La tradizione musicale degli zampognari licatesi

Di Merelinda Staita   Foto Di Eduardo D’ippolito Fotografo

 

Straordinariamente vitale è la tradizione musicale del Natale a Licata, in provincia di Agrigento, e sono soprattutto gli zampognari ad animare le celebrazioni più belle ed importanti. Incontriamo Ivan Frisicaro, presidente dell’Associazione Culturale Zampognari Licatesi “V. Calamita”, che ci racconta come nasce la sua passione per la zampogna.

Ivan ci può spiegare come nasce l’Associazione Zampognari Licatesi “V. Calamita”?
«Fin da piccolo ho amato la tradizione secolare della zampogna (in dialetto ciaramedda). Infatti, all’età di 12 anni, grazie anche all’incoraggiamento dei miei genitori, ne comprai una. Bisognava, come tutti gli strumenti musicali, imparare a suonarla. Decisi allora di aggregarmi al mio più grande amico, Angelo Graffeo, e ai vecchi zampognari di quegli anni che erano soliti riunirsi il sabato sera. Iniziai ad allietare alcune sfilate e recite scolastiche, con un buon riscontro da parte del pubblico. Nel 2010, con l’aiuto di Angelo Graffeo, ho formato il “Gruppo Zampognari Licatesi”, composto inizialmente da sette elementi e che nel 2018 è stato trasformato in “Associazione Culturale Zampognari Licatesi “Vincenzo Calamita”. Oggi, io sono il presidente dell’Associazione e Angelo Graffeo è il vicepresidente».

Quanti sono i componenti dell’Associazione?
«I componenti sono circa 25 e hanno un’ età compresa tra i 5 ed i 50 anni».

Quali processioni animate?                                                                           

«Allietiamo la tradizione musicale del Natale a Licata, partecipando alle processioni dell’Immacolata (8 dicembre) e di Santa Lucia (13 dicembre) ed eseguendo le novene domiciliari».

Quale zampogna viene utilizzata e quali caratteristiche la differenziano da altre zampogne utilizzate in Sicilia?
«La zampogna che si utilizza a Licata è del tipo “a paro” (ciaramedda a paru) che si distingue dalla zampogna “a chiave” monrealese, ampiamente diffusa in tutta la Sicilia. Un cantore accompagna lo zampognaro con il cìmmulu (un cerchietto munito di piattini e sonagli), mentre altri cantori si uniscono alla coppia per formare il coro».

Moltissime famiglie licatesi si rivolgono alla vostra Associazione nel periodo natalizio. Cosa preparano per il vostro arrivo nelle loro abitazioni?
«Centinaia di famiglie usano ancora addobbare le edicole (fiureddi) presso gli usci di casa, con fronde di vegetali (palme, pino, carrubbo) e agrumi (arance e mandarini), per potere ospitare i suonatori nei nove giorni che precedono il Natale. La novena si conclude sempre con un ballittu (ballo): se è già buio, e il luogo lo permette, non è raro che presso le fiureddi siano allestiti dei falò, scavalcati di corsa dai bambini mentre ancora riecheggia la musica».


A Licata è ancora viva la tradizione della “Pasturali”. Come si svolge e quali sono i momenti più importanti?
«L’ elemento più rappresentativo della tradizione licatese è costituito dalla Pasturali che viene rappresentata dal 26 dicembre al 6 gennaio. La Pasturali ha una durata di circa 40 minuti e in questa sono presenti sei personaggi: tre pastori chiamati Bardàssaru, Marsioni e Titu, che nella tradizione locale sono i nomi dei Re Magi, un Curàtulu, soprintendente della masseria, e due suonatori. I pastori indossano i tradizionali costumi in pelle di capra con il volto ricoperto da una lunga barba e portano in mano un bastone, mentre il Curàtulu ha pure un mantello. I dialoghi alternano l’italiano al dialetto siciliano con battute a sfondo comico e talvolta osceno. La scenografia è costituita da una capanna fatta di legno, cartone e frasche, sotto un’edicola addobbata e illuminata, dove viene acceso un falò all’inizio della rappresentazione (di solito fatta nelle ore serali). I pastori sono meravigliati dalla forte luce che proviene dalla capanna, giunti in prossimità della quale si addormentano. Nel frattempo, arriva il Curàtulu che con gesti di gioia e meraviglia, festeggia la nascita del Messia e sveglia i pastori».

Ecco, come l’otre della zampogna si gonfia di armonia per toccare i cuori al calar del sole.

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