Maria Grazia Cucinotta

Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Gaetano Cucinotta e Roberto Rocchi

Attrice, regista e produttrice cinematografica. Ha iniziato come modella, poi ha lavorato a fianco di Renzo Arbore in “Indietro tutta” ma il film che l’ha consacrata al successo internazionale è stato “Il postino” di Massimo Troisi. Da allora per Maria Grazia Cucinotta il successo è stato inarrestabile.
«Per me ogni giorno è una nuova sfida, non mi sono mai fermata per dire sono arrivata, ogni giorno c’è un’opportunità da prendere al volo, per mettersi alla prova». Proprio il film con Massimo Troisi e Philippe Noiret l’ha fatta conoscere al grande pubblico. «Il postino rappresenta quella che sono oggi, se non avessi fatto quel film, forse non ce l’avrei mai fatta o avrei fatto qualcosa di completamente diverso. Mi ha dato una popolarità che dura da ventiquattro anni e mi ritengo fortunata. Quel film, a livello culturale e cinematografico, ha portato l’Italia in giro per il mondo». Anche per lei all’inizio non è stato facile ma la sua caparbietà l’ha portata a diventare famosa. «Volevo farcela come Maria Grazia non come attrice, era una sfida con me stessa. Se pensi di farcela solo come attrice pensi solo all’apparenza, la sfida diventa anche più concreta perché è un qualcosa che devi costruire, apparire è la cosa più facile del mondo mentre il pubblico ha bisogno di qualcosa di più concreto». Dopo un periodo lavorativo negli States è tornata in Italia: «Quando ero incinta, ho abbandonato Hollywood perché volevo che mia figlia crescesse in Italia, circondata dall’arte, dalla bellezza e dalle eccellenze. Purtroppo l’Italia non è brava a comunicare tutto questo, solo andando fuori ti rendi conto della grande fortuna che abbiamo soltanto a nascere e crescere in un paese come il nostro». In tutti questi anni l’abbiamo vista in diversi ruoli sempre apprezzati dal pubblico. «(Ride, nda) mi piace scegliere, mi piace assecondare le opportunità che mi si offrono, mi piace riuscire nelle mie piccole sfide, costruire qualcosa anche per il futuro dei ragazzi. Insieme alla mia amica Paola Boschi, regista e sceneggiatrice, stiamo lavorando a una serie che si chiama Teen, nata da un’idea di mia figlia e di un gruppo di suoi amici: sarà una serie tutta italiana dedicata ai giovani, dopo aver fatto più di 5000 provini in tutta Italia, stiamo scegliendo i protagonisti di talento, e tratterà argomenti, nei quali i nostri ragazzi potranno identificarsi». Maria Grazia Cucinotta è stata la prima a esplorare il mercato cinematografico cinese, una pioniera. «Ciò che mi piace di un paese estero è quello di assorbire tutto quello che c’è. Quando arrivai dodici anni fa, non si parlava ancora di Cina, addirittura mi dissuasero, io invece avevo già scoperto un paese meraviglioso, che si stava evolvendo. Mi sono ritrovata in un vortice di crescita ed è meraviglioso vivere in un paese in cui si lavora 24 ore su 24, non ci si ferma mai e tutti lavorano per raggiungere un obiettivo e vedere realizzate le cose che sogni». In realtà, come ci confida, Maria Grazia Cucinotta pensava a tutt’altro che il cinema. «Sognavo di fare la psicologa, perché la mente umana è il più grande mistero in assoluto, siamo dotati di un qualcosa che sfruttiamo solo in minima parte. Descriverei il cervello come un universo infinito di cui conosciamo solo una piccola parte, ma l’universo fa girare il mondo e cosi è il nostro cervello, se lo sai usare impari a conoscere gli altri e ti da una grande forza». Nonostante da anni viva a Roma e per lavoro si sposti in tutto il mondo, Maria Grazia Cucinotta è legata alle sue radici e alla sua terra. «Aver vissuto in tante terre diverse mi ha migliorata perché sono cresciuta culturalmente, ma resto sempre siciliana. Sono una siciliana nel mondo! Viviamo in una terra meravigliosa, unica al mondo, piena di bellezze infinite. Ogni volta che salgo in aereo, mi metto sempre dal lato finestrino e quando vedo la Sicilia andare via ci lascio proprio il cuore». Ha da poco festeggiato il suo cinquantesimo compleanno ma incarna sempre la tipica bellezza mediterranea. «Per me la bellezza è carisma, quando parlo di bellezza non intendo quella fisica, quando è innata fai poca fatica. Il carisma è qualcos’altro e ti resta per sempre. La bellezza non deve mai diventare un’ossessione, deve crescere e invecchiare con te, la devi accettare. La bellezza deve evolversi, non puoi fermarla, altrimenti diventi finta. Le donne mediterranee restano il sogno di tutti nel mondo. Quando si parla di donne mediterranee, non si parla solo di bellezza, ma di donne che sono mamme, mogli, di quelle che sono brave donne di casa e poi quando escono sono delle dive». Di recente l’abbiamo vista anche nel docufilm di Francesco Lama, “I Siciliani”, con un cast tutto siciliano, presentato a New York. «Ho partecipato perché da siciliana mi piaceva l’idea di far parlare della Sicilia, rappresenta proprio i siciliani, una Sicilia sognatrice ma allo stesso tempo problematica. È un documentario che mi ha riportata a New York ed è successo il miracolo che sempre accade quando c’è un film che parla di Sicilia e di Italia: più di duecento persone sono rimaste fuori, allora comprendi la potenza che ha la Sicilia e l’Italia e che purtroppo noi sottovalutiamo. Insisto nel dire che dobbiamo portare i nostri film fuori, perché gli italiani sono ovunque e l’Italia rappresenta un’eccellenza». La scorsa estate, per il sesto anno consecutivo, è stata la madrina del Mare Festival Salina che per lei rappresenta «il festival del cuore. Da anni osservo come all’inizio quando tutti arrivano, sono un po’ scettici poi non vogliono più andare via, ritornano per le nuove edizioni, da Ezio Greggio a Edoardo Leo, tutti si sono lasciati conquistare dalla bellezza di Salina e da un festival un po’ anomalo, dove si parla di cinema, i siciliani hanno l’opportunità di incontrare grandi registi e attori e far scoprire la Sicilia a chi non l’ha mai vista». Oltre a lavorare alla serie Teen la vedremo presto impegnata come attrice in “Tutto liscio”, un film dedicato all’Emilia Romagna e alle sue tradizioni popolari e in altri film ma prima di congedarsi ci rivela che sogna «di continuare a lavorare e riuscire nelle mie piccole sfide e vedere questo paese rinascere come merita».

 

Lascia un commento
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *