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Domus: la tua scelta di casa che ti fa sentire a casa

di Alessia Giaquinta   Foto di Samuel Tasca

Una “casa” per te e per la tua casa. Questo è Domus, lo spazio pensato per rispondere alle esigenze di ogni abitazione e di igiene della persona, che accoglie i propri clienti come in una grande famiglia.

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Nei suoi due punti vendita, a Comiso e Vittoria, Domus (parola latina che significa, appunto, casa) rappresenta lo store di riferimento per mamme, casalinghe, donne in carriera e uomini tutto fare.

Perché?

Perché da Domus trovi tutto ciò che serve per la tua casa: dai detersivi agli utensili da cucina, ai piccoli elettrodomestici, ai prodotti per la cura e l’igiene della persona. E non solo: attrezzi per giardinaggio, articoli per scuola e ufficio, addobbi, elementi d’arredo e tantissime idee regalo.

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Chi sceglie Domus, però, non lo fa soltanto per il vastissimo assortimento che offre e per i suoi prezzi competitivi e vantaggiosi: i clienti di Domus sperimentano anche la cortesia, la professionalità e la disponibilità del personale, un valore aggiunto che fa di certo la differenza.

«Siamo una squadra giovane e affiatata – dichiara, soddisfatto, il titolare Biagio Zago –. Per noi il rapporto umano è fondamentale: siamo sempre pronti a fornire consigli e aiuti fattivi ai nostri clienti, cercando di rispondere efficacemente ad ogni esigenza».

Ed è proprio dal 2017 che Biagio Zago lavora, in sinergia con il suo personale, per concretizzare nel migliore dei modi l’idea di “Domus”, di casa. Dopo oltre vent’anni di esperienza in questo settore, ricoprendo diverse mansioni (dal lavoro in magazzino a quello all’interno del punto vendita, a titolare) si può dire realizzata, oggi, la visione di Zago: uno store per la casa, che ti fa sentire a casa.

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Seguire le pagine social dell’azienda permette, inoltre, di rimanere aggiornati sui prodotti in offerta e sui numerosi omaggi che, spesso, arricchiscono la spesa dei clienti Domus.

Il consiglio che diamo ai nostri lettori è anche quello di attenzionare le proposte stagionali di Domus: dall’estate (con tantissimi accessori e articoli per il mare) al periodo natalizio (con tutta l’oggettistica e i decori più esclusivi della festa) al periodo scolastico (articoli di cancelleria, zaini e tutto ciò che serve per la scuola) a tutte le festività da calendario: avrete sempre modo di trovare l’articolo che fa per voi, con le migliori offerte.

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Domus, la tua scelta di casa che ti fa sentire a casa, ti aspetta nei suoi punti vendita di Comiso e Vittoria.

Sarà una piacevole scoperta: garantito!

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La Boutique della Carne, una bontà che dura da 5 generazioni

Articolo di Roberta Maria Randazzo     Foto di Samuel Tasca

Assaggiando la salsiccia della Boutique della carne di Luca Arcidiacono qualcuno ancora ricorda lo stesso inconfondibile gusto di quella che preparava suo nonno Gioacchino, come se il tempo si fosse fermato a quella miscela essenziale, selezionata e preparata con amore sin dalla prima apertura.

Ad oggi sono ben cinque le generazioni che si susseguono dal 1892, quando il bisnonno di Luca, don Salvatore, aprì la prima bottega della carne a Mazzarrone. Dopo di lui, nel 1920, prese le redini il nonno Gioacchino, che iniziò a fare il macellaio già all’età di dodici anni. Successivamente, l’attività passò al padre di Luca, Giuseppe. Fu proprio lui, nel 1968, ad inaugurare la Boutique della carne, trasferita poi a Comiso nell’87, nell’attuale negozio che oggi Luca gestisce insieme alla sua famiglia. Nonostante i pettegolezzi dell’epoca sulla scelta del termine francese, a distanza di anni, possiamo certamente affermare che fu un nome all’avanguardia per gli standard di quel periodo. Forse a volte i pettegolezzi portano bene…

Luca oggi ha 45 anni, ci racconta che iniziò a lavorare con suo padre già all’età di 8 anni, un lungo cammino che a 17 anni lo portò ad essere un macellaio completo al cento per cento. Sempre più consapevole dell’amore per questo mestiere, oggi prova a trasmetterlo anche ai suoi figli, Giuseppe e Salvatore, che lo sostengono giorno dopo giorno nell’attività. A loro, infatti, affida le sue speranze per il futuro, per migliorare sempre più la filosofia aziendale da lui scelta: offrire massima qualità portando avanti la tradizione dei suoi avi, senza trascurare in modo alcuno l’innovazione, fondamentale per andare incontro alle esigenze del cliente e concedere opportunità di scelta varie e variabili, create ad hoc per ogni particolare richiesta.

Oltre alla salsiccia tradizionale e alla varietà di preparati per tutti i gusti, la Boutique della carne offre una grande varietà di carni pregiate, italiane ed estere. Luca, infatti, fa parte de La scelta Iblea, consorzio di 22 macellai siciliani che selezionano vitelli di altissima qualità da filiere controllate. Inoltre, per andare incontro anche alle nuove richieste, nella Boutique troviamo carni che variano dalla scottona di Pezzata Rossa alla scottona di Limousine, dal Black Angus australiano (vitello selvatico al 100%) al Sashi Beef (manzo finlandese). Insomma, ce n’ è per tutti i gusti.

In definitiva possiamo confermare che questo mestiere è stato tramandato con amore e dedizione dalla famiglia Arcidiacono di padre in figlio, di generazione in generazione: non un semplice lavoro, ma un’arte, accomunata dalla passione per il buon cibo. La Boutique della carne porta così con sé tre principali valori: tradizione, qualità e innovazione, accompagnate quotidianamente da pulizia, organizzazione e velocità. Qualità essenziali per tutte le esigenze dei clienti. Parola di Bianca!

 

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Giannì Motors, prima concessionaria Nissan d’ Europa!

Articolo di Samuel Tasca   Foto di Giannì Motors

É sempre più radicata la convinzione che, per eccellere, bisogna uscire fuori dalla Sicilia, che in altre regioni tutto funziona meglio e che per ottenere un servizio d’eccellenza bisogna trovare risposte al di fuori del nostro paese.
Non la pensano così alla Giannì Motors, concessionaria ufficiale Nissan con sedi a Comiso e a Ragusa, dove attenzione e professionalità sono gli strumenti principali che vengono applicati ogni giorno nel loro lavoro. E quando c’è l’impegno, si sa, questo presto o tardi viene ripagato. Lo scorso luglio, infatti, la Giannì Motors è risultata essere la Miglior Concessionaria Nissan d’Europa nella gestione dei processi di garanzia.

Come ci spiega Antonio Lucisano, responsabile post vendita per la Giannì Motors, «l’azienda Nissan, periodicamente, esegue dei controlli di qualità presso tutte le concessionarie effettuando una valutazione sulla gestione delle garanzie. In altre parole, la riparazione del veicolo e la sottomissione della richiesta di rimborso alla casa madre. All’interno di questo processo ci sono delle procedure da seguire che sono di fatto verificate per capire se vengono rispettati i processi e gli standard dettati dalla casa madre. Nella verifica effettuata, la Giannì Motors è risultata essere la migliore concessionaria in tutta Europa nella gestione dei processi ottenendo un punteggio di mille su mille».
A rendere ancor più memorabile questo traguardo è il fatto che quello ottenuto dalla Giannì Motors è il massimo punteggio realizzato nella storia di queste verifiche in tutta Europa.
Un vero e proprio traguardo consacrato dalla consegna del premio da parte dell’Amministratore Delegato Bruno Mattucci, presso la sede ufficiale di Nissan Italia, alla presenza di tutti i Manager dell’azienda.
«Un punto di partenza e sicuramente non un punto di arrivo, ma senz’altro una bella soddisfazione – continua Antonio Lucisano -. Un bel risultato dove il lavoro di squadra è stato determinante e fondamentale. Il processo di gestione della garanzia implica il coordinamento di più risorse, non è qualcosa che si può gestire a livello individuale in maniera ottimale. È un processo che passa dall’accettazione alla professionalità di tutto lo staff di officina e magazzino che mette in campo tutte le loro competenze. Successivamente, viene gestito il rimborso: qui entra in gioco il settore del post vendita amministrativo. Se ognuno di noi non fa bene la propria parte, non si riesce ad ottenere un buon risultato».

La Giannì Motors, guidata dalla famiglia Giannì, ha fatto della sua realtà un punto d’eccellenza per il settore dell’automotive. Avanguardista e innovatrice, rappresenta oggi sicuramente un punto di riferimento anche nel settore delle auto elettriche, essendo l’unica concessionaria del Meridione autorizzata da Nissan alla riparazione delle batterie agli ioni di litio.
A questa impresa vanno, quindi, i nostri migliori auguri per i risultati ottenuti e per la sua squadra vincente: siamo tutti pronti a festeggiare il prossimo traguardo!

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La Pagoda della Pace di Comiso, il luogo in cui si respira la pace e l’armonia

Articolo di Titti Metrico    Foto di Cosmo Ibleo

Continuiamo a raccontarvi piccole storie della nostra Sicilia ignota, ci fermiamo a Comiso, un comune situato sulle prime colline dei monti Iblei, e per popolazione è il quarto municipio della provincia di Ragusa. Città conosciuta dai turisti per la sua storia, la sua cultura, i suoi monumenti e per la sua pietra.
Al tramonto con lo sguardo volto verso la collina di Canicarao, vieni catturata da un luccichio come se fosse una palla d’oro in mezzo agli alberi, parliamo della Pagoda della Pace e del reverendo Morishita.
Erano gli anni ‘80 quando Morishita con il suo abito color arancio andava in giro per le vie di Comiso con il suo tamburello a predicare la pace e la gente sembrava che vedesse un extraterrestre.
La decisione del governo italiano, il 7 agosto 1981, di localizzare presso l’ex aeroporto una base Nato che ospitasse ben 112 missili con testata nucleare pose Comiso al centro degli interessi della politica internazionale e richiamò tanti esponenti politici nazionali.
Un anno dopo fu organizzata la più grande manifestazione per la pace, arrivarono a Comiso più di centomila movimenti pacifisti provenienti da ogni parte dell’Italia.
I membri dei movimenti pacifisti si rifugiarono sulle colline, in quegli anni furono organizzate tantissime marce per la pace: qui, da ogni parte d’Europa, giunsero moltissime persone per protestare pacificamente contro l’imminente e reale pericolo di una guerra nucleare.
I primi 225 militari americani arrivarono il 5 maggio 1983, in quell’estate, si acuì la tensione tra forze dell’ordine e pacifisti, che si erano accampati nei terreni attorno all’aeroporto, decine di manifestanti rimasero feriti, altri arrestati, sono anni di manifestazioni e scontri, fino al 1986 quando i pacifisti iniziarono a smantellare i loro campi.
Con la fine della Guerra Fredda, nel 1991, ebbe inizio lo smantellamento della base militare. L’aeroporto è stato riconvertito all’aviazione generale civile e cargo essendo inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano, dal 30 maggio 2013, l’Aeroporto di Comiso “Pio La Torre”, è aperto al traffico civile.
Morishita che decise di restare a Comiso, e come simbolo di quegli anni il 24 maggio 1998 fece erigere la bellissima Pagoda della Pace in cima ai monti Iblei, una delle pochissime pagode realizzate in Europa. La Pagoda è situata, infatti, in un luogo molto significativo: è al centro del Mediterraneo e a metà strada fra il Sud e il Nord. È considerata tra le più belle al mondo. Il tempio buddista è alto 16 metri ed ha un diametro di 15 metri, ha l’aspetto classico dello stupa indiano, e la sua cupola è rotonda con un pinnacolo finale, interamente rivestita di pietra locale di colore bianco ed è per questo che è visibile a chi guarda verso la collina di Canicarao.
Dopo vent’anni Morishita, dell’Ordine Internazionale Buddista recita il suo mantra: “Namu myo ho ren ge kyo”, che vuol dire pace, grazia, lode, benvenuto, molti sono i visitatori, è importante che persone di culture diverse s’incontrino e interagiscano tra loro sempre nel rispetto reciproco, nella pacifica convivenza, nell’armonia.
Una volta arrivati davanti alla Pagoda lo sguardo viene rapito dalla figura del grande Buddha dorato, si vive un’atmosfera magica, dove si respira davvero la pace, per chi vuole ritrovarsi, per gli amanti di questa spiritualità o filosofia, per chi crede nella pace nel mondo, o anche solo per conoscere il monaco, può recarsi ogni giorno alle 5 del mattino o alle 16,30, per meditare e ascoltare il rito insieme al grande reverendo Morishita.

 

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Il museo Civico di Storia naturale di Comiso, un viaggio tra la natura e la preistoria

 

Articolo di Irene Novello   Foto di Samuel Tasca

Comiso, cittadina sulle pendici dei Monti Iblei, cellula vitale del territorio, è famosa per la lavorazione della pietra calcarea, tipica del territorio, che nel tempo ha assunto l’aspetto di una vera e propria industria. Ma è anche città ricca di storia e di cultura, fu un villaggio greco; nel territorio sono state individuate tracce di epoca romana e bizantina. Nel 1571 diventò Contea dei principi Naselli che costruirono il castello ancora presente in città, e si arricchì di chiese e monasteri, vivendo un bel periodo di sviluppo economico e urbanistico.

     La gran parte degli edifici fu distrutta dal terremoto che l’11 gennaio del 1693 sconvolse la Sicilia orientale e in particolare il Val di Noto, e la città, come le altre del circondario, venne ricostruita assumendo l’attuale stile barocco. Comiso, come tanti altri centri siciliani, ha sedimentato nel tempo le culture dei popoli che l’hanno dominata, fino a forgiare una cultura tutta propria. Città che ha dato i natali al famoso archeologo Biagio Pace e al noto scrittore Gesualdo Bufalino. In città, tra i vari monumenti di interesse storico e culturale si distingue il Museo Civico di Storia Naturale, inaugurato nel 1991, con una superficie espositiva di oltre 1000 mq; è un’Istituzione Scientifica riconosciuta dal segretariato CITES Ministero dell’Ambiente. Il museo è articolato nella sezione Paleontologica e Zoologica e nel laboratorio scientifico specializzato nella preparazione e conservazione paleontologica, tassidermica e osteologica.

Il Museo, per chiunque lo visiti, è una vera sorpresa: con più di quindicimila reperti di fossili di diverse ere geologiche e oltre novemila preparati zoologici e la più importante collezione cetologica dell’Italia meridionale, è il settimo museo italiano in ordine di importanza.

La direzione scientifica è affidata al dott. Gianni Insacco che ha arricchito il Museo con la sua collezione paleontologica privata costituita da oltre settemila reperti. Molto dinamica è anche l’attività di ricerca del museo, oltre alle missioni, viene pubblicata la rivista scientifica annuale “Natura Rerum”. L’esposizione dei reperti è stata curata ed organizzata seguendo un ordine cronologico, utile al visitatore per poter capire la nascita e lo sviluppo delle varie ere geologiche.  Dai primi organismi, ai pesci corazzati del Paleozoico, alle ammoniti, ai grandi rettili del Mesozoico fino ai mammiferi del Quaternario compreso l’uomo. Il Museo raccoglie reperti provenienti da tutto il mondo, tra questi a creare un forte impatto visivo è lo scheletro integro dello Psitacosauro, dinosauro erbivoro del Cretaceo inferiore proveniente dalla Mongolia.

Tra i pezzi di maggior importanza scientifica i resti del famoso “elefante nano”, che è stato rinvenuto dallo stesso dott. Insacco circa quindici anni fa, in una zona nei pressi di Comiso e che testimonia la presenza di elefanti in Sicilia in epoca preistorica. Nelle sale della sezione zoologica si possono ammirare diversi insetti siciliani e tropicali, un’importante raccolta di crostacei, tra questi il Granchio gigante del Giappone. Nella sezione ittiologica sono presenti diversi pesci del Mediterraneo e tropicali. Tra i rettili sono da ammirare due tartarughe giganti marine rinvenute in Sicilia.

Il Museo si distingue anche per l’attività di censimento e recupero dei cetacei spiaggiati, grazie alla partecipazione ai programmi del Servizio Certificazione Cites del Corpo Forestale dello Stato. Questa attività di ricerca ha permesso di non perdere molte specie di carcasse di cetacei, in alcuni casi anche rari, e di musealizzarli.

Un’Istituzione Scientifica riconosciuta a livello nazionale, oggi arricchita dalla biblioteca personale con più di duemila e cinquecento titoli di Sebastiano Italo Digeronimo, professore di Paleontologia presso l’Università di Catania, la cui attività di ricerca è documentata da oltre centocinquanta pubblicazioni.

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PuntoMat Expo 50°, cinquant’anni di soluzioni innovative per l’edilizia

Foto e Articolo di Samuel Tasca

Al giorno d’oggi, dove tutto è istantaneo, dove un ricordo dura al massimo ventiquattro ore per poi sparire, dove anche il lavoro è visto sempre più come qualcosa a tempo determinato, credere in un progetto e far sì che questo possa durare ben cinquant’anni, attraversando addirittura tre generazioni, sembra davvero qualcosa d’irrealizzabile. Invece, è proprio quello che è successo quest’anno a Comiso, il 25 e 26 maggio scorso, quando Punto Mat, azienda diretta dalla famiglia La Rosa che propone soluzioni innovative per l’edilizia, ha celebrato, nella sua sede in Via degli Aragonesi 18, i suoi cinquant’anni di storia dando vita al primo Punto Mat Expo 50°.


Tanti gli obiettivi portati a termine, primo tra tutti il confronto e lo scambio intergenerazionale. La presenza delle quinte classi del Liceo Artistico di Comiso ha sicuramente contribuito a creare un clima dove i giovanissimi hanno avuto modo di confrontarsi con chi, invece, naviga all’interno del sistema lavoro da ormai molto tempo. Un vero e proprio campo pratico dove testare le numerose competenze acquisite in questi anni di liceo. Fondamentale per tutti è stata la presenza degli espositori, rappresentanti di dieci aziende leader del settore, che con la loro esperienza e professionalità hanno arricchito il confronto, oltre ad offrire ai numerosi visitatori incredibili opportunità e promozioni.
La formazione è stata un altro elemento fondamentale. All’interno dell’Expo sono stati, infatti, tenuti due workshop formativi, uno dedicato ad architetti e ingegneri e l’altro alle imprese. La preparazione dei formatori ha fatto sì che i partecipanti avessero una possibilità concreta di arricchimento formativo sui diversi sistemi che ruotano attorno alle rispettive professioni.
Altro fondamentale tassello dell’Expo 50° è sicuramente stato la tradizione e la memoria. Proprio così, perché l’iniziativa, nata appunto per commemorare la fondazione dell’azienda, si poneva come primo obiettivo quello di celebrare questo meraviglioso viaggio che dura ormai da cinquant’anni. Non poteva, infatti, mancare il riconoscimento concesso a Don Sariddo, patriarca della famiglia e fondatore di questa bella realtà. A contorno di tutto ciò, anche alcuni clienti storici dell’impresa edile hanno preso parte all’evento rimarcando il concetto secondo il quale, quando si lavora con passione, impegno e rispetto reciproco si riesce a trasformare anche le relazioni lavorative, in rapporti di amicizia consolidati che durano nel tempo.


Al termine dell’Expo, tanta la soddisfazione e l’emozione che ha coinvolto tutti i partecipanti e, più di tutti, i titolari e la straordinaria squadra della Punto Mat. Un esempio d’eccellenza, d’impegno e di continuità quello a cui abbiamo assistito nei due giorni dell’Expo. Una realtà dove, a partire dal nonno, passando per il titolare Salvatore La Rosa, fino ai figli Rosario e Guglielmo, si cerca di tramandare non un’arte o un mestiere, ma qualcosa di più importante e duraturo che è la passione per il proprio lavoro. Una passione che in cinquant’anni non si è mai affievolita e che continua ad animare, giorno dopo giorno, tutti coloro che credono in questa realtà che è la Punto Mat a Comiso.

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Catania-Comiso Sistema Aeroportuale del Sud-Est: sinergie per lo sviluppo

Articolo di Angelo Barone, Foto di Cristian e Alberto Carobene

Il 2018 sarà l’anno del cibo italiano e l’anno europeo del patrimonio culturale. Per la Sicilia che vanta una grande ricchezza sia enogastronomica, sia artistico-culturale questi eventi possono essere occasioni di crescita per l’export agro-alimentare e il settore turistico. Per raggiungere risultati positivi tutto il nostro sistema istituzionale, produttivo, culturale e turistico deve lavorare in sinergia e fare rete.

In quest’ottica, il sistema aeroportuale del Sud-Est, con gli aeroporti di Catania e Comiso, svolge, per la Sicilia centro-orientale, un ruolo strategico importante per la mobilità delle comunità e lo sviluppo del territorio.

Definiti gli assetti istituzionali della Regione e della Camera di Commercio del Sud-Est, occorre rafforzare la sinergia tra i due aeroporti e far crescer ancora di più i numeri positivi, in termini di passeggeri, raggiunti nell’anno precedente.

Il 2017 è stato un anno record per l’Aeroporto di Fontanarossa che ha superato i nove milioni di passeggeri con un trend di crescita annuale costante del 16 per cento, un valore che vale il secondo posto, dopo la scalo di Napoli, in termini di crescita a livello nazionale.

Dal sito della SAC apprendiamo d’investimenti per migliorare la qualità dei servizi ai passeggeri e per essere più attrattivi con le compagnie che vogliono investire a Catania. Continueranno anche gli investimenti di co-marketing per le rotte internazionali.

Anche Comiso vuole essere partecipe della crescita. Lo scorso novembre è stata firmata, infatti, la convezione tra la SOACO, società che gestisce l’Aeroporto “Pio La Torre” e gli undici Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispida, Vittoria, Santa Croce Camerina, Acate, Monterosso Almo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi e Palazzolo Acreide, per incrementare i flussi turistici nello scalo con un investimento di 4 milioni 900 mila euro (art.1 Legge Regionale 24/2016) ai quali si aggiungeranno il co-finanziamento di un milione 600 mila euro (fondi ex Insicem) del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e 380 mila euro della Camera di Commercio Sud-Est. L’importo complessivo di circa 7 milioni di euro sarà destinato a un bando rivolto alle compagnie aree interessate a promuovere programmi di co-marketing territoriale.

Nei prossimi numeri approfondiremo, intervistando i protagonisti, come il sistema aeroportuale del Sud-Est può fare decollare lo sviluppo del territorio.

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I Latino Parrucchieri, un viaggio lungo trent’anni

foto e articolo di Samuel Tasca

Il successo è un viaggio non una meta e il viaggio merita di essere raccontato…
Era il 14 febbraio 1987 quando Gianni e Gabriella ancora giovanissimi hanno unito le loro forze per concretizzare un sogno fatto di lavoro bellezza e autenticità creando uno spazio dove l’immagine di ogni cliente si concretizza con la loro esperienza professionalità e ricerca del dettaglio.

I Latino Parrucchieri oggi, offre un grande spazio, dotato di 15 postazioni-lavoro Uomo/Donna e 3 cabine Estetica, unico ed accogliente, dove la nostra creatività e l’innovazione nell’arte dell’Hairstyling, si esprimono attraverso l’accuratezza e la precisione dei tagli e trova massima espressione nella realizzazione del colore per garantire servizi Sartoriali, secondo la nostra filosofia.
I capelli si fanno quindi materia d’arte degna delle stesse cure riservate a un tessuto capace di essere modellati sulla testa di ogni cliente,seguendo le linee del proprio essere, sprigionando la bellezza del proprio “Caractere”, aperti sempre al confronto, all’innovazione e a investire energie e risorse per la nostra crescita professionale e dei nostri collaboratori, per garantire il meglio sotto l’aspetto tecnico creativo e d’immagine seguendo la filosofia del gruppo Mitu (By Wella Professionals) di cui Gianni è attualmente il Coordinatore per la Sicilia orientale.

Via Marzabotto,

97013, Comiso (Ragusa)

Tel. 0932. 721290

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Egò Progetto Tenda: i sarti della vostra casa

Articolo e Foto di Samuel Tasca

Scegliere di vestire una casa attraverso tendaggi, tappezzerie e quant’altro è un lavoro arduo finché non si trova l’azienda giusta che riesce, con professionalità, a valorizzare ogni angolo della vostra casa con accessori di qualità e all’avanguardia.

Egò Progetto Tenda è, a questo proposito, il posto giusto dove poter trovare ciò che serve a rendere più bella la propria abitazione: tende, zanzariere, carte da parati e tappezzeria delle migliori marche leader nel settore come Dedar, Zimmer e Rohde, Elitis, Fischbacher, Ciesse, Tao Everest, Casamance, Mottura, CasaValentina, Silent Gliss;  e ancora accessori e strutture per esterni, pergole bioclimatiche e tende a bracci che si avvalgono di prestigiose firme quali Pratic, Bat, Shadelab e Corradi.

Nuccio Brafa, titolare di questo ambizioso progetto, negli anni ha perfezionato e maturato la sua formazione professionale attraverso corsi, stage e fiere nel settore del design di interni e dell’arredamento. La costanza e la determinazione gli hanno permesso lo scorso anno di veder finalmente “decollare” il suo sogno: uno show room di circa 300mq nell’affascinante città casmenea. Un’ampia esposizione di arredi per interni e un’arricchita e potenziata sezione esterna, così da poter offrire ai propri clienti una vasta scelta, dettagliata e completa.

Così Nuccio Brafa, accompagnato e supportato nella vita così come nel lavoro dalla moglie Tiziana, prima sostenitrice del sogno di Egò Progetto Tenda, si avvale di una squadra preparata e consolidata composta, oltre che dalla moglie, dai collaboratori Miriana e Sebastiano rispettivamente responsabili delle vendite e del montaggio.

Il team di Egò Progetto Tenda riesce pertanto a rispondere ai diversi gusti e alle diverse esigenze offrendo una vasta gamma di prodotti innovativi e originali, nuove tecnologie, sistemi motorizzati e non, regalando alla propria clientela un supporto valido e professionale, una consulenza che si pone come primo obiettivo quello di accompagnarvi e consigliarvi per vestire al meglio la vostra casa.

Nuccio, Tiziana e il loro team vi aspettano quindi da Egò Progetto Tenda per dar vita alla vostra casa.

Via Cechov, angolo via F.lli Cervi

97013 Comiso

Tel. 0932 967906

Fb : Egò Progetto Tenda 

 

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A’ Paci : la Pasqua a Comiso

di Alessia Giaquinta  Foto Meli

Sintetizzare il periodo pasquale – insieme ai riti, processioni, simboli e usanze – della città di Comiso, è un lavoro arduo per molteplici aspetti: da una parte la difficoltà di riassumere i numerosi eventi che la caratterizzano, dall’altra riuscire ad assegnare alla scrittura l’alta missione di rendere la solennità e la bellezza di una tradizione che affonda le radici nel periodo della dominazione spagnola in Sicilia e che, nel tempo, è rimasta inalterata.

La Pasqua a Comiso, infatti, è uno di quei momenti in cui ogni aspetto quotidiano acquista un ritmo diverso. A scandire le giornate dei comisani, durante la Settimana Santa, sono numerose celebrazioni, riti e processioni, oltre alla preparazione dei tradizionali cibi pasquali come le ‘mpanate o i pastieri ripieni di carne d’agnello o ancora i cassateddi ri ricotta.

La domenica che dà avvio alla Settimana Santa è quella delle Palme in cui si celebra l’arrivo di Gesù a Gerusalemme. Per l’occasione si organizza la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo presso il sagrato della Chiesa dei Cappuccini e successivamente, attraverso una processione, si giunge alla Basilica dell’Annunziata ove si svolge la Solenne Celebrazione Eucaristica. Nel contempo, il comitato dei festeggiamenti, gira per le vie della città accompagnato dalla banda musicale per raccogliere i doni che la gente del luogo offre per la tradizionale cena, vendita all’asta dei prodotti offerti.

Il lunedì, il martedì e il mercoledì Santo sono caratterizzati da esercizi spirituali e incontri di preparazione alla Santa Pasqua.

Il Giovedì Santo, dopo la Messa in Coena Domini, inizia la visita dei fedeli agli Altari della Reposizione comunemente conosciuti come Sepolcri, allestiti nelle varie Chiese.

Il Venerdì Santo si svolge la Celebrazione della Passione del Signore e a seguire vi è la processione del Simulacro dell’Addolorata con il Cristo nell’urna organizzato, a seconda degli anni pari o dispari, dalle rispettive Chiesa dell’Annunziata o Chiesa Madre. Per l’anno corrente, questa sarà a cura della Chiesa Madre.

Il Sabato Santo, la mattina viene organizzata la benedizione delle uova pasquali (l’atto dello schiudersi simboleggia la nuova vita promessa con la Resurrezione) e la sera, durante la Veglia, la liturgia ripercorre il passaggio dalle tenebre alla luce simboleggiato dal buio che caratterizza l’interno della chiesa prima della proclamazione del Vangelo: in questo momento avviene la svelata dell’Altare dove cade a Taledda (la tela)posta durante la Quaresima, si riaccendono le luci mentre le campane iniziano festosamente a suonare. A seguito della Messa e della discesa dei simulacri, si effettua la Notturna ossia il giro del comitato per le vie della città sparando mortaretti per annunciare la gioia del Cristo Risorto.

Il momento clou è, però, la Domenica di Pasqua. La giornata inizia con lo sparo dei fuochi d’artificio e il giro di tre bande musicali per la città. Alle ore 10.00 la Messa Solenne è caratterizzata dalla processione del parroco verso l’Altare accompagnato da due bambini vestiti da angioletti che, nella processione a seguire, saranno posti rispettivamente accanto ai simulacri dell’Annunziata e del Risorto. Questi, di età compresa tra i 7 e i 9 anni, indossano abiti confezionati per l’occasione e hanno il compito di intonare il Regina Coeli. A questo punto avviene l’incontro frontale tra i due Simulacri che dà vita a paci, la pace.  Il movimento dell’incontro viene ripetuto per tre volte per poi culminare nel battito delle mani tra i portatori apri-fila di entrambi i simulacri.

A paci viene ripetuta davanti ad ogni chiesa. Particolare è l’incontro davanti la Chiesa Madre conosciuta come paci ro strittu, così chiamata per il restringersi della via che la precede.

La processione termina sempre oltre la mezzanotte.

Il giorno successivo, il Lunedì dell’Angelo, si chiudono i festeggiamenti con uno spettacolo pirotecnico e dopo la mezzanotte si spengono le bellissime luminarie che hanno illuminato le strade della città durante il periodo pasquale.

Nel cuore di ciascuno, dopo i festeggiamenti, resta a paci, quella data dall’incontro con Cristo e celebrata trionfalmente con una delle processioni più belle e caratteristiche della nostra terra.