Articolo di Angelo Barone, Foto di Archivio Planeta

Menfi, terra di mare e sapiente ruralità, affacciata sul Mediterraneo, consacrata alle produzioni vinicole di eccellenza. Terra di agricoltori custodi delle campagne, di uve maturate al sole e allo scirocco che spira dall’Africa.

Milo terrazza dell’Etna, città del vino, della musica e del buon vivere. Luogo ideale di villeggiatura con borgate dove la vita, segnata dai ritmi stagionali e contadini rispettosi della natura, ha permesso a vitigni ultracentenari di trasferire le essenze del territorio e del vulcano nella produzione di vini.

Oggi parlare di vino è raccontare storie di successo: molti dei nostri vini e dei nostri produttori si sono affermati sui mercati nazionali e internazionali con effetti positivi di immagine e di incremento turistico nei territori di produzioni. Non è casuale se nella short list degli eventi ad alta rilevanza turistica della Regione Siciliana trovano grande spazio manifestazioni enogastronomiche come Inycon 2017, la festa del vino di Menfi e del suo territorio e ViniMilo 2017, con i vini dell’Etna e il suo paesaggio dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. In occasione di Vinitaly a Veronafiere, nello stand del Distretto Vini e Sapori di Sicilia, queste manifestazioni hanno avuto una vetrina di presentazione internazionale con la collaborazione di Slow Food.

Nel segnalarvi queste manifestazioni di Menfi e Milo, ritengo doveroso ricordare alcune personalità che, negli anni Ottanta-Novanta quando il settore vitivinicolo nella nostra Regione era in profonda crisi, hanno contribuito in modo determinante a cambiare il corso degli eventi, creando le condizioni per i successi di oggi.

Diego Planeta è una di queste personalità, storico presidente dell’Istituto Vite e Vino della Regione e della più grande cantina sociale siciliana Settesoli, che ha contribuito al cambiamento positivo della viticoltura siciliana, oggi i figli gli hanno dedicato Didacus, il nuovo Chardonnay dell’azienda di famiglia che nasce dalla prima vigna piantata nel 1985 a Menfi. E da Casa Planeta, a Menfi il 23 giugno, parte Inycon 2017 la festa del vino, del suo territorio e delle sue straordinarie varietà gastronomiche; si continua sino al 25 giugno con tante degustazioni, laboratori del gusto, cooking show dove grandi chef del territorio vi faranno apprezzare il connubio perfetto fra la creatività dei sapori locali e i vini delle Terre Sicane; da seguire le diverse iniziative culturali, musicali e di intrattenimento. Di rito un bagno nel mare di Menfi, che per la ventunesima volta consecutiva dal 1997 si è aggiudicata l’ambita Bandiera Blu.

Mentre a Menfi nel 1985 Diego Planeta si cimentava a sperimentare l’adattabilità nel territorio dei vitigni internazionali (tra questi lo Chardonnay) e nella cantina sociale Settesoli prendeva forma il progetto di successo Mandrarossa, nell’Etna un giovanissimo enologo, Salvo Foti, s’intestardiva a studiare e valorizzare, nelle aziende che utilizzavano la sua consulenza, un vitigno autoctono del territorio, il Nerello Mascalese (niureddu).

Se da diversi anni si stanno affermando sempre di più, a livello nazionale e internazionale, i vini dell’Etna, artefice di questo successo è proprio questo vitigno selezionato oltre duecento anni fa alle falde del Vulcano (vedi il 3° numero di Bianca Magazine), che di VinoMilo è protagonista. Condividiamo il termine “melting pot” utilizzato per descrivere il programma della trentunesima edizione di ViniMilo che prenderà il via il 28 agosto per concludersi il 10 settembre. Un gran numero di attività coinvolgerà produttori e visitatori della storica manifestazione, dove il binomio vino e cibo caratterizzerà tutti gli eventi dando vita a una festa di creatività e tradizioni. Una novità di questa edizione saranno gli eventi ospitati nelle cantine di Milo dove i produttori saranno i tutor delle varie iniziative culturali ed enogastronomiche.

Per saperne di più date un’occhiata ai siti delle rispettive manifestazioni e non perdetevi questi appuntamenti del buon vivere, noi ci saremo.

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