Articolo di redazione   Foto di Emanuele Canzonieri

Eccellenze, reti, sistemi e logistica per lo sviluppo del Sud-Est Sicilia. È il tema dell’incontro, molto proficuo e partecipato, svoltosi presso la Sala Congressi del Consorzio Promoter Group e sede del Distretto orticolo del Sud-Est. L’iniziativa, la prima di una serie finalizzata a stimolare sinergie, creare reti e fare sistema per essere competitivi sui mercati nazionali europei e internazionali, è stata promossa dalla nostra rivista e dal Consorzio Promoter Group, con il patrocinio della Camera di Commercio del Sud Est.
«Perseguendo l’obiettivo di valorizzare il patrimonio e le bellezze siciliane – spiega Angelo Barone, coordinatore editoriale e moderatore dei lavori – abbiamo organizzato il primo di una serie di incontri volti mettere in luce le nostre eccellenze, un obiettivo che si potrà raggiungere solo attraverso delle strutture logistiche, un sistema aeroportuale e una viabilità adeguati per la creazione di una rete efficiente. Ecco perché abbiamo voluto iniziare da Vittoria, città in cui è presente il mercato di produzione ortofrutticola tra i più importanti d’Europa, per programmare insieme lo sviluppo del Sud Est».
Determinante l’intervento del presidente della Camera di Commercio del Sud Est, Pietro Agen, secondo cui «è importante privatizzare l’Aeroporto di Comiso per renderlo più efficiente, migliorare la viabilità e i collegamenti con porti ed aeroporti. Solo attraverso un unico sistema aero-portuale è possibile sviluppare un turismo per le grandi aree del Sud Est, attraverso la creazione di diversi percorsi capaci di sfruttare al meglio le nostre risorse».
Il presidente del Distretto Orticolo del Sud Est Sicilia, il capitano Salvatore Cannizzo, sottolinea che «con il patto etico delle aziende aderenti si gioca una partita diversa attorno al valore che garantisce la legalità nella filiera del prodotto. Sono necessari la rimodulazione degli assetti normativi, un miglior coordinamento e il riconoscimento degli enti che sostengono gli associati».
Due punti del tema dell’incontro, reti e sistemi, sono stati ben approfonditi da Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, che ha parlato dell’importanza della cultura di rete, «creare strategie per condividerle nell’internazionalizzazione dei prodotti e fronteggiare così la concorrenza esterna. Abbiamo chiesto al Ministero la modifica del protocollo con la Cina per quanto riguarda il “cold treatment” (trattamenti a freddo, ndr). Dobbiamo smetterla di piangerci addosso, la funzione pubblica di orientamento può fare la differenza sostenendo le reti e i sistemi ma necessitano i collegamenti viari e aeroportuali».
«Nonostante i concorrenti stranieri siamo in grado di offrire un prodotto eccellente e genuino con la caratteristica unica del sapore di Moscato e dal colore giallo con la nostra uva Italia. – ha dichiarato Giovanni Raniolo, Presidente Consorzio Igp Uva da tavola di Mazzarrone – È necessario il coinvolgimento delle istituzioni per migliorare la nostra situazione solo così potremmo fare arricchire il nostro territorio e non la grande distribuzione».
Rosario Dibennardo, presidente di Federalberghi Ragusa e Consigliere SAC, ha spiegato le potenzialità dell’Aeroporto di Comiso, «ha una pista intercontinentale, bisogna riconoscere una tariffa unica di atterraggio ai due aeroporti e completare il sistema di collegamento, privatizzare Comiso, organizzare la logistica ed uniformare i servizi».
Sono state avanzate delle richieste da parte del presidente del Consorzio Promoter Group e direttore del Doses, Gianni Polizzi, come il riconoscimento da parte della Regione Siciliana, «vogliamo la Camera di Commercio vicina per far prosperare le nostre aziende, gli investimenti in infrastrutture e il sostegno alle imprese attraverso le somme non spese per i distretti, bandi ad hoc e il potenziamento dell’Ufficio Distretti».
L’incontro, oltre a permettere il dialogo sulle istanze e le criticità rilevate dagli operatori del settore, ha raccolto anche la partecipazione dell’on. Orazio Ragusa, presidente della III Commissione Attività produttive all’Ars, che dopo aver ascoltato gli interventi e ringraziato gli imprenditori «per quello che fanno, poiché sin dalla culla i nostri genitori ci educano al lavoro» ha preso l’impegno di «rivederci insieme agli assessori competenti e al dirigente alla programmazione per aiutare i distretti e fornire loro una cabina di regia, attualmente mancante».

 

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