Foto e Articolo di Stefania Minati

Giunto il momento delle agognate ferie, alla vigilia di ferragosto io e il mio futuro marito siamo atterrati all’aeroporto Fontanarossa di Catania dove ad aspettarci c’era una famiglia di nostri amici ragusani. Finalmente siamo in Sicilia. Il desiderio del mare ci porta a Punta Braccetto ed è subito un colpo di fulmine!
Dalla piazza dei Tramonti la vista è mozzafiato, il colore del mare prende via via sfumature di azzurro sempre più intense, di notte il chiarore della luna si specchia tra le onde che si infrangono sugli scogli, cullandoti in un vero e proprio stato di trance. Ecco che ad un tratto avverti chiara la sensazione di essere in pace col mondo.

Giunta la sera, dopo una giornata di mare, ci dirigiamo verso un ristorante dove poter saziare il nostro appetito e degustare le specialità della zona. Mi tornano in mette le parole di Andrea Camilleri e dell’estasi che prova il suo commissario Montalbano quando è seduto al tavolo del ristorante di Enzo: mi rendo conto che quei racconti descritti così accuratamente, ti fanno venire l’acquolina in bocca. Ma il passaggio tra le sensazioni del romanzo e quelle reali è immediato! Il sapore dei ciliegini, delle melanzane e del caciocavallo stagionato danno una grazia infinita ai maltagliati fatti in casa, macari cunzati con le polpettine di Lucia…
La bontà della ricotta fresca, quella che puoi mangiare con il miele, con olio e pepe, senza niente oppure con il pane caldo di grano duro. E poi i famosi cannoli, le cassate siciliane, le granite… una meraviglia continua e senza limite.

Con pochi giorni di ferie a disposizione ci siamo divisi fra i bagni al mare e delle escursioni nei dintorni, abbiamo potuto ammirare la splendida architettura barocca di Ragusa Ibla, la maestria delle lavorazioni in ferro battuto dei cancelli del Duomo di San Giorgio e dei parapetti dei balconi che si affacciano sulle strette vie che si snodano lungo il centro storico. Una passeggiata lungo le vie di Modica e Scicli ci ha permesso di poter apprezzare meravigliosi capolavori artistici che rendono uniche le città del Val di Noto, dei veri e propri musei a cielo aperto. Magnifiche anche le antiche masserie ristrutturate che svettano sui poggi della campagna, con i loro muretti a secco a testimonianza di quel tempo che per certi versi sembra essersi fermato, rappresentano tutto ciò su cui si è posato il mio sguardo. Questi meravigliosi paesaggi sono nutrimento, seppur temporaneo, per i miei occhi.
Dopo una sola settimana, a causa del rientro forzato per riprendere il lavoro, torniamo a casa con le lacrime agli occhi, perché’, come sempre succede, il tempo a nostra disposizione, già di per sé breve, è volato via in un attimo. Di questa nostra vacanza abbiamo portato con noi un nuovo modo di amare la vostra terra, siete a ragion veduta dei maestri nel trasmettere l’orgoglio per ciò che vi circonda. In questa settimana abbiamo trovato un abbraccio caloroso, degli sguardi aperti e sinceri, persone la cui ospitalità non ha eguali al mondo.

Il sorriso dei nuovi amici incontrati mi scalderà il cuore nei lunghi mesi di freddo, il mare della Sicilia ahimè, mi farà scalpitare per tutto l’inverno nell’attesa di riprendere il prima possibile un volo per ritornare e poter visitare altre città incantevoli.

Posso ribadire che la Sicilia è davvero meravigliosa e non riuscendo a trovare altri termini mi limito a queste poche righe, perché’ tenere lo sguardo fisso oltre lo schermo del telefonino non ha prezzo e con queste fotografie, spero di riportarvi alla mente alcuni dei colori che sono rimasti impressi indelebilmente nella mia memoria e vi esorto a tutelare questo vostro immenso patrimonio.

Se anche tu hai una storia da raccontare, inviaci una mail all’indirizzo redazione@biancamagazine.it e potrai vederla pubblicata su uno dei prossimi speciali!

Lascia un commento
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *