Scibona

Articolo di Francesco Bunetto   Foto di Francesco Bunetto e Cullman Center Archive

Salvatore Scibona, italoamericano di quarta generazione, è un pluripremiato scrittore e romanziere. Nato il 2 giugno 1975 a Cleveland, è stato nominato direttore della Cullman Center for Scholars and Writers della Biblioteca Pubblica di New York, ed è stato inserito dal New Yorker tra i venti migliori narratori under 40 americani. Il giovane direttore ha iniziato il suo mandato il 5 settembre 2017. La bisnonna, grande ispiratrice di storie, lasciò Mirabella Imbaccari (piccolo comune del catanese) ventenne e morì a novantaquattro anni a Cleveland, senza aver mai imparato a parlare l’inglese. Essendo uno scrittore affermato ed ex Cullman Center Fellow, uno dei suoi tantissimi scritti, quali ad esempio “The End” ha vinto il Young Lions Fiction Award della New York Public Library ed è stato finalista del National Book Award, una saga sui siciliani in America che ha fatto impazzire i critici, e che lui ha scritto a penna, pensando alla sua bisnonna mirabellese. Un romanzo su una comunità d’immigrati italiani in Ohio che attraversa la prima metà del Novecento, dal 1913 al 1953. Per nove anni, dal 2004 al 2013, Scibona ha amministrato il programma di borse di studio residenziali presso il Fine Arts Work Center di Provincetown, nel Massachusetts. Dal 2013 al 2016 è stato professore d’inglese e scrittura creativa presso la Wesleyan University. La sua opera ha ricevuto un Pushcart Prize e un O. Henry Award, ed è stata pubblicata su The New Yorker, The New York Times, Harper’s, The San Francisco Chronicle e GQ Italia. Oltre alla sua borsa di studio presso il Cullman Center, Scibona ha ottenuto borse di studio dalla MacDowell Colony, Yaddo e John Simon Guggenheim Memorial Foundation; ha vinto un Whiting Writers’ Award e residenze in Francia, Italia e Lettonia. Un giovane scrittore italoamericano, uno fra i venti più promettenti narratori under 40 americani secondo il New Yorker, in possesso di una ricchezza di linguaggio e di un’intensità che può mettere a frutto in modo migliore. Il suo secondo romanzo, “Everyone”, completato al Cullman Center, sarà pubblicato da Penguin Press nel 2019. La sua terza opera è prevista per il rilascio nel 2021. Attualmente, Scibona dirige la Cullman Center for Scholars and Writers, una sorta di borsa di studio per quindici scrittori presenti ogni anno con la grande opportunità di fare le loro ricerche, approfondire le loro conoscenze attraverso i milioni di libri disponibili in Biblioteca. Ogni anno, Scibona seleziona in Biblioteca per la partecipazione alla borsa di studio, scrittori creativi, giornalisti e accademici, per formare i prossimi eccellenti artisti nel panorama letterario americano. «Mi piacerebbe molto ringraziare la New York Public Library per quest’onore di direttore della Cullman Center Scholars and Writers – ha dichiarato emozionato Scibona, accettando il premio -. Le relazioni che ho con Mirabella Imbaccari sono, in un certo senso, parte della mia vita artistica e il legame con la mia famiglia mirabellese si è rafforzato grazie a internet, oggi siamo sempre in contatto. Chiamavamo la bisnonna mirabellese “la nonna della fattoria” perché abitava in fattoria e la ricordo molto bene, era piccolina e viveva in maniera molto distante da come vivevo io, ma rappresentava “una frontiera”, ovvero quell’immaginazione che avevo da bambino. Anche mio nonno, nato a Cleveland, originario di Mirabella, non parlava italiano ma solo il dialetto “Maccarisi”».

 

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