Articolo di Angelo Barone Foto di Giuseppe Leone e Samuel Tasca

Con Giuseppe Leone ed Emanuele Cocchiaro andiamo a trovare il nuovo sindaco di Ragusa Peppe Cassì, già giocatore di pallacanestro e avvocato di professione.
Vogliamo conoscere i progetti e le iniziative del Comune a seguito del riconoscimento Unesco che ha iscritto “l’Arte dei muretti a secco” nella lista degli elementi immateriali Patrimonio dell’ Umanità. Una conversazione piacevole e spero proficua, in cui il sindaco ha apprezzato il libro “La pietra vissuta” che Giuseppe Leone gli ha donato e raccontato.
«Sono consapevole del grande giacimento culturale materiale e immateriale che c’ è nel nostro territorio e da lì vogliamo partire per rilanciare Ragusa; per questo motivo ho trattenuto la delega alla Cultura. Per valorizzarlo stiamo istituendo l’ Ecomuseo del territorio, dove protagonista è la pietra, il filo per raccontare il passato e costruire il futuro, la pietra dei muretti a secco e del Barocco, delle enormi cave sotterranee e degli scavi archeologici che arrivano fino al mare. Da questo patrimonio e dalle eccellenze del territorio vogliamo costruire i nostri progetti di sviluppo economico e di accoglienza turistica».
La Giunta Comunale ha già approvato la delibera d’ indirizzo per istituire l’ Ecomuseo, mentre lo Statuto e la relazione propedeutici all’iter sono in fase di redazione prima della discussione in Consiglio comunale. Si chiamerà Carat, ovvero Cultura, Architettura Rurale, Ambiente e Territorio.
Nelle attività precedenti rispetto agli altri Comuni del Val di Noto, si è percepito un senso d’ isolamento, reso evidente dalle candidature separate a Capitale della Cultura 2020.
«C’ è un cambio di direzione: ho sentito il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti; dobbiamo lavorare in sinergia e fare rete per superare campanilismi e sovrapposizioni d’ iniziative».
Leone ci racconta
dell’ attenzione di Leonardo Sciascia per questa città e di come nacque il libro “Invenzione di una Prefettura”; proponiamo al sindaco l’ opportunità di dedicare una via a uno dei più illustri scrittori del ‘900, il quale si è dichiarato disponibile ad accogliere questa richiesta, e ci informa che il suo prossimo appuntamento della giornata è con il Prefetto Dott.ssa Filippina Cocuzza che intende coinvolgere per valorizzare in modo adeguato lo scritto di Sciascia sulla Prefettura di Ragusa.
Nel far notare lo stato di malinconica decadenza del centro storico superiore della città e dell’ assenza d’ iniziative pubbliche e private per rilanciarlo segnaliamo l’ interesse degli organizzatori del Festival Europeo della fotografia del nudo, che ogni anno si tiene ad Arles in Francia e che nella scorsa edizione ha avuto protagonista Giuseppe Leone con le sue foto, a fare uno stage fotografico a Ragusa.
«Siamo molto disponibili a ospitare eventi di grande qualità così come sosteniamo A tutto Volume, il nostro appuntamento con i grandi scrittori, e vogliamo dotare Ragusa del teatro che manca».
Non può esserci sviluppo senza una logistica e un sistema di trasporti adeguati, continuano a dilatarsi i tempi per la Catania – Ragusa, la Ferrotramvia è ancora al palo e l’aeroporto di Comiso non decolla. «Sulla Catania – Ragusa restiamo vigili: il governo ha preso un impegno che nell’ ultimo mese ha subito un nuovo rallentamento; continueremo a fare squadra con gli altri comuni e con il territorio affinché l’attenzione non cali. Per la Ferrotramvia, ovvero la Metropolitana di superficie che offrirà un nuovo servizio di trasporto e al tempo stesso costituirà un’ attrattiva turistica che attraverserà i luoghi più belli di Ragusa, in questi giorni abbiamo ricevuto la visita dell’ assessore regionale Marco Falcone, il quale ci assicura che sarà finanziata con fondi regionali. Ho manifestato al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, il sostegno della nostra Amministrazione per tutte le iniziative da intraprendere per rilanciare l’ aeroporto: il dialogo con Comiso è il principale canale di riferimento per una questione che interessa molto il nostro Comune. Nella sinergia con tutti Ragusa deve trovare la linfa vitale per il suo sviluppo».

 

 

 

 

 

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