Maria Grazia Cucinotta: inaccettabile la violenza sulle donne


Articolo di Omar Gelsomino   Foto di Gaetano Cucinotta

Non ha bisogno di presentazioni. Da diversi mesi è la testimonial di due spot pubblicitari, oltre ad essere un’icona di bellezza e sensualità. Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica siciliana, da anni è impegnata nel sociale, in prima linea in battaglie importanti contro la violenza.

Nel 2019 insieme a Francesca Malatacca, Solveig Cogliani, Chiarenza Millemaggi, Rosalba Adduci e Carla Capocasale, ha fondato Vite Senza Paura Onlus. L’associazione, di cui Maria Grazia Cucinotta è presidente, nasce da un gruppo di professioniste dell’arte, del diritto, della medicina e imprenditrici impegnate nel supporto alle donne vittime di violenza. «Vogliamo capire dove la legge non funziona. Si fanno tante lotte, ma se non ci sono le leggi giuste le denunce sono inutili. Capita spesso che persone denunciate per molestie e maltrattamenti rimangano a piede libero. Inoltre penso che non si educhi abbastanza contro la violenza. E invece sono i bambini che sin da piccoli vanno educati al rispetto».

Maria Grazia Cucinotta sta presentando il suo libro “Vite senza paura. Storie di donne che si ribellano alla violenza” (Mondadori), in cui racconta l’aggressione subita a vent’anni quando si trovava a Parigi per lavoro riuscendo a sfuggire al suo aggressore, oltre ad altre storie di donne vittime di violenza.
«Anche se non ho vissuto l’aggressione in maniera così massacrante come tante altre donne anche io ho vissuto la mia paura. Ho deciso di raccontarla perché serve a tirare fuori quei fantasmi che ti porti dentro e ti fanno vivere sempre guardandoti alle spalle, ma nonostante tutto le superi. Quando scende la sera ci sentiamo delle prede, si ha paura di uscire anche da casa, ti viene l’ansia. Ti ritornano in mente le parole di tua madre quando ti diceva “non rientrare tardi, non andare in giro da sola”. Questa sensazione orrenda ti fa vivere male, ma soprattutto non deve esistere. Bisogna partire dall’educazione dei nostri figli, educarli al rispetto degli altri e all’amore vero, ad amare anche le differenze».


Un episodio fortunatamente superato con il coraggio e la determinazione che contraddistingue Maria Grazia Cucinotta.
«Il messaggio che intendo dare è la necessità di denunciare, non si può vivere tutta la vita nella violenza e non si possono lasciare impunite le persone che fanno violenza. Ogni volta che si accetta la violenza c’è il rischio che poi si trasformi in una tragedia. Le donne vittime di violenza non si rendono conto che continuando a stare con i loro uomini si fanno portare via la vita dall’amore sbagliato. Le donne aggredite hanno spento la luce della loro vita, sono svuotate. Al primo schiaffo devono scappare e denunciare, prima che si arrivi al peggio. Nessuna donna deve accettare la minima violenza. La vita è un bene prezioso».

Così lo scorso 4 novembre nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato Maria Grazia Cucinotta con i parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Giusy Versace, insieme a Solveig Cogliani e Maria Stella Giorlandino con la sua Artemisa Onlus a cui Vite Senza Paura Onlus si è unita collaborando a dei progetti sociali condivisi, hanno presentato le proposte di legge sulla violenza sessuale e di genere per l’istituzione dell’albo delle associazioni e gli operatori specializzati e per l’assistenza delle vittime. «Sono felicissima che gli onorevoli Gasparri, Versace, Gelmini abbiano sin da subito sposato queste nostre proposte. Adesso confidiamo nella loro approvazione a grande maggioranza perché non hanno colore politico. Soprattutto in un periodo come questo, in cui la pandemia ha costretto tutti a rimanere casa sono aumentate le violenze, non bisogna abbassare la guardia. Le donne che scappano di casa perché vittime di violenza hanno bisogno di assistenza giuridica, psicologica ed economica, di trovare un lavoro affinché ritrovino la serenità e la dignità che meritano. Il ricavato del libro sarà devoluto alle case famiglia che accolgono le donne vittime di violenza».



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