gruppo mamme del borgo

Le mamme del borgo a Motta Camastra

di Merelinda Staita, foto di Mariangela Currò

 

Motta Camastra si trova in provincia di Messina, a circa 20 minuti da Taormina, ed è un borgo arroccato tra le rocce. È un piccolo comune, ma possiede innumerevoli bellezze e tanto fascino. I suoi abitanti vivono fra il centro storico e le frazioni di Fondaco Motta e San Cataldo. Proprio a San Cataldo è possibile visitare la stupenda Grotta dei Cento Cavalli. Ci troviamo nella meravigliosa Valle che ospita le famosissime Gole dell’Alcantara, preziose “perle naturali” della nostra terra. Capiamo, da questa breve presentazione, che Motta Camastra possiede attrazioni naturali imperdibili. Inoltre, questa cittadina è stata capace di far innamorare di sé Francis Ford Coppola. Il grande regista decise di girare qui, nel 1972, alcune scene del film “Il Padrino”, conquistato da questi luoghi incantevoli. C’è un’altra “chicca” di cui vogliamo parlarvi. Da qualche anno è nato il format “Le mamme del borgo”, il primo ristorante di cucina diffusa in Sicilia. Le massaie del paese accolgono i turisti che si siedono a tavola e godono di tantissime prelibatezze. Noi abbiamo conosciuto ed intervistato la responsabile, Mariangela Currò, per saperne di più…

gruppo mamme del borgo

Può spiegarci come è cominciato il vostro progetto?

«Il nostro è il primo ristorante di cucina diffusa in Sicilia. L’ idea nasce dall’ esperienza omonima avviata in Puglia a Tricase mare, in provincia di Lecce, intrapresa dall’associazione “Game”. Ho deciso di rivolgermi all’associazione così, dopo diversi contatti telefonici con i ragazzi pugliesi detentori del marchio, nel 2016 abbiamo iniziato la nostra esperienza a Motta Camastra unendoci a loro».

Chi sono e quante sono “Le mamme del borgo” ?

«Oggi a partecipare al progetto siamo sette: Mimma Pafumi, Maria Paola Zullo, Piera Pafumi, Lisiane Tissiani, Mariella Strazzeri, Carmelo Lando, l’unico uomo del gruppo, ed io».

Come avviene l’organizzazione del ristorante?

«Le mamme si dividono in tre gruppi che corrispondono alle portate da preparare. Nella prima abitazione si cucinano, e quindi poi si servono, gli antipasti. A seguire gli ospiti vengono accompagnati in un’altra casa, dove possono gustare i primi, il secondo e il dolce. L’ organizzazione è abbastanza complessa, per cui il ristorante diffuso si attiva in determinati giorni. Le persone, quando vengono pubblicate le date sul nostro sito, si prenotano, inviando un messaggio o chiamando al numero di telefono presente anche sulle nostre pagine social, e acquistano un biglietto che è diviso per portate. In questo periodo, vista l’emergenza sanitaria, abbiamo riservato le nostre giornate solo a gruppi organizzati».

gruppo mamme del borgo
gruppo mamme del borgo

Quali sono i piatti che offrite ai visitatori, o agli stessi abitanti, di Motta Camastra?

«I piatti cambiano sempre in base alle stagioni, ma sono costantemente legati al nostro territorio. Non mancano mai gli arancini al pesto di noci o al finocchietto selvatico, i maccheroni al ferretto con sugo di carne oppure alla norma durante il periodo estivo. Le verdure selvatiche ripassate con aglio, melanzane ripiene, caponata, agnello in umido, polpette in foglia di limone. Dolci tradizionali alle noci e con la ricotta».

Abbiamo letto che grazie alla vostra originalità siete state invitate al Salone del Gusto di Torino. Può raccontarci com’ è stata la vostra esperienza?

«Sì, siamo state inviate da “Slow Food” come esempio di cucina sostenibile, legata al territorio. Ho partecipato personalmente a questa esperienza ed ho cucinato: maccheroni al pesto di noci, la crostata con marmellata di arance e noci».


tavolata mamme del borgo

A Motta Camastra sono presenti numerosi siti archeologici e degna di menzione è l’area di Grotta Paglia. È possibile fare delle meravigliose escursioni, grazie alla presenza delle associazioni o delle guide autorizzate. “Le mamme del borgo” si offrono come supporto, cercando di mantenere i sentieri puliti e spesso portano la colazione lungo il percorso ai turisti.

Insomma, posti magici e ghiotti motivi per conoscere Motta Camastra e la Sicilia.

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