Ludovica Leotta: la cantante catanese innamorata della sua città.

di Samuel Tasca

Chioma rossa come la lava dell’Etna, nata e cresciuta a Catania, carattere determinato e una grande passione per il canto e il mondo dello spettacolo: stiamo parlando della giovanissima Ludovica Leotta. Giovanissima, avete capito bene, perché Ludovica ha solo diciannove anni (a fine aprile saranno venti), eppure calca i palcoscenici da quando ne aveva sette. Molti la ricordano, ancora bambina, esibirsi nelle imitazioni di Michael Jackson, suo grande idolo insieme alla showgirl italiana Lorella Cuccarini, che da sempre la ispirano.

Da quelle primissime esibizioni Ludovica non si è mai fermata, dalla partecipazione come corista al Festival di Castrocaro su Rai 1, alla sua partecipazione come ospite al “Tango Nakts Jurmala” in Lettonia e successivamente all’interno dello spettacolo “Italian Music Festival”.

Nel 2018 arriva il suo primo inedito “Solo per me”, in collaborazione con il cantautore Fernando Alba che la vedrà classificarsi alle semifinali di Area Sanremo. L’anno successivo, invece, spinta dall’amore per la sua amata Catania, reinterpreta il brano “Catania Figghiozza D’o Patri Eternu” che le permetterà di esibirsi all’interno del concerto di fine anno in Piazza Duomo insieme a Roy Paci, Max Gazzè, i Samarcanda, Mirko Casadei, Dj Fargetta, Giuseppe Castiglia, Gino Astorina, Kunsertu e altri artisti.

Il suo ultimo successo è un brano dedicato alla patrona della città, Sant’Agata (dalla quale prende il nome anche il brano), che è stato rilasciato lo scorso cinque febbraio, scritto dalla stessa Ludovica insieme a Fernando Alba, e pubblicato da Rough Machine.

Attirati dal suo molteplice talento le facciamo qualche domanda per conoscerla meglio.

Da dove nasce la tua passione per la musica?

«La passione per la musica mi accompagna praticamente da sempre. Diciamo che sono sempre stata un’appassionata del mondo dello spettacolo, infatti, ho iniziato recitando e ballando, poco dopo, ho scoperto la passione per il canto partecipando a vari casting e concorsi».

Giovanissima, ma anche molto determinata, quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere e qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Vorrei vivere facendo ciò che amo, seguendo le mie passioni per ottenere un mio successo personale».

Cantare in siciliano e dedicare una canzone a Sant’Agata, due scelte molto originali e in controtendenza, in un momento nel quale i giovani sono sempre più proiettati verso la musica straniera e sempre più distanti dalla fede. Ti va di spiegarci meglio queste scelte?


«Sono innamorata della mia città, delle mie radici. dei sapori e del calore della mia terra. Inoltre, ho da sempre una forte devozione per Sant’Agata e questa mi ha portato a trascrivere in musica la sua storia: il racconto di una giovane martire».


Salutandola, percepiamo già che sentiremo ancora parlare della voce di Ludovica Leotta e sicuramente rivedremo ancora quella chioma rossa calcare i palcoscenici. Nel frattempo, le facciamo i nostri complimenti e condividiamo con voi il videoclip del suo ultimo brano per rendervi partecipi del suo enorme talento.

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