A cura di Angelo Barone   Foto di Massimiliano Cappellano

Con piacere sono stato invitato a visitare il campo scuola per ragazzi con diabete di tipo 1 che si è svolto a Caltagirone presso il Colle San Mauro dal 28 al 30 agosto. Le attività sono state realizzate dall’Asp di Catania in collaborazione con il Centro di riferimento regionale di Diabetologia pediatrica dell’AOU Policlinico di Catania (diretto dalla prof.ssa Manuela Caruso) e con l’Associazione Giovani con Diabete Sicilia, che dal 1984 si occupa di dare sostegno ai ragazzi con diabete e alle loro famiglie. Il percorso ha visto la partecipazione di undici giovanissimi.
La dr.ssa Donatella Lo Presti, coordinatrice del team del Centro di Diabetologia Pediatrico del Policlinico di Catania, mi spiega che il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, e rientra nella categoria delle malattie autoimmuni, la quale, di fatto, rende il pancreas incapace di secernere insulina. «Il campo scuola, per i ragazzi, è un momento di divertimento – continua la dr.ssa Lo Presti – ma è anche l’occasione, per loro, per potersi confrontare con medici, infermieri e giovani diabetici più adulti su argomenti di gestione del diabete in modo da potersi rendere autonomi nella gestione della malattia».
Il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza si è recato al campo scuola per incontrare i giovanissimi partecipanti ed esprimere loro, alle loro famiglie e all’associazione AGD Sicilia l’attenzione dell’Azienda sanitaria e la piena disponibilità a costruire i percorsi necessari per strutturare e dare continuità agli interventi di educazione e formazione a giovani con diabete.
Si dà così vigore alla partnership fra Asp di Catania e AGD Sicilia. Il presidente di AGD Sicilia, Fabio Badalà, esprime soddisfazione per la visita del dott. Lanza. «Siamo felici che il dott. Lanza abbia accolto il nostro invito di constatare di persona la valenza di queste iniziative».
Durante la tre giorni i ragazzi sono stati coinvolti in diverse attività ludico – motorie, organizzate dai tutor, con lo scopo di educarli a corretti stili di vita, alimentari e motori, e a un’efficace gestione del diabete.

 

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