La magia del presepe di Vito Sammatrice

 

Di Alessia Giaquinta   Foto Di Nuccio Costa E Vito Sammatrice


 

Vito Sammatrice è un giovane chiaramontano che si dedica – ormai da anni – a riproporre la magia del Natale attraverso la costruzione di splendidi presepi, che realizza con dedizione, passione e tanta fede.

Vito è impiegato nelle forze dell’ordine, ma trova sempre del tempo per dedicarsi ai personaggi, alle scenografie, ai materiali che gli servono per realizzare i suoi presepi, ogni anno diversi, particolari e bellissimi.

Ho conosciuto Vito qualche anno fa, durante una mostra delle sue opere. Ero talmente incantata ad osservare uno dei suoi presepi, ad apprezzarne l’accuratezza, l’attenzione per i dettagli, la coerenza storico-geografica, che sono riuscita senza alcuna fatica ad immergermi in quel contesto, diventando io stessa personaggio di quella rappresentazione.

In prossimità del Natale Vito, aiutato dalla moglie Annamaria, si dedica a questa passione che coltiva da tempo e che non è fine a sé stessa: attraverso la sua arte, Vito ripropone il mistero di quella notte che ha cambiato la storia dell’uomo e che va contemplata, osservata, esaltata.

Come nascono i tuoi presepi?
«I miei presepi nascono dalla fede e dalla fantasia di un mondo e di un tempo che non esiste o forse non c’è mai stato. Procedo, in genere, facendo un progetto o uno schizzo di ciò che voglio realizzare e mi aiuto facendo delle ricerche sul posto o sul tempo in cui ambiento la mia Natività. Delle volte il progetto iniziale subisce delle variazioni in base alla mia fantasia».

Quali tecniche utilizzi?
«Ci sono molte tecniche con cui si può realizzare un presepe: dalle più semplici a quelle più professionali. E dopo tanto tempo che realizzavo le mie scenografie con tecniche fai da te o viste su dei tutorial, per poter crescere ho seguito dei corsi. Il presepe viene realizzato con gesso, polistirolo e legno tutto modellato a mano e dipinto con colori acrilici. È arricchito da particolari che richiamano le caratteristiche del territorio ove è ambientata la scenografia, con varie tipologie di erbette che lo rendono più realistico, con statuine di stile popolare o orientale».

In che modo hai cominciato ad allestire pubblicamente i tuoi presepi?
«Ricordo ancora quando con amici cominciammo grazie all’incoraggiamento di padre Scollo a realizzare il presepe presso il Santuario di Gulfi, che negli anni ha ricevuto parecchi riconoscimenti. Grazie a quest’input sono riuscito ad organizzare e realizzare altri presepi in diversi comuni della Sicilia Orientale, ma la manifestazione alla quale tengo di più è quella che organizziamo a Chiaramonte ormai da parecchi anni.  Grazie al presepe oggi posso dire che ho conosciuto tante belle persone di cui ho stima e ne sono amico».


La Natività che hai rappresentato quest’anno che caratteristiche presenta?
«Quest’anno sto realizzando un presepe ambientato in un contesto popolare/orientale che racconta la Sicilia nel paesaggio e nei mestieri, dove due “stranieri” si rifugiano in una grotta di pastori, per dare compimento all’evento del Natale. La Natività che preferisco, invece, è quella di una Madonna stanca con San Giuseppe che tiene in braccio Gesù, realizzata a mano con vestiti in stoffa da mia moglie Annamaria che, con molta pazienza e piacere, partecipa sempre aiutandomi».

Dove possiamo vedere i tuoi presepi?
«Ogni Natale organizziamo una mostra a Chiaramonte Gulfi presso il Museo di Arte Sacra e in altre mostre della provincia. Proprio in questo periodo stiamo realizzando un presepe monumentale di 6 m x 3 m, a Lentini, che sarà arricchito dalle statue in terracotta di Caltagirone di Vincenzo Velardita».

 

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