Le ceramiche di Santo Stefano di Camastra: quando l’arte incontra il design

 

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di Giulia Monaco   Foto di Ceramiche Serravalle

Passeggiare per Santo Stefano vuol dire rimanere incantati dai tanti, coloratissimi, manufatti in ceramica che popolano le stradine del centro: le teste di moro, le pigne e le maioliche che campeggiano di fronte alle botteghe fanno il paio con i numeri civici delle abitazioni private, le insegne dei negozi e dei bar, le fontane, i sedili, i muri, e stordiscono il visitatore con i loro ghirigori variopinti dal richiamo arabeggiante. Furono proprio gli Arabi a introdurre in Sicilia l’antica arte della ceramica; arte che gli stefanesi perfezionarono nel corso dei secoli trasformandola nell’attività produttiva più importante del paese. I colori sgargianti e i richiami floreali tipici degli scenari siciliani paiono essere il leitmotiv delle ceramiche di Santo Stefano, dove resistono ancora le antiche tecniche di produzione e decorazione.

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Ne abbiamo parlato con Lina Nigrone che, insieme al padre e alla sorella, da trent’anni è proprietaria di “Ceramiche Serravalle”, un’impresa familiare che nasce da una passione mutuata da una lunga esperienza nel campo dell’arredo.

Lina, come nasce la vostra passione per la ceramica?

«Non abbiamo un’antica tradizione alle spalle, non siamo una famiglia di ceramisti. Ma lo siamo diventati, perché è il mondo che abbiamo scelto. Mio padre aveva una ditta che si occupava di arredamenti interni. Trent’anni fa abbiamo deciso di destinare l’immobile della ditta alla produzione di ceramiche, valorizzando una tradizione che è parte integrante della storia e dell’identità del nostro paese».

Di che produzioni vi occupate in prevalenza?

«Sfruttando la nostra esperienza nel mondo dell’arredamento, lavoriamo soprattutto con il design ceramico applicato all’arredo interno ed esterno: piastrelle, tavoli, top per cucine e bagni, pavimenti e rivestimenti. Ma produciamo anche oggettistica, dalle richiestissime teste di moro e pigne portafortuna, ai vasi, alle lampade, ai servizi da tavola…».

 

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Ancora oggi le ceramiche vengono create interamente in modo artigianale e decorate manualmente, o vi avvalete di tecnologie più moderne?

«La nostra produzione si rifà ancora alle tecniche della tradizione. Non utilizziamo decalcomanie né serigrafia. Le piastrelle, ad esempio, vengono “tirate a mano”: delle squadrette di ferro vengono riempite manualmente una a una e poi dipinte sempre a mano libera, con il solo ausilio delle “mascherine”. La peculiarità è che quindi saranno simili tra loro, ma mai identiche».

A cosa s’ispirano i vostri collaboratori nella decorazione delle ceramiche?

«Quasi tutti i nostri piastrellisti e decoratori vengono dall’Istituto d’Arte di Santo Stefano, che pian piano affiancano il nostro studio di progettazione e apprendono le nostre linee di prodotto. Spaziamo dai decori della tradizione, come la linea siciliana contraddistinta da tratti barocchi, e la linea mediterranea, con elementi vegetali tipici dei paesaggi del mar Mediterraneo, a decori più moderni e innovativi, dalle linee astratte».

Quali sono i pezzi più richiesti dai clienti?

«Ci richiedono molto le piastrelle della tradizione siciliana, dal caratteristico colore bianco e blu, che spesso vengono inserite in degli ambienti moderni e all’avanguardia».

È vero che a rendere famosa la ceramica stefanese in Sicilia contribuì la mancanza di un’autostrada fino ai primi anni duemila, che rendeva obbligatorio il passaggio da Santo Stefano per chi si recava da Palermo a Messina?

«Verissimo. Tanto è vero che quando venne aperta l’autostrada, l’indotto della ceramica subì una crisi. Crisi esacerbata dalle riproduzioni industriali dei nostri manufatti da parte del mercato cinese, che riuscirono a inserirsi sulla piazza a prezzi molto concorrenziali».

Come riusciste ad arginare questa crisi?

«Cambiando il target di riferimento. La nostra produzione si è sempre più orientata su manufatti di fascia medio-alta e oggi punta tutto sulla qualità dei prodotti e sulla raffinatezza dell’artigianato fatto a mano».

 

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