a cura di Stefania Minati

Scoperta nel 1988 nell’Oceano Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch (grande chiazza di immondizia del Pacifico), si è formata a causa dell’accumulo di plastica disperso in mare e raccolta dalla corrente oceanica detta “Vortice subtropicale” del Nord Pacifico. Secondo l’AMRF e la Marina degli Stati Uniti si stima una concentrazione di tre milioni di tonnellate di plastica, data però la grande estensione della stessa, si stima che possa arrivare a contenere fino a 100 milioni di tonnellate di detriti. Considerato che il mare ha già fatto il lavoro più grande di concentrare i rifiuti, si prenderà in considerazione l’idea dello studente in Ingegneria Boyan Slat, secondo cui sarebbe possibile raccogliere l’immondizia praticamente a costo zero utilizzando luce solare, energia delle correnti e riciclare a terra quanto raccolto?

Come campagna di sensibilizzazione l’artista Maria Cristina Finucci ha fondato lo stato di Garbage Patch nel 2013. Aggiungo anche che questa non è, purtroppo, l’unica isola del genere che si forma negli oceani.

 

National Geographic News, saperescienza.it. Laura Parker, La prima mappa della spazzatura oceanica

 

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