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Birra Artigianale delle Madonie Sicily

Nasce la Birra “Cristalli di Manna e Fiori di Frassino”

Comunicato Stampa

Pollina (PA), 8 luglio 2021 – È nata la birra “Cristalli di Manna e Fiori di Frassino”, una vera e propria “birra mistica”, come amano definirla i suoi stessi ideatori, che arriva direttamente dal cuore del Parco delle Madonie. Frutto dell’intuizione imprenditoriale di Peppe Genchi, Consulente di Marketing e appassionato di birre artigianali, e di Beppe Cassataro, imprenditore e cultore della Manna, è prodotta da Birra Artigianale delle Madonie, una giovane e promettente Start Up che promette di far parlare di sé nel firmamento delle migliori “bionde” artigianali siciliane.

 “Con questa birra abbiamo voluto riscoprire e celebrare la sacralità che da sempre lega l’uomo alla natura in un rapporto di scambio, quasi mistico, ma anche di profondo rispetto”, spiegano i due fondatori. “Abbiamo voluto fare un omaggio a quei contadini che dall’800 ad oggi hanno tramandato la tradizione della coltura della Manna e dell’incisione del frassino. Per quelle famiglie la Manna è stata pane perché ha generato un importante indotto sul Territorio, sempre nel pieno rispetto del ciclo naturale”.

Ingredienti antichi per un’eccellenza moderna

Nata dall’incontro di ingredienti antichi, unici per la loro appartenenza al comprensorio Madonita,  la birra “Cristalli di Manna e Fiori di Frassino” racconta la storia della Manna – prodotta dall’incisione del tronco degli alberi di frassino nelle sole zone di Pollina e Castelbuono (PA) Presidio Slow Food, nonché ingrediente di punta per i dolci della pluripremiata azienda dolciaria Fiasconaro e della cioccolata di Modica.
Un’eccellenza preservata anche grazie al Consorzio Manna Madonita, che dal 2015 ha riunito i produttori con la missione di dare continuità alla tradizione e di rafforzare la presenza del prodotto nel suo mercato di riferimento.

Un profilo sensoriale tutto da scoprire…

La Birra ai Cristalli di Manna e ai Fiori di Frassino è adatta a tutti i palati che abbiano voglia di osare con il giusto equilibrio e conquista anche gli intenditori grazie ad un profilo sensoriale tutto da scoprire. Di colore oro chiaro, dalla schiuma bianca generosa, si distingue per il suo perlage vivace, ricco di bolle fini e persistenti. Il suo aroma pulito è impreziosito da note di miele d’acacia e resine boschive, tratti distintivi della Manna e delle infiorescenze del Frassino. Al palato il corpo è medio, dal gusto rotondo, con un sentore amaro molto delicato che bilancia il retrolfatto della Manna. Il suo finale elegante sorprende per l’equilibrio fra rotondità e morbidezza.

Nell’etichetta un piccolo “Cameo” di Natura

Anche l’etichetta parla di Natura e lo fa grazie al talento creativo di Stefania Cordone, artista castelbuonese, che ha realizzato l’illustrazione dando vita ad un vero e proprio “Cameo” e a quello del designer Mariano Norata, che ne ha curato i dettagli grafici.

Produzione limitata

“La birra al momento – aggiunge Beppe Cassataro – sarà a produzione limitata. Sarà possibile acquistarla sul sito www.birradellemadonie.it, nei ristoranti, nelle birrerie e nei pub con i quali abbiamo stretto delle partnership eno-gastronomiche per valorizzarla insieme ai piatti e alla cucina madonita e siciliana, sia con una declinazione tradizionale che in una prospettiva più innovativa”.

La birra “Cristalli di Manna e Fiori di Frassino” è disponibile in bottiglie in vetro da 33 e da 75 cl.

BM

Birrificio Messina, un esempio di passione e tenacia

Articolo di Angelo Barone e foto di Birrificio Messina

A Catania incontro Elio Azzolina, componente del CdA della Cooperativa Birrificio Messina in quota alla Fondazione di Comunità di Messina, per conoscere meglio la storia dei quindici soci lavoratori che forti dell’esperienza lavorativa maturata alle dipendenze dello storico stabilimento della Birra Messina non hanno mollato mai, anche nei momenti più difficili ed hanno messo in campo passione e tenacia, investendo il proprio Tfr (Trattamento di fine rapporto) e tutta l’indennità di mobilità per continuare la produzione della birra a Messina. Una storia quella della produzione della birra a Messina avviata nel 1923 dalla famiglia Lo Presti – Faranda che negli anni ‘80 cede lo stabilimento alla Dreher che, successivamente all’acquisizione da parte di Heineken, diventa uno degli stabilimenti di punta in Europa con una produzione di un milione di ettolitri l’anno e ottanta dipendenti. Quando a fine anni ‘90 l’Heineken decide di ingrandire lo stabilimento rimane impantanata nella palude della nostra burocrazia con la conseguente decisione di spostare la produzione in Puglia. Nel gennaio 2007 Heineken annuncia la chiusura dello stabilimento di Messina e dopo un anno di trattative cede un ramo di azienda (tenendo per sè il marchio Birra Messina che continua a produrre in Puglia) agli eredi della famiglia Faranda e i dipendenti trasferiscono il loro Tfr dalle casse della multinazionale a quelle della Triscele Srl che le subentra tentando, però, poco tempo dopo l’avvio delle attività produttive, un’operazione di speculazione edilizia. Di fronte ad un possibile cambio di destinazione d’uso i lavoratori si attivano con successo presso la Regione per fare apporre il vincolo d’interesse storico ed etnoantropologico allo stabilimento industriale e ne bloccano l’operazione di abbattimento. La Triscele srl decide di terminare la produzione avviando le procedure di licenziamento dei dipendenti.
Nel 2013 comincia un’altra storia: quindici ex dipendenti della Triscele Srl puntando sulla propria professionalità scelgono di ripartire in forma di cooperativa e fondano il Birrificio Messina e diventano “imprenditori”. Determinante è sia il ruolo della Fondazione di Comunità di Messina che sta al loro fianco che la solidarietà della città. Insieme Cooperativa e Fondazione realizzano una pianificazione economica – finanziaria del nuovo birrificio sostenibile e credibile, tanto che la Fondazione riesce a coinvolgere investitori e finanza specializzata attraendo per il Birrificio circa due milioni di euro che insieme al Tfr dei lavoratori hanno coperto il fabbisogno per avviare la produzione. La Fondazione lancia un piano di comunicazione sociale finalizzato ad attivare un fondo partecipativo, oggi trasferito come capitale sociale alla cooperativa. Questo progetto di rinascita diventa l’orgoglio della città di Messina ed è un esempio positivo per tutta la Sicilia. La Birra dello Stretto è un omaggio a Messina per il suo solidale sostegno: un prodotto di alta qualità che può unire come un ponte sullo stretto. “DOC15 è la birra che ognuno di noi lavoratori e fondatori della Cooperativa dedica all’altro. Abbiamo creduto in questo progetto di rinascita e fianco a fianco abbiamo dimostrato che la lotta e la dignitosa perseveranza trasforma i sogni in obbiettivi raggiungibili. DOC è la birra, i 15 siamo noi: nasce per essere condivisa”.
Anche l’Heineken apprezza la professionalità della Cooperativa e stringe recentemente con essa un accordo quinquennale per la distribuzione in campo nazionale dei brand della cooperativa e per la produzione (su loro ricetta) della Birra Messina Cristalli di Sale pubblicizzata con uno spot dell’agenzia Armando Testa con la regia di Piero Messina, le musiche di Ennio Morricone e immagini che valorizzano la bellezza della Sicilia. Con quest’accordo si raddoppia il volume di produzione e le birre della cooperativa: la Birra dello Stretto e la DOC15 avranno una distribuzione nazionale e internazionale che farà arrivare il marchio in tutto il mondo. In cooperativa già pensano al futuro e le maggiori entrate saranno investite in una nuova cantina. Complimenti a questa bella realtà. Quando una comunità si mostra coesa e solidale le opportunità aumentano e si realizzano anche gli obiettivi del Distretto Sociale Evoluto, creato dalla Fondazione di Comunità di Messina.