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Damiano La Terra finalista

Damiano La Terra, DJ finalista al Tour Music Fest di San Marino su oltre 20.000 candidati

di Samuel Tasca

Damiano La Terra, classe ‘92, promettente DJ della provincia di Catania, vivrà il sogno di partecipare alla finale del Tour Music Fest – The European Music Contest nella Repubblica di San Marino dal 22 al 27 Novembre, dopo aver superato le selezioni tra oltre 20.000 tra artisti e band partecipanti provenienti da tutta Europa.

«Essere un finalista su 20.000 candidati è un grande traguardo per la mia esperienza musicale – mi racconta Damiano -. Una rivincita personale che mi ha fatto tornare la voglia di continuare a produrre musica».

damiano la terra finalista Tour music fest san marino

Una storia d’amore nata negli anni dell’infanzia, quella di Damiano per la musica, nella quale suo padre ha giocato un ruolo fondamentale. «La mia passione è nata ascoltando mio padre suonare la tastiera. Mi sono innamorato di un brano in particolare dei PFM, “Impressioni di settembre”, dove era presente un suono creato da un synth analogico. Da lì in poi la mia mente è sempre stata proiettata su questo genere di musica elettronica».

Damiano, infatti, ha fatto le sue prime esperienze come DJ presso la discoteca Saratoga di Grammichele (CT) e ai Mercati Generali di Catania. Inoltre, per un periodo, ha fondato un gruppo culturale musicale dal nome BLOW con l’aiuto di altri due colleghi. L’esperienza insieme al gruppo, dedicata allo stile Underground e fondata sull’impiego di attrezzature come giradischi e lettori cd, lo ha portato a farsi apprezzare da molti personaggi della scena musicale.

damiano la terra in console

Il prossimo palcoscenico sarà proprio quello delle finali del Tour Music Fest, durante le quali andranno in scena le performance degli artisti finalisti di questa nuova edizione provenienti da tutte le regioni d’Italia. Inoltre, Damiano La Terra potrebbe esibirsi il 26 Novembre al Purple Vision Club di San Marino, in occasione della DJ Night del Tour Music Fest, nella quale i vari DJ e i DJ Producer vincitori del festival si alterneranno in console. Ma le emozioni non terminano qui. Infatti, il DJ Producer vincitore verrà premiato dai presidenti di giuria Mogol e Kara Dioguardi, dai rappresentanti Berklee – College Of Music e dai massimi esponenti della discografia italiana.

damiano la terra

«Per me è sicuramente un sogno che si avvera, ma anche una soddisfazione da donare ai miei genitori che mi hanno sostenuto nella mia carriera», confessa La Terra, che se dovesse vincere il TMF potrebbe volare a Ibiza per sette giorni a suonare in uno dei locali più ambiti dell’isola e partecipare ad un corso di formazione full immersion per DJ e DJ Producer, oltre alla possibilità di ricevere un contratto di sponsorizzazione del valore di 10.000 euro da investire nella propria musica.

Non ci resta quindi augurare a Damiano un grosso “in bocca al lupo” per questa imminente esperienza, che possa essere l’avvio di una stupenda carriera musicale.

DJ Helen Brown in un’esplosione di energia

di Omar Gelsomino, foto di Antonio Fiorentino e Valentina Pellitteri

La passione per la musica e la determinazione hanno fatto di lei un’artista di successo. All’inizio non è stato facile, ma nonostante tutto è riuscita ad imporsi nel mondo delle consolle predominato dagli uomini.

Helen Brown, dj e producer Made in Sicily, ha portato la sua musica nei dj set internazionali. Adesso, con l’arrivo dell’estate e l’uscita del suo nuovo album, è pronta a farci ballare.

Cosa ti spinta a fare la dj? 

«Una notte, all’età di 17 anni entrai in una nota discoteca di Giardini Naxos, vidi la consolle, mi innamorai del dj e mi ripromisi di essere al suo posto un giorno. Da allora, ho passato giorni interi sui “1210” per poter apprendere la tecnica del “mixing” e, soprattutto, ho dovuto fare i conti con una società nella quale vedere un dj “donna” era assolutamente improponibile, per questo ho dovuto impegnarmi molto di più. Oggi, sono quasi più le donne che gli uomini a svolgere questa professione artistica».

Cosa avresti fatto oltre la dj?

«Non riuscirei ad immaginare una vita senza musica, anche se ho portato avanti tutti gli studi. Mi sono laureata in Giurisprudenza, ho conseguito il master in Criminologia e sono stata, per un periodo di tempo, avvocato del Foro di Messina».

Qual è stato il tuo percorso?

«Mel 2003, ho cominciato a suonare in Sicilia, in diversi clubs famosi. Nel 2006, conobbi Luca Marino e la Jayvip Agency con sede in Bologna. Grazie a Luca ho suonato in tantissimi clubs italiani: Matis, The Club, Domus ed altri ancora. Ho proposto il mio dj set anche al Motor Show, alla Fiera della Moto, ecc. Nel 2009 in seguito alle produzioni, ho cominciato a suonare anche all’estero. Ho avuto il piacere di mixare in Kosovo, Bahrein, Olanda, Tunisia, Francia, Spagna, America, Cina, ecc. Ho partecipato all’Ade (Amsterdam Dance Event) nel 2016, nel 2018 e nel 2019; al WMC (Winter Music Conference) a Miami Beach nel 2012, 2013, 2015 e 2017; IMS (Ibiza Music Summit) nel 2019. Avevo la valigia chiusa a marzo del 2020 pronta per andare a suonare al Barsecco, noto club di Miami Beach, insieme alla famosa vocalist Monica Kiss, ma purtroppo è scoppiata la pandemia ed il resto è storia».

Ci parli del tuo primo Ep?

«“Here I go” è una produzione uscita nel 2009. Si tratta di una release fatta in collaborazione con Lypocodium (Fausto Belardinelli) e con la cantante Linda Lugnet. Questa traccia è stata suonata da Tiesto… questo, mi ha consentito di fare dei tour in giro per il mondo».

Com’è cambiato il mestiere del dj nell’era digitale?

«Moltissimo, si è semplificato tanto dal punto di vista tecnico, nel senso che rispetto ai giradischi o meglio ai piatti “1210” Technics… proporre un dj set in digitale è molto più semplice perché ci sono tante funzioni che permettono una miscelazione quasi perfetta senza dovere avere una competenza tecnica adeguata. Con i piatti dovevi saper mixare sul serio».

Quali cambiamenti sono avvenuti?

«Negli anni, ho visto dare più importanza all’apparenza che alla sostanza. Ho iniziato in un momento storico nel quale la tecnica era tutto, oggi si punta sull’immagine. Credo che siano fondamentali entrambe le cose».

Dopo il Covid, quanto sono importanti i dj set live?

«Direi che sono il segno della rinascita, visto che l’industria della nightlife è stato il settore più colpito dal Covid 19».

E l’estate che verrà come te la immagini? Hai già in mente quale hit farai ballare?

«Immagino e spero sia un’estate di ripartenza per tutti e spero di far ballare la mia nuova traccia “Fire” uscita, da pochissimo, sull’etichetta Groover Records. La release è su tutti i portali digitali. La posso definire come la ripartenza e si chiama “Fire” perché è un’esplosione, in crescendo, di energia. Quello che desidero, del resto, quando propongo i miei dj set è proprio di trasmettere adrenalina con il mezzo più naturale e puro che esista al mondo: la musica».

Quali sono i tuoi progetti attuali e per il futuro?

«Suonare in giro per il mondo con l’entusiasmo di sempre e la voglia irrefrenabile di far ballare la gente che è stata per troppo tempo chiusa in casa».

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Marc Ross, il dj siciliano che scala le classifiche mondiali

Articolo di Angelo Barone    Foto di JM Studios

«Amo la musica perché la musica è vita, è la mia vita» con queste parole Marco Grosso, in arte Marc Ross, giovane produttore di musica House/ Tech House e Dj da sempre, comincia a farmi entrare nel suo mondo musicale. È felice che la sua traccia musicale “Magic Stick” sia stata recensita da DJ Mag Italia, una delle riviste musicali più importanti al mondo. Sono curioso di conoscere la sua esperienza di produttore musicale e Marc mi racconta le sue giornate: «Ascolto tutti i generi musicali: Rock, Pop, R&B, House, Tech House, Techno; prendo spunto da tutti i suoni che mi circondano durante la giornata e cerco di trovare idee per comporre la mia musica. Siria, la mia traccia preferita è nata dalla continua ricerca di nuovi sound e dalle sperimentazioni.

Ero in studio ad ascoltare musica dalla quale prendere ispirazioni ed ascoltavo una traccia con suoni tribali africani, ad un certo punto trovo questo vocal incredibile e dico: con questa voce mi sono detto, devo fare un disco assolutamente e così è stato». Essendo amico dei genitori, conosco Marc dalla nascita e so della sua passione per la musica sin da piccolo, la prima consolle a dodici anni e a sedici i primi successi e riconoscimenti a Studio Tre Radio, con il programma Vitamina H viene premiato da Tony H & Lady Elena, icone di Radio Italia Network come miglior Dj del Calatino. Completati gli studi, Laurea magistrale in Economia e Management con 110/100 & lode, decide di seguire la sua passione per la musica e nel 2014 si trasferisce a Milano per studiare alla SAE Institute dove ottiene con successo il “Certificato di produzione musicale elettronica”. Qui inizia la carriera di produttore oltre a quella di Dj che non ha smesso mai di praticare. A Milano entra in contatto con JTV (Joe T Vannelli), icona della musica house in Italia e nel mondo, con il quale inizia a collaborare al progetto Subalove Club, party musicale ideato e creato dallo stesso JTV. Un’altra esperienza memorabile da ascrivere nel suo giovane, ma intenso palmares per Marc è accaduta tre anni fa. «È stata un’emozione indimenticabile suonare al Subalove Club durante l’Expo del 2015». Dopo Milano, per due stagioni estive 2016-2017 è stato a Malta come Dj resident dove ha organizzato una scuola estiva di musica elettronica e poi si è spostato a Barcellona. «Con la scusa di andare a trovare un mio grande amico e collega, Pirupa, owner di NONSTOP Records (Casa discografica nota in tutto il mondo, nda) vi rimasi a lavorare. Sono molto legato a lui, gli devo molto e ho imparato tanto da lui così come da JTV».

Marc dopo aver suonato in molti grandi club in tutto il mondo, sta ricevendo supporto da grandi nomi del settore musicale e le sue tracce sono suonate dai migliori Dj.
Il suo ultimo Ep (album, nda), che include Siria e Magic Stick (NONSTOP Records) ha ricevuto feedback immediati da DJ come Carl Cox, Erick Morillo, Mark Knight e Steve Lawler. Le due tracce sono state apprezzate e suonate al Tomorrowland, uno dei festival più importanti al mondo. DJ Mag Italia ha inserito Magic Stick tra le 10 Top Tracks del genere House/Tech House del 2018. Per la prima volta si è esibito al Sonar Music Festival di Barcellona, una manifestazione internazionale di musica elettronica e sino a oggi è Resident Dj al Macarena Club e al Caffè del Mar. A ottobre ha partecipato all’Ade Festival di Amsterdam e, poco prima che andassimo in stampa, è già uscito il suo nuovo album Da da down per NONSTOP Records.
Marc è un creativo pieno di energia, molto motivato e legato alla sua famiglia «Devo tutto e sono grato ai miei genitori che mi hanno supportato sempre in tutte le mie decisioni, lasciandomi libero di sbagliare, imparare e migliorare giorno dopo giorno, sono e sarò sempre orgoglioso di questa loro fiducia».
Anche a noi fa piacere che Marc possa realizzare tutte le sue aspirazioni e gli auguriamo di potersi esibire nei più prestigiosi club al mondo.