Articolo di Titti Metrico    Foto di Cosmo Ibleo

Continuiamo a raccontarvi piccole storie della nostra Sicilia ignota, ci fermiamo a Comiso, un comune situato sulle prime colline dei monti Iblei, e per popolazione è il quarto municipio della provincia di Ragusa. Città conosciuta dai turisti per la sua storia, la sua cultura, i suoi monumenti e per la sua pietra.
Al tramonto con lo sguardo volto verso la collina di Canicarao, vieni catturata da un luccichio come se fosse una palla d’oro in mezzo agli alberi, parliamo della Pagoda della Pace e del reverendo Morishita.
Erano gli anni ‘80 quando Morishita con il suo abito color arancio andava in giro per le vie di Comiso con il suo tamburello a predicare la pace e la gente sembrava che vedesse un extraterrestre.
La decisione del governo italiano, il 7 agosto 1981, di localizzare presso l’ex aeroporto una base Nato che ospitasse ben 112 missili con testata nucleare pose Comiso al centro degli interessi della politica internazionale e richiamò tanti esponenti politici nazionali.
Un anno dopo fu organizzata la più grande manifestazione per la pace, arrivarono a Comiso più di centomila movimenti pacifisti provenienti da ogni parte dell’Italia.
I membri dei movimenti pacifisti si rifugiarono sulle colline, in quegli anni furono organizzate tantissime marce per la pace: qui, da ogni parte d’Europa, giunsero moltissime persone per protestare pacificamente contro l’imminente e reale pericolo di una guerra nucleare.
I primi 225 militari americani arrivarono il 5 maggio 1983, in quell’estate, si acuì la tensione tra forze dell’ordine e pacifisti, che si erano accampati nei terreni attorno all’aeroporto, decine di manifestanti rimasero feriti, altri arrestati, sono anni di manifestazioni e scontri, fino al 1986 quando i pacifisti iniziarono a smantellare i loro campi.
Con la fine della Guerra Fredda, nel 1991, ebbe inizio lo smantellamento della base militare. L’aeroporto è stato riconvertito all’aviazione generale civile e cargo essendo inserito nel piano regionale del trasporto aereo siciliano, dal 30 maggio 2013, l’Aeroporto di Comiso “Pio La Torre”, è aperto al traffico civile.
Morishita che decise di restare a Comiso, e come simbolo di quegli anni il 24 maggio 1998 fece erigere la bellissima Pagoda della Pace in cima ai monti Iblei, una delle pochissime pagode realizzate in Europa. La Pagoda è situata, infatti, in un luogo molto significativo: è al centro del Mediterraneo e a metà strada fra il Sud e il Nord. È considerata tra le più belle al mondo. Il tempio buddista è alto 16 metri ed ha un diametro di 15 metri, ha l’aspetto classico dello stupa indiano, e la sua cupola è rotonda con un pinnacolo finale, interamente rivestita di pietra locale di colore bianco ed è per questo che è visibile a chi guarda verso la collina di Canicarao.
Dopo vent’anni Morishita, dell’Ordine Internazionale Buddista recita il suo mantra: “Namu myo ho ren ge kyo”, che vuol dire pace, grazia, lode, benvenuto, molti sono i visitatori, è importante che persone di culture diverse s’incontrino e interagiscano tra loro sempre nel rispetto reciproco, nella pacifica convivenza, nell’armonia.
Una volta arrivati davanti alla Pagoda lo sguardo viene rapito dalla figura del grande Buddha dorato, si vive un’atmosfera magica, dove si respira davvero la pace, per chi vuole ritrovarsi, per gli amanti di questa spiritualità o filosofia, per chi crede nella pace nel mondo, o anche solo per conoscere il monaco, può recarsi ogni giorno alle 5 del mattino o alle 16,30, per meditare e ascoltare il rito insieme al grande reverendo Morishita.

 

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