“Mancu u diavulu ci potti” Il genio Femminile

I RACCONTI DI BIANCA a cura di Alessia Giaquinta

Cu la fimmina, mancu u diavulu ci potti”, non è solo uno dei proverbi della tradizione siciliana ma, a quanto pare, è una grande verità che trae spunto da un racconto tutto siciliano…
Tanto tempo fa un umile giovanotto si innamorò della bella figlia di un barone. Il ragazzo, però, era disperato perché non sapeva in che modo conquistarla. La differenza sociale costituiva, infatti, il principale impedimento per intraprendere una conoscenza, una frequentazione, una relazione d’amore.

Eppure il ragazzo, determinato, pur di stare con la baronessina dai ricci capelli era pronto a tutto… persino a vendere l’anima al diavolo! E così accadde. Un giorno, infatti, il giovane fece un patto col maligno: ricchezze, diamanti e ogni sorta di lusso avrebbe avuto per poter sposare la baronessina ma, in cambio, doveva dare la sua anima al diavolo la prima notte di nozze.

Il ragazzo non ci pensò due volte. Accettò la proposta e, divenuto ricco, non ebbe difficoltà a conquistare la baronessina e ad ottenere il favore del padre per sposarla.
La prima notte di nozze, mentre i due stavano per coricarsi, però, bussò alla porta il diavolo. Era venuto a riscattare il suo pegno. Il ragazzo, allora, pur di guadagnare tempo chiese al diavolo un favore, l’ultimo prima di consegnargli l’anima: “Portimi du cavaddi ‘nglisi”, e il diavolo esaudì la sua volontà. E poi ancora uno: “Portimi du carrozzi”, e anche questa volta il diavolo esaudì la richiesta del giovane.
“Ora dammi l’anima”, disse il diavolo con tono insistente.

Ma si sa, non c’ è due senza tre. Ancora un’ ultima richiesta aveva il giovane: “Stira stu capiddu” e gli consegnò un capello riccissimo della bella chioma della moglie. L’ idea, per l’appunto, era venuta alla baronessina che, una volta compreso il folle patto che aveva fatto il marito col diavolo, decise di usare la sua scaltrezza per trovare una soluzione.

E allora il diavolo cominciò a stirare il capello, tirando da un lato, e poi dall’altro, invano. Il pelo si arricciava su se stesso, mandando il diavolo in delirio.
Fu così che i giovani rimasero felici e contenti e, al diavolo “arma nenti”.
Ah, le donne!

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