Anna Mazzamauro e Miriam Leone, le bellezze diverse

Articolo di Angelo Barone   Foto di Giovanni Isolino

Trascorrendo alcuni giorni di ferie a Salina, durante l’ottava edizione del MareFestival Salina, dedicata ai venticinque anni della scomparsa dell’indimenticabile attore Massimo Troisi e la cui madrina della manifestazione, è stata Maria Grazia Cucinotta, icona della bellezza siciliana nel mondo, ho seguito gli incontri con due attrici dalla bellezza diversa: Miriam Leone e Anna Mazzamauro. Miriam Leone, catanese di origine, Miss Italia nel 2008 ha una carriera in rapida ascesa: nel 2009 in Rai con Unomattina Estate e Mattina in famiglia, nel 2010 esordio al cinema con la commedia Genitori & figli. Successivamente è un susseguirsi di successi in televisione e nel cinema: Unomattina in famiglia, Il ritmo della vita, Distretto di Polizia, Ale & Franz Show, Camera Caffè con Luca Bizzarri, presenta DrugStore, Un passo dal cielo con Terence Hill, Le Iene con Fabio Volo e Geppi Cucciari; è protagonista con Raul Bova e Luca Argentero in Fratelli unici e con Lello Arena e Angela Finocchiaro nella commedia La scuola più bella del mondo. Nel 2015 diventa protagonista de La dama velata su Rai Uno, una fiction di grande successo, e nella serie televisiva su Sky Italia 1992 interpretando Veronica Castelli (in 1993 e 1994), nello stesso anno si vede assegnare il Premio Fabrique du Cinema in qualità di attrice rivelazione e un Telegatto Speciale al Roma Fiction Fest, successivamente è con Fabio Volo nella commedia Un paese quasi perfetto e con Pif nel film In guerra per amore; è nel cast di Fai bei sogni di Marco Bellocchio presentato al Festival di Cannes. Sono tanti i ruoli interpretati che ne fanno una delle più affermate attrici italiane del momento. Per Miriam Leone la bellezza conta e nel suo caso è stata determinante: la sua carriera parte proprio da un premio di bellezza. Ci dice «che per avere successo solo la bellezza non basta, conta molto la disciplina e l’impegno nel lavoro». Felice di ricevere il premio Massimo Troisi, insieme a un suo punto di riferimento come Maria Grazia Cucinotta, ha ricordato il premio Telegatto ricevuto da Pippo Baudo e si dichiara «orgogliosamente sicilianissima con la passione per la musica e la voglia di fare un film western di azione». Anna Mazzamauro, nota al grande pubblico per essere la Signorina Silvani, corteggiata da Fantozzi, con una bellezza diversa la scopriamo con una simpatia che sprizza in ogni sua dichiarazione e con una bellezza interiore testimoniata dal suo impegno in teatro per affermare la libertà di ognuno di vivere la propria natura come nella commedia Belvedere: insieme a Cristina Bugatty sono interpreti della storia di due vite che si intrecciano e scoprono di avere in comune il desiderio di vivere ed esprimersi con sincerità, una delle attrici recita la parte di una transessuale. Una commedia che invita a riflettere sull’accettazione delle nostre diversità e che le piacerebbe recitare anche in Sicilia. Anna Mazzamauro si è definita «una stortignoccola libera di essere e vivere come mi piace». Impegnata nel teatro e nella vita per superare i pregiudizi nella nostra società sulle diversità, siano esse sessuali, religiose o di razza, si è presentata come nel suo spettacolo che ha ottenuto grandi successi, Nuda e Cruda, dove Anna Mazzamauro racconta di sé ed esorta il pubblico «a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù sul sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia,a esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici». Se la nostra Miriam Leone è un esempio di bellezza e professionalità, Anna Mazzamauro lo è di simpatia e autoironia.


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