Articolo di Angelo Barone

Bisogna prendere coscienza che si deve lavorare insieme. Nel Val di Noto ci vuole maggiore sinergia tra i comuni

In occasione del meeting organizzato a Catania dall’hub gastronomico “Sikele” per discutere la pianificazione di una presenza qualificata delle imprese siciliane negli Emirati Arabi, argomento che sarà approfondito a Sharjah durante l’Heritage Day dal 4 al 22 aprile, incontriamo Ray Bondin, Ambasciatore Emeritus UNESCO e direttore dell’Ufficio Programmi Internazionali dell’Unione Europea presso Heritage Malta. Impegnato a valorizzare il Patrimonio UNESCO in tutto il mondo e a promuovere scambi culturali ed economici nel Mediterraneo ci parla delle opportunità e delle difficoltà della Sicilia, della quale è un grande estimatore «La Sicilia è ricca di siti UNESCO, è una terra che ha una stratificazione storico-culturale che attraversa tutte le civiltà, ha grandi potenzialità di sviluppo turistico e quando mi invitano, vengo con piacere anche per rafforzare i rapporti tra la Sicilia e Malta. Ma qui è difficile concretizzare le cose, manca la collaborazione tra le istituzioni e la sinergia tra le imprese, non si fanno investimenti adeguati sulla cultura e sul vostro grande patrimonio artistico e paesaggistico». Su questo concordiamo, ma l’Ambasciatore continua «manca la professionalità e non esiste un’offerta turistica completa, per attrarre turisti ed essere competitivi si deve fare rete tra i diversi siti e si deve saper comunicare con brand efficaci e facilmente riconoscibili».

Nella sua visione, quali sono gli aspetti che non possono essere tralasciati per la promozione del Val di Noto?
«Bisogna prendere coscienza che si deve lavorare insieme. Nel Val di Noto ci vuole maggiore sinergia tra i comuni, potete offrire al mondo elementi di storia e cultura che vanno dalle Necropoli di Pantalica alla ricostruzione del Barocco, qui vivono riti e tradizioni che meritano maggiore promozione. Sarò a Scicli per assistere a una delle feste più belle della Sicilia, La Cavalcata di San Giuseppe e sto seguendo un possibile dossier UNESCO sul metodo di lavorazione del Cioccolato di Modica».

La Valletta nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura. Questo evento contribuisce alla crescita economica di Malta?
«Sì, oggi c’è un grande fermento culturale e un notevole sviluppo economico, tante imprese, anche siciliane, lavorano e investono a Malta. Questo riconoscimento e questo sviluppo economico sono frutto di investimenti notevoli sulla cultura e sul Patrimonio Unesco delle Isole maltesi: la Città de La Valletta, i Templi Megalitici e il Hal Saflieni Hypogeum».

Torniamo alla Sicilia, quali altri dossier possono meritare l’attenzione dell’ UNESCO?
«Avete un luogo fantastico come l’Argimusco dove nel mese di ottobre si terrà un convegno che vedrà la partecipazione dei più importanti archeologi del mondo, a Nicosia insiste un grande patrimonio rupestre, a Troina la devozione che da secoli si rinnova per il Festino di San Silvestro con un lungo pellegrinaggio nella foresta dei Nebrodi dove il legame tra il sacro e il mistero è indissolubile. Merita attenzione anche la collezione di ex voto di Trecastagni, dove le tavolette votive sono disegni che riproducono la scena del miracolo oggetto del voto».

Chiudiamo questa piacevole e utile conversazione con Ray Bondin con la sua disponibilità a venire a Grammichele per una nostra iniziativa sul Barocco del Val di Noto.

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