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Bianca Magazine N.24 Bianca Place

Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, un paradiso terrestre tutto da scoprire!

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Articolo di Irene Novello  Foto di Gianluca Inturri

Con l’arrivo della bella stagione e soprattutto dopo mesi costretti a vivere tra le mura domestiche, la voglia di fare una passeggiata in mezzo alla natura, in un parco naturale o in un bosco, ci dà un forte senso di libertà e voglia di scoprire i paesaggi meravigliosi della nostra Isola! La Sicilia vanta ben quattro parchi regionali e settantasei riserve naturali, un immenso patrimonio naturalistico! E allora attrezziamoci di berretto, acqua e scarpe da trekking per andare a scoprire una delle aree protette più visitate della Sicilia: la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile!
Ci troviamo nella Sicilia sud-orientale: la riserva si estende per circa duemilasettecento ettari sui territori di Noto, Avola e Siracusa, lungo un grande canyon che è stato creato, nel corso dei millenni, dall’azione erosiva del Cassibile, un fiume che sfocia sul mar Ionio e che ha creato una serie di profondi canyon tra i Monti Iblei. La Riserva è stata istituita nel 1990 e oggi è gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. È uno dei più grandi canyon d’Europa! Particolarmente conosciuta per i famosi laghi alimentati da cascate, vicini ad Avola Antica e raggiungibili attraverso il sentiero “Scala Cruci”. Ma nella riserva sono presenti altri numerosi laghetti, con acque limpide e fresche, dove poter fare un bagno rigenerante, probabilmente una delle ragioni principali che spinge i turisti, soprattutto in estate, ad affrontare la lunga discesa fino al fondovalle.
Per le sue caratteristiche peculiari, tra cui la ricca presenza di acqua e la sua posizione strategica, essendo circondato e difeso dalle pareti inaccessibili della cava, è stato un territorio abitato sin dai tempi più remoti. Si narra che le prime tracce umane siano riferibili ai Siculi che costruirono dei villaggi rupestri, oggi parte integrante del territorio circostante. Affascinanti sono, infatti, i dieri (antiche abitazioni rupestri) articolati su più piani, molto grandi e con diversi passaggi all’interno, oltreché a una veduta spettacolare a strapiombo sulla vallata.
Visibile dall’ ingresso principale di Cavagrande è la Grotta dei Briganti che ha diversi ambienti scavati nella roccia, utilizzati nei secoli dai diversi popoli che hanno abitato il territorio. Si racconta che gli Arabi abbiano trasformato la grotta in una conceria per la lavorazione delle pelli, il cui nome deriva dai briganti che alla fine dell’800 vi si rifugiarono.
Molto suggestiva è anche la necropoli del Cassibile: si tratta del più grande complesso tombale siculo, dopo quello di Pantalica, costituito da centinaia di tombe a grotticella artificiale databili in un arco di tempo compreso tra il 1000 a.C. e l’800 a.C.
La riserva è un vero e proprio angolo incontaminato della natura: è costellata di salici, platani, felci, oleandri ed edere e ospita inoltre trentaquattro specie di orchidee selvatiche.
Ricca di rilevanze antropologiche, paesaggistiche, idrologiche, archeologiche e speleologiche dove è possibile trovare piante aromatiche e ammirare le numerose specie di orchidee selvatiche, rincorrere coloratissime farfalle e leggiadre libellule, la riserva è un luogo dove la natura è la protagonista indiscussa.
Se capitate nelle zone di Siracusa dovete far tappa in questa meravigliosa Riserva, dove la vegetazione prepotente, l’acqua fresca e limpida e i paesaggi selvaggi vi avvolgeranno e vi condurranno in un vero e proprio paradiso terrestre.

 

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