L’incanto di Ortigia, l’isola Patrimonio dell’Umanità e cuore nevralgico di Siracusa

Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Laura Messina

“Luogo di riposo sacro di Alfeo, Ortigia germoglio della celebre Siracusa, giaciglio di Artemide, sorella di Delo, da te sgorga un inno di dolci parole per rendere grande lode
ai cavalli dai piedi di tempesta in onore di Zeus”.


La descrive così il poeta greco Pindaro nella sua Ode Nemea l’Isola di Ortigia, cuore pulsante ed essenza di Siracusa. Nonostante nei secoli abbia assunto nomi diversi ha mantenuto intatta la sua identità. L’Isola nell’Isola, straordinaria terra in cui si fondono, l’aria, la luce e il colore del mare. Un mare che, come la leggenda narra, nella fonte Aretusa conserva i segreti di quel profondo legame con la Grecia. La sua posizione centrale fra Oriente e Occidente, fra Cartagine e Roma, ha fatto sì che il suo porto accogliesse navi greche e cristiane. Solo passeggiando fra le innumerevoli vie, vicoli e piazze potrete respirare il profumo del Mediterraneo, la storia, la cultura e l’arte. Trovare quella rara atmosfera perduta altrove. Un luogo in cui camminando sovvengono i racconti, le testimonianze delle antiche dominazioni (Greci, Romani, Normanni, Arabi, ecc), dove il sole trasforma la pietra bianca in edifici dorati. Un susseguirsi di stili antichi e moderni: barocco, liberty, rococò e classico. Una volta attraversato il ponte Umbertino, che collega l’isola a Siracusa, è come fare un salto nell’antica Grecia, trovate le colonne del Tempio di Apollo e proseguendo lungo Corso Matteotti si giunge ai piedi della Dea Artemide, dove si trova la fontana di Piazza Archimede, continuando si arriva alla Cattedrale di Piazza Duomo, la quale nel corso dei secoli è stata dapprima un tempio pagano dedicato alla Dea Atena, cattolico, poi moschea e infine una chiesa cattolica. All’interno della Chiesa di Santa Lucia alla Badia, santa patrona di Siracusa, è conservata una tela in cui è raffigurata sull’altare maggiore dal Caravaggio né “Il Seppellimento di S. Lucia”. Ma anche il sottosuolo narra la presenza dell’uomo, dalla Preistoria al Tardo Medioevo, con l’Artemision, un sito archeologico di grande valore storico, uno dei luoghi più affascinanti della Magna Grecia e altri sotterranei custodi di immensi tesori. Senza tralasciare uno sguardo a magnifici edifici, palazzi (Palazzo del Vermexio, l’attuale sede del Comune; Palazzo Beneventano del Bosco, Palazzo Arezzo della Targia, Palazzo dei Mergulensi – Montalto; la Camera Reginale, Palazzo Arcivescovile; ecc), importanti musei (la Galleria regionale di Palazzo Bellomo al cui interno vi sono opere di Antonello da Messina, il Museo Leonardo da Vinci e Archimede, il Museo del Mare, il Museo del Papiro, il Museo del Cinema e il Museo dell’Opera dei Pupi) e le tante Chiese all’interno delle quali sono custodite veri e propri scrigni, il Bagno Ebraico. Lasciandosi alle spalle il Duomo si percorre via Picherali per giungere al Largo Aretusa da dove si scorge dall’alto l’omonima Fonte, e si domina tutta la città, persino l’Etna, da lì potete dirigervi verso il Castello di Federico II di Svevia, conosciuto anche come Castello di Maniace, situato nella punta estrema dell’Isola. Edificato intorno alla metà del XIII secolo, poi in seguito è stato utilizzato come residenza e struttura difensiva, nel 2009 ha ospitato il G8 sull’ambiente e oggi è fruibile dai visitatori. Non si può tralasciare neanche una visita al suggestivo mercato ed immergersi in profumi, colori e sapori che potrete degustare nei piatti tipici presso i vari locali e ristoranti, pronti a soddisfare ogni vostro desiderio gastronomico. Al tramonto tutto è reso ancora più straordinario, poiché i colori del sole trasformano le facciate in rosa, arancione e rosso cupo e al calar della sera brillano alla luce gentile dei lampioni. Nel suo porto attraccano, bellissimi yacht e barche, di vip italiani e stranieri, cullati dalle onde. Per gli amanti del mare, le acque cristalline con spiagge e solarium invitano tutti a godersi una vacanza in totale relax. Tutto questo fa di Ortigia un luogo d’incanto.

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