non dovremmo mai perdere la consapevolezza.

Buon viaggio nel tempo a tutti voi, cari lettori.

 

L’editore
Emanuele Cocchiaro

editoriale

Editoriale N.32

di Emanuele Cocchiaro

Eccoci qua. Per il sesto anno di fila mi ritrovo ad accogliere i nostri cari lettori all’apertura di un nuovo numero che ci accompagnerà per tutto il periodo delle feste, fino alla fine del mese di gennaio. È per questo che prima di addentrarci nei numerosi argomenti che troverete nelle prossime pagine, vorrei condividere con voi un pensiero sull’autenticità del Natale: la festa religiosa per eccellenza. Eppure il Natale non riguarda solo quello in cui crediamo, ma riesce a toccare il cuore di ognuno di noi. È la festa degli affetti, della famiglia e della convivialità, quel periodo dell’anno in cui nessuno dovrebbe restare da solo e nel quale ognuno di noi ha la possibilità di ricalibrare la propria bussola su quelli che sono i veri valori della vita, troppo spesso ormai soppiantati dalla frenesia consumistica, dai regali e da tutto il resto.

Il regalo più importante, invece, quello che ciascuno di noi può donare a sé stesso e agli altri, è il tempo. Offriamo del tempo a chi non sentiamo da un po’, a chi spesso diamo per scontato; ai nostri figli e ai nostri genitori perché con loro il tempo non è mai abbastanza. Doniamo del tempo a noi stessi per ritrovarci, rilassarci e godere della bellezza che ci circonda.

Se ne avete la possibilità concedetevi una piccola gita alla scoperta di questa Sicilia d’inverno che spesso ignoriamo, ammaliati dalle bellezze del mare e delle spiagge, ma che racchiude in sé una bellezza fatta di piccoli borghi innevati che sembrano presepi come Monterosso o Fondachelli-Fantina; fatta di tradizioni da custodire e soprattutto da tramandare affinché non vadano perdute come le Novene di Natale o la caratteristica Vecchia che scende dalla grotta di Gratteri per portare dolci ai bambini. Se potete, soffermatevi qualche minuto all’interno delle nostre chiese, scrigni ricchi di magnificenze artistiche e architettoniche, testimonianze di una fede che non si è mai affievolita e che ogni Natale ritorna al suo principio con la venuta di Gesù bambino. Ritagliatevi un momento per ascoltare le melodie degli zampognari o per visitare i numerosi presepi viventi sparsi un po’ per tutta la Sicilia: è proprio in questi ultimi che si fondono insieme folclore e tradizione, incorniciati nella bellezza di luoghi senza tempo come il borgo di Militello Rosmarino.

È questo l’augurio che io e tutta la redazione di Bianca Magazine vogliamo fare a voi lettori: che possiate passare queste feste all’insegna di un tempo che valga la pena di essere vissuto, ricco di calore, affetto, reciprocità e fede.

Buone feste.
L’Editore
Emanuele Cocchiaro

editoriale

Editoriale N.31

 

di Emanuele Cocchiaro

Cari lettori, il viaggio alla scoperta della nostra Sicilia è così affascinante che è sempre un’avvincente sfida riproporlo nelle pagine della nostra rivista. Sono certo che questo numero sia particolarmente caro a chi, come me, ha avuto modo di apprezzare le bellezze del Parco dei Nebrodi, la più grande area naturale protetta della Sicilia.
Si tratta di un territorio prospero ed unico non solo per le sue caratteristiche geomorfiche, ma anche per tutte quelle peculiarità che l’uomo ha saputo valorizzare, producendone prodotti tipici.

Mi riferisco, ad esempio, ai pregiati formaggi dei Nebrodi, alle bellissime ceramiche di Santo Stefano di Camastra o al gustosissimo suino nero. Partiremo dalla costa tirrenica attraversando il Parco dei Nebrodi alla scoperta dei suoi borghi e spingendoci sino al lato orientale della Sicilia passando per Savoca, uno dei borghi più belli d’Italia, e terminando il nostro viaggio nella caratteristica Forza d’Agrò. Vi racconteremo storie di successo, di campioni e di aziende eccellenti nel territorio. E poi ancora Nino Frassica, figlio di questa terra, il cui nome è già leggenda, e gli attori Katia Greco e Sergio Vespertino.

Permettetemi anche di esprimere e condividere con voi una delle emozioni più belle che la vita possa donare: lo scorso 17 settembre sono diventato, per la seconda volta, nonno. È nato il piccolo Tito Maria, il regalo più bello che mia figlia e mio genero potessero farmi, insieme a Bianca, a cui esattamente cinque anni fa ho dedicato questa rivista.

Con il nuovo nipotino, allora, ho il piacere di introdurre una nuova rubrica che da lui prenderà il nome “Tito-lo” e che, mi auguro, possa destare in voi lo stesso stupore che ha colto me, la prima volta, tenendolo tra le braccia. Racconterà la Sicilia attraverso la penna di grandi scrittori, vi proporrà ogni volta un titolo nuovo della letteratura della nostra terra. E sarà un’ emozione, sempre.
Buona lettura

L’ Editore
Emanuele Cocchiaro

 

copertina editoriale

Editoriale N.30

di Emanuele Cocchiaro

Cari lettori, forse per molti di voi affezionati potrebbe non essere una sorpresa… ma anche questo numero lo dedichiamo alla nostra amata Sicilia! Infatti, risulta impossibile non trovare nuovi punti di vista, nuovi luoghi da consigliarvi e antiche tradizioni e personaggi che riguardano la nostra terra, fonte inesauribile per la scelta di nuove mete.

Sappiamo bene che la Sicilia è una tra le isole più belle al mondo, ma una delle sua peculiarità più affascinanti sta proprio nell’essere la più bella tra le sue preziose piccole isolette. Per questo abbiamo deciso, in questo numero, di accompagnarvi alla scoperta delle isole minori che appartengono alla Sicilia e che contribuiscono al suo incantevole fascino. Potremmo paragonare il trentesimo numero del nostro magazine ad un meraviglioso affresco di sole, mare, storia, architettura e cultura. Avrete la possibilità di scoprire non solo le sette Isole Eolie, ma anche le Egadi e le Pelagie e altri atolli sorprendenti. Vi attendono angoli di paradiso incontaminati e grotte che vi conquisteranno. Potrete fotografare le saline o scoprire dei graffiti preistorici, o semplicemente scegliere una delle innumerevoli spiagge nelle quali rilassarvi. Vi troverete immersi in un universo di colori speciali: dal nero dei vulcani, al bianco della pomice, passando al viola dell’erica o al giallo delle ginestre.

Ma in questo numero troverete molto di più. Le sue pagine si popolano di personaggi e dei loro talenti, delle tradizioni culinarie, dell’artigianato tipico e di ogni piccolo micromondo che ne custodisce da secoli i loro segreti.
Buona lettura e come sempre… Buon Viaggio.
L’ editore
Emanuele Cocchiaro

anteprima editoriale

Editoriale N.29

di Emanuele Cocchiaro

“Ti invito al viaggio
in quel paese che ti assomiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l’incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati
laggiù tutto è ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s’addormenta in una calda luce
di giacinto e d’oro.
dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri”.

Cari lettori, aprire questo editoriale con i versi di una struggente quanto infinitamente poetica canzone del compianto Franco Battiato rappresenta per noi di Bianca Magazine non solo il dovuto omaggio ad uno degli artisti più eccelsi della nostra amata terra ma anche il giusto “leit motiv” per invitarvi a proseguire nella lettura del nostro magazine.

Difatti, le pagine che seguono, rappresentano un vero e proprio invito a viaggiare e scoprire la nostra Sicilia. Per quanto ognuno di noi creda di conoscerla da cima a fondo, infatti, ci sarà sempre quell’angolo inesplorato che merita la nostra attenzione ancor prima di vagare oltre i suoi confini.

Inoltre al di là del nostro inno alla Sicilia, che come sapete rappresenta la nostra fonte d’ispirazione privilegiata, credo che bisogna sempre elogiare il viaggio poiché viaggiare significa spostare i propri punti di riferimento, trasformare il terreno sul quale i nostri piedi camminano; attraverso l’arte del viaggiare si guarda, si vive e si capisce veramente ciò che sta intorno a noi, significa accarezzare l’anima della vita.
Il viaggio ci fa comprendere cose nuove e cambia il nostro modo di vedere la realtà. Ogni tramonto è una poesia, ogni suono è la più bella canzone. Per tutti questi motivi è impossibile stancarsi di viaggiare ancor di più se la meta del nostro viaggio è la bellezza della nostra terra. E questa è anche l’occasione per alleggerire le vostre esperienze attraverso il lancio del nostro nuovo portale “In Viaggio con Bianca” che vi accompagnerà passo passo nel vostro viaggio.
Seguiteci sui nostri canali social e continuate a sfogliare le pagine del nostro magazine.

L’editore

Emanuele Cocchiaro