La Riserva Naturale Speciale Biologica “Macchia Foresta del fiume Irminio”, un meraviglioso paradiso naturale nel Mar Mediterraneo

Articolo di Irene Novello   Foto di Idea Foto Comiso (ph. Giovanni Tidona)

A pochi chilometri da Marina di Ragusa è possibile visitare una bellissima riserva naturale, ultima testimonianza di come si presentavano storicamente le coste del Mar Mediterraneo.
La Riserva Naturale Speciale Biologica “Macchia Foresta del fiume Irminio” è tra i siti di maggiore interesse naturalistico della Sicilia orientale, istituita nel 1985, ricade nel territorio di Ragusa e Scicli per un’estensione di circa 130 ettari e interessa l’area posta alla foce del fiume Irminio. Quest’ultimo nasce alle falde del Monte Lauro, un antico vulcano ormai inattivo, che sfocia dopo un percorso di 52 km nel Mar Mediterraneo. È il fiume più lungo della provincia di Ragusa che sin dall’antichità è stato importante per collegare l’entroterra alla costa e favorirne gli scambi commerciali. Infatti, vicino alla foce sono presenti diversi insediamenti di antiche epoche storiche, come il sito preistorico di Fontana Nuova o la Fattoria delle Api, un antico centro di produzione del miele. L’insediamento greco arcaico del “Maestro” testimonia come la foce del fiume fosse già in quest’epoca un punto di attracco e di scambi commerciali. Inoltre lo storico arabo Idrisi descrive l’Irminio come un fiume navigabile fino all’attuale Giarratana. Il disboscamento della zona per dare terreni all’agricoltura ha trasformato il corso del fiume in torrentizio. Ciò ha provocato l’insabbiamento della foce e generato l’attuale morfologia naturale, caratterizzata dalle dune e dalla tipica vegetazione mediterranea che si è sviluppata talmente tanto da essere chiamata Macchia Foresta. La flora presenta diverse specie di piante tra cui il lentisco, il ginepro, il giglio di mare, l’efedra e molte altre. Inoltre lungo il percorso del fiume si trovano le piante ad alto fusto che costituiscono la Macchia Foresta, come il pioppo e il salice. Il paesaggio è arricchito anche dalle falesie che degradano a strapiombo verso il mare, colorate dalle piante di timo, agave e palma nana. Anche la fauna della riserva è molto popolata, soprattutto da uccelli migratori che sostano nella riserva quando emigrano dall’Africa all’Europa e viceversa. Le specie più numerose sono: il cavaliere d’Italia, il martin pescatore, la poiana, la folaga, il falco. Inoltre all’interno della riserva è possibile avvistare questi uccelli grazie alle postazioni di birdwatching che rendono più interessante e divertente la passeggiata all’interno dell’area, dove la nostra attenzione può essere catturata anche dalle specie acquatiche come la rana, il rospo e la nutria.
La riserva si presenta come un luogo incontaminato, ricco di colori e profumi, arricchito da dune di sabbia a cui costantemente il vento cambia aspetto. Un contesto che racchiude un ecosistema irripetibile da scoprire ed esplorare percorrendo i sentieri dell’area protetta.


 

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