Il Primo Natale di Ficarra e Picone

Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Dario e Oriana Palermo

Uno sanguigno e l’altro timido. Uno sfrontato, l’altro riservato. Potremmo continuare all’infinito. Una cosa è certa, gli opposti si attraggono. Non si tratta della legge fisica, stavolta è la vita artistica e professionale. Parliamo del duo comico palermitano Salvo Ficarra e Valentino Picone. Un sodalizio artistico che va avanti dal 1993 e una carriera che è stata un crescendo di consensi e successi portando in giro per l’Italia la sicilianità. Tanti gli spettacoli tra teatro e televisione. La partecipazione alla trasmissione “Zelig” accresce la loro fama stregando il pubblico. Dal 2001 a oggi tanti i film di successo, da “Nati stanchi” a “Il 7 e l’8”, da “La matassa” a “L’ora legale”. Dal 2005 li abbiamo visti condurre anche “Striscia la notizia” e protagonisti a “Zelig”. Mattatori della comicità a teatro, nel 2018 hanno debuttato al Teatro Greco di Siracusa con “Le rane” di Aristofane che è stato anche un successo su Rai Uno. Dal 12 dicembre Ficarra e Picone tornano al cinema con una commedia natalizia ambientata nell’Anno Zero nei giorni precedenti alla nascita di Gesù, “Il Primo Natale”. Salvo e Valentino interpretano rispettivamente un astuto ladro e un sacerdote molto pacato che vivranno questa incredibile avventura. Girato tra l’Italia e il Marocco è un film in costume che coinvolge un numeroso cast, tra cui spicca un inedito Erode interpretato da Massimo Popolizio. Andare al cinema a Natale è un classico, una tradizione direi, a maggior ragione se il film racconta una storia che ci emoziona e allo stesso tempo ci fa ridere, cosa di cui abbiamo bisogno, soprattutto se questa storia è “Il Primo Natale”. Andiamo a fare una chiacchierata con Salvo Ficarra e Valentino Picone così li conosciamo meglio in questa intervista che gentilmente ci hanno concesso.

Se non avreste fatto gli attori cosa vi sarebbe piaciuto fare?
FICARRA: «Se non avessi fatto l’attore, avrei fatto l’impiegato alla Regione, oppure mi sarei aperto una salumeria».
PICONE: «Io avrei fatto l’assistente di Ficarra alla Regione, oppure l’avvocato. Mi ero pure laureato in legge… ».

I vostri film raccontano sempre l’attualità, è questo il segreto del vostro successo?
«Non sappiamo ancora se abbiamo avuto o meno successo. La cosa importante è raccontare delle cose che vogliamo condividere con il pubblico. Ogni film nasce sempre con questa esigenza. Non c’è una regola. Fino a ora quello che abbiamo deciso di fare, soprattutto con le storie che abbiamo trattato nei nostri film, è stato apprezzato dal pubblico. Speriamo sia così anche questa volta, con il nostro settimo film, Il Primo Natale».

Dal 2005 conducete “Striscia la notizia”, com’è il passaggio dal cinema alla tv?
«La tv è stata molto importante per la nostra formazione, perché ci ha aiutati ad arrivare nelle case degli italiani. Striscia è stata e continua a essere la nostra finestra sul mondo. Quando siamo in onda, siamo sempre sulla notizia, ci dobbiamo documentare minuto per minuto, per restare sempre informati visto che siamo ogni sera in diretta».

Quale altra trasmissione vi piacerebbe condurre?
«Quella che ancora non c’è… o magari una cosa nuova pensata per noi. Chissà… ».

Quest’anno sono venticinque anni di carriera, quasi delle nozze d’argento, come li festeggerete?
«Quest’anno è un anno fantastico. I nostri venticinque anni insieme, sono incredibili. A volte ci chiediamo come abbiamo fatto a reggere così tanto… Sicuramente ci ha aiutati molto la disistima reciproca e il fatto che l’uno conosce segreti inconfessabili dell’altro, e quindi si spiega tutto! Per celebrare quindi questa bella data, ci stiamo regalando un film nuovo, che stiamo amando molto e che speriamo possa piacere al pubblico. E poi un altro grande appuntamento sarà un tour teatrale che toccherà tutta l’Italia, in Sicilia saremo a Palermo al Teatro di Verdura e a Taormina al Teatro Antico, che raccoglierà il meglio del nostro teatro di questi anni e tante novità… ».

Quanto siete legati alla Sicilia? Cosa rappresenta per voi?
«Noi siamo legatissimi alla Sicilia, è la nostra casa, dove abbiamo scelto di vivere, e dove vivremo per sempre. Per noi è nutrimento e continua fonte d’ispirazione per il nostro lavoro».

Nella vita reale siete davvero così? Uno più esuberante e l’altro più sornione?
«Nella vita reale, siamo esattamente così. Purtroppo».

Ci parlate del vostro nuovo film?
«Non vediamo l’ora di condividere il nostro nuovo film con il pubblico. Ci prudono le mani… Vorremmo farvelo vedere subito… Ma, invece, dovete aspettare ancora qualche giorno. È una storia molto bella, almeno per noi, che avevamo nel cassetto da diverso tempo, ma che si è plasmata e ha preso forma, solo quest’anno. E cosi abbiamo deciso di girarlo. È la storia di Salvo un ladro di arte sacra, ateo convinto e di padre Valentino, un prete affascinato dalla potenza iconica del presepe. Due mondi, i loro, molto lontani ma che per un caso fortuito s’incontreranno e vi garantiamo che ne vedrete delle belle!».

Dopo il successo de “L’ora legale” con “Il Primo Natale”, il vostro settimo film, di cui avete firmato anche stavolta la sceneggiatura, avrete grandi aspettative…
«Le aspettative sono sempre le stesse: ovvero far divertire il pubblico che andrà a vederlo. Poi se capiterà che oltre a ridere, qualcuno si troverà a riflettere, ce ne scusiamo fin da ora».


Com’è stato questo viaggio nel tempo?
«Ma non è stato un viaggio… è stata un’esperienza che c’è capitata di vivere, e ancora credeteci, non abbiamo capito se è accaduto realmente o ce la siamo solo immaginati… ».

Il vostro augurio per i lettori di Bianca Magazine
«Amici di Bianca Magazine, è la prima volta che siamo presenti su questa bella rivista e siamo felici di esserci. Vi auguriamo un sereno Natale con le vostre famiglie e vi aspettiamo tutti, grandi e piccini al cinema a vedere il nostro Primo Natale. Tanto se non venite, vi veniamo a prendere. Sappiamo dove abitate. Tutti».
Siete tutti avvisati! Pardon, siete tutti invitati ad andare al cinema a vedere “Il Primo Natale”.

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