Stella Egitto, le mille vite per nutrire la passione per la recitazione

Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Maddalena Petrosino


Simpatica, talentuosa e preparata. Sono solo alcune delle caratteristiche di Stella Egitto, giovane attrice siciliana, che hanno fatto di lei un’artista molto apprezzata. Interpretando ruoli diversi tra loro e con una solida formazione teatrale vanta tante collaborazioni con i più grandi registi italiani: Muccino, Pif, Vernia, Uzzi, Capucci, Castaldi, Virgilio, Sironi e tanti altri.

Abbiamo incontrato Stella Egitto per fare una lunga chiacchierata e scoprire tante cose su di lei e dei suoi progetti. «La passione per la recitazione è nata frequentando il Liceo Scientifico di Messina, quando i professori ci fecero studiare dei testi di drammaturgia. Da li è iniziato il mio desiderio di seguire tutti i laboratori teatrali possibili, da quello liceale al Teatro Libero a tanti altri. Come regalo di diploma mamma mi regalò un mese in America e in valigia misi anche “Storia del teatro drammatico” di Silvio d’Amico, uno dei libri per la preparazione alle selezioni dell’Accademia. Lo portai con me e lo studiavo in contemporanea all’inglese per entrare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e al Teatro Piccolo di Milano. Avevo chiaro cosa volevo fare, il mio desiderio era studiare quella materia e metterla in pratica, così affrontai le selezioni e scelsi l’Accademia. Mi trasferii a Roma e da quel momento la mia vita è cambiata. Studiare e lavorare per tante ore al giorno, imparare dai compagni con più esperienza è stata un’occasione di incontri formativa molto importante. Pian piano presi coscienza di quanto fosse importante la disciplina dell’accademia per me e la mia professione. Recitare significa ri – citare, rendere vivo un testo scritto, un linguaggio, un carattere che fa parte di una storia e trovare dei punti di congiunzione, come Stella Egitto può dare corpo e voce a quella struttura. Questo in sintesi è il mio mestiere. Raccontiamo storie e solo quando arrivano al pubblico sappiamo di aver fatto bene, ciascuno nella propria consapevolezza del proprio strumento, delle proprie capacità».

Non è affatto facile come sembra: occorre tanta preparazione, costanza e capacità di adattamento, ci spiega Stella Egitto. «È un mestiere difficile, va affrontato con grande senso della responsabilità. Impari che i treni non passano più di una volta nella vita, non ti puoi permettere di farti trovare impreparato. Ogni giorno noi attori rubiamo qualcosa da quello che vediamo, l’afferriamo e lo portiamo nelle nostre storie. Bisogna essere connesse con le cose che arrivano di continuo, ma devi essere sincera con te stessa. In questo mestiere, il mio è un tipo di approccio artigiano, spero nel senso più nobile del termine: mi rimbocco le maniche, lavoro e studio».

Diversi i ruoli interpretati nella sua giovane carriera, sempre in maniera eccellente, trovando gli apprezzamenti del pubblico e della critica. «I ruoli che amo interpretare maggiormente sono quelli più lontani da me, scomodi, a volte in antitesi con il mio aspetto armonico e rassicurante. Mi piace quando c’è da scavare in situazioni, ambienti e dinamiche che non conosco personalmente, ma possano far parte del mio bagaglio di esperienze. Più un ruolo è a me lontano, più mi metto alla prova e più è stimolante. Nel mio cuore porto il ruolo di Rosaria nel film “Malarazza” di Giovanni Virgilio, un film girato interamente a Catania, nei quartieri di Librino e San Berillo. Interpreto il ruolo di una giovane madre che vive in periferia, per questo ho avuto la necessità di approfondire un contesto a me sconosciuto, con una preparazione fuori dall’ ordinario. Un film molto forte, in cui ho lavorato con colleghi strepitosi come Lucia Sardo, che nel film interpreta mia madre, Paolo Briguglio invece è mio fratello. Un incontro stupendo e con cui lavorerò a breve in un nuovo film di Giovanni Virgilio, I racconti della domenica, con un cast stellare. Mi piacerebbe tanto esplorare la dimensione delle malattie mentali, perché non l’ho mai fatto, trovo che il cervello e la psicologia possano regalare delle sfaccettature drammatiche ed infinite. Da poco ho finito di girare “Mio fratello, mia sorella”, di Roberto Capucci, che uscirà su Netflix. È interessante quando il tuo mestiere diventa un’ occasione di studio, perché comprendi l’importanza e la responsabilità nell’interpretare un ruolo».

Destreggiandosi abilmente fra teatro, cinema e televisione ha saputo imporsi nel mondo dello spettacolo ponendo le basi per una carriera già fiorente ed essere amata dal pubblico. «Il teatro è la mia matrice, la mia casa, il mio primo amore, il motivo per cui è iniziato tutto. Sono stata fortunata perché ho lavorato con registi che mi porto nel cuore. Il cinema è un altro linguaggio, il mestiere è lo stesso cambia solo la distanza dell’interlocutore, la dinamica della costruzione. Io faccio tanto cinema indipendente, preferisco le opere prime, i ruoli succulenti in cui si crea un micromondo dove occorre preparazione e studio. Di recente ho finito di girare una fiction molto bella, è una macchina più grossa, c’è più fretta e meno libertà, ma se hai trovato la tua strada e lavori con un bravo regista è ancora più bello».


Ruoli intrisi in un modo o nell’altro di sicilianità, quel quid in più. «Sono legatissima alla mia terra, sono innamorata pazza, forse è necessario andare via per amarla tanto. La Sicilia è l’isola madre di tradizioni, terra, mare, collina e diventa il luogo dove nascono e si sviluppano delle storie incredibili. Lavorare in Sicilia ogni volta mi riempie di gioia, mi sento assolutamente figlia di quella terra, tutte le volte che posso torno volentieri».

Prima di ritornare a studiare i nuovi copioni ci svela i suoi progetti futuri. «Voglio viaggiare il più possibile, girare tutti i continenti per conoscere altre culture. A breve sarò impegnata ne “I racconti della domenica”, un film che sarà girato in Sicilia e racconterà 40 anni di storia, e in un altro di cui per ora non posso dire niente. Voglio godermi le uscite dei progetti in cui ho lavorato finora».

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