Articolo di Alessandra Alderisi   Foto di Veronica Crocitti

Solare, dinamica, appassionata. Veronica Crocitti, trent’anni, giornalista e travel blogger messinese, ha una reflex sempre carica e una valigia sempre pronta per partire verso nuove mete da raccontare tra parole, immagini ed emozioni nel suo blog “Scorci di Mondo”. Viaggiatrice attenta, curiosa, innamorata della sua terra e della sua Fiat 500, è partita per un’avventura 100 per cento siciliana, realizzando “Sicilia in 500”, un tour di dieci tappe che ha toccato le città di Taormina, Aci Castello, Ortigia, Modica, Scala dei Turchi, Marsala, Erice, San Vito Lo Capo, Cefalù e Montalbano Elicona.

Veronica, come si diventa travel blogger?
«In base alla mia esperienza potrei risponderti “per gioco”. Mi occupavo, per una testata della mia città, di cronaca nera e giudiziaria. Non c’era nulla di divertente e leggero in questo tipo di percorso professionale, quindi per “svagarmi” ho aperto un blog di viaggi in cui poter esprimere anche la mia passione per la fotografia. Ho investito del tempo sui social e sulla creazione di contenuti di qualità e ora “Scorci di Mondo” non è più solo un hobby ma è diventato il mio lavoro».

Com’è stato realizzare “Sicilia in 500”?
«L’avventura di “Sicilia in 500” è stata unica ed emozionante. Penso di aver raggiunto l’obiettivo con cui era nato il progetto, ovvero quello di raccontare la Sicilia, anche e sopratutto ai siciliani che poco la conoscono, in un modo simpatico e originale, attraverso reportage, video e diari di viaggio che sono andati in onda con cadenza settimanale sia sul mio blog di viaggi che su tutti i miei canali social».

Perché hai scelto proprio la mitica Fiat 500 per i tuoi spostamenti durante questo itinerario?
«La mia macchina da città è una Fiat 500, si chiama “Paperina” e non la cambierei per nulla al mondo. Per realizzare il tour mi sono rivolta ai vari “Fiat 500 Club” di zona che mi hanno permesso di guidarne una di modello e colore diverso per ogni tappa».
Qual è stata la tappa che ti ha emozionato di più?
«Tutte le tappe sono state bellissime, ma mi è piaciuta molto quella di San Vito Lo Capo, non tanto per la meta in sé, perché tra quelle non saprei scegliere, ma proprio per la strada che si percorre per arrivarci. Per quasi un’ora ti ritrovi in mezzo al nulla a costeggiare il mare e le spiagge bianchissime. Rigenerante!».

Viaggiare è la tua passione, ma quando riponi la valigia come trascorri il tempo nella tua Messina?
«Quando torno a casa inizia per me il vero lavoro. Sistemo tutto il materiale raccolto, guardo tutte le fotografie scattate e le seleziono, programmo i prossimi viaggi e penso ai progetti che vorrei realizzare. Per il resto sono una persona che ama la tranquillità. Mi piace andare al mare e leggere».

Ogni meta ha la sua bellezza e le sue suggestioni, qual è il luogo che però più degli altri ti è rimasto nel cuore?
«Senza dubbio la Tanzania. Lo scorso anno il viaggio più bello è stato per me quello in Africa. È stato un ritorno alle origini, è come se si azzerasse quello che hai appreso fino a quel momento. Si sgretolano tutte le gabbie occidentali a cui siamo abituati. Bisogna viverla per provare questa sensazione, per sentire forte il contatto con la natura e con la spiritualità. Solo dopo che ci sei stato, puoi capire e sperimentare il cosiddetto “Mal d’Africa”. È vero, quando torni, vorresti subito tornarci».

Quali progetti ci sono nel tuo futuro? Di quali esperienze speri di riempire il tuo bagaglio?
«Sono sempre in movimento. Tra poco partirò per il centro Europa e poi mi aspetta un viaggio nel sud-est asiatico. Oltre a portare avanti progetti a livello internazionale la mia mission rimane sempre quella di far conoscere gli incantevoli scorci della Sicilia raccontando in vari modi la mia terra. Viviamo in una delle isole più belle del mondo, ricordiamocelo sempre».

Se siete come Veronica appassionati di viaggi non vi resta che seguire il suo blog “Scorci di Mondo”, magari potreste trovare spunti interessanti per programmare una gita fuori porta o le prossime vacanze.

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