Articolo di Angelo Barone,  Foto di Paolo Barone

Da tempo desidero realizzare una rubrica dedicata ai paesaggi e alla gente di Sicilia. Mi interessa esplorare la sensibilità e la passione di quanti con la fotografia, attraverso uno scatto, sanno cogliere e trasferire emozioni. Per avviare questo progetto, il mio pensiero va subito a Paolo Barone e alla sua arte fotografica esposta in tante sue mostre personali in Italia e in giro per il mondo in città come Pechino, Montevideo, San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Porto Alegre, Curitiba, Colonia, Londra, Lima e Santiago del Cile, per citarne alcune.  

Paolo Barone, classe 1951, catanese che da anni vive la sua vita tra il capoluogo etneo e Bologna, scopre la magia della pellicola oltre trent’anni fa. Innamorato della sua terra, ne divulga le bellezze paesaggistiche e tutto il suo patrimonio gastronomico.

A giugno dello scorso anno incontro Paolo a Menfi, a casa Planeta, in occasione della presentazione della pubblicazione “Identità e ricchezza del vigneto in Sicilia”. Lui, con la sua macchina fotografica pronto a cogliere la bellezza dei luoghi ed io a prendere appunti per raccontare di questa Sicilia e della sua gente. Ci diamo appuntamento per la mattina successiva, mi deve una colazione, al Baglio San Vincenzo. Il posto è bello, rilassante, con un’incantevole vista su Menfi, i suoi vigneti e il suo mare. La colazione, servita da una gentile signora, mi fa cominciare bene la giornata e la chiacchierata con Paolo che si definisce “un curioso impenitente che segue i rumori, gli odori e i colori della Sicilia”. I ricordi vanno ai famosi truck incontrati e fotografati negli USA, in occasione della proficua esperienza fatta insieme, nel 2002, con “Sweet Peal” per promuovere le arance rosse nel mercato americano; del presente mi fa vedere le foto della transumanza di Alfio Antico, ma quello che mi colpisce di più è la passione con la quale mi racconta del suo amore per l’Etna e della sua esperienza vissuta e fotografata durante un’eruzione del Vulcano.

In quel momento ho capito che il primo servizio da fare è l’Etna di Paolo Barone: “Etna, cuore pulsante della Sicilia dove tutti i colori ancestrali vengono irradiati dalla luce più pura, distesa di bianco intenso punteggiata dalle fantasmagoriche e suggestive danze pirotecniche nelle eruzioni”. Paolo ricorda ancora con emozione i rumori e il suono delle colate, “la sensazione di camminare sui vetri e romperli con il calpestio, la forza della lava in fusione e poi sentire, come i battiti di un cuore gigantesco, il suono del boato dal profondo delle viscere del Vulcano”. Mi sovrasta la sensazione d’impotenza di fronte a questa forza e poi “tutto rinasce e la montagna si colora di nuovo della sua straordinaria vegetazione”. Grazie Paolo per le emozioni che le tue immagini ci trasmettono.  

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