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Bianca Magazine N°20 Le antiche tradizioni di Bianca

La Sicilia, terra dei presepi viventi

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Articolo di Alessia Giaquinta   Foto di Salvo Gulino

In Sicilia c’è l’unico Presepe Vivente di “Interesse Internazionale”, oltre ad essere il “più bello d’Italia”, e si trova a Giarratana, in provincia di Ragusa. A pochi chilometri di distanza, a Monterosso Almo, si trova uno dei presepi viventi insignito più volte del merito de “Il più bello di Sicilia” e tra i più belli della nazione.
Sicuramente le location, la cura degli ambienti da parte degli organizzatori e la voglia di perpetuare questa tradizione sono alla base dei riconoscimenti ottenuti. Uno silenzioso, quello di Giarratana, l’altro parlato, a Monterosso. Uno ambientato nell’800, l’altro negli anni ’ 50. Entrambi espressioni di una cultura semplice e contadina in cui rivivono antichi mestieri e arti ormai scomparse: dal calzolaio alle ricamatrici, dal falegname al fabbro, dalle massaie ai pastori ai bambini che, rigorosamente con i costumi del tempo, attraversano le vie del presepe giocando o suonando lo zufolo. Sembra immergersi in una dimensione atemporale: passato e presente coesistono e s’intrecciano quasi per magia.

Nel Ragusano, anche la città di Scicli organizza un Presepe Vivente suggestivo: nella “cavuzza di San Guglielmo”, qui si rievocano i principali momenti del Natale, dall’Annunciazione alla Visitazione, alla Natività con l’arrivo dei Magi.
“Il più visitato di Sicilia” è il presepe vivente di Ispica, immerso nell’incantevole percorso che va dal centro storico all’area archeologica di Cava d’Ispica. Pare facile, in questa location, sentirsi a Betlemme, tra grotte e strette viuzze. Anche in questo caso si possono trovare i più svariati mestieri antichi che, come per incanto, sembrano ritornare a esistere grazie al presepe.

Nel Catanese si ricorda il Presepe Vivente di Belpasso, in contrada Palazzolo, con sfilate, sbandieratori, mercatini e degustazioni di prodotti tipici natalizi.
Degno di nota è il Presepe Verghiano a Vizzini: qui, nei luoghi celebri grazie alle novelle di Verga, si snoda un percorso, dove attori professionisti recitano le scene della Natività dando, dunque, voce, movimenti ed espressioni ai personaggi della storia.

Nell’antico sito di Occhiolà, a Grammichele, da qualche anno viene proposto un caratteristico Presepe Vivente in grado di riproporre non solo la Sacra Rappresentazione della Natività ma anche gli avvenimenti che distrussero l’antico sito e che portarono alla nascita, poi, della città esagonale.
Una delle rappresentazioni più longeve è quella di Cavagrande del Cassibile, nel siracusano. Anche qui nella spettacolare location, che si affaccia sui laghetti, viene ricostruito un percorso fatto di scene di vita quotidiana che porta, infine, alla grotta della Natività.

Rivivono quindi storie, personaggi, situazioni lontane che, in quest’occasione, si rendono vicine a chiunque voglia scoprirle e, in qualche modo, viverle…
Si tratta di occasioni, quelle proposte dai presepi viventi, utili a riconoscere la nostra identità, a farci rivivere suggestioni, odori, situazioni non riproponibili nella realtà e, per questo, ancora più speciali.

La Sicilia può, dunque, considerarsi terra dei Presepi Viventi. Qui, più di ogni altro posto, la necessità di continuità e riscoperta del passato diventa cultura, evento, suggestione,… inestimabile ricchezza!

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